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ⓘ Dolanzi, già Bregnizza è un paese della Slovenia, frazione del comune di Comeno. La località, che si trova a 166.4 metri s.l.m., a 15.3 kilometri ad est del cap ..




Dolanzi
                                     

ⓘ Dolanzi

Dolanzi, già Bregnizza è un paese della Slovenia, frazione del comune di Comeno.

La località, che si trova a 166.4 metri s.l.m., a 15.3 kilometri ad est del capoluogo comunale e a 19.4 kilometri dal confine italiano, è situata su delle colline Vrhe che sovrastano la sponda destra dellalta valle del torrente Branizza, in sloveno Gornja Branica, poco più a nord dove tale torrente confluisce col torrente Rassa.

                                     

1. Storia

Dopo la caduta dellImpero romano dOccidente, e la parentesi del Regno ostrogoto, a seguito della Guerra gotica promossa dallimperatore Giustiniano I il suo territorio entrò a far parte dei domini bizantini. Dopo la calata, nel 568, attraverso la Valle del Vipacco nellItalia settentrionale dei Longobardi, seguiti poi da popolazioni slave, rimase sotto dominio bizantino il confine tra lIstria bizantina e il Regno longobardo era fissato su una linea poco più a nord che da Sistiana passava per Sella del Bivio. Dopo una parentesi di dominazione longobarda dal 751 ad opera del loro re Astolfo, questa parte del Carso assieme allIstria tornò in mano bizantine dal 774.

Annientati i Longobardi, Carlo Magno, re dei Franchi, nel 788 occupò anche lIstria bizantina inglobandola nel Regnum Italiae affidato da Carlo al figlio Pipino; nell803 venne istituita la Marchia Austriae et Italiae che comprendeva il Friuli, la Carinzia, la Carniola e lIstria. Alla morte di Pipino nell810, il territorio passò in mano al figlio Bernardo. Con la morte di Carlo Magno nell814, la carica imperiale passò a Ludovico I che affidò il Regno dItalia al suo primogenito Lotario, il quale già nell828 dopo aver deposto Baldrico per non aver saputo difendere le frontiere orientali dagli Slavi divise la parte orientale del Regno, ossia la Marca Orientale o del Friuli, in quattro contee: Verona, Friuli, Carniola e Istria comprendente il Carso e parte della Carniola interna. Da allora le contee del Friuli e dellIstria vennero conglobate nella nuova" marca dAquileia”, come parte del Regno dItalia.

In seguito al Trattato di Verdun, nell843, il suo territorio entrò a far parte della Lotaringia in mano a Lotario I e più specificatamente dall846 della Marca del Friuli, in mano al marchese Eberardo a cui succedettero prima il figlio Urnico e poi laltro figlio Berengario.

Cessato il dominio franco con la deposizione di Carlo il Grosso, Berengario, divenuto re dItalia, passò il marchesato aquileiese al suo vassallo Vilfredo che venne poi nell895 da lui nominato marchese del Friuli e dellIstria.

Nel 951 passò alla Marca di Verona e Aquileia; dopo uniniziale sottomissione al Ducato di Baviera dal 952, nel 976 passò al Ducato di Carinzia appena costituito dallimperatore Ottone II.

Dal 1027 il suo territorio fece parte del Patriarcato di Aquileia, che da quellanno venne proclamato da Corrado II, nella dieta di Verona," feudo immediato dellimpero”, venendo così tolto dalla dipendenza dei duchi di Carinzia; nel 1077 il Patriarcato venne innalzato e costituito dallimperatore Enrico IV a Principato ecclesiastico di Aquileia, che ebbe influenza, mediante apposito diploma emesso lo stesso anno dallimperatore, anche sulla marca di Carniola e sulla contea dellIstria.

Nel 1077 il territorio passò al Principato ecclesiastico di Aquileia e poi ai Conti di Gorizia, in quanto advocati del patriarca, che acquisirono gradualmente una larga parte di tali territori, frazionati in feudi minori fra i loro ministeriali, i veri e propri strumenti di governo comitale sul Carso e la vicina Istria.

Nel 1500 passò alla Casa d’Asburgo, mentre nel 1512 entrò insieme alla Contea di Gorizia nel Circolo austriaco del Sacro Romano Impero, per poi far parte, dal 1754, della Contea di Gorizia e Gradisca.

Con il trattato di Schönbrunn 1809 entrò a far parte delle Province Illiriche.

Col Congresso di Vienna nel 1815 rientrò in mano austriaca nel Regno dIlliria come frazione del comune di Gabria; passò in seguito sotto il profilo amministrativo al Litorale austriaco nel 1849 sempre come frazione del comune di Gabria al confine con la Carniola.

Dopo la Prima guerra mondiale fu annesso al Regno d’Italia e venne congiunto alla provincia di Gorizia. In seguito allabolizione della stessa Provincia nel 1923, passò alla provincia del Friuli nel Circondario di Gorizia. Nel 1927 passò alla ricostituita provincia di Gorizia.

Fu soggetto alla Zona doperazioni del Litorale adriatico OZAK tra il settembre 1943 e il maggio 1945, e tra il giugno 1945 e il 1947, trovandosi a est della Linea Morgan, fece parte della Zona B della Venezia Giulia sotto il controllo dellarmata jugoslava ma a poca distanza dalla zona A sotto il controllo Britannico-Americano del Governo Militare Alleato AMG; passò poi alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.