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ⓘ La donna giusta, romanzo. Molti anni dopo, nel bar di New York dove lavora, sarà proprio il batterista a raccontare a un esule del suo stesso Paese lepilogo di ..




                                     

ⓘ La donna giusta (romanzo)

Molti anni dopo, nel bar di New York dove lavora, sarà proprio il batterista a raccontare a un esule del suo stesso Paese lepilogo di tutta la storia – e in qualche modo a tirarne le fila. Cacciato dallUngheria dal clima di sospetto che si è instaurato dopo la presa del potere dei sovietici, il musicista fugge a Roma dove passa le notti suonando e lasciandosi amare e mantenere da Judit, ormai un po sfiorita Come un fiore di primavera quando sta per giungere lestate". Poi emigra negli Stati Uniti, dove non può più suonare. Ha trovato comunque un buon impiego come barista, in un locale vicino ai teatri di Broadway. Qui incontrerà, per unultima conversazione che sfocia nel nulla, il vecchio marito della sua amante: Peter, alle prese con una camicia indossata da più di cinque giorni ". Peter vive ad Harlem, è vecchio, sfiatato e sicuramente male in arnese, ma nonostante tutto, emana ancora unaria di incontestabile superiorità, che fa infuriare il musicista. Pieno di rabbia lo aiuta a uscire barcollando, con quella confidenza profonda che può esserci soltanto tra due uomini, che sono stati a letto con la stessa donna" p. 443. La donna giusta.

                                     

1. Recensioni

  • "Al pari delle "Braci" e di "Divorzio a Buda", questo romanzo appartiene al periodo più felice e incandescente dellopera di Marai, quegli anni Quaranta in cui lo scrittore sembra aver voluto fissare in perfetti cristalli alcuni intrecci di passioni e menzogne, di tradimenti e crudeltà, di rivolte e dedizioni che hanno la capacità di parlare a ogni lettore ".
  • "Sandor Marai, così come per altri suoi memorabili romanzi, ci regala quattro splendidi monologhi. È lamore che si mostra attraverso diverse fattezze, lo stesso sentimento narrato dai vari personaggi, visto da diverse angolazioni e scambiato per rivoluzioni o lotte di classe. Il tutto si dipana attraverso metafore e riflessioni rivelatrici, con unironia estrema ed una drammaturgia dai connotati teatrali perché – parafrasando lo stesso autore - quando vuole creare qualcosa, la vita realizza messinscene impeccabili". Nicoletta Stecconi - 14-12-2010
  • "È la storia del più grande fallimento dellumanità: cercare senza trovare la giusta relazione. Lamore esiste eccome e Marai lo descrive in tutto il suo potere. Ma non si comunica. Si infrange contro ostacoli troppo profondi per essere portati in superficie da una sola voce narrante. E il risultato non cambia se le voci diventano due, tre o quattro. Ci sono lotte interiori tra la volontà e lintenzione, tra il desiderio e la realtà, tra il possibile e il bisogno. Nessuno è del tutto padrone a casa propria, ma quando si tratta di amore, dice Marai, siamo ospiti, spettatori a casa daltri". Dario Olivero, La Repubblica
                                     

2. Edizioni

1ª edizione ungherese
  • Sándor Márai, Az igazi, Regény, 1941.
1ª edizione italiana
  • Sándor Márai, La donna giusta trad. di Laura Sgarioto e Krisztina Sándor, Adelphi, 2004.