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ⓘ Lillusionista, film 2010. Il film è basato su una sceneggiatura inedita scritta nel 1956 dal mimo, attore e regista francese Jacques Tati, da cui il personaggio ..




Lillusionista (film 2010)
                                     

ⓘ Lillusionista (film 2010)

English version: The Illusionist (2010 film)

Il film è basato su una sceneggiatura inedita scritta nel 1956 dal mimo, attore e regista francese Jacques Tati, da cui il personaggio principale trae aspetto fisico e nome Tatischeff era infatti il suo vero cognome.

                                     

1. Trama

La storia, che inizia nella Francia del 1959, illustra la dura carriera artistica di un anziano illusionista francese che non riesce mai a raggiungere il successo. I suoi spettacoli non sono in grado di meravigliare il pubblico sempre più esigente delle grandi metropoli. Lunico vero riconoscimento gli viene dato dagli spettatori di un pub in un piccolo villaggio delle Highlands scozzesi. Qui i numeri di magia catturano lanimo di una giovanissima ragazza che viveva e lavorava nel pub, la quale, credendolo un vero mago, decide di seguirlo fino a Edimburgo. Trasferitisi nella metropoli luomo cercherà in tutti i modi di continuare a farla credere nella sua magia, trovandosi però a fare grossi sacrifici e davanti a situazioni imbarazzanti. Intanto la ragazza cresce e il mondo intorno a loro inesorabilmente cambia.

                                     

2. Produzione

Stando alla lettura pubblica della sceneggiatura, introdotta da Chomet, avvenuta nel 2006 alla London Film School, "il grande comico francese Jacques Tati scrisse il soggetto de Lillusionista con in mente di farne un film recitato insieme alla figlia". Catalogato negli archivi del Centre National de la Cinématographie sotto limpersonale dicitura "Film Tati Nº 4", lo script venne passato a Chomet dai curatori delleredità di Tati, Jérôme Deschamps e Macha Makeïeff, dopo che il precedente film del regista, Appuntamento a Belleville, era stato premiato al Cannes Film Festival del 2003.

Chomet affermò che la figlia più giovane di Tati, Sophie Tatischeff, aveva suggerito lidea di ricavarne un film danimazione quando egli laveva approcciata per chiederle il permesso di utilizzare una sequenza dal film di Tati del 1949 Giorno di festa per il suo Appuntamento a Belleville, perché non le piaceva lidea che un attore in carne e ossa interpretasse il ruolo di suo padre. Sophie Tatischeff morì il 27 ottobre 2001, circa tre anni prima della presentazione in Francia del film Appuntamento a Belleville 11 giugno 2003.

Il film venne realizzato dallo studio danimazione Django Films di Chomet a Edimburgo, da un gruppo internazionale di animatori diretti da Paul Dutton. Per la realizzazione venne stimato un costo complessivo di circa 10 milioni di sterline. Tuttavia, in una conferenza stampa del febbraio 2010, Chomet indicò che il film finì con il costare 17 milioni di dollari. Il quotidiano The Herald di Glasgow riportò che furono coinvolti 180 creativi, 80 dei quali avevano partecipato al precedente Appuntamento a Belleville. Sul The Scotsman Chomet citò 300 persone e 80 animatori coinvolti nel progetto.

Il film venne principalmente animato negli Scottish Studios di Edimburgo Django Films e a Dundee ink.digital, con ulteriori ritocchi eseguiti a Parigi e Londra. La parte di animazione in 2D inviata a Parigi venne eseguita dallo studio Neomis Animation, sotto la direzione del dipartimento diretto da Antoine Antin e Grégory Lecocq. Circa il 5% del lavoro, fu completato in Corea del Sud. La Django Films avrebbe voluto realizzare in solitaria tutto il progetto, ma ciò risultò impossibile a causa delle difficoltà finanziarie della società che la portarono al fallimento precoce.

                                     

3. Sceneggiatura

La sceneggiatura originale della pellicola fu scritta da Jacques Tati in collaborazione con il suo collaboratore di lunga data Henri Marquet a partire dal 1956, tra la lavorazione dei suoi film Mio zio e Tempo di divertimento.

Sulla sceneggiatura de Lillusionista sono sorte alcune controversie, inerenti alle voci che riportavano di come "Tati avesse scritto la storia nel tentativo di riconciliarsi con la figlia maggiore, Helga Marie-Jeanne Schiel, concepita con una ballerina tedesca in tempo di guerra, che aveva abbandonato da piccola. E che nonostante la donna sia oggi ancora in vita e possa effettivamente essere lunica parente vivente di Tati, non sia menzionata da nessuna parte nelle dediche del film".

Nel gennaio 2010 il The Guardian pubblicò un articolo dal titolo Jacques Tatis lost film reveals familys pain "Il film perduto di Jacques Tati rivela gravi problemi famigliari", nel quale veniva asserito che "nel 2000 la sceneggiatura venne data a Chomet dalla figlia di Tati, Sophie Tatischeff, due anni prima della sua morte. Ora, tuttavia, la figlia illegittima di Tati, Helga Marie-Jeanne Schiel, che risiede nel nord-est dellInghilterra, sta facendo pressione sul regista francese affinché egli le dia il giusto credito come vera musa ispiratrice della pellicola". Lo script de Lillusionniste, si dice nellarticolo, fu la risposta di Tati al rimorso provato per aver abbandonato la primogenita e rimane lunica attestazione dellesistenza di lei da parte del comico francese. Chomet fu accusato di voler sminuire questo fatto non dando il giusto risalto alla faccenda.

Il 26 maggio 2010 il rinomato critico cinematografico Roger Ebert del Chicago Sun-Times pubblicò una lunga lettera scritta da un nipote di Jacques Tati, Richard McDonald, la quale rivelò retroscena amari della vita privata di Tati, che la famiglia crede essere alla base del rimorso e della malinconia insita nel soggetto di LIllusionniste, che lo resero impossibile da realizzarsi in vita per Tati.

Chomet ha invece unopinione differente in materia circa lorigine del soggetto: "Non ho mai incontrato Sophie, e nemmeno mai discusso con lei dello script" disse Chomet, "Penso che Tati scrisse la sceneggiatura per Sophie Tatischeff. Credo che si sentisse in colpa per il poco tempo passato con lei a causa dei suoi impegni di lavoro". Nel corso di unintervista del giugno 2010 concessa al The National, Chomet diede il suo personale punto di vista del perché fosse rimasto così colpito dalla sceneggiatura di Tati: "Ho due figli piccoli, uno di 4 anni ed uno di 2 anni. Ma ho anche una figlia di 17 anni con la quale non vivo perché io e sua madre siamo separati da anni. Aveva 12 anni quando iniziai il progetto del film e vidi la situazione del nostro rapporto evolversi di anno in anno".



                                     

4.1. Accoglienza Box office

Uscito in Francia il 16 giugno 2010, nel Regno Unito il 20 agosto 2010 ed in Italia il 29 ottobre dello stesso anno, il film debuttò in 84 sale in Francia. Secondo Box Office Mojo, il film entrò in classifica alla posizione numero 8, con un incasso di €485.030 $600.099 nel primo weekend. In Italia il film venne distribuito dalla Sacher Film, casa cinematografica fondata da Nanni Moretti, il 29 ottobre 2010 totalizzando $46.314 nel primo fine settimana di proiezione, ed un incasso totale finale di $317.410.

Il film è quasi senza parole: nelledizione italiana, oltre alla musica si sentono solo alcune brevi frasi dei personaggi non doppiate in italiano, ma rimaste in francese o inglese a seconda dei personaggi e una voce fuori campo in inglese che presenta il film allinizio sottotitolata in italiano.

                                     

4.2. Accoglienza Critica

Il sito Rotten Tomatoes assegna al film un indice di gradimento del 90% basato sulle recensioni di 114 critici, e riporta un punteggio di 8 su 10.

In Télérama, Cécile Mury diede al film quattro stellette su cinque. Mury mise a confronto il film con lopera precedente del regista: "Questo Lillusionista è tenero e contemplativo tanto quanto Appuntamento a Belleville era farsesco e sgradevole. Ma qui troviamo uno sguardo obliquo alla vita, talento particolare di Sylvain Chomet.

Lodando le scenografie del film, Jonathan Meville del The Scotsman scrisse: "Lo skyline di Edimburgo non è mai apparso tanto bello, se la città non esistesse sarebbe difficile immaginare un posto più meraviglioso".

Il biografo di Tati, David Bellos, recensendo Lillusionista in Senses of Cinema fu molto critico nei confronti delladattamento di Chomet definendo il film "un disastro". Aggiungendo: "Il più grande disappunto per me, e penso per tutti gli spettatori, è il modo nel quale Chomet ha trattato la sceneggiatura di Tati, ricavandone un bel nulla. La storia che lui racconta non è niente più che una serie di scenette comico-sentimentali ricavate da LIllusionniste. È veramente triste. Tutto quel talento, tutti quegli sforzi artistici, e tutti quei soldi. per un risultato come questo".

Recensendo Lillusionista sul The New Yorker, Richard Brody scrisse: "Sylvain Chomet Appuntamento a Belleville ha diretto un adattamento a cartoni animati della sceneggiatura di Jacques Tati, con neppure un briciolo del talento visuale di Tati o della sua inventiva selvaggia". "Chomet ha ridotto la vasta e biliosa visione comica di Tati a mero sentimentalismo sdolcinato. Il risultato è un copione pieno zeppo di cliché nostalgici. In francese, inglese, e gaelico".

Seppur esprimendo qualche riserva sullopera, Roger Ebert nella sua recensione scrisse: "Tuttavia il film riguarda la vita reale dellautore e narra gli eventi che ispirarono Tati a scrivere la sceneggiatura dello stesso, vive e respira di sua propria vita, ed è unestensione del misterioso ed eccentrico mondo di Tati". Definendolo "il malinconico e magico atto finale della carriera di Jacques Tati", egli assegnò quattro stellette su quattro al film di Chomet.

                                     

4.3. Accoglienza Riconoscimenti

Nel 2010 il film ha vinto lEuropean Film Awards e venne nominato ai Golden Globe Awards nella categoria "Best Animated Feature Film". Il 25 febbraio 2011 Lillusionista si è aggiudicato il primo César Award come "miglior film danimazione". La pellicola ha ricevuto una nomination agli Oscar come miglior film danimazione, statuetta persa in favore di Toy Story 3 - La grande fuga, e unaltra nomination agli Annie Award for Best Animated Feature, perdendo anche questa volta, sempre nella categoria di miglior film danimazione.

                                     

5. Riferimenti ad altre opere

  • Quando Taticheff lascia limpiego di illusionista "in vetrina", il suo sostituto un nano dai denti di coniglio vestito da Maharajah è un personaggio di Appuntamento a Belleville, il precedente film di Sylvain Chomet 2003.
  • Nella scena dellarrivo di Taticheff in Gran Bretagna dopo un viaggio in traghetto dalla Francia, è possibile scorgere la centrale elettrica Battersea Power Station, raffigurata sulla copertina dellalbum Animals dei Pink Floyd.
                                     
  • Illusionist - L illusionista The Illusionist film del 2006 diretto da Neil Burger L illusionista L illusionniste film d animazione del 2010 diretto
  • The Illusionist - L illusionista The Illusionist - film del 2006 diretto da Neil Burger L illusionista The Illusionist - film animato del 2010 diretto
  • di Olivier Assayas Francia Inside Job, regia di Charles Ferguson L illusionista L Illusionniste regia di Sylvain Chomet Matthew Libatique - Il cigno
  • regia di Joonas Berghäll e Mika Hotakainen Finlandia Svezia L illusionista L Illusioniste regia di Sylvain Chomet Regno Unito Francia Planet 51
  • Los Angeles Film Critics Association Awards si è tenuta il 12 dicembre 2010 per onorare il lavoro nel mondo del cinema per l anno 2010 The Social Network
  • Train Your Dragon regia di Chris Sanders e Dean DeBlois L illusionista The Illusionist regia di Sylvain Chomet Rapunzel - L intreccio della torre
  • principale: Boston Society of Film Critics. La 31ª edizione dei Boston Society of Film Critics Awards si è svolta il 12 dicembre 2010 The Social Network, regia
  • film per la TV inglese Falling. Due anni dopo, ottiene la parte di Sophie giovane nel film thriller di Neil Burger The Illusionist - L illusionista
  • of Kells, regia di Tomm Moore Belgio Francia Irlanda 2010 L illusionista L Illusioniste regia di Sylvain Chomet Regno Unito Francia Planet