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ⓘ Chato è un film del 1972 diretto da Michael Winner, con Charles Bronson, Jack Palance e James Whitmore. Seconda collaborazione dopo Io sono la legge dellanno pr ..




Chato
                                     

ⓘ Chato

Chato è un film del 1972 diretto da Michael Winner, con Charles Bronson, Jack Palance e James Whitmore.

Seconda collaborazione dopo Io sono la legge dellanno precedente tra il regista Winner e Wilson, autore della sceneggiatura: i due collaboreranno per altri tre film, formando un binomio collaudato e caratteristico dei film dazione statunitensi degli anni settanta.

                                     

1. Trama

Uno sceriffo entra in un saloon e nota che al bancone cè Chato, mezzosangue di etnia apache. Lo sceriffo inizia a fare lo sbruffone insultando Chato, ordinandogli di andarsene, ma lapache che non è in cerca di guai non si muove dal bancone, tanto che lo sceriffo lo provoca ulteriormente con parole pesanti e, quando lindiano gli risponde, estrae la pistola costringendo Chato a far fuoco per primo e a ucciderlo.

Uno dei testimoni decide di chiamare il capitano Quincey Whitmore, un ex soldato che ha combattuto durante la guerra civile tra gli Stati Uniti del nord e del sud. Whitmore, che ancora indossa luniforme dei tempi della guerra con tanto di spada, in breve sparge la voce che lo sceriffo è stato ucciso da un pellerossa e che intende dare la caccia a Chato per poi impiccarlo. Whitmore passa per varie case della zona, nel tentativo di reclutare altri uomini, ma uno di questi gli risponde che non intende far parte delliniziativa, anche perché considerava lo sceriffo un individuo arrogante, spregevole ed attaccabrighe che ha avuto ciò che si meritava.

Whitmore e i suoi uomini riescono a individuare il percorso coperto da Chato tra le colline, ma il meticcio è consapevole che le sue tracce sono seguite, perché vuole portarseli dietro e non perderlo di vista. Dopo aver trascinato i suoi inseguitori in un terreno remoto, insidioso e arido, riesce un po alla volta a rendere loro la vita sempre più difficile. Sopra una scarpata sdrucciolevole cade un cavallo, causando linfortunio di chi ci stava sopra. È il primo brutto segnale per una spedizione che è partita male e priva di tutto: mezzi di soccorso, attrezzature, recipienti di acqua, fieno, e cavalli di ricambio. Luomo caduto da cavallo, aiutato da un compagno, si appresta a tornare indietro, con buona pace di tutti. Saranno gli unici, di un gruppo di tredici inseguitori, a non perdere la vita per una causa ingiusta e affrontata con leggerezza.

Chato attende la notte per introdursi nellaccampamento dei suoi inseguitori, dove riesce con un pugnale a forare le loro sacche di acqua.

Whitmore e i suoi non demordono e continuano ad inseguirlo, scoprendo altre tracce da lui lasciate sulle montagne, come un cane cucinato, e seguendo con precisione la strada percorsa dallindiano. Ma Chato, sempre allerta, avvantaggiato dal fatto che riesce sempre a non farsi vedere, mentre gli altri non possono stare nascosti, tende unimboscata ai suoi persecutori, ferendo mortalmente alcuni cavalli e facendo fuggire la maggior parte degli altri.

Raggiunta la sua casa fra i monti, Chato trova ad attenderlo la moglie. Nel frattempo Whitmore ha intuito che lapache deve avere un rifugio sulle montagne, per il semplice motivo che non ha tentato di attraversare il confine col Messico e che quandera in città aveva acquistato delle provviste. Il giorno seguente il capitano ed i suoi uomini trovano il rifugio di Chato e, in sua assenza, i più facinorosi si accaniscono sulla moglie, che viene violentata e infine legata, nella certezza che limprendibile indiano dovrà venire a liberarla.

Aiutato da un amico o cugino Chato si trova costretto a soccorrere la moglie. Loperazione, condotta di sorpresa e di notte, riesce, ma lamico perde la vita e viene arso brutalmente.

Chato, a seguito delle violenze contro la moglie, lamico e la sua stessa casa, decide di cambiare intenzioni, tattiche e obiettivi. Se allininizio intendeva solo farli demordere costringendoli a tornare indietro, dora in poi comincia ad uccidere i suoi inseguitori, uno per uno. In alcuni casi si limita a ferirli, essendo ciò più conveniente per immobilizzare il gruppo dei superstiti e seminare la discordia tra essi. Infatti cominciano, come era prevedibile, ad uccidersi tra loro.

Gli ultimi rimasti cercano di tornare indietro, ma non chiedono pietà né soccorso. Lindiano contro lultimo rimasto non spreca colpi e losserva da fermo, quando non ha più scampo nel deserto, perché è privo di tutto.

                                     

2. Commento

La trama ricalca fedelmente il capolavoro di Melville e verosimilmente anticipa Rambo. Al posto della balena cè un meticcio e invece del mare cè il deserto. Ovviamente ci sono delle differenze. I marinai del Pequod erano disciplinati, mentre molti di questi "giustizieri" sono poco più che dei banditi, tra i quali non mancano quelli che si avvedono dellerrore che hanno commesso unendosi ad un collettivo assetato di violenza, ma non di giustizia e di chiarezza.

Tra le persone, quando stanno insieme, emerge sempre il peggio e gli altri, per debolezza, pudore e timore, lasciano fare, anche se non condividono i comportamenti peggiori. In ogni situazione le persone quando stanno insieme perdono delle qualità individuali. Tatticamente il collettivo è sempre svantaggiato di fronte al singolo determinato, che può stare nascosto e agire di sorpresa. Il gruppo sta sempre allo scoperto e deve fare i conti con la discordia. Il singolo non deve rendere conto a compagni e alleati e non cè pericolo che qualcuno che è con lui commetta un errore, o possa tradirlo. Il singolo è avvantaggiato dal fattore campo e dalladattamento alle difficoltà dellambiente. Questi americani che danno la caccia ad uno solo, non considerato americano, vengono proposti in un momento storico in cui lAmerica è tormentata dalla guerra del Vietnam, contro un nemico certamente meno forte, ma avvantaggiato dal fattore campo, dalla risolutezza e dallabitudine alla lotta. Questi uomini sfidando Chato hanno sfidato e sottovalutato il deserto. Il deserto sembra essersi alleato con chi gli porta rispetto e non gli fa violenza, e il capitano che guida la spedizione lo aveva capito, ma quegli altri non portano la divisa e non gli obbediscono. Il capitano interpretato da Jack Palance, avendo perso una guerra, vuole rifarsi con un poveretto che ha ucciso uno sceriffo, sia pure per legittima difesa. Una giacca da capitano sudista sconfitto peraltro non può sostituire un vero uomo della legge, che dovrebbe offrire ad un imputato la possibilità di ottenere un giusto processo.

È questa certamente la più rappresentativa performance di Charles Bronson. Anche se il film non ha ricevuto alcun premio di rilievo, può essere annoverato tra i più grandi capolavori. Questi uomini senza legge, che non agiscono in nome della legge, ma per puro razzismo e violenza, cadono uno alla volta, come i dieci piccoli indiani, soprattutto guidati dai propri rimorsi.

La sceneggiatura ci offre momenti di grande acutezza. Il ragazzo messicano, colpito a morte, pur avendo obbedito alle direttive del gruppo, si trova abbandonato a coyotes e avvoltoi. Nessuno si preoccupa di dargli una sepoltura o di onorarne la morte con una cerimonia religiosa, neppure il suo padrone, che in ogni circostanza legge la Bibbia che porta con sé.