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ⓘ Diocesi di Sion. La diocesi di Sion è una sede della Chiesa cattolica in Svizzera immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2017 contava 265.739 battezzati s ..




Diocesi di Sion
                                     

ⓘ Diocesi di Sion

La diocesi di Sion è una sede della Chiesa cattolica in Svizzera immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2017 contava 265.739 battezzati su 358.213 abitanti. È retta dal vescovo Jean-Marie Lovey, C.R.B.

                                     

1. Territorio

La diocesi comprende quasi per intero il Canton Vallese, in Svizzera. Ne sono esclusi il territorio di competenza dellabbazia di San Maurizio dAgauno e la parte svizzera della parrocchia di Saint-Gingolph, che appartiene alla diocesi di Annecy. Fa parte della diocesi anche parte del distretto di Aigle, nel canton Vaud.

Sede vescovile è la città di Sion, dove si trova la cattedrale di Nostra Signora di Sion.

Il territorio si estende su 5.589 km² ed è suddiviso in 157 parrocchie, distribuite in 12 decanati e 35 settori pastorali secteurs pastoraux. I decanati della parte gemanofona della diocesi sono: Ernen, Brig, Visp, Raron e Leuk. I decanati della parte francofona sono: Sierre, Sion, Vex, Ardon, Martigny, Monthey e Aigle.

                                     

2. Storia

La diocesi del Vallese è documentata per la prima volta nella seconda metà del IV secolo. Essa ha origine nellantica diocesi di Octodurus, oggi Martigny, capitale del popolo dei Veragri, che assunse il nome di Forum Claudii Vallensium quando Roma conquistò queste terre ne fece una civitas della provincia delle Alpi Pennine.

Primo vescovo conosciuto è san Teodoro o Teodulo, la cui firma si trova negli atti dei concili di Aquileia del 381 e di Milano del 390, e che oggi è il patrono della diocesi. Tra il 565 e il 585 la sede episcopale fu trasferita a Sion: il primo vescovo con il titolo Sedunensis fu Eliodoro, che si fece rappresentare al concilio di Mâcon del 585 da un missus Eliodori episcopi a Seduni. Non sono chiari i motivi che portarono i vescovi a trasferire la sede della diocesi: le ipotesi più probabili sono o le invasioni dei Longobardi oppure problemi di vicinanza e di rivalità con gli abati di Agauno.

Incerta è pure la suffraganeità della diocesi di Sion: non è chiaramente documentata lappartenenza alla metropolia di Milano ed in seguito a quella di Vienne; in epoca carolingia, tra il 794 e l811, entrò a far parte della provincia ecclesiastica di Tarantasia, assieme alla diocesi di Aosta. Nel 1513 papa Leone X la rese immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Nel 999 Rodolfo III di Borgogna concesse al vescovo Ugo e ai suoi successori il titolo di conti del Vallese, con poteri comitali su tutto il Vallese; quando la Borgogna fu annessa al Sacro Romano Impero, i conti-vescovi divennero principi dellImpero, riunendo così i poteri spirituale e temporale nella loro diocesi. Questo potere temporale cessò nel 1798, anche se fin dal XVII secolo il titolo di principe era divenuto oramai solamente onorifico.

Il capitolo della cattedrale è attestato per la prima volta nel 1043 ed i suoi più antichi statuti risalgono allanno 1168; larchivio capitolare è uno dei più importanti della Svizzera e comprende i più antichi atti notarili del Paese; nel 1919 ha rinunciato al diritto di eleggere i vescovi, seguito dalla rinuncia del Consiglio cantonale nel 1929: Jules-Maurice Abbet fu lultimo vescovo eletto congiuntamente da queste due istituzioni.

Dal libro delle decime sappiamo che tra il XIV ed il XV secolo la diocesi annoverava 66 parrocchie, suddivise in due decanati: quello del nord, germanofono, e quello del sud, francofono, divisi dal fiume Sionne. Alla fine del Settecento, la diocesi contava circa 97 parrocchie, suddivise in 10 decanati, introdotti nel XVII secolo. Poche erano le abbazie presenti nel territorio diocesano; oltre a quelle di Agauno e di San Pietro del Mont-Joux a Bourg-Saint-Pierre, sorte nel I millennio, sono documentate altre quattro abbazie benedettine nel XII secolo a Ayent, Granges, Port-Valais e Saint-Pierre-de-Clages.

La diocesi resistette bene ai tentativi dei riformatori di imporre il luteranesimo. Nel 1604 la dieta del Vallese riconobbe il cattolicesimo come religione ufficiale e questo comportò lespulsione dalla diocesi di tutte le famiglie protestanti.

In attuazione delle decisioni del concilio di Trento, i vescovi si impegnarono nel corso del XVII e XVIII secolo a visitare con assidua frequenza le parrocchie della diocesi. Nel 1748 fu eretto il seminario diocesano nel convento di Géronde come di Sierre ad opera del vescovo Johann Jakob Blatter.

La diocesi non ebbe a soffrire molto a causa della rivoluzione francese; il vescovo Joseph Anton Blatter dovette rifugiarsi per un certo periodo a Novara; nel 1802 la costituzione cantonale riconobbe nuovamente la religione cattolica come religione di Stato.

Nel 1822 Sion ha incorporato le parrocchie di Zwischbergen e Sempione, che erano appartenute alla diocesi di Novara; in questo modo la diocesi ha raggiunto i confini attuali. Tuttavia lannosa questione dei confini e delle competenze tra la diocesi di Sion e labbazia territoriale di San Maurizio dAgauno furono definitivamente risolti da papa Pio XI l11 ottobre 1933 con la bolla Pastoralis cura.

Nel territorio diocesano, a Ecône, si trova la casa-madre ed il seminario della Fraternità Sacerdotale San Pio X fondata da Marcel Lefebvre.

Nel 1984 è aperto nei locali del palazzo episcopale, edificato nel 1838, il museo diocesano e del tesoro della cattedrale.

                                     

3. Cronotassi dei vescovi

Gli studi condotti a partire dalla seconda metà dellOttocento, in particolare quelli di Jean Gremaud, hanno dimostrato che lantica lista episcopale di Sion, riportata da Gallia christiana, è relativamente recente e comunque non anteriore al XVI secolo, non si riferisce a nessuna sicura tradizione, contiene evidenti errori e molti nomi di vescovi spuri.

                                     

3.1. Cronotassi dei vescovi Vescovi di Octodurus

  • Salvio † menzionato nel 450 circa
  • Rufo † prima del 541 - dopo il 549
  • Teodulo o Teodoro † prima del 381 - dopo il 390
  • Protasio I † menzionato nel 490 circa
  • Agricola † menzionato nel 565
  • Costanzo † menzionato nel 517
                                     

3.2. Cronotassi dei vescovi Vescovi di Sion

  • Vultcherio † X secolo
  • Ermenfroi † circa 1054/1055 - dopo il 1087
  • Vilenc de Faucigny † prima del 1107 - dopo il 1116
  • Sede vacante 1287-1290
  • Aimone di Savoia † prima del 1034 - 13 luglio 1054 deceduto
  • San Guarino di Sion † circa 8 marzo 1138 - 27 agosto 1150 deceduto
  • Dracoaldo † menzionato nel 614?
  • Heinrich von Raron † 1243 - 19 aprile 1271 deceduto
  • Manfredo? † menzionato nel 940 circa
  • Amizone † prima del 983 - dopo il 984 o 985
  • Nantelme dEcublens † 1196 - 12 maggio 1203 deceduto
  • Boson de Granges † novembre 1237 - 31 gennaio 1243 deceduto
  • Gualtiero † prima dell877 - dopo l899/910
  • Rustico? † menzionato nel 602/603
  • Sant Amato † circa 660 - 690 deceduto
  • Sant Eliodoro † menzionato nel 585
  • Rodolfo di Valpelline † giugno 1271 - luglio 1273 deceduto
  • Boson † prima del 1135 - prima del 1138 deceduto
  • Guillaume † prima del 1184 - 9 o 10 luglio 1196 deceduto
  • Adalongo † primo quarto del IX secolo
  • Gausbert †? - prima del 1092 deceduto
  • Eiminio † menzionato nell825
  • Vilicario † prima del 762 - dopo il 765
  • Guillaume de Saillon † circa 1203 - 3 luglio 1205 deceduto
  • Vulfino †
  • Amédée de la Tour † 1162 - dopo il 1168
  • Eberhard de Bourgogne † XI secolo
  • Conon † prima del 1179 - dopo il 1181
  • Sant Alteo † fine VIII secolo
  • Landric de Mont † circa 1206 - prima del 10 aprile 1237 dimesso
  • Louis † 1150 - circa 1162 deceduto
  • Leudemondo † prima del 613 - dopo il 614
  • Hugues † prima del 993/994 - dopo il 1018/1020
  • Asmundo † menzionato nel 932
  • Protasio II † menzionato nel 650
  • Pierre dOron † dicembre 1273 - 18 febbraio 1287 deceduto
  • Guichard Tavel † 25 settembre 1342 - 8 agosto 1375 deceduto
  • Edoardo di Savoia-Acaia † 27 novembre 1375 - 21 febbraio 1386 nominato arcivescovo di Tarantasia
  • Boniface de Challant † 15 dicembre 1289 - 18 giugno 1308 deceduto
  • Aymon de Châtillon † luglio 1308 - 16 luglio 1323 deceduto
  • Philippe de Chambarlhac † 22 maggio 1338 - 25 settembre 1342 nominato arcivescovo di Nicosia
  • Humbert de Billens † 7 febbraio 1389 - 28 novembre 1392 obbedienza avignonese
  • Guillaume de la Beaume † 27 aprile 1386 -? deceduto obbedienza avignonese
  • Aymon de la Tour † 23 novembre 1323 - 24 aprile 1338 deceduto
  • Andrea dei Benzi di Gualdo † 6 giugno 1418 - 20 aprile 1431 nominato vescovo amministratore apostolico
  • Henri de Blanchis de Vellate † prima di febbraio 1389 - 16 luglio 1393 dimesso
  • Wilhelm von Raron I † 23 gennaio 1394 - 27 maggio 1402 deceduto
  • Wilhelm von Raron II † 12 luglio 1402 - 1417 espulso
  • Matthäus Schiner † 20 settembre 1499 - 30 settembre 1522 deceduto
  • Paolo Emilio Cesi † 12 novembre 1522 - 8 settembre 1529 dimesso amministratore apostolico
  • Andrea dei Benzi di Gualdo † 20 aprile 1431 - 17 aprile 1437 deceduto)
  • Heinrich Asperling † 26 agosto 1454 - 15 dicembre 1457 deceduto
  • Guillaume-Hugues dEstaing † 1º marzo 1451 - 11 settembre 1454 dimesso
  • Niklaus Schiner † 31 agosto 1496 - 30 agosto 1499 dimesso
  • Walther Supersaxo von der Fluhe † 28 febbraio 1458 - 7 luglio 1482 deceduto
  • Jost von Silenen † 2 agosto 1482 - 15 aprile 1496 espulso
  • Wilhelm von Raron III † 2 giugno 1437 - 30 gennaio 1451 deceduto
  • Bartholomäus Supersaxo von der Fluhe † 6 giugno 1638 - 16 luglio 1640 deceduto vescovo eletto
  • Adrian von Riedmatten II † 19 dicembre 1605 - 8 ottobre 1613 deceduto
  • Hildebrand von Riedmatten † 20 febbraio 1568 - 4 dicembre 1604 deceduto
  • Johannes Jordan † 13 giugno 1548 - 12 giugno 1565 deceduto
  • Adrian von Riedmatten I † 15 maggio 1542 - 17 marzo 1548 deceduto
  • Hildebrand Jost † 6 settembre 1614 - 16 maggio 1638 deceduto
  • Johann Hildebrand Roten † 18 dicembre 1752 - 19 settembre 1760 deceduto
  • Joseph Anton Blatter † 29 novembre 1790 - 19 marzo 1807 deceduto
  • Franz Friedrich Am Buel † 25 maggio 1761 - 11 aprile 1780 deceduto
  • Jean-Marie Lovey, C.R.B., dall8 luglio 2014
  • Jules-Maurice Abbet † 26 febbraio 1901 succeduto - 11 luglio 1918 deceduto
  • Franz Josef Supersaxo von der Fluhe † 12 giugno 1702 - 1º maggio 1734 deceduto
  • Adrian Jardinier † 19 agosto 1875 - 26 febbraio 1901 deceduto
  • Norbert Brunner 1º aprile 1995 - 8 luglio 2014 dimesso
  • Adrian von Riedmatten IV † 22 agosto 1650 - 14 agosto 1672 deceduto
  • Henri Schwery 22 luglio 1977 - 1º aprile 1995 dimesso
  • Johann Jakob Blatter † 27 settembre 1734 - 19 gennaio 1752 deceduto
  • Adrian von Riedmatten III † 25 ottobre 1642 - 19 settembre 1646 deceduto
  • Moritz-Fabian Roten † 21 marzo 1830 - 11 agosto 1843 deceduto
  • Joseph François Xavier de Preux † 24 maggio 1807 - 1º maggio 1817 deceduto
  • Viktor Bieler † 26 maggio 1919 - 19 marzo 1952 deceduto
  • Augustin-Sulpice Zen-Ruffinen † 25 maggio 1817 - 21 dicembre 1829 deceduto
  • Adrian von Riedmatten V † 26 giugno 1673 - 20 maggio 1701 deceduto
  • Peter-Josef de Preux † 8 novembre 1843 - 15 luglio 1875 deceduto
  • Franz Melchior Zen Ruffinen † 18 settembre 1780 - 14 giugno 1790 deceduto
  • François-Nestor Adam, C.R.B. † 8 agosto 1952 - 22 giugno 1977 ritirato


                                     

4. Fonti

  • FR Bernard Truffer, Portraits des évêques de Sion de 1418 à 1977, Sion 1977
  • LA Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, pp. 312–313
  • FR Marius Besson, Recherches sur les origines des évêchés de Genève, Lausanne, Sion et leurs premiers titulaires jusquau déclin du VI e siècle, Fribourg 1906, pp. 1–44
  • LA Denis de Sainte-Marthe, Gallia christiana, vol. XII, Parigi 1770, coll. 729-803
  • FR Catherine Santschi, Les premiers évêques du Valais et leur siège épiscopal, in Vallesia: bulletin annuel de la Bibliothèque et des Archives cantonales du Valais, des Musées de Valère et de la Majorie, 1981, pp. 1–26
  • Diocesi di Sion, in Dizionario storico della Svizzera.
  • FR Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de lancienne Gaule, vol. I, Paris 1907, pp. 245–247
  • Cronotassi dei vescovi di Octodurus e di Sion da Helvetia Sacra
  • FR Marius Besson, Nos origines chrétiennes: étude sur les commencements du christianisme en Suisse romande, Genève 1921, pp. 14–15
  • FR Jean Gremaud, Catalogue des évêques de Sion, Documents relatifs à lhistoire du Valais, tomo V, in Mémoires et documents de la Suisse romande, tomo XXXIII, 1884, pp. CIX-CXV
  • EN Diocesi di Sion, su GCatholic.org.
  • Annuario pontificio del 2018 e precedenti, in EN David Cheney, Diocesi di Sion, su Catholic-Hierarchy.org.
  • LA Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, p. 442; vol. 2, pp. 233–234; vol. 3, p. 295; vol. 4, p. 309; vol. 5, p. 349; vol. 6, p. 372
  • FR Sito ufficiale della diocesi