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ⓘ Salvatore Todaro. Salvatore Bruno Todaro è stato un militare italiano. Comandante di sommergibili della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale ricevett ..




Salvatore Todaro
                                     

ⓘ Salvatore Todaro

Salvatore Bruno Todaro è stato un militare italiano. Comandante di sommergibili della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale ricevette diverse decorazioni.

                                     

1. Biografia

Salvatore Todaro pr. Tòdaro famiglia paterna originaria di Palma di Montechiaro, prov. di Agrigento, entrò allAccademia Navale di Livorno il 18 ottobre 1923 venendo promosso guardiamarina nel 1927, dopo aver completato il corso. Lanno successivo, promosso sottotenente di vascello, venne destinato a Taranto per frequentare il corso di osservazione aerea, per essere successivamente assegnato a diversi incarichi imbarcati sia su unità subacquee che di superficie.

Nel 1933, a Livorno, si sposa con Rina Anichini, dalla quale ha due figli: Gian Luigi 1939-1992 e Graziella Marina 1943.

Il 27 aprile 1933, La Spezia, ha un incidente aereo a bordo di un S.55 su cui è imbarcato in qualità di osservatore: lacqua sollevata da un siluro colpisce lidrovolante nei piani di coda e lo fa infilare in mare. Todaro ha una frattura della colonna vertebrale che lo obbligherà a portare per il resto della vita un busto.

Nel 1936 Todaro venne destinato alla 146ª Squadriglia Idrovolanti e lanno successivo si imbarcò su di un sommergibile operante al largo delle coste spagnole durante la guerra civile. Nel 1940, raggiunto il grado di capitano di corvetta, ottenne il comando del sommergibile Luciano Manara Classe Bandiera e successivamente quello del sommergibile atlantico Cappellini Classe Marcello.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale Todaro e il Cappellini vennero destinati alla base oceanica Betasom di Bordeaux dalla quale i sommergibilisti italiani, partecipando allo sforzo germanico durante la Battaglia dellAtlantico, si sforzavano di bloccare le rotte marittime tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.

                                     

1.1. Biografia La vicenda del Kabalo

Nella notte del 16 ottobre 1940, nel corso di una missione al largo dellisola di Madera, Todaro avvistò il piroscafo belga Kabalo 5.186 tonnellate e, dopo aver lanciato inutilmente tre siluri, lo affondò utilizzando il cannone di bordo. Dopo aver effettuato laffondamento Todaro accostò e raccolse i ventisei naufraghi della nave belga e li rimorchiò, su di una zattera, per quattro giorni. Quando la zattera spezzò il cavo di rimorchio, Todaro non esitò ad ospitare i naufraghi sul sommergibile fino a sbarcarli, incolumi, sulla costa delle isole Azzorre. Dopo averli sbarcati si sente chiedere dal secondo ufficiale del Kabalo: "Ma lei, visto che tratta così un nemico, che razza di uomo è? Vede, se quando ci ha attaccati di sorpresa non stessi dormendo nella mia cabina, le avrei sparato addosso con il cannone, scusi la mia franchezza". Salvatore Todaro risponde: "Sono un uomo di mare come lei. Sono convinto che al mio posto lei avrebbe fatto come me". Porta la mano alla visiera in segno di saluto e fa per andarsene, ma vede il secondo ufficiale che lo guarda, si ferma e chiede: "Ha dimenticato qualcosa"? "Si - risponde laltro con le lacrime agli occhi - Ho dimenticato di dirle che ho quattro bambini: se non vuole dirmi il suo nome per mia soddisfazione personale, accetti di dirmelo perché i miei bambini la possano ricordare nelle loro preghiere". Risposta: "Dica ai suoi bambini di ricordare nelle loro preghiere Salvatore Todaro". Brano riassunto dal volume La battaglia dellAtlantico Ferni editore

Tale generoso comportamento non venne apprezzato dal comandante in capo dei sommergibilisti tedeschi, lammiraglio Karl Dönitz, che lo criticò severamente." Neppure il buon samaritano della parabola evangelica avrebbe fatto una cosa del genere”, sbottò l’ammiraglio tedesco Donitz, che pure lo ammirava." Signori, – dice rivolgendosi ai colleghi italiani – io vi prego di voler ricordare ai vostri ufficiali che questa è una guerra e non una crociata missionaria. Il Signor Todaro è un bravo comandante, ma non può fare il Don Chisciotte del mare”.

Todaro rispose alle critiche mosse, con una frase lapidaria, riportata da molte fonti e mai smentita, rimasta celebre, da allora in poi, nella storia della nostra Marina:

Gli altri non hanno, come me, duemila anni di civiltà sulle spalle”.

Inoltre laffondamento della nave portò alla dichiarazione dello stato di guerra tra lItalia e il Belgio; successivamente, però, emerse che il Kabalo era una nave dispersa del convoglio inglese OB.223 e trasportava pezzi di ricambio aeronautici: laffondamento risultava quindi pienamente giustificato. Gli fu comunque riconosciuta per questa azione la medaglia di bronzo al valor militare.

                                     

1.2. Biografia Altre crociere atlantiche

Il 22 dicembre 1940 Todaro lasciò nuovamente la base di Bordeaux con il Cappellini per una nuova missione. Il 5 gennaio 1941, nel tratto di mare compreso tra le isole Canarie e la costa africana il Cappellini affondò, sempre utilizzando il cannone, il piroscafo armato inglese Shakespeare da 5.029 tonnellate: durante lazione un marinaio del Cappellini morì a causa del violento fuoco avversario. Anche in questo caso Todaro raccolse i 22 superstiti, alcuni gravemente feriti, e li pose in salvo sulle coste dellisola di Capo Verde.

Proseguendo la crociera il sommergibile giunse nella zona di Freetown Sierra Leone, dove riuscì ad affondare con due siluri e utilizzando il cannone il trasporto truppe britannico Emmaus da 7.472 tonnellate. Anche in questo caso il sommergibile subì alcune perdite dovute al violento fuoco di risposta. Nel corso della battaglia un aereo inglese, forse richiamato dallSOS dell Emmaus, arrivò sulla zona e riuscì a colpire con due bombe il Cappellini prima che si riuscisse ad immergere, causando gravi danni e diversi feriti. Ciò nonostante Todaro riuscì a portare il sommergibile fino al porto neutrale spagnolo Puerto de La Luz sulla Gran Canaria, dove giunse il 20 gennaio 1941. Grazie allaiuto delle autorità spagnole, vicine al fascismo italiano, Todaro riuscì a sbarcare i feriti e a riparare il battello per poi riprendere il mare, il 23 gennaio 1941, e raggiungere felicemente il porto di Bordeaux. Nel corso del combattimento aveva trovato la morte il suo secondo ufficiale, Danilo Stiepovich. Per queste missioni ricevette la medaglia dargento al valor militare.

Todaro partecipò successivamente ad altre due sfortunate crociere atlantiche.



                                     

1.3. Biografia Decima Flottiglia MAS e morte

Nel novembre 1941, a causa del rimorso provato per la perdita dei suoi uomini, chiese ed ottenne di essere trasferito alla Flottiglia MAS. Assegnato alla 4ª Flottiglia MAS con il grado di capitano di corvetta, con questo nuovo reparto partecipò al blocco navale della città di Sebastopoli, sul Mar Nero, durante le operazioni sul fronte orientale. In queste ardite operazioni si distinse nuovamente, tanto da meritare la terza medaglia dargento al valor militare.

Nei 1942 Todaro venne destinato alla base di La Galite in Tunisia e, al comando del motopeschereccio armato Cefalo, iniziò a pianificare ed effettuare una serie di attacchi al porto di Bona, importante base avversaria. Dopo essere rientrato da una missione notturna, il 13 dicembre 1942, il Cefalo venne attaccato da un aereo inglese Spitfire. Durante il mitragliamento il Comandante Todaro fu colpito da una scheggia alla tempia e morì sul colpo. Aveva 34 anni e la sua memoria venne onorata con la Medaglia dOro al Valor Militare.

                                     

2. LS 526 - S. Todaro

Al Comandante Todaro è intitolato uno dei quattro nuovi sommergibili tipo U212 che ha iniziato il servizio operativo con la Marina Militare Italiana il 5 febbraio 2007, ed è stato assegnato alloperazione Active Endeavour = sforzo attivo sotto comando NATO. In precedenza unaltra unità della Marina Militare Italiana era stata intitolata alla memoria di Salvatore Todaro; era una corvetta antisommergibile, appartenente alla classe De Cristofaro, in servizio dal 1966 al 1994, che nel 1990 era stata convertita in pattugliatore.