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ⓘ Trischitta. I Trischitta sono una famiglia nobile siciliana con varie ramificazioni presenti a Messina e nella sua provincia. Il nome Trischitta sarebbe di orig ..




Trischitta
                                     

ⓘ Trischitta

I Trischitta sono una famiglia nobile siciliana con varie ramificazioni presenti a Messina e nella sua provincia. Il nome Trischitta sarebbe di origine greca e indicherebbe uno strumento da lavoro usato dai pescatori, sembrerebbe, quindi, che i capostipiti di questa famiglia fossero dei marinai o navigatori provenienti dallImpero Bizantino. Il Nobiliaro della città di Messina di Giuseppe Galluppi e il Mango di Casalgerardo segnalano la presenza di numerosi membri della famiglia nelle mastre nobili della predetta città: un messer Giovanni Domenico risulta iscritto nella mastra nobile del 1601; un Don Mario ricoprì la carica di proconservatore a Savoca nel 1691; nelle mastre nobili messinesi dei secoli successivi, si incontrano un Mario e un Filippo, padre e figlio, questultimo dottore in legge, presenti dal 1798 al 1807; si ricorda infine un Filippo, giudice della Regia Udienza di Messina del 1811.

                                     

1. Ramo di Savoca

Il ramo più prospero fu quello dei Trischitta di Savoca, che erano imparentati con le illustri famiglie Nicòtina, Trimarchi, Fleres e Crisafulli e che possedevano un vastissimo patrimonio immobiliare nei centri collinari e nella marina della cittadina jonica. I Trischitta, dimoravano in un grande e sontuoso palazzo sito su una collinetta nel quartiere San Michele, proprio nel cuore del centro storico di Savoca; oggi su questo sito sorge il Museo comunale. Risulta inoltre appurato da fonti storiche, che abitarono pure la caratteristica e famosa casa tardo-medievale con finestra bifora, sita in via San Giovanni, presso la Chiesa Matrice. Nel corso dei decenni, vari facoltosi esponenti di questo casato si fecero promotori della realizzazione di opere darte nelle chiese savocesi, o curarono, a loro spese, lavori di restauro dei suddetti edifici di culto.

Da questo ramo discesero:

  • Giacomo Trischitta, Giurato di Savoca, insieme a Francesco Trimarchi, nellanno 1676.
  • Bartolomeo Trischitta, Sindaco di Savoca nellanno 1676.
  • Stefano Trischitta, Capitano di giustizia di Savoca nellanno 1676.

I nomi dei suddetti tre personaggi risultano tra i 17 firmatari della Capitolazione di Savoca ai francesi in occasione della Rivolta antispagnola di Messina.

Altri illustri discendenti furono:

  • Sac. Giuseppe Trischitta-Nicòtina 1812-1876. Figlio del precedente, Arciprete di Alì e Savoca.
  • don Antonino Trischitta 1780-1861, sacerdote e Padre provinciale dellOrdine dei Domenicani.
  • Vincenzo Maria Trischitta 1772-1852, filantropo che, nel 1838, istituì un Monte frumentario a sostegno dei contadini poveri di Savoca.
  • Luigi Trischitta-Mangiò 1848-1915. Figlio del precedente. Notaio e sindaco di Santa Teresa di Riva dal 1882 al 1889.
  • Vincenzo Trischitta-Nicòtina 1818-1862. Figlio e fratello dei precedenti. Avvocato che si adoperò attivamente per la nascita del comune di Santa Teresa di Riva
  • Giuseppe Trischitta-Mangiò 1855-1931. Figlio e fratello dei precedenti. Storico, poeta e lessicografo, che, per i suoi studi sulla lingua siciliana, fu nominato da Giuseppe Pitrè membro della Società siciliana di storia patria.
  • Luigi Trischitta-Trimarchi 1784-1858, notaio, più volte sindaco di Savoca tra il 1821 ed il 1849.
  • Mario Trischitta, proconservatore di Savoca nel 1691.
                                     

2. Arma

Dazzurro, al cherubino doro, e il leone dello stesso, affrontati e combattenti, sostenuti da un terrazzo di verde, sormontati da tre stelle dargento, ordinate al capo.