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ⓘ Ventimiglia è un comune italiano della provincia di Imperia in Liguria, di 24 142 abitanti La città di Ventimiglia, alla quale spesso ci si riferisce come la po ..




Ventimiglia
                                     

ⓘ Ventimiglia

Ventimiglia è un comune italiano della provincia di Imperia in Liguria, di 24 142 abitanti

La città di Ventimiglia, alla quale spesso ci si riferisce come "la porta occidentale dItalia", "la Città di confine" o "la Porta Fiorita dItalia", intrattiene forti rapporti economico-sociali con la vicina Costa Azzurra, come testimoniato dai dati relativi al pendolarismo, tanto da esserne di fatto parte dal punto di vista prettamente geografico.

                                     

1. Geografia fisica

Territorio

La città si sviluppa presso la foce del fiume Roia, a 8 km dalla frontiera francese. Il punto del territorio comunale sito alla maggiore altitudine è il monte Grammondo 1378 m s.l.m.

Clima

Il clima è di tipo mediterraneo, molto mite, solo occasionalmente disturbato dalla tramontana, un vento che discende dalla valle del Roia.

                                     

2. Origini del nome

Il toponimo Ventimiglia deriva probabilmente dalla parola ligure * Albom "città capoluogo" e dal genitivo plurale del nome etnico Intemeliom, quindi "città capoluogo dei Liguri Intemeli". Le due parole, attraverso la forma latinizzata Album Intimilium attestata per es. in Plinio il Vecchio, si fusero poi in Albintimilium, con una crasi analoga a quella verificatasi per Albingaunum, lodierna città di Albenga. In seguito alla deglutinazione di al- iniziale e al conseguente passaggio b > v si giunse a una forma Vintimilium interpretata per etimologia popolare come Vigintimilium, che nel medioevo divenne infine Vintimilia.

In epoca recente, a causa della toponomastica poco accurata di certi cartelli stradali, che ne abbreviavano arbitrariamente il nome in "XXmiglia", si è diffusa lerronea credenza che il nome della città derivasse da una distanza stradale, anche perché effettivamente, per una curiosa coincidenza, labitato di Ventimiglia dista circa 20 miglia nautiche dalla vicina città francese di Nizza, alla cui contea Ventimiglia è stata storicamente legata. Tuttavia tale teoria popolare sullorigine del nome non ha alcun fondamento storico.

                                     

3. Storia

Simboli

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri datato al 19 agosto del 1929; il gonfalone fu invece approvato con Regio decreto del 19 marzo 1931.

                                     

3.1. Storia Epoca romana

Secondo alcune fonti storiche il primitivo insediamento fu fondato dalla tribù dei Liguri Intemeli in età preistorica sullaltura di Colla Sgarba nella valle del torrente Nervia. Nel II secolo a.C. il villaggio fu conquistato dallesercito dellImpero romano, che rinominerà linsediamento in Albium Intimilium, in seguito Albintimilium, riedificando una nuova città cinta da mura presso la foce del Nervia.

Nel 49 a.C., durante la dominazione romana, la città ospitò Cesare, diretto in Spagna; qui risiedette da un certo Domizio, suo sostenitore. Ciò suscitò lindignazione dei Pompeiani: Domizio venne poco dopo fatto uccidere per mano di un certo Bellieno, servo di Demetrio, questultimo comandante del presidio militare romano dellodierna Ventimiglia. La popolazione, per la maggior parte fedele a Cesare, secondo quanto scrive Celio, il corrispondente di Cicerone, insorse allora contro il presidio, prendendo il sopravvento sulle poche guardie romane, e lo stesso Celio racconta di come dovette intervenire con un piccolo esercito per sedare la rivolta tra soldati e popolo. Il fatto storico è testimoniato dal motto che tuttoggi è inscritto nello stemma comunale: Civitas ad arma iit: "la popolazione corse alle armi".

Ventimiglia restò sempre fedele a Roma, e tale riconoscenza fu premiata dallo stesso Cesare quando la riconobbe municipium dellimpero, favorendo così prosperità ed espansione. Nel 68 subì un saccheggio causato dallo scompiglio dei pretendenti al trono che si creò dopo la morte dellimperatore Nerone. Negli scontri in un podere di Ventimiglia fu assassinata la nobile Giulia Procilla, madre di Gneo Giulio Agricola, che partecipò ai funerali e riparò ai danni subiti dai saccheggi stanziando appositi contributi verso la città intemelia.

I confini cittadini nel frattempo si espansero notevolmente, arrivando fino a Villa Matutiæ lodierna Sanremo ad est e a Mentone verso ovest, sfruttando il percorso della via Julia Augusta realizzata da Ottaviano Augusto. La città intemelia subì diversi e notevoli cambiamenti urbanistici, grazie ad una completa rivisitazione degli architetti ed ingegneri di Roma che crearono nuove piazze, ville e case, acquedotti, fontane, bagni termali, un foro pubblico e un teatro.

La nuova urbanizzazione richiamava il classico stile di progettazione romano, usando una tecnica rettilinea ed ortogonale: il nuovo centro urbano, molto diverso dalla preesistente città vecchia dei Liguri sulle alture di Colla Sgarba, si estendeva lungo due vie principali - il Cardo e il Decumano -, che si intersecavano ad angolo retto con altre vie minori dette vici o subvici.



                                     

3.2. Storia Medioevo e la Repubblica di Genova

Dopo linvasione dal re longobardo Rotari nel 644, gli abitanti nel periodo medievale abbandonarono lantica città romana e si rifugiarono alla destra del fiume Roia, dove edificarono la nuova città col nome di Vintimilia. Con la caduta dellImpero romano dOccidente, la città entrerà a far parte dei domìni di Carlo Magno dal 744 e, successivamente, diventerà una contea dipendente dalla Marca di Torino, di cui si hanno le prime notizie nel 962.

In età feudale si dichiarò libero Comune, divenendo dominio dei Conti locali - detti appunto di Lascaris di Ventimiglia -; essi dominarono diversi borghi e villaggi della Riviera di ponente, scontrandosi più volte con le altre signorie locali ma soprattutto con la Repubblica di Genova. Questultima, dopo aver conquistato lintera riviera di levante e parte del ponente ligure, si spinse sempre più verso Ventimiglia, dando il via, nel XIII secolo, ad un vero e proprio assedio.

Nel 1221 Genova affidò il compito al comandante genovese Lotaringo di Martinengo di far cadere la città degli Intemeli e quindi sottometterla al volere della Repubblica. Dopo una lunga e aspra lotta, nella quale la città subì continui bombardamenti dalle alture di San Giacomo, Maure e Siestro e limpaludamento del porto-canale alla foce del Roia, Ventimiglia fu conquistata, diventando per la Repubblica unimportante base strategica fortificata di frontiera.

La città nei secoli a seguire fu però sempre contesa da altre signorie locali, nonostante fosse oramai compresa nei territori genovesi, e diversi furono i pretendenti, quali i Grimaldi, gli Angioini, i Visconti, i Savoia, gli Sforza e anche dalla Francia; dal 1505 diverrà definitivamente dominio genovese, subendone le sorti le glorie.

Nel 1514 la Repubblica cedette la sovranità su Ventimiglia alla Casa di San Giorgio. Poiché, tuttavia, lamministrazione dei possedimenti territoriali si era rivelata antieconomica, la Casa di San Giorgio restituì alla Repubblica tutti i territori che le rimanevano in sovranità, fra cui Ventimiglia, nel 1562.

La Repubblica in seguito la nominò a sede del locale e omonimo capitaneato, alla quale furono sottoposti villaggi, borghi e comuni vicini. Nel XVII secolo ottenne da Genova una propria autonomia economica e fiscale soprattutto per le continue lamentele della popolazione che, secondo fonti dellepoca, manifestò più il proprio disaccordo agli stessi nobili locali.

                                     

3.3. Storia Simboli

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri datato al 19 agosto del 1929; il gonfalone fu invece approvato con Regio decreto del 19 marzo 1931.

                                     

4. Monumenti e luoghi dinteresse

Architetture militari

  • Castello Voronoff nella frazione di Grimaldi.
  • Castel dAppio.
  • Fortezza dellAnnunziata.
  • Forte San Paolo.

Aree naturali

  • SIC di Roverino.
  • Giardini botanici Hanbury.
  • Prateria sottomarina di posidonia.
  • SIC Monte Grammondo - Torrente Bevera.
  • Oasi del Nervia.
                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa parrocchiale dei Santi Angeli Custodi nella frazione di Grimaldi. La parrocchia è stata istituita nel 1947.
  • Battistero della cattedrale. Attiguo alla cattedrale, a una quota inferiore, è presente il battistero, intitolato a san Giovanni Battista. Costruito nellXI secolo su pianta ottagonale, allinterno racchiude unantica vasca ad immersione.
  • Santuario di Nostra Signora dellAria Aperta nella frazione di Mortola Superiore.
  • Ex convento dei frati Maristi nella frazione di Bevera.
  • Cappella Gallardi a Ventimiglia.
  • Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nella frazione di Latte. La parrocchia è stata istituita nel 1782.
  • Chiesa di San Michele Arcangelo a Ventimiglia Alta. Edificata nel X secolo dai Conti di Ventimiglia come priorato monastico dei monaci benedettini dellabbazia di Lerino, rivista in stile romanico nellXI secolo e ancora nel XII secolo.
  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione di Bevera. La parrocchia è stata istituita nel 1749.
  • Chiesa di San Giuseppe a Ventimiglia, cappella della Marina.
  • Chiesa parrocchiale di San Nicola da Tolentino a Ventimiglia. La parrocchia è stata istituita nel 1970.
  • Chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Lourdes e San Lorenzo nella frazione di San Lorenzo. La parrocchia è stata istituita nel 1949.
  • Chiesa parrocchiale di Cristo Re a Ventimiglia. La parrocchia è stata istituita nel 1936.
  • Oratorio di San Secondo a Ventimiglia Alta. Conosciuto anche con lappellativo di oratorio "dei "Neri" - dal colore della cappa indossata dai confratelli della Misericordia - fu edificato per volere di questultimi nel corso del 1650 dopo il lascito del nobile locale Antonio Porro. Di architettura barocca gli interni furono affrescati e decorati dai pittori Serra, con la raffigurazione dellantico testamento, e Maurizio Carrega Miracoli di Risurrezione di Cristo, datati tra il 1784 e il 1786. Del maestro Giacinto Aycardo è lunico altare maggiore in marmi bianchi e neri del 1678. Loratorio è stato recentemente restaurato con la riapertura al culto religioso nel 2011.
  • Chiesa parrocchiale dellAddolorata e San Luigi nella frazione di Torri. La parrocchia è stata istituita nel 1921.
  • Ex chiesa di San Francesco dAssisi a Ventimiglia Alta. Il primo impianto strutturale delledificio, sconsacrato e di proprietà comunale, è risalente al XIV secolo e fu associato al convento dellOrdine dei Frati Minori. Lattuale corpo si rifà allo stile barocco. Nel 2013 sono stati appaltati lavori di recupero dellex chiesa, che dagli anni cinquanta del Novecento ha visto la struttura utilizzata per usi diversi, portati a compimenti nel 2016 con lapertura al pubblico dei restaurati interni. Vi si conservano ancora i cicli affrescati del Quattrocento raffiguranti l Annunciazione e Santa Caterina.
  • Cattedrale dellAssunta e battistero a Ventimiglia Alta. Secondo alcune fonti storiche la cattedrale dellAssunta fu eretta tra lXI e il XII secolo sulle rovine di una precedente cattedrale dellepoca carolingia. Questultima, secondo quanto affermano le tradizioni locali, fu costruita sul luogo ove anticamente sorgeva un tempio pagano dedicato a Giunone; liscrizione nella quale si attesta tale affermazione è tuttoggi conservata allinterno dellodierna cattedrale.
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo nella frazione di Trucco. La parrocchia è stata istituita nel 1962.
  • Oratorio di San Giovanni Decollato nella frazione di Bevera.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Teresa dAvila nella frazione di Villatella. La parrocchia è stata istituita nel 1961.
  • Convento delle Canonichesse Lateranensi e chiesa di SantAntonio abate a Ventimiglia Alta. Il complesso conventuale venne edificato nel corso del 1667 e 1668 per volontà degli stessi abitanti intemeli. I lavori progettuali e di edificazione furono realizzati dallarchitetto Pietro Antonio Corradi. Nel 1843 la gestione del convento femminile fu affidata alle Figlie di Maria Santissima dellOrto. Nella sua storia recente servì inoltre come ospedale cittadino e, successivamente, come edificio scolastico. Nella chiesa, inserita nel complesso, tra le varie opere pittoriche e scultoree è esposta la tela attribuita a Paolo Piazza raffigurante il Compianto di Cristo.
  • Oratorio di San Giovanni Battista a Ventimiglia Alta. La sua costruzione fu voluta dalla confraternita dei Bianchi nel corso del XVII secolo sul sito religioso ove già esisteva una chiesa dedicata a santa Chiara dAssisi, questultima già sede della confraternita dei Disciplinati. Linterno delloratorio si presenta ad unica navata, un profondo presbiterio e un arco trionfale decorato a stucco 1695. Allesterno, ai lati della facciata, vi è la presenza di due campanili mai terminati. Nel secondo dopoguerra ledificio, con la perdita della confraternita dei Bianchi, fu convertito in sala cinematografica e teatrale con la conseguente perdita delle decorazioni seicentesche, degli arredi e delle tele conservate. Solamente il crocifisso in legno della prima metà del Quattrocento e una tela di Giovanni Andrea De Ferrari Battesimo di Gesù con santa Chiara, datata tra il 1633 e il 1635 sono conservati allinterno della cattedrale ventimigliese. Nel corso degli anni dieci del duemila il sito è stato oggetto di unopera di restauro conservativo, conclusa nel 2014, che ha riportato il seicentesco oratorio al suo originario aspetto.
  • Chiesa parrocchiale di San Pancrazio nella frazione di Calvo. La parrocchia è stata istituita nel 1849.
  • Chiesa parrocchiale di San Mauro nella frazione di Mortola Inferiore. La parrocchia è stata istituita nel 1921.
  • Oratorio di San Luigi nella frazione di Torri.
  • Chiesa parrocchiale della Natività di Maria Santissima nella frazione di Roverino. La parrocchia è stata istituita nel 1969.
  • Cappella di Santa Reparata nella frazione di Calvo.
  • Santuario di Nostra Signora delle Virtù nella frazione di Roverino.
  • Cappella di San Rocco nella frazione di Bevera.
  • Chiesa parrocchiale della Natività di Maria Santissima nella frazione di Mortola Superiore. La parrocchia è stata istituita nel 1961.
  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Sealza. La parrocchia è stata istituita nel 1962.
  • Chiesa di SantAntonio abate nella frazione di Villatella.
  • Chiesa della Madonna di Loreto nella frazione di Roverino.
  • Oratorio dellAssunta nella frazione di Villatella.
  • Chiesa di SantAntonio nella frazione di Roverino.
  • Chiesa parrocchiale di SantAgostino a Ventimiglia. Già annessa allomonimo complesso conventuale e chiostro la chiesa, il cui primo impianto risalirebbe al 1487, fu più volte rimaneggiata nel corso dei secoli. Lultimo intervento di parziale ricostruzione si rese necessario tra il 1958 e il 1959 a seguito dei danni provocati dai bombardamenti aerei 1944 durante la seconda guerra mondiale. Linterno si presenta a tre navate, in stile neogotico. Tra le opere conservate la tela ovale SantAgostino tra i santi Giovanni Battista e Antonio abate, attribuita a Francesco Brea, e un crocifisso in legno del XV secolo. Alle pareti del presbiterio gli affreschi sono stati realizzati da Luigi Morgari. La parrocchia è stata istituita nel 1882.
  • Chiesa parrocchiale di San Secondo a Ventimiglia. La parrocchia, già santuario diocesano, è stata istituita nel 1967.
  • Cimitero monumentale della Mortola, e, allinterno di questo, la tomba russa.


                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili

  • Porta Nuova
  • Porta Marina
  • Teatro comunale di Ventimiglia. Voluto da Thomas Hanbury che donò il terreno, dalla caratteristica facciata in stile liberty, venne inaugurato nel 1904 con il nome di "Nuovo Politeama Sociale"; chiuso nel 1983 per motivi di agibilità soprattutto poiché non rispondeva ai nuovi requisiti di sicurezza fissati dopo il rogo del cinema Statuto di Torino, è stato completamente restaurato e riaperto nel 2007. La capienza della sala è di 260 posti in platea e 160 in galleria. È lunica sala cinematografica cittadina, ma non lunica sala teatrale ventimigliese: laltra è il Centro Polivalente San Francesco, sede di conferenze e di opere teatrali dialettali.
  • Loggia del Parlamento a Ventimiglia Alta. Anche nota più propriamente come Magazzino dellAbbondanza, è un edificio pubblico del XV secolo.
  • Le mura genovesi del XVI secolo con le caratteristiche feritoie le porte
  • Porta Nizza
  • Porta Canarda. A doppio arco gotico, eretta nel XIII secolo, fatta restaurare nel 1887 da Thomas Hanbury, costituiva la porta daccesso occidentale alla città murata, e sotto di essa passava la via Julia Augusta.
  • Porta Piemonte
  • Palazzo del municipio, in stile architettonico littorio.
  • Villa Hanbury allinterno degli omonimi Giardini.
  • Palazzo della Biblioteca Aprosiana ex Teatro Civico.
  • Palestra ex "casa del Balilla", 1933.
                                     

4.3. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture militari

  • Castello Voronoff nella frazione di Grimaldi.
  • Castel dAppio.
  • Fortezza dellAnnunziata.
  • Forte San Paolo.
                                     

4.4. Monumenti e luoghi dinteresse Balzi Rossi

Balzi Rossi toponimo italianizzato dal dialettale bàussi russi = sassi rossi è il nome con cui si indica una località presso il confine di Stato di Ponte San Ludovico, caratterizzata dalla presenza di una parete rocciosa in cui si apre una serie di caverne. In alcune di queste, nel corso di varie campagne di scavi effettuati in tutta la seconda metà dellOttocento, sono stati scoperti numerosi reperti risalenti per lo più al paleolitico superiore, fra cui, oltre a svariati oggetti e resti di animali, una ventina di sepolture umane, di cui almeno sette riferibili a individui del tipo Cro-Magnon uomo di Grimaldi.

                                     

4.5. Monumenti e luoghi dinteresse Scavi romani

Occupano larea a levante di Ventimiglia presso la foce del torrente Nervia e comprendono la città romana di Albintimilium con le terme e ladiacente teatro romano: questultimo, databile alla fine del II secolo d.C., è uno dei più piccoli nel suo genere e unico in Liguria insieme allanfiteatro romano di Luni.

Parte del materiale ritrovato nel corso degli scavi è esposto allinterno dellantiquarium.

                                     

4.6. Monumenti e luoghi dinteresse Aree naturali

  • SIC di Roverino.
  • Giardini botanici Hanbury.
  • Prateria sottomarina di posidonia.
  • SIC Monte Grammondo - Torrente Bevera.
  • Oasi del Nervia.
                                     

5. Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

È da ricordare come Ventimiglia sia il più esteso e popoloso centro della conurbazione che dal confine di Stato si estende ininterrottamente fino alla Madonna della Ruota a Bordighera, conglobando così circa 55.000 residenti. Tale conurbazione nel periodo estivo vede aumentare notevolmente la sua popolazione, grazie ai turisti provenienti per lo più da Piemonte e Lombardia.

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Ventimiglia sono 2 639, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative:

Istituzioni, enti e associazioni

Una importante realtà associativa culturale di Ventimiglia è la Cumpagnia di Ventemigliusi.

                                     

6. Cultura

Radio

  • Radio Intemelia.
  • Radio Relax International.
  • Radio International.

Teatro

A Ventimiglia ha sede una compagnia teatrale dialettale, la Cumpagnia du Teatru Ventemigliusu sezione della Cumpagnia di Ventemigliusi.

Vini

  • rossi: il Rossese della Riviera Ligure e il Rossese di Dolceacqua.
  • bianchi: il Vermentino e il Piematun di Latte.
                                     

6.1. Cultura Biblioteche

  • Via Garibaldi ospita il Fondo antico e parte del moderno;
  • Biblioteca civica Aprosiana, fra le più antiche biblioteche italiane
  • Via Cavour 61 sede distaccata, ospita 8000 volumi del Fondo moderno.
  • Archivio di Stato.
                                     

6.2. Cultura Scuole

Ventimiglia è sede dei seguenti istituti scolastici:

  • Liceo Statale "Angelico Aprosio"
  • Scientifico tradizionale - Scientifico Esabac - Linguistico - Ginnasio - Classico
  • Geometri - Ragioneria - Turismo
  • Istituto Statale "Enrico Fermi"
  • Istituto Professionale Statale "Marco Polo"
  • Commerciale/Aziendale - Turistico
  • Centro di formazione professionale ENAIP
  • Elettricisti - Parrucchieri
  • Centro Formazione Adulti "Biancheri-Cavour" Centro Studi
  • Scuole Francesi
  • Università della Terza Età "Unitre"
                                     

6.3. Cultura Musei

  • Antiquarium, piccolo museo annesso agli scavi romani.
  • Museo di villa Hanbury, allinterno dei giardini omonimi.
  • Museo civico archeologico "Girolamo Rossi", presso la fortezza dellAnnunziata.
  • Museo vecchio e museo nuovo preistorico dei Balzi Rossi, presso le grotte.
                                     

6.4. Cultura Radio

  • Radio Intemelia.
  • Radio Relax International.
  • Radio International.
                                     

6.5. Cultura Teatro

A Ventimiglia ha sede una compagnia teatrale dialettale, la Cumpagnia du Teatru Ventemigliusu sezione della Cumpagnia di Ventemigliusi.

                                     

6.6. Cultura Cucina e vini

  • Piatti a base di pesce
  • u brandacuiun: a base di stoccafisso mantecato, olio EVO, olive e prezzemolo;
  • u buiabasciu: zuppa di pesce;
  • anciue cine: acciughe ripiene di verdura, a due a due e fritte;
  • lorata alla ventimigliese.
  • u cuniu in scivé: il coniglio in salmì o cun e aurive con le olive taggiasche;
  • a crava e faiscioei: stufato di capra con fagioli bianchi di Pigna;
  • Piatti a base di carne
  • Piatti a base di verdura
  • la torta verde ;
  • a pisciadela: una pizza al taglio, condita con salsa di pomodoro e cipolla, olive taggiasche, filetti di acciuga e spicchi daglio.
  • i ravioei de buraije: ravioli ripieni di borragine;
  • u cundiiun il condiglione: una insalata con pomodoro, basilico, olio EVO, olive taggiasche e sale;
  • i barbagiuai: ravioli ripieni di zucca, brussu crema di formaggio di capra e olio EVO, fritti nellolio;
  • i farsii: le verdure farcite a bocconcini, ripiene e cotte al forno o fritte;
  • e pansarole ;
  • e castagnole: dolcetti a base di farina, cacao, caffè, zucchero, cannella, ed una glassa con acqua di fiori di arancio amaro e zucchero;
  • fra i dolci
  • i frescioei: frittelle di mela spruzzate di acqua di fiori di arancio amaro e zucchero;
  • u castagnun: il castagnaccio ;
  • e bane: dolcetti di pasta frolla e nocciole.


                                     

6.7. Cultura Vini

  • rossi: il Rossese della Riviera Ligure e il Rossese di Dolceacqua.
  • bianchi: il Vermentino e il Piematun di Latte.
                                     

6.8. Cultura Eventi

  • Battaglia di Fiori: distinta dagli altri corsi fioriti, è divisa in due giornate: al sabato sera una sfilata di carri allegorici in fiore seguita da una notte bianca con balli e musiche locali ed internazionali, e alla domenica pomeriggio la battaglia vera e propria, con lancio di fiori dai carri verso il pubblico e viceversa seconda metà del mese di giugno.
  • Notte bianca tra giugno e luglio.
  • Festa patronale di san Secondo, il 26 agosto, con la caratteristica regata dei gozzi.
  • Finale regionale del concorso Miss Italia.
  • "Straventimiglia", maratona cittadina.
  • "Agosto Medievale", corteo storico e regata di gozzi 6-14 agosto, si svolge ogni anno dal 1977.
  • "Maxy tuning", raduno di auto elaborate e veicoli depoca.
                                     

6.9. Cultura Manifestazioni commerciali

  • "Brocante", mercatino delle pulci e dellantiquariato.
  • "Shopping sotto le stelle", appuntamento serale con negozi aperti e punti musicali ricreativi.
  • "Desbaratu", giornata commerciale con intrattenimenti prima domenica di agosto.
  • Mercato settimanale del venerdì, uno tra i principali mercati ambulanti di tutta Europa, per merce, estensione e frequentatori.
                                     

6.10. Cultura Il Corsaro Nero

Nel suo celebre romanzo, Emilio Salgari non descrive propriamente la città, ma leroe eponimo, il Corsaro Nero, viene proprio da Ventimiglia. Il Cavaliere Emilio di Roccanera o Roccabruna, signore di Ventimiglia e di Valpenta, è il protagonista dei primi due romanzi del ciclo de I corsari delle Antille, ossia Il Corsaro Nero e La regina dei Caraibi.

Per creare la figura del Conte di Ventimiglia, sembra che Salgari si sia ispirato al realmente esistito Capitan Romero, corsaro operante nel Mediterraneo, alle azioni di Salagro e Luchino, due corsari della nobile famiglia dei marchesi Di Negro.

                                     

7. Geografia antropica

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dalle frazioni di Bevera, Calandri, Calvo, Carletti, Grimaldi Inferiore, Grimaldi Superiore, Latte, Mortola Inferiore, Mortola Superiore, Porra, Roverino, SantAntonio, San Bernardo, San Lorenzo, Sealza, Torri, Trucco, Varase, Verrandi, Villatella, Ville per una superficie territoriale di 53.73 km². La circoscrizione comunale di Ventimiglia conta inoltre 13 quartieri cittadini due delle quali ex frazioni, oltre a numerose località minori comunali, raggruppate convenzionalmente in sei delegazioni.

Confina a nord con i comuni di Olivetta San Michele, Airole e Dolceacqua, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con i comuni francesi di Castellar e Mentone, ad est con Dolceacqua e Camporosso.

                                     

7.1. Geografia antropica Delegazioni e quartieri urbani

Le delegazioni sono:

  • Gianchette;
  • Le Logge;
  • Gallardi unità urbanistiche di Gallardi, SantAnna e Frati Maristi;
  • Ventimiglia Alta ;
  • Nervia unità urbanistiche di Nervia, Collasgarba e Biscione.
  • San Secondo unità urbanistiche di Madonna delle Virtù, San Secondo e Siestro;
  • Ville unità urbanistiche di Ville Inferiori e Calandri Inferiori, entrambe ex frazioni;
  • Centro Studi;
  • Marina San Giuseppe unità urbanistiche di Scoglietti e Sestiere Marina;
  • Città È a sua volta ripartita in 13 quartieri, comprendenti al loro interno una o più zone urbanistiche. Da ponente a levante
  • Roverino unità urbanistiche di Roverino e Roverino Vecchia, ex frazione;
  • Borgo;
  • Centro Città nato dellespansione dellantico sestiere Cuventu;
  • Peglia;
  • Mare Confine
  • Val Latte
  • Val Roja
  • Val Bevera
  • Colline di Castel dAppio
                                     

8. Economia

La principale risorsa del comune è lattività legata al turismo balneare, alla pesca e alla floricoltura. Oggi larea Roia-Bevera svolge la funzione di zona industriale della città.

Importanti anche le attività commerciali, legate alla vicinanza della frontiera, rappresentate dai numerosi negozi e dal mercato settimanale del venerdì che richiama, tra gli altri, numerosi visitatori dalla Francia. Molto numerosi sono i ristoranti, bar e pub che si susseguono quasi ininterrottamente sul lungomare cittadino e nelle vie del centro.

                                     

9.1. Infrastrutture e trasporti Strade

Il territorio di Ventimiglia è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia che gli permette il collegamento stradale, ad est, con Camporosso e Vallecrosia, e verso ovest verso il confine di stato con la Francia. Dalla città intemelia origina inoltre la strada statale 20 il cui tratto iniziale rappresenta una tangenziale, che evita un passaggio a livello e lattraversamento di Roverino, la quale, risalita la val Roia per ampio tratto in territorio francese, dove assume la denominazione di RN 204 e oltrepassato il colle di Tenda, conduce a Limone Piemonte, Cuneo e infine a Torino.

Nel 1903 venne istituita la prima linea extraurbana con autobus dItalia che collegava Ventimiglia a Garessio.

Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sullautostrada A10.

                                     

9.2. Infrastrutture e trasporti Ferrovie

Sono presenti due stazioni: una stazione ferroviaria internazionale di confine, nel pieno centro cittadino, e la stazione di Bevera presso lomonima frazione ventimigliese, questultima lungo la linea per Cuneo. Tre linee originano dalla stazione centrale: la linea Genova-Ventimiglia, la linea Cuneo-Limone-Ventimiglia e la linea Marsiglia-Ventimiglia.

La linea ferroviaria per Cuneo, detta anche del Col di Tenda, è considerata una delle più pregevoli, a livello paesaggistico, dEuropa. Da Ventimiglia parte giornalmente un TGV Train à Grande Vitesse delle ferrovie francesi con destinazione Parigi.

                                     

9.3. Infrastrutture e trasporti Porti

Nel 2010 sono iniziati i lavori per la costruzione, in località Scoglietti, di un porto turistico, denominato Cala del Forte. Il progetto prevede la realizzazione di un approdo per 323 posti barca su uno specchio acqueo di 65.000 m².

                                     

9.4. Infrastrutture e trasporti Mobilità urbana

Ventimiglia è collegata a Sanremo e Taggia da una lunga linea filoviaria, detta filovia della Riviera dei Fiori. Essa, in città, ricalca il percorso della preesistente tranvia Ventimiglia-Bordighera; questultima, realizzata dalla Woodhouse & Baillie, società legata alla prima compagnia elettrica della città, la Riviera Electric Supply Company, fu in esercizio dal 1901 al 1936.

                                     

10. Sport

Tiro con larco

  • A.S.D. Archery Club Ventimiglia affiliata FITARCO

Calcio

  • A.S.D. Ventimiglia Calcio, militante nel campionato di Promozione Liguria.

Impianti sportivi

  • Stadio comunale "Morel".
  • Campi da tennis di Peglia.
  • Campo sportivo comunale Peglia.
  • Piscina "La Caletta".
  • Bocciodromi di Peglia, Roverino e Gianchette.
  • Campo di tiro a volo.
  • Punto surfistico delle Calandre.
  • Circolo Velico Ventimigliese Nervia.
  • Campi di calcetto Peglia e Porra.
  • Palestre comunali ex-GIL.
  • Palasport di Roverino.