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Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e delletà contemporanea
                                     

ⓘ Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e delletà contemporanea

L Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e delletà contemporanea è un ente di ricerca storica associato allIstituto nazionale Ferruccio Parri. Rete degli istituti per la Storia della Resistenza e delletà contemporanea.

Dal 1970 la sua sede è in Via Torquato Tasso 4 a Bergamo.

LIstituto è nato nel 1968 con lo scopo di promuovere e favorire lo studio del movimento di Liberazione, nella città e nella provincia di Bergamo, interessandosi a fondo delle cause e delle conseguenze dellesperienza resistenziale.

Nel corso del tempo il campo di studio e di ricerca dellIstituto si è allargato a tutto il periodo che può essere definito storia contemporanea. Infatti lIstituto, fondato con la denominazione Istituto Bergamasco per la Storia del Movimento di Liberazione, nel 1994 ha modificato il suo nome in quello attuale.

LISREC svolge attività di ricerca scientifica, di divulgazione storica, pubblica monografie, saggi, guide e cataloghi, nonché la rassegna semestrale Studi e ricerche di storia contemporanea ; promuove borse di studio; organizza in proprio o in collaborazione con altri enti cicli di lezioni, corsi daggiornamento, seminari, mostre di carattere storico e fornisce assistenza e consulenza per insegnanti e studenti.

                                     

1. Origini

Il 22 dicembre 1967 a seguito di invito diramato a numerose persone, tutte facenti parte della Resistenza, ha luogo una prima riunione, alla quale partecipa anche il prof. Massimo Legnani di Milano – direttore dellIstituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia. Alla riunione del 2 febbraio 1968 svoltasi nella sala conferenze del teatro Donizetti di Bergamo, emerge lorientamento di costituire un organismo autonomo a base associativa, sostenuto dal comune di Bergamo e dallamministrazione provinciale e lesigenza di affiliare lIstituto in fase di costituzione allINSMLI.

Il 30 marzo 1968 in palazzo Frizzoni viene tenuta la riunione del Consiglio Generale, nel corso della quale viene nominato il primo Consiglio Direttivo, che risulta composto da: Giuseppe Brighenti, Franco Carnazzi, Gian Battista Cortinovis, Enea Fergnani, Mario Invernici, Salvatore Parigi, Ottavio Perico, Roberto Petrolini e Natale Verdina. Nella susseguente riunione del Consiglio Direttivo viene nominato presidente Mario Invernici

                                     

2.1. Servizi al pubblico Archivio

Larchivio raccoglie innanzitutto leredità della Resistenza bergamasca con quanto essa comporta di documenti sulle formazioni partigiane, sulla vita sotto il regime fascista, sullesercito, sulla guerra e sugli episodi di violenza sui civili. Nel tempo, si sono però anche aggiunte documenti fondamentali per lo studio della questione del lavoro a Bergamo e del suo territorio in età contemporanea, dellemigrazione, della vita dei partiti dal dopoguerra ai nostri giorni, degli anni Sessanta - Settanta.

Il patrimonio documentario dellIstituto si fonda, oltre che su una capillare ricerca, su donazioni di molte persone e associazioni che hanno affidato allIstituto stesso il materiale in loro possesso. Tra questi occorre ricordare Giulio Alonzi, Giovanni Brasi e don Antonio Milesi, lANPI, gli archivi Cvl e lUfficio Patrioti. Sono inoltre depositati e ordinati gli archivi del PCI, Pda, il manifesto – Pdup di Bergamo, del consiglio di fabbrica della Dalmine, del periodico "La Cittadella", dellAssociazione "Giustizia e Libertà", del Comitato Antifascista bergamasco, dellUdi e del movimento degli studenti.

Allinterno dellarchivio di particolare importanza è il fondo fotografico, che raccoglie oltre 10000 immagini dal primo Novecento agli anni Sessanta-Settanta.

La fonoteca è ricca di oltre 1000 registrazioni di testimonianze dellantifascismo, della Resistenza, delle due guerre mondiali, del movimento operaio e contadino.

                                     

2.2. Servizi al pubblico Biblioteca ed Emeroteca

Specializzata nella storia contemporanea, essa consta di più di 20000 volumi, che si accrescono di anno in anno grazie a una costante politica di acquisto e a importanti donazioni da parte di soci e amici dellIstituto.

La biblioteca comprende le sezioni fascismo e antifascismo, resistenza, storia dellItalia repubblicana, storia del movimento operaio, emigrazione e deportazione.

LIstituto conserva fondi librari di particolare importanza, tra cui è doveroso ricordare almeno le donazioni di Riccardo Bauer, di Mario Pacor, di Arialdo Banfi e di Luigi Cortesi.

Conserva inoltre una cospicua raccolta di tesi di laurea. Lemeroteca ha una notevole dotazione di testate – locali e nazionali – pregresse e oltre 100 abbonamenti in corso a riviste di settore.

                                     

3.1. Pubblicazioni Studi e ricerche di storia contemporanea

La rivista Studi e ricerche di storia contemporanea è nata nel 1970, a ridosso della fondazione dellIstituto e quasi come sua filiazione. Il suo sottotitolo, "Rassegna dellIstituto bergamasco per la storia della Resistenza e delletà contemporanea" rappresenta lorgogliosa proposta di leggere nella rivista lautobiografia dellIstituto.

Lantifascismo è il punto distintivo della rivista, colto soprattutto nelle sue caratteristiche salienti degli anni Quaranta, con un approfondimento particolare alla transizione dal fascismo alla Repubblica, e quindi alla guerra, alla Resistenza armata, alla definizione della nuova carta costituzionale, alla costruzione della sua memoria.

La rivista, oltre ai saggi, alle schede di lettura, alle note e ai resoconti di mostre e convegni, contiene un Notiziario che ricostruisce la vita le scelte dellIstituto. Emerge la direzione di un lavoro di ricerca in cui la dimensione locale incontra quella nazionale per interrogare i temi le problematiche della storiografia contemporanea.

La rosa dei collaboratori ha potuto vantare anche il contributo di storici importanti, tra i quali Enzo Collotti, Giorgio Rochat, Massimo Legnani, Luigi Ganapini, Mimmo Franzinelli e Nicola Labanca e Santo Peli.

La rivista è diretta dal numero 5 da Angelo Bendotti.



                                     

3.2. Pubblicazioni Il filo di Arianna

Lassociazione editoriale Il filo di Arianna è nata a Bergamo nel 1983, affiancando lattività editoriale dellISREC di Bergamo, con lo scopo di offrire uno sbocco agli studi di saggistica storica, focalizzandosi sul segmento della storia contemporanea locale. Il filo di Arianna’ si occupa di pubblicazioni di storia locale, dedicando particolare attenzione alle tematiche legate alla Resistenza, al movimento operaio e allemigrazione.

                                     

3.3. Pubblicazioni Le Collane

Le pubblicazioni de Il filo di Arianna’ sono divise in diverse collane:

  • "Calendario", il cui elemento caratterizzante è il recupero della memoria attraverso i racconti le memorie dei protagonisti;
  • "Collana di storia", la più importante, nella quale emerge un forte interesse verso lapprofondimento delle tematiche resistenziali;
  • "Quaderni della biblioteca Di Vittorio CGIL Bergamo", realizzati con i materiali delle mostre realizzate in collaborazione con la biblioteca CGIL;
  • "I segni", che ha allattivo limportante ricerca di Luciano Galmozzi sulla storia del Premio Bergamo;
  • "Gocce", che raccoglie opere di letteratura nelle quali le suggestioni delle esperienze di vita partigiana assumono una veste romanzata.
  • "Segmenti", caratterizzata da opere di agile lettura, degli spunti critici in cui sono proposti degli studi di materiali documentari e visivi;
  • "Il punto", che offre uno sguardo su Bergamo, affrontando problemi di diversa natura, sia istituzionale che artistica;
  • "Strumenti", pensata per dare spazio agli studi e alla descrizione di archivi di rilievo dislocati sul territorio;
  • "Tracce partigiane", in collaborazione con Sotto Altra Quota, la collana vuole aprire un dialogo nella ricerca di forme artistiche per raccontare la storia come tessuto di eventi umani.
  • "Dossier", dedicati alla storia della scuola e alla didattica della storia;
  • "Delbo", dedicata a far conoscere la voce della scrittrice francese Charlotte Delbo.


                                     

3.4. Pubblicazioni Principali pubblicazioni de Il filo di Arianna

  • Montagne e alpinisti a Bergamo. 1873-2013, Catalogo della mostra, a cura di Stefano Morosini, progetto grafico di Dario Carta, 2013
  • Angelo Bendotti, Banditen. Uomini e donne nella Resistenza bergamasca, 2015
  • Il ritorno, Catalogo della mostra, a cura di Elisabetta Ruffini e Dario Carta, progetto grafico di Dario Carta, 2015
  • Andrea Pioselli, La diserzione: i "mongoli" nella Resistenza bergamasca e la strage di Monte di Nese, 2010
  • Angelo Bendotti, Giuliana Bertacchi, Il difficile cammino della giustizia e della liberta: lesperienza azionista nella Resistenza bergamasca, 1983
  • Angelo Bendotti, Giuliana Bertacchi, Mario Pelliccioli, Eugenia Valtulina, Prigionieri in Germania: la memoria degli internati militari, 1990
  • Une mémoire à mille voix. Charlotte Delbo. Una memoria, mille voci, Catalogo della mostra, a cura di Elisabetta Ruffini, progetto grafico Dario Carta, 2014
  • Tino Simoncini, Al balcone di una piccola città. Autobiografia di un sindaco 1960-1965, a cura di Carlo Simoncini, 1999
  • Sotto altri cieli. Emigranti di ieri e immigrati di oggi a Onore, a cura di Paola Antonini e Giovanna Schiavi, 2004
  • Giuliana Bertacchi, Vita di scuola. La scuola a Bergamo dalla fine dellOttocento agli anni Cinquanta, 2003
  • Gabriella Cremaschi, Per il maggior bene del popolo: il Partito popolare a Bergamo, 1919-1926, 1986
  • Dario Carta, "Né elemosina, né pietà". Solidarietà e previdenza nella storia dellAssociazione generale di mutuo soccorso di Bergamo. 1860-1890", 2011
  • Strade. Antifascismo e Resistenza nella toponomastica di Bergamo, a cura di Paolo Rizzi, progetto grafico di Dario Carta, 2015
  • Lavoro/Lavori. Attività, impiego, mestiere, professione, fatica, impegno. Fotografie di Uliano Lucas, 2000
  • Il pane degli altri: emigrati ed immigrati nella provincia di Bergamo dalla fine dellOttocento ai giorni nostri, 1995
  • Angelo Bendotti e Elisabetta Ruffini, Gli ultimi fuochi: 28 aprile 1945, a Rovetta, 2008
                                     

4.1. Attività di ricerca e di divulgazione storica Borse di studio

Dal 1996, ogni anno lISREC Bergamo, con il patrocinio del Comitato antifascista bergamasco, dellANPI, della Camera del Lavoro CGIL di Bergamo, per ricordare la figura del partigiano Brach, bandisce una borsa di studio annuale "Giuseppe Brighenti" a tesi di laurea inedite sulla storia del Novecento. Brighenti è stato figura chiave della Resistenza bergamasca. Nel dopoguerra ha ricoperto incarichi istituzionali di rilievo: funzionario della CGIL e del PCI, segretario responsabile della Camera del Lavoro, consigliere e parlamentare per due legislature. Brighenti ha partecipato alle attività dellIstituto, dapprima come membro del Consiglio direttivo, poi come vicepresidente, contribuendo a renderlo un centro vitale di ricerca scientifica e cultura antifascista. Dal canto suo lISREC si è impegnato ad onorarne la memoria intestandogli la borsa di studio ormai giunta alla XIV edizione, che viene assegnata ogni anno a Endine Gaiano, con la collaborazione del comune.

                                     

4.2. Attività di ricerca e di divulgazione storica E sulla terra faremo libertà, 1985

In occasione del 40º anniversario della Liberazione, dal 25 aprile al 30 giugno 1985 nel Palazzo della Ragione a Bergamo, è stata organizzata la mostra fotografica e documentaria E sulla terra faremo libertà. Immagini e documenti della Resistenza bergamasca. I visitatori sono stati oltre 30000, 117 scuole hanno effettuato visite guidate con un totale di quasi 4000 studenti.

                                     

4.3. Attività di ricerca e di divulgazione storica Partigiani, 2006

La mostra fotografica Partigiani, realizzata in collaborazione con la Fondazione Bergamo nella Storia e allinterno delle iniziative promosse dal comune di Bergamo per il 60º anniversario della Liberazione, presso lex convento di San Francesco a Bergamo, è stata inaugurata l8 aprile e si è chiusa il 2 giugno 2005. Lintento della mostra, curata da Mauro Baronchelli, Luciana Bramati e Adriana Bortolotti, è stato quello di raccontare le vicende della lotta di liberazione in bergamasca avvicinandosi a uomini, donne, volti, azioni della Resistenza attraverso le immagini, mettendo in risalto i soggetti piuttosto che le vicende. Brani letterari di scrittori quali Fenoglio, Meneghello, Calvino, Dusi e altri hanno accompagnato le fotografie scelte raccontandone il significato. Walter Giliberto ha curato laspetto grafico della mostra. Il percorso espositivo è stato completato da documenti forniti dallISREC e dal Museo Storico, il quale ha anche fornito indumenti e armi da fuoco



                                     

4.4. Attività di ricerca e di divulgazione storica Senza cielo e senza terra, 2008

Aperta al pubblico dal 5 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008 nella sala della Porta di SantAgostino, la mostra Senza cielo e senza terra. Emigranti bergamaschi tra Ottocento e Novecento ha voluto far riemergere un pezzo della storia locale con lintento di suscitare riflessioni sul passato e il presente, raccontando lesperienza dellemigrante. La mostra ha ospitato gli interventi della professoressa Patrizia Audenino dellUniversità di Milano e di Barbara Pezzini, presidente dellISREC Bergamo. I curatori della mostra sono stati Luciana Bramati e Dario Carta, limpianto della mostra è stato curato interamente da Walter Giliberto.

                                     

4.5. Attività di ricerca e di divulgazione storica Il cantiere Blocco 21 ad Auschwitz, 2009

LISREC Bergamo, di fronte alle polemiche nate riguardo al futuro del Memoriale italiano ad Auschwitz, ha lanciato, insieme allAccademia di Brera, un laboratorio di studio e lavoro per riportarlo alla sua originaria bellezza. Liniziativa ha preso il nome di Cantiere Blocco 21 ed ha portato alla realizzazione di una mostra itinerante con lo stesso nome. Il Cantiere si è trasferito ad Auschwitz dal 1 all8 settembre 2008 dove ha provveduto alla pulizia del memoriale. La mostra è stata inaugurata nel settembre 2009 e ha toccato Fossoli, Bergamo, Ferrara, Palermo, Firenze. LISREC Bg, lAned e lAccademia di Brera hanno inoltre realizzato una guida per i giovani in visita al Memorial, denominato Blocco 21, edito dalla casa editrice Il filo di Arianna. È stato elaborato un progetto di conservazione e integrazione detto progetto Glossa approvato dal congresso dellAned e, presentato alle autorità italiane, è stato sostenuto dai sindacati edili di CGIL, CISL e UIL ed è stato realizzato in collaborazione con lAned.

                                     

4.6. Attività di ricerca e di divulgazione storica Luoghi, 2010

Dedicata a Dario Segre, in occasione del 27 gennaio 2010 è stata inaugurata la mostra Luoghi. Quattro campi, la loro storia, la nostra memoria. Curata da Elisabetta Ruffini, lesposizione è rimasta aperta al pubblico sino al 21 febbraio per poi trasferirsi a Milano, dove, il 3 marzo, è stata ospitata dallAccademia di Brera. Si trattattava della ricostruzione storica di quattro campi: Fossoli, Bolzano, Mauthausen, Auschwitz e dal loro costituirsi come luoghi di memoria. La storia dei quattro luoghi è affidata ai documenti e alle testimonianze dei sopravvissuti disegni e testi, mentre le fotografie di Isabella Balena li interrogano in quanto "luoghi di memoria".

                                     

4.7. Attività di ricerca e di divulgazione storica W lItalia liberata, 2011

Il fuoco della mostra è il periodo resistenziale, con un necessario affondo nel fascismo e nella guerra, quali vicende storiche indispensabili per capire il movimento resistenziale nel suo slancio che ridà significato alla parola patria. Le prime sezioni sono da leggere come appunti volti a mettere in luce non un quadro esaustivo dellargomento ma alcuni caratteri peculiari del periodo fascista, le ultime invece hanno il compito di mettere in luce, nella contrapposizione con la strategia nazifascista, il ruolo della vicenda resistenziale nella realizzazione del processo unitario. La mostra si avvale dei documenti e del materiale darchivio dellIsrec, restaurati da Ilaria Lanfranconi dellAccademia di Belle Arti di Brera. Mostra a cura dellIsrec, progetto grafico di Dario Carta, allestimento di Angelo Colleoni.

                                     

4.8. Attività di ricerca e di divulgazione storica Charlotte Delbo. Une mémoire à mille voix. Una memoria mille voci, 2013

Costruita a partire dagli archivi della scrittrice, depositati alla Bibliothèque nationale de France dalla sua erede universale Claudine Riera-Collet in occasione del centenario, la mostra crea uno spazio in cui immagini, suono e parole si mescolano. Il percorso espositivo si snoda tra livello dellesperienza vissuta e livello dellimmaginario e la semplicità e povertà dei supporti, cartone e carta, lasciano che si imponga la forza di unopera per cui la memoria è arte. Il concept dellallestimento è lapertura degli scatoloni dellarchivio di Charlotte Delbo: fotografie, manoscritti, dattiloscritti, documenti e altro ancora. Mostra a cura di Elisabetta Ruffini, progetto grafico di Dario Carta, allestimento di Angelo Colleoni.

                                     

4.9. Attività di ricerca e di divulgazione storica Il ritorno, 2015

Fotografie, documenti, parole per meditare il ritorno dei sopravvissuti dai lager. Una mostra documentaria che non pretende allesaustività del racconto storiografico, ma offre al visitatore spunti, piste, indicazioni di riflessione, pensiero, ricerca e diventa luogo di incontro e dibattito. Mostra a cura di Elisabetta Ruffini, progetto grafico di Dario Carta, allestimento a cura di Elisa Pievani.

                                     

4.10. Attività di ricerca e di divulgazione storica Internati, prigionieri, reduci

Tenuto a Bergamo il 16-17 ottobre 1997, in collaborazione con lAssessorato alla Cultura del comune, il convegno Internati, prigionieri, reduci. La deportazione militare italiana durante la seconda guerra mondiale è nato in seguito al meticoloso lavoro di ricerca sulle più svariate esperienze di prigionia con lambizione di aggiungere elementi conoscitivi sullo sconvolgimento che la seconda guerra mondiale ha prodotto nel nostro secolo. Studiosi e ricercatori sono stati invitati a confrontarsi sulle tre prigionie più studiate tedesca, anglo-americana e sovietica. Al convegno, presentato da Angelo Bendotti ed Eugenia Valtulina, sono intervenuti Giorgio Rochat, Claudio Sommaruga, Brunello Mantelli, Luigi Ganapini, Antonella De Bernardis, Valentina Zaghi, Michele Calandri, Carlo Vicentini, Mimmo Franzinelli, Nicola Labanca, Agostino Bistarelli, Sandro Rinauro, Giuliana Bertacchi, e Gloria Chianese.

                                     

4.11. Attività di ricerca e di divulgazione storica La memoria del lavoro

Tenuto a Bergamo il 4-5 dicembre 2001 e organizzato con la biblioteca "Di Vittorio" della CGIL di Bergamo, il convegno La memoria del lavoro rifletteva sulla memoria dei lavoratori come fonte assolutamente primaria per comprendere lo sviluppo della società italiana contemporanea che ha avuto nel lavoro industriale una delle sue caratteristiche più rilevanti. Al convegno hanno partecipato, Angelo Bendotti, Eugenia Valtulina, Liliana Lanzardo, Rosangela Pesenti, Maria Grazia Meriggi, Nicola Eynard, Stefano Cofini, Cesco Chinello, Roberto Cucchini, Gianfranco Petrillo, Piero Brunello, Alessandro Casellato, Bruno Cartosio, Uliano Lucas, Ferruccio Ricciardi, Carolina Lussana, Riccardo Bellofiore, Luigi Ganapini, Santo Peli, Adolfo Pepe e Andrea Ranieri.

                                     

4.12. Attività di ricerca e di divulgazione storica Memoria e storia del passato e del presente

Il convegno di studi storici Bergamo Memoria e storia del passato e del presente si è tenuto nei giorni 29-30-31 gennaio 2002 dapprima nellAula Tassis in via Tassis e nellultima giornata allauditorium SantAlessandro a Bergamo. I temi trattati sono: la Chiesa cattolica di fronte alla Shoah, la persecuzione degli ebrei in Italia 1938-1945, le diverse prigionie dei militari italiani, la persecuzione dei sinti e dei rom nella seconda guerra mondiale, campi: organizzare il silenzio – memorie nel presente dei rom, il razzismo fascista nelle colonie, uso e abuso della memoria: i nodi della storiografia - i confini del diritto nella condizione dei migranti, il dispositivo culturale del razzismo. Al convegno, presieduto da Emilio Papa dellUniversità di Bergamo, sono intervenuti Giovanni Miccoli, Michele Sarfatti, Angelo Bendotti, Giovanna Boursier, Dimitri Argiropoulos, Nicola Labanca, Marco Brunazzi, Angelo Caputo, Alberto Burgio. Il convegno si è chiuso con la testimonianza di Liliana Segre.

                                     

4.13. Attività di ricerca e di divulgazione storica La costituzione della Repubblica italiana

Il convegno La costituzione della Repubblica italiana. Le radici, il cammino si è tenuto a Bergamo il 28-29 ottobre 2005 ed è stato seguito da un ciclo di lezioni nelle scuole svoltesi tra il 3 novembre al 7 dicembre 2005. Gli atti del convegno e delle lezioni sono stati presentati in un numero speciale della rivista Studi e ricerche di storia contemporanea intitolato La costituzione della Repubblica italiana, pronto per il 60º anniversario dellentrata in vigore della carta costituzionale. Sono intervenuti Barbara Pezzini, Gino Scaccia, Paolo Pombeni, Umberto Allegretti, Maurizio Fioravanti, Enzo Balboni, Lorenza Carlassare, Valerio Onida, Massimiliano Della Torre, Giovanni Sabbatucci, Massimo Luciani, Simona Colarizi, Antonio DAndrea.

                                     

4.14. Attività di ricerca e di divulgazione storica Altrove. Le migrazioni rappresentate: studi e memorie, parole e immagini

Il convegno, organizzato dallIstituto in collaborazione con la Biblioteca "Di Vittorio" di Bergamo e con la Lab80Film, si è tenuto a Bergamo nei giorni 11-12-13 novembre 2010 presso la Sala dei Giuristi del Palazzo della Ragione in Città alta. Liniziativa è nata con lintento di far emergere la complessità dei fenomeni migratori, erodere limmagine stereotipata dellemigrazione italiana e nello stesso tempo collegarsi al tema dellimmigrazione al centro del dibattito civile e politico. I curatori Luciana Bramati e Dario Carta dellIsrec, Eugenia Valtulina della Biblioteca "Di Vittorio" della Cgil di Bergamo e Patrizia Audenino, cui è stata affidata la direzione scientifica, hanno articolato quindi le varie sessioni attorno a due assi portanti: la lettura comparata di emigrazione e immigrazione e la scelta di affrontare il fenomeno migrazione attraverso la chiave della rappresentazione e della autorappresentazione. Il convegno si è articolato in cinque sezioni: tre sessioni di interventi, la proiezione del film di Alvaro Bizzari "Lo stagionale" seguito dallincontro con lautore e, infine, una tavola rotonda. La chiusura dei lavori è stata affidata a Enrico Pugliese.

                                     

5. Critiche

Nel 2016, un articolo molto critico firmato dalla dirigenza dellIstituto e rivolto contro lattore Giorgio Albertazzi, al tempo giovane volontario nella RSI e da poco deceduto, fu contestato sul Corriere della Sera