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ⓘ Unity, software. Unity è una shell per lambiente desktop GNOME sviluppata da Canonical per il suo sistema operativo Ubuntu, ha debuttato per la prima volta nell ..




Unity (software)
                                     

ⓘ Unity (software)

Unity è una shell per lambiente desktop GNOME sviluppata da Canonical per il suo sistema operativo Ubuntu, ha debuttato per la prima volta nella versione 10.10 di Ubuntu Netbook Edition.

La prima versione alpha venne pubblicata nel 2010.

                                     

1. Storia

Ubuntu ha tradizionalmente utilizzato il completo ambiente desktop fornito da GNOME. Tuttavia, a partire dalla versione 11.04, Mark Shuttleworth, il fondatore di Canonical, ha espresso motivazioni di carattere filosofico a favore del passaggio a Unity. Unity è basata su GNOME e tutti i programmi per questo ambiente continueranno ad essere supportati.

A partire dalla versione 11.04 Unity è diventata linterfaccia predefinita di Ubuntu, riscontrando un controverso successo: pur essendo tra le interfacce più diffuse nel mondo Linux, sono fiorite diverse distribuzioni come Linux Mint volte a riportare lesperienza "classica" di Gnome 2, nelle quali la versione corrente di Ubuntu viene privata dellinterfaccia Unity a vantaggio di altre, Cinnamon o MATE. Il 4 marzo 2013 è stato annunciato Unity Next, la nuova versione di Unity, successivamente rinominata Unity 8, portata alle Qt sul nuovo server grafico Mir. Il 5 aprile 2017 è stato annunciato da Mark Shuttleworth, che a partire dalla versione di Ubuntu 18.04, il Desktop environment predefinito del sistema operativo di casa Canonical Ltd. torna ad essere GNOME e contestualmente, labbandono di Unity.

Subito dopo lannuncio dellabbandono da parte di Canonical, lo sviluppo di unity 8 è stato portato avanti inizialmente dal progetto Yunit e, dal febbraio 2018, dal progetto UBports. Lo sviluppo è tuttora in corso e nel prossimo futuro, grazie ai progressi di Mir, il cui sviluppo è portato avanti da Canonical e da alcuni sviluppatori del progetto UBports, Unity 8 dovrebbe diventare compatibile con il protocollo Wayland.

                                     

2. Caratteristiche generali

Utilizza le librerie nux un toolkit basato su OpenGL e in Ubuntu è implementata con diverse applicazioni di GNOME, utilizzando anche molte dipendenze di tale ambiente desktop. Concepita inizialmente per lultilizzo sui netbook Ubuntu Netbook Remix, si è successivamente notato che funzionalità ritenute inizialmente utili solo per i piccoli schermi fossero adatte anche allutilizzo in ambito desktop.

Dalla versione di Ubuntu 11.04 le due distribuzioni quella desktop e quella per netbook sono state così unificate.

Utilizza Compiz come gestore di finestre. La maggiore velocità di Compiz è stato uno dei motivi principali che ha spinto Canonical a scegliere Unity rispetto a GNOME 3 che utilizza il compositing Mutter.

                                     

3. Descrizione tecnica

Lambiente desktop Unity è composto da tre componenti principali: il lanciatore, il pannello superiore e la Dash.

Lanciatore

Il lanciatore è posto a sinistra dello schermo e visualizza sia alcune applicazioni da avviare sia quelle attive.

Pannello superiore

Il pannello superiore invece mostra il titolo della finestra attiva e il menù della stessa, nascosto a meno che non vi si porti sopra il mouse. Nel pannello trovano posto anche i cosiddetti "indicatori", generalmente icone per la gestione della sessione, dei messaggi email, delle chat senza risposta, del volume del suono e della eventuale batteria.

Dash

La Dash è una interfaccia per cercare e avviare le applicazioni presenti nel sistema e per la ricerca dei file. Questa interfaccia, richiamabile dalla prima icona del lanciatore, è estendibile tramite le Lens, dei contesti nella quale effettuare la ricerca, un esempio può essere la lens relativa alla ricerca di musica presente nel sistema o alla ricerca di video presenti su YouTube.

Attraverso la pressione del tasto alt di default, viene richiamata uninterfaccia detta HUD Head-Up Display, che consente di effettuare delle ricerche allinterno del menù dellapplicazione in esecuzione e degli indicatori del pannello, permettendo di effettuare alcune operazioni con una maggiore rapidità.

È anche possibile installare delle applicazioni online, che potranno essere lanciate dal launcher, si interfacceranno con la dash, col menù di messaggistica, col menù del suono, con lHUD e con altre applicazioni allinterno del sistema; per esempio installando Flickr come applicazione online, compariranno le foto del proprio account fra i risultati della dash e in Shotwell, il programma di default per la gestione delle foto, sarà presente lopzione per caricare le foto direttamente sul proprio account di Flickr.



                                     

4. Unity 2D

Il 14 gennaio 2011, Canonical ha pubblicato unanteprima di una versione 2D quindi senza la necessità di un compositing window manager di Unity basata su Qt e scritta in QML, questo per permettere anche a chi ha schede video datate o non supportate di usufruire della shell grafica Unity. Una particolarità di Unity 2D rispetto alla controparte 3D, era la possibilità di utilizzare anche solo alcuni dei suoi componenti come il lanciatore o il pannello superiore con altri ambienti desktop.

                                     

5. Unity 8 / Lomiri

Per raggiungere lobiettivo della così detta "convergenza" del sistema operativo Ubuntu, cioè la possibilità di poterlo usare su più tipologie di dispositivo oltre al tradizionale desktop, Canonical ha deciso di avviare il progetto Unity Next, successivamente chiamato Unity 8, per dotare il proprio sistema operativo di uninterfaccia grafica utile allo scopo. Unity 8 è stato pertanto sviluppato con lobiettivo di:

  • non richiedere modifiche del codice tra una tipologia di dispositivo e laltro
  • in grado di adattare, anche dinamicamente, il proprio aspetto in funzione del I/O

La possibilità di dover sviluppare e manutenere un solo codice per più tipologie di I/O, seppur sul lungo termine avrebbe potuto comportare unelevata efficienza di sviluppo, nellimmediato ha determinato notevoli ritardi dovuti allaumento della complessità del codice. Lo sviluppo, inizialmente concentrato sulla modalità desktop dellinterfaccia, vista lintenzione di Canonical, nel 2013, di rilasciare alcuni dispositivi smartphone con Ubuntu Touch, diversi anni è stato spostato sulla modalità Touch dellinterfaccia, adatta cioè ai piccoli schermi degli smartphone. Il rallentamento nello sviluppo della modalità desktop, dove pure è concentrata lutenza di Ubuntu, e il basso numero di dispositivi smartphone messi in vendita, ha rallentato la crescita di una comunità che sostenesse il progetto. Tutto questo, unito alla difficoltà di utilizzare in Ubuntu Touch con nuovi e più moderni kernel a causa delle limitazioni imposte dai driver usati dai dispositivi ARM, ad un generale scarso interesse da parte dei produttori di dispositivi e allaumentato interesse di Canonical per gli ambiti Cloud e IoT, ha causato un sempre minore interesse da parte di Canonical nel progetto, decretandone labbandono nellaprile 2017. Subito dopo lannuncio da parte di Canonical si è fatto un fork del codice, rinominato yunit e portato avanti dallomonima comunità, e successivamente ripreso, con il suo vecchio nome, dal progetto UBports che fino ad allora ne aveva curato lo sviluppo unicamente per gli smartphone. Nel 2020 il progetto ha cambiato nome per evitare vari disguidi di omonimia e migliorare la compatibilità tra sistemi