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ⓘ Oddantonio II da Montefeltro. Oddantonio da Montefeltro è stato un politico e condottiero italiano del periodo rinascimentale, nonché primo Duca di Urbino; succ ..




Oddantonio II da Montefeltro
                                     

ⓘ Oddantonio II da Montefeltro

Oddantonio da Montefeltro è stato un politico e condottiero italiano del periodo rinascimentale, nonché primo Duca di Urbino; successe al padre, Guidantonio da Montefeltro, nel 1443.

                                     

1. Il nome

Oddantonio fu lunico membro della composita famiglia dei Montefeltro a portare questo nome; la composizione è una rappresentazione dellalleanza tra i Montefeltro e i Colonna di cui il suo concepimento è segno tangibile. Ed è un omaggio allo zio materno, il Papa, auspice dellunione tra i suoi genitori e promotore dellalleanza delle due Casate. Lorigine del nome deriva infatti dallunione del nome dello zio materno Oddone Colonna, Papa col nome di Martino V e del nonno paterno, Antonio da Montefeltro m. 1404. Un antenato con lo stesso nome fu inventato da una sorta di genealogista nellintento di compiacere la corte urbinate, nei mesi successivi la nascita del sospirato erede.

                                     

2. Biografia

Nasce il 18 gennaio 1427 dal conte di Urbino Guidantonio da Montefeltro e dalla seconda moglie di costui, Caterina Colonna. Oddantonio fu lunico figlio maschio legittimo del conte di Urbino e superò nel diritto di successione il fratellastro maggiore Federico, nato nel 1422 e legittimato nel 1424.

Nel 1442 Oddantonio e Cecilia Gonzaga mandarono a vuoto il tentativo promosso dai genitori di combinare il loro matrimonio, successivamente Cecilia entrerà in convento 1444.

Il 17 febbraio 1443, pochi giorni prima della morte del padre, Oddantonio venne investito del vicariato apostolico in temporalibus, e associato così al governo dei domini paterni.

Il 25 aprile 1443, a Siena, dove due giorni prima il fratellastro Federico era stato investito del titolo comitale di SantAngelo in Vado e Mercatello, papa Eugenio IV, anche grazie ai buoni uffici dello zio, il potente Cardinale Prospero Colonna che consentiva così il ritorno a Roma del papa dopo lallontanamento di quasi dieci anni prima 4 maggio 1434, elevava Oddantonio al grado di duca di Urbino, titolo trasmissibile agli eredi.

Al suo ritorno a Urbino, incaricò lo zio Antonio di Niccolò da Montefeltro di recarsi a Ferrara a chiedere, per suo conto, la mano di Isotta dEste, sorella di Lionello Marchese di Ferrara. Latto di matrimonio con Isotta dEste fu firmato per procura a Ferrara il 6 luglio 1443 e pubblicato a Urbino il 14 dello stesso mese.

La nomina a Duca si inquadrava anche nellazione pontificia di contrasto a Francesco Sforza nelle Marche nella quale i Montefeltro erano comunque impegnati militando da tempo nellesercito del duca di Milano, alleato del papa nella lotta allo Sforza.

La guerra alle porte dello stato, le ingenti spese per sostenerla, unite alle spese sostenute per pagare la nomina ducale, costrinsero il giovanissimo duca ad uninedita stretta fiscale che accrebbe il malumore della popolazione. Lo scontento fu alimentato anche dal discredito gettato sulla corte comitale dal comportamento di alcuni consiglieri, accusati di vita dissoluta e di gravi molestie ad alcune donne urbinati. Così, nella notte tra il 21 e il 22 luglio 1444 un manipolo di congiurati entrò nel palazzo signorile e fece scempio del duca e di Manfredo Pio di Carpi e Tommaso di Guido dAgnello. Alla congiura parteciparono anche esponenti della corte, come Pierantonio Paltroni, ed è assai probabile che ebbe motivazioni esclusivamente politiche. Oddantonio doveva apparire inadatto a governare lo stato in quel difficile frangente, specialmente a fronte della forte presenza di Federico, tenuto ai margini del governo. In più il duca di Urbino era pienamente sotto linfluenza del signore di Cesena Domenico Novello Malatesta, esponente di una casata storicamente avversaria dei Montefeltro.

                                     

3. Conseguenze

Federico si presentò la mattina successiva alle porte di Urbino e, dopo aver stipulato patti con la città, che prevedevano limpunità per i congiurati, venne acclamato signore di Urbino.

Dopo lassassinio Oddantonio venne sepolto in un luogo non precisato San Francesco o San Donato. Lavvento di Federico fu inutilmente contrastato da parte della famiglia e della corte. Nel 1446 venne ordita una congiura ai suoi danni nella quale risultarono coinvolti Antonio di Niccolò da Montefeltro zio di Federico, Francesco di Vico lontano parente dei Montefeltro e Giovanni di San Marino già cancelliere di Oddantonio, ma dietro la congiura ci fu con ogni probabilità la sorella di Oddantonio e di Federico, Violante da Montefeltro, moglie di Domenico Novello Malatesta. I congiurati furono tutti decapitati e la memoria di Oddantonio trascinata nelloblio o additata al discredito.

                                     

4. Titoli e stato

Oddantonio era:

  • conte di Montefeltro per nascita titolo imperiale risalente al XII secolo, ma come i suoi predecessori non ebbe mai il dominio dellintera regione storica;
  • signore di Cagli, Gubbio, Cantiano, Frontone, Sassocorvaro, dalla concessione del vicariato apostolico in temporalibus e per successione nel 1444.
  • duca di Urbino per investitura papale del 1443, titolo che si aggiungeva agli altri, senza sopprimerli. Lo stato continuò a mantenere il precedente carattere composito di città, terre e castelli che si reggevano con propri statuti, governati dal Montefeltro per accordi e patti giurati, quindi sotto la veste giuridica del vicariato apostolico in temporalibus concesso dal papa.
  • conte di Urbino per nascita titolo imperiale risalente al 1226;
  • conte di Castel Durante per nascita titolo ottenuto dal padre nel 1424 per investitura pontificia;
                                     

5. Condotte militari

Lunica condotta militare fu quella nellesercito dei Visconti duchi di Milano, ereditata dal padre. Nel 1443 lesercito di Milano, comandato dal Niccolò Piccinino era impegnato nella guerra a Francesco Sforza, in alleanza col papa e col re di Napoli. Il comando della compagnia militare dei Montefeltro era però assegnato a Federico da Montefeltro. Salvo unoccasione, non sarà mai presente sui campi di battaglia.