Топ-100
Indietro

ⓘ Storia di Curaçao. Lorigine del nome Curaçao è ancora dibattuta: la spiegazione più plausibile è che esso derivi dalla parola portoghese coração, che significa ..




Storia di Curaçao
                                     

ⓘ Storia di Curaçao

Lorigine del nome Curaçao è ancora dibattuta: la spiegazione più plausibile è che esso derivi dalla parola portoghese coração, che significa "cuore".

                                     

1. Gli indigeni e larrivo degli europei

I primi abitanti di Curaçao furono gli indigeni aruachi.

I primi europei a visitarla furono gli spagnoli al seguito di Alonso de Ojeda 1499. Gli spagnoli decimarono gli aruachi; lisola fu poi occupata dagli olandesi nel 1634. La Compagnia Olandese delle Indie Occidentali fondò la città di Willemstad presso uninsenatura detta Schottegat. Inizialmente ignorata dai colonizzatori poiché priva di metalli preziosi, Curaçao si rivelò poi di fondamentale importanza per via del porto di Willemstad: lisola divenne un nodo commerciale fondamentale e, a partire dal 1662, uno dei principali centri della tratta degli schiavi. I negrieri olandesi, infatti, deportavano gli schiavi dallAfrica a Curaçao, dove venivano venduti nellarea nota come Asiento, per poi essere "smistati" nei Caraibi e in tutto il Sudamerica. Più volte inglesi e francesi occuparono lisola per brevi periodi, contribuendo così ad arricchire Curaçao dal punto di vista linguistico. La tratta degli schiavi intanto proseguì, fino a quando lOlanda abolì la schiavitù 1863.

                                     

2. Il Novecento

Labolizione della schiavitù provocò però una crisi economica, con molti isolani costretti a emigrare in altre isole, in particolare Cuba, dove furono impiegati nelle piantagioni di canna da zucchero.

Quando però 1914 nel bacino di Maracaibo vennero scoperti giacimenti di petrolio, la situazione economica di Curaçao cambiò profondamente: il governo olandese costruì una raffineria sul luogo ove prima sorgeva l Asiento. Fu così possibile impiegare lintera popolazione, con Curaçao che, da terra di emigrazione, diventò invece meta di numerosi immigrati dalle nazioni vicine. Curaçao, infatti, era il sito ideale dove costruire la raffineria: sufficientemente lontana dalle turbolenze sudamericane, era molto vicina alle coste del Venezuela. A ciò si aggiungeva il vantaggio rappresentato dal porto di Willemstad. La città, nel frattempo, crebbe molto rapidamente; ciò, tuttavia, contribuì ad acuire i contrasti tra i diversi gruppi sociali presenti, fino alla grande rivolta del 30 maggio 1969. In seguito a questi movimenti, la locale popolazione afro-caraibica ottenne una più ampia partecipazione alla vita politica isolana.

Mentre Curaçao diventava anche un fiorente centro turistico, la presenza di basse imposte sul capitale sociale favorivano linstallazione di numerose compagnie estere. A metà degli anni ottanta, la Royal Shell vendette la raffineria a un consorzio governativo locale che, attualmente, la affitta alla compagnia petrolifera nazionale venezuelana PDVSA. Negli ultimi anni, le autorità dellisola stanno effettuando notevoli investimenti sul patrimonio storico e culturale dellisola al fine di potenziare ulteriormente lindustria del turismo.