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ⓘ Cispa. Il nome del gioco deriva dal cinque di spade, la carta con il più alto valore: Ci. La nascita del gioco viene ricondotta da alcune voci popolari alla cit ..




Cispa
                                     

ⓘ Cispa

Il nome del gioco deriva dal cinque di spade, la carta con il più alto valore: Ci. La nascita del gioco viene ricondotta da alcune voci popolari alla cittadina di Porto San Giorgio, altre ritengono invece che sia stato inventato nella provincia di Pesaro e Urbino.

                                     

1. Valore delle carte

Le carte hanno i seguenti valori:

  • 2, 3, 4, 5, 6, 7: il valore nominale;
  • J, Q, K: 8, 9 e 10 punti rispettivamente.
  • A: 1 punto;

Questi valori cambiano nella seconda fase di gioco.

                                     

2. Preparazione del gioco

Si gioca con un mazzo di 40 carte spagnole o, in mancanza di questultimo, con un mazzo di carte francesi dopo aver eliminato le carte superflue. Il numero dei giocatori può variare da 2 a 6; ognuno gioca per conto proprio, solo quando si è in 4 giocatori si può giocare in coppia. Viene scelto a sorte un mazziere che distribuisce 5 carte coperte a ciascun giocatore. Le rimanenti carte, che devono essere mantenute coperte, vengono appoggiate in disparte. A fianco di queste andranno impilate le eventuali carte scartate.

Dopo che tutti i giocatori hanno ricevuto il numero corretto di carte, queste possono essere guardate.

                                     

3. Svolgimento del gioco

Il gioco è diviso in due fasi, durante le quali cambiano sia le azioni che devono intraprendere i giocatori, sia il valore delle carte. Le due fasi sono:

  • lapertura
  • la cispa.
                                     

4. Apertura

Durante la fase di apertura, che ricorda vagamente scala 40, almeno un giocatore deve totalizzare un minimo 30 punti sommando il valore delle cinque carte che si hanno in mano. Colui che apre guadagna il punteggio derivante dalla differenza tra 30 e il numero più alto dei punteggi avversari.

Se più di un giocatore o coppia può aprire, allora colui che ha il punteggio più alto guadagna un punto.

Se nessuno ha un punteggio uguale o superiore a 30, a turno ognuno pesca una carta dal mazzo coperto ne scarta una a sua scelta, fino a quando qualcuno non raggiunge o supera il punteggio di 30.

Nel caso si giochi a coppie, è possibile decidere chi dei due giocatori è il compagno che apre, senza che laltro debba totalizzare 30.

                                     

5. Cispa

Dopo che un giocatore ha aperto si passa alla seconda parte di gioco: la cispa. In questa fase i valori delle carte cambiano secondo le seguenti regole:

  • per ultime le altre carte dal 7 al 2 in scala decrescente;
  • seguono gli assi, poi i re, i cavalli e infine i fanti;
  • le carte seguono inoltre lordine decrescente di importanza dei semi Coppe, Denari, Bastoni, Spade.
  • il cinque di spade è la carta con più alto valore;

Ogni giocatore, a turno, effettua delle prese in base al valore delle carte.

                                     

6. Punteggio

Esaurite le prese si procede alla conta dei punteggi seguendo le seguenti regole. Si assegnano:

  • 2 punti per asso preso;
  • 2 punti al giocatore o alla coppia che ha effettuato più prese;
  • 5 punti al giocatore o alla coppia che ha il cinque di spade.

Infine, al risultato si somma il punteggio ottenuto nella fase di apertura.

                                     
  • Ottorino Luschi detto Cispa Giuncarico, 27 gennaio 1887 4 settembre 1970 è stato un fantino italiano. Padre dei fantini Mario Luschi detto Ciaba e
  • terzo Casato, quando riuscì a sorprendere Cispa nonostante un cavallo molto più modesto. Il comportamento di Cispa venne aspramente criticato dai propri contradaioli
  • assicurava al costruendo Centro Imbottigliamento Siciliano Prodotti Alimentari CISPA di Palermo l esclusiva per l imbottigliamento e la fornitura della birra
  • è stato un fantino italiano. Figlio del fantino Ottorino Luschi detto Cispa e fratello di Mario detto Ciaba, disputò il Palio di Siena per nove volte
  • assegnata alla Contrada del Leocorno e montata da Ottorino Luschi detto Cispa Dopo una corsa molto turbolenta, che vede molte contrade alternarsi al
  • lati dello Stadio comunale di Modena e Fibbia, Razzoli e Bonomi fondano la CISPA Circolo sportivo pallavolo. Allena Danilo Fibbia, che ha appreso la pallavolo
  • probabilità, nel Palio di luglio di quell anno, vinto dal Leocorno con Cispa su Giacca. Avendo vinto una contrada piccola, i soldi giunti alle consorelle
  • territoriali ed ambientali. A Catania è stato tra i fondatori, nel 1988, del CISPA Centro d iniziative e studi per la prevenzione antisismica e fra i promotori
  • probabilità, nel Palio di luglio di quell anno, vinto dal Leocorno con Cispa su Giacca. Avendo vinto una contrada piccola, i soldi giunti alle consorelle
  • comunali. Esempi di lessico: barbì mento bardàscio bambino becìcchia cispa ciàccio balbuziente ciambotto rospo cunillo coniglio cuscì così
  • cannaruto goloso ranavòttëlë rana schizzechéa pioviccia scazzìmmë cispa scuorno vergogna scetà svegliare sòsere alzarsi Termini tipici
  • gov. PROTECT IP Act PIPA Cyber Intelligence Sharing and Protection Act CISPA Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o
  • parenti ed amici. Un altro gioco di carte popolare in questo territorio è la Cispa anche in questo gioco si usano le carte piacentine. Il consiglio regionale