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ⓘ Arcidiocesi di Agrigento. L arcidiocesi di Agrigento è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Italia appartenente alla regione ecclesiastica Sicilia. ..




Arcidiocesi di Agrigento
                                     

ⓘ Arcidiocesi di Agrigento

L arcidiocesi di Agrigento è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Italia appartenente alla regione ecclesiastica Sicilia. Nel 2018 contava 415.518 battezzati su 431.875 abitanti. È retta dallarcivescovo cardinale Francesco Montenegro.

                                     

1. Territorio

Situata nella parte sud-occidentale della Sicilia, larcidiocesi di Agrigento è delimitata a sud dal mare, a est confina con la diocesi di Piazza Armerina, a nord-est con la diocesi di Caltanissetta, a nord con le arcidiocesi di Palermo e di Monreale e a nord-ovest con la diocesi di Mazara del Vallo.

I suoi confini corrispondono a quelli del libero consorzio comunale di Agrigento ne abbraccia tutti i 43 comuni: Agrigento, Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Cammarata, Campobello di Licata, Canicattì, Casteltermini, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Cianciana, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lampedusa e Linosa, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, SantAngelo Muxaro, Santa Elisabetta, Santa Margherita di Belice, Santo Stefano Quisquina, Sciacca, Siculiana e Villafranca Sicula.

Sede arcivescovile è la città di Agrigento, dove si trova la cattedrale di San Gerlando. In città si trova anche lantica cattedrale bizantina, oggi chiesa di Santa Maria dei Greci. In arcidiocesi sorgono tre basiliche minori: la basilica dellImmacolata ad Agrigento, la basilica di Maria Santissima del Soccorso a Sciacca, e la basilica di San Calogero a Monte di Sciacca. Allo stesso santo è dedicata una chiesa ad Agrigento, dichiarata santuario diocesano nel 1972.

La provincia ecclesiastica agrigentina, istituita nel 2000, comprende due diocesi suffraganee: Caltanissetta e Piazza Armerina.

                                     

1.1. Territorio Zone pastorali e vicariati foranei

Il territorio dellarcidiocesi è uno dei più vasti della Sicilia. Si estende su una superficie di 3.041.89 km² ed è suddiviso in 194 parrocchie, raggruppate in 5 zone pastorali e 9 vicariati foranei.

  • Zona 1/San Gerlando 3 vicariati foranei
  • Agrigento
  • Porto Empedocle
  • Aragona
  • Zona 2/SantAngelo 1 vicariato foraneo
  • Licata
  • Zona 3/Padre Gioacchino 1 vicariato foraneo
  • Canicattì
  • Santo Stefano Quisquina
  • Zona 4/San Giacinto Giordano Ansalone 2 vicariati foranei
  • Cammarata
  • Sciacca
  • Zona 5/San Calogero 2 vicariati foranei
  • Ribera
                                     

2. Storia

Sullorigine della Chiesa agrigentina non ci sono notizie precise; ma i monumenti antichi, come le catacombe di Agrigento e Naro, le tombe sicuramente cristiane di parecchie zone del territorio e, soprattutto, una piccola basilica paleocristiana e altri reperti archeologici provenienti da varie zone della provincia forniscono elementi per dare come certa la presenza di una solida comunità cristiana nellAgrigentino, tra il II e il III secolo.

Secondo la tradizione il primo vescovo fu san Libertino martirizzato non oltre la persecuzione di Gallieno e Valeriano metà del III secolo. La basilica paleocristiana per alcuni studiosi era una memoria martyrum nella quale furono sepolti san Libertino e san Pellegrino in due loculi posti nel pavimento. Il primo vescovo storicamente certo è Eusanio nella seconda metà del VI secolo, deposto da papa Pelagio II per aver usurpato i beni della Chiesa.

Prima dellinvasione degli arabi non ci sono molte notizie sulla diocesi. Tra i vescovi agrigentini storicamente sicuri ci sono: san Gregorio II, di cui parla nelle sue lettere papa Gregorio Magno tra il 591 ed il 603 e autore di un commento in greco sullEcclesiaste; Felice, che partecipò al sinodo di Roma del 649; Giorgio, che prese parte ai concili romani del 679 e del 680; Giovanni, che fu tra i padri del secondo concilio di Nicea 787.

Già dai tempi di Gregorio Magno, la Sicilia faceva parte dellimpero bizantino; tuttavia, come emerge dalle lettere del pontefice, le diocesi siciliane non avevano un metropolita e dipendevano tutte da Roma. Solo dalla prima metà dellVIII secolo, in seguito alle controversie sulliconoclastia, la Sicilia fu sottratta dallimperatore Leone III Isaurico alla giurisdizione di Roma e sottomessa al patriarcato di Costantinopoli circa 732. Così fu anche per Agrigento, che appare tra le suffraganee di Siracusa nella Notitia Episcopatuum redatta allepoca dellimperatore Leone VI e databile allinizio del X secolo. La situazione descritta da questa Notitia Episcopatuum è tuttavia puramente ideale; infatti a partire dall827 lisola venne progressivamente conquistata dagli Arabi e delle sue diocesi non si hanno più notizie.

Dopo la dominazione araba 828-1086, la diocesi fu restaurata dal "gran conte" normanno Ruggero I dAltavilla, che ne definì il territorio con un diploma del 1093; la diocesi si estendeva sino alle porte di Palermo includendo anche Termini Imerese, ed era chiamata diocesi bimare, in quanto a sud si affacciava sul Canale di Sicilia e sul Tirreno a nord. Lantica diocesi di Triocala non fu più restaurata ed in epoca Normanna il suo territorio fu incorporato in quello di Agrigento. La rifondazione della diocesi fu approvata da papa Urbano II il 10 ottobre 1098. Primo vescovo fu san Gerlando 1093-1100.

Inizialmente la diocesi era immediatamente soggetta alla Santa Sede. Durante lepiscopato di Gentile fu resa suffraganea dellarcidiocesi di Palermo.

Fu avventuroso il lungo episcopato di Urso a cavallo tra il XII e il XIII secolo: per tre volte fu privato dei beni della Chiesa ed esiliato, fu poi rapito dai saraceni, che lo tennero prigioniero per quattordici mesi, finché non fu pagato un cospicuo riscatto. Nelle incursioni saracene furono distrutte la cattedrale e il palazzo episcopale, ricostruiti dal successore Raynaldo dAcquaviva; questi, per aver incoronato re Manfredi, fu scomunicato da papa Alessandro IV.

Nessuno dei vescovi agrigentini fu presente al concilio di Trento, perché dal 1544 al 1564 la diocesi era vacante ed amministrata dal cardinale Rodolfo Pio di Carpi. Il vescovo Luigi Suppa 1565-1569 iniziò ad applicare i decreti tridentini; Cesare Marullo fondò il seminario diocesano nel 1577, trasferito nella sede attuale da Vincenzo Bonincontro nel 1611; il vescovo Juan Orozco Covarrubias y Leiva 1594-1606 impiantò in città la prima tipografia, e protesse letterati e artisti; nuovo slancio alla formazione catechistica fu dato con lintroduzione del catechismo di Roberto Bellarmino tradotto in siciliano nel 1725.

Importante anche lepiscopato di Francesco Gisulfo, che arricchì la cattedrale di oggetti preziosi e di due organi e comprò per la città di Agrigento lesenzione perpetua della gabella della farina. Francesco Ramírez 1697-1715 celebrò un sinodo i cui statuti rimasero in vigore fino al 1948, e fondò il collegio dei Santi Tommaso e Agostino per la formazione del clero e dei parroci. Verso la metà del XVIII secolo Andrea Lucchesi Palli eresse il palazzo vescovile e una biblioteca pubblica.

Nel 1844, durante il pontificato di papa Gregorio XVI, ci fu un nuovo ordinamento dei confini della diocesi: 13 comuni furono ceduti a vantaggio dellerezione della diocesi di Caltanissetta, 6 comuni allarcidiocesi di Monreale e uno allarcidiocesi di Palermo Castronovo. Contestualmente Agrigento entrò a far parte della provincia ecclesiastica dellarcidiocesi di Monreale.

Nel corso dellOttocento la diocesi rimase vacante per diversi anni, nei periodi 1835-1837, 1839-1844 e 1860-1872. Durante lepiscopato di Domenico Turano 1872-1885 la diocesi fu sconvolta dal cosiddetto "scisma di Grotte" guidato dal sacerdote Luigi Sciarratta contro lautorità del vescovo e a favore di una elezione popolare dei parroci; lo scisma si concluse con la scomunica di Sciarratta.

Nonostante laumento della popolazione, a causa di particolari vincoli giuridici, allinizio del Novecento il numero delle parrocchie era rimasto molto esiguo. Papa Pio XI conferì al vescovo Giovanni Battista Peruzzo speciali poteri per aumentarne il numero, che durante il suo episcopato da 48 salì a 139.

Il 5 luglio 1945, con la lettera apostolica Quod Venerabilis, papa Pio XII proclamò SantAlfonso Maria de Liguori patrono principale della diocesi, assieme a San Gerlando.

Il 2 dicembre 2000 in forza della bolla Ad maiori consulendum di papa Giovanni Paolo II la sede agrigentina è stata elevata al rango di arcidiocesi metropolitana con suffraganee le diocesi di Caltanissetta e Piazza Armerina. Carmelo Ferraro è stato il primo arcivescovo metropolita.



                                     

3. Cronotassi dei vescovi

  • Esilirato? †
  • Liberio? † menzionato nel 616
  • Felice † menzionato nel 649
  • Giovanni † menzionato nel 787
  • San Libertino? † prima del IV secolo
  • Giorgio † prima del 679 - dopo il 680
  • Eusanio † deposto tra il 579 ed il 590
  • Macario? †
  • Teodosio o Teodoro †
  • Sant Ermogene † inizio IX secolo
  • San Gregorio I? †
  • San Potamione †
  • San Gregorio II † prima del 591 - dopo il 603
  • Dominazione araba
  • Lamberto, O.S.A. † 1287 - 1294 deceduto
  • Drogone, O.S.B. † 1100 - 1104 deceduto
  • Roberto † 1298 - 1302 amministratore apostolico
  • Goffredo de Roncionis de Pisis, O.F.M. † 2 agosto 1263 - 28 gennaio 1271 deceduto
  • Rogerio † 1142 -?
  • Goberto † prima di aprile 1278 - 23 agosto 1286 nominato vescovo di Capaccio
  • Gentile Tuscus † 1154 - 1171 deceduto
  • Alberto † 1104 - 1105 deceduto
  • Rinaldo Acquaviva † 6 giugno 1240 - dopo febbraio 1266 deceduto
  • Guglielmo Morini † menzionato come "vescovo eletto" il 16 aprile 1271
  • Guarino, O.S.B. † 1105 - 1128? deceduto
  • Bartolomeo † dicembre 1171 - settembre 1191 nominato arcivescovo di Palermo
  • Gualtiero I † 1128 - 17 aprile 1142 deceduto
  • Guido † prima del 25 ottobre 1272 - 1276 deceduto
  • San Gerlando † prima del 1093 - 25 febbraio 1100 deceduto
  • Urso † 2 aprile 1192 - settembre 1239 deceduto
  • Giacomo Musca † 1326 - 1326 deceduto vescovo eletto
  • Bertoldo di Labro † 10 gennaio 1304 - circa 27 marzo 1326 deceduto
  • Filippo Hambaldi, O.P. † 6 giugno 1328 - circa 1348 deceduto
  • Ottaviano di Labro † 12 maggio 1350 - 8 novembre 1362 nominato arcivescovo di Palermo
  • Matteo Orsini, O.P. † 20 ottobre 1326 - 15 giugno 1327 nominato vescovo di Manfredonia
  • Matteo de Fugardo † 16 marzo 1362 - 1390 o 1392 deceduto
  • Pietro de Corti, O.S.A. † 2 giugno 1393 -? antivescovo
  • Gilforte Riccobono † 6 marzo 1392 - 23 ottobre 1395 nominato arcivescovo di Palermo
  • Nicolò, O.S.B. † 1395 - 23 agosto 1398 nominato vescovo di Orvieto
  • Filippo de Ferrario, O.Carm. † 4 luglio 1414 - 1421
  • Giovanni Cardella † 19 ottobre 1400 - 1401 nominato vescovo di Castro?
  • Giovanni de Pinu, O.F.M. † 1º ottobre 1401 - 1412?
  • Nicolò de Burellis † 3 giugno 1398 - 1400 deceduto
  • Lorenzo di Mesassal, O.Cist. † 16 marzo 1422 - 1441 deceduto
  • Bernardo Bosco † 1442 vescovo eletto
  • Beato Matteo Guimerà, O.F.M. † 17 settembre 1442 - 1445 dimesso
  • Domenico Xarth, O.Cist. † 10 gennaio 1452 - 1471 deceduto
  • Rodolfo Pio di Carpi † 10 ottobre 1544 - 2 maggio 1564 deceduto amministratore apostolico
  • Giuliano Cybo † 5 ottobre 1506 - circa 1537 deceduto
  • Pietro Tagliavia dAragona † 28 maggio 1537 - 10 ottobre 1544 nominato arcivescovo di Palermo
  • Antonio Ponticorona, O.P. † 23 luglio 1445 - circa 1451 deceduto
  • Juan de Castro † 19 febbraio 1479 - 2 ottobre 1506 deceduto
  • Giovanni de Cardellis, O.S.B. † 11 dicembre 1472 - febbraio 1479 deceduto
  • Giovanni Battista de Hogeda Juan Bautista Ojeda † 27 agosto 1571 - 1574 deceduto
  • Diego Haedo † 23 gennaio 1585 - 14 agosto 1589 nominato arcivescovo di Palermo
  • Antonio Lombardo † 30 marzo 1579 - 23 gennaio 1585 nominato arcivescovo di Messina
  • Cesare Marullo † 14 luglio 1574 - 11 settembre 1577 nominato arcivescovo di Palermo
  • Luigi de Amato † 1589 - 1590 deceduto vescovo eletto
  • Luigi Suppa, O.P. † 13 aprile 1565 - 29 settembre 1569 deceduto
  • Giovanni de Roxas Juan Rojas † 9 ottobre 1577 - 21 maggio 1578 deceduto
  • Francesco del Pozzo † 23 gennaio 1591 - 7 marzo 1593 deceduto
  • Francesco Gisulfo e Osorio † 30 settembre 1658 - 17 dicembre 1664 deceduto
  • Francesco Traina † 2 marzo 1627 - 4 ottobre 1651 deceduto
  • Ottavio Ridolfi † 20 marzo 1623 - 16 luglio 1624 deceduto
  • Vincenzo Bonincontro, O.P. † 25 giugno 1607 - 27 maggio 1622 deceduto
  • Ferdinando Sanchez de Cuellar, O.S.A. † 26 maggio 1653 - 4 gennaio 1657 deceduto
  • Johann Eberhard Nidhard, S.I. † 1671 - 16 novembre 1671 nominato arcivescovo titolare di Edessa di Osroene vescovo eletto
  • Ignazio dAmico † 15 dicembre 1666 - 15 dicembre 1668 deceduto
  • Juan Orozco Covarrubias y Leiva † 2 dicembre 1594 - 16 gennaio 1606 nominato vescovo di Guadix
  • Francesco Ramírez, O.P. † 26 agosto 1697 - 27 agosto 1715 deceduto
  • Francesco Giuseppe Crespos de Escobar † 2 maggio 1672 - 17 maggio 1674 deceduto
  • Francesco Maria Rini, O.F.M. † 19 ottobre 1676 - 4 agosto 1696 deceduto
  • Sede vacante 1715-1723
  • Anselmo de la Peña, O.S.B. † 27 settembre 1723 - 4 agosto 1729 deceduto
  • Lorenzo Gioeni dAragona † 11 dicembre 1730 - ottobre 1754 deceduto
  • Antonio Lanza, C.R. † 20 novembre 1769 - 24 maggio 1775 deceduto
  • Antonio Branciforte Colonna † 15 aprile 1776 - 31 luglio 1786 deceduto
  • Andrea Lucchesi Palli † 21 luglio 1755 - 4 ottobre 1768 deceduto
  • Sede vacante 1792-1795
  • Antonio Cavaleri † 15 settembre 1788 - 11 dicembre 1792 deceduto
  • Saverio Granata, C.R. † 1º giugno 1795 - 29 aprile 1817 deceduto
  • Baldassare Leone † 2 ottobre 1818 - 22 luglio 1820 deceduto
  • Sede vacante 1820-1823
  • Pietro Maria dAgostino † 17 novembre 1823 - 18 luglio 1835 deceduto
  • Ignazio Montemagno, O.F.M.Conv. † 2 ottobre 1837 - 21 agosto 1839 deceduto
  • Sede vacante 1839-1844
  • Domenico Maria Lo Jacono, C.R. † 17 giugno 1844 - 24 marzo 1860 deceduto
  • Sede vacante 1860-1872
  • Gaetano Blandini † 2 febbraio 1885 succeduto - 19 maggio 1898 deceduto
  • Carmelo Ferraro 3 novembre 1988 - 23 febbraio 2008 ritirato
  • Bartolomeo Lagumina † 28 novembre 1898 - 5 maggio 1931 deceduto
  • Domenico Turano † 23 febbraio 1872 - 2 febbraio 1885 deceduto
  • Luigi Bommarito † 2 maggio 1980 - 1º giugno 1988 nominato arcivescovo di Catania
  • Giovanni Battista Peruzzo, C.P. † 15 gennaio 1932 - 20 luglio 1963 deceduto
  • Francesco Montenegro, dal 23 febbraio 2008
  • Giuseppe Petralia † 14 ottobre 1963 - 2 maggio 1980 dimesso
                                     

4.1. Persone legate allArcidiocesi Vescovi e arcivescovi

  • Giuseppe Cognata, vescovo di Bova
  • Pietro Galletti, vescovo di Catania
  • Angelo Ficarra, vescovo di Patti
  • Salvatore Pappalardo cardinale e arcivescovo di Palermo
  • Bernardino Re, vescovo di Lipari
  • Ignazio Zambito Santo Stefano Quisquina, 1942, vescovo di Patti
  • Luigi Giamporcaro San Cataldo, 1787 - 1854, vescovo di Monopoli
  • Antonino Catarella, vescovo di Piazza Armerina
  • Salvatore Muratore Campobello di Licata, 1946, vescovo di Nicosia
  • Filippo Iacolino, vescovo di Trapani
  • Calogero Lauricella, arcivescovo di Siracusa
  • Gerlando Maria Genuardi, primo vescovo di Acireale
  • Domenico Spoto, vescovo di Cefalù
  • Vincenzo Bertolone San Biagio Platani, 1946, arcivescovo di Catanzaro-Squillace.
                                     

4.2. Persone legate allArcidiocesi Testimoni della fede

Questo è lelenco dei testimoni della fede religiosi e laici legati allarcidiocesi e per i quali sono in corso i relativi processi di beatificazione:

  • Servo di Dio Gerlando Re, sacerdote e martire
  • Servo di Dio Rosario Livatino, laico e martire
  • Servo di Dio Girolamo da Cammarata, sacerdote dellOrdine dei frati cappuccini
  • Venerabile Maria Maddalena del Santissimo Crocifisso, monaca clarissa cappuccina
  • Servo di Dio Michele Arcangelo Vinti, sacerdote
  • Venerabile Andrea da Burgio, O.F.M.Cap., sacerdote dellOrdine dei frati cappuccini
  • Venerabile Gioacchino da Canicattì, sacerdote e missionario dellOrdine dei frati cappuccini
  • Venerabile Luigi La Nuza, sacerdote gesuita
  • Servo di Dio Giuseppe Cognata, salesiano, vescovo di Bova e fondatore delle Salesiane oblate del Sacro Cuore di Gesù
  • Venerabile Maria Crocifissa della Concezione, monaca benedettina