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ⓘ Dirod. Il Dirod è un generatore di elettricità statica che sfrutta il principio dellinduzione elettrostatica per produrre unelevata differenza di potenziale fra ..




                                     

ⓘ Dirod

Il Dirod è un generatore di elettricità statica che sfrutta il principio dellinduzione elettrostatica per produrre unelevata differenza di potenziale fra i due collettori. Il nome Dirod deriva dalla fusione di due termini in lingua inglese: disk & rod. Linventore di questa macchina elettrostatica è il prof. americano A.D.Moore autore del libro "Electrostatics".

                                     

1. Componentistica della macchina

Il dirod è composto da quattro parti principali: i due collettori, i due induttori di carica, il rotore le spazzole. I due collettori a disco sono disposti parallelamente, su di essi si accumula la maggior parte di carica; i due induttori sono formati da due barre a T connesse ai relativi collettori, tra essi e il rotore sono disposte due superfici isolanti plexiglas fissate appositamente per massimizzare leffetto dellinduzione e limitare la dispersione di carica. Il rotore centrale consiste in un disco isolante sul quale sono fissate perpendicolarmente diverse barre alla maggior distanza possibile dal centro del disco; il rotore viene messo in rotazione attraverso un albero assiale al disco stesso, azionato da una puleggia. Gli elettrodi a spazzola sono divisi in due coppie: una coppia è fissata in modo tale da collegare istantaneamente le due barre sotto i rispettivi induttori, la seconda coppia è fissata in modo tale da collegare le due barre più vicine ai rispettivi collettori. Il tutto è montato su dei supporti di materiale isolante plexiglas.

                                     

2. Funzionamento

Il generatore entra in funzione mettendo in rotazione il rotore. I due collettori, in condizioni ambientali favorevoli aria secca, risultano essere completamente isolati tra loro e una minima d.d.p. è sufficiente ad innescare il processo di carica. Le due barre sottostanti gli induttori, essendo connesse tra loro istantaneamente, alla separazione, acquisiscono per induzione elettrostatica carica netta opposta. La carica netta si accumula rispettivamente sui due collettori.

                                     

3. Conclusioni sperimentali

La differenza di potenziale generata tra i due collettori può variare in base al dimensionamento della macchina e alle condizioni ambientali; in particolare il n° di barre, la velocità di rotazione, il dielettrico, laccuratezza nellevitare spigoli nelle parti metalliche e lumidità relativa.