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ⓘ Francesco Chiappelli. Nasce a Pistoia in unagiata famiglia di grandi tradizioni culturali. Segue gli studi classici e si diploma nel 1906 al Liceo Classico Nicc ..




Francesco Chiappelli
                                     

ⓘ Francesco Chiappelli

Nasce a Pistoia in unagiata famiglia di grandi tradizioni culturali. Segue gli studi classici e si diploma nel 1906 al Liceo Classico Niccolò Forteguerri, ma fin da bambino si rivela inclinato allarte. Incoraggiato dal padre, entra nello studio di Raffaello Sorbi a Firenze, per seguire gli studi di pittura e disegno che frequenta per 2 anni. Siscrive allIstituto di Belle Arti di Firenze, dove si licenzia nellanno scolastico 1912/13 per poi passare allAccademia dove si diploma nel 1913. Inizialmente trova gli studi accademici poco interessanti, ma quando comincia a frequentare la Libera Scuola di Acquaforte diretta da Celestino Celestini e Ludovico Tommasi, nata proprio allinterno dellaccademia fiorentina, capisce di aver trovato la propria vocazione. Le opere della prima maniera del Chiappelli, lodate dal critico Ugo Ojetti, sono grandi lastre con uno stile volto al grandioso ed allo scenografico. In lastre come la tartana 1913, il ponte di ferro 1913, la stazione ferroviaria 1913, la Pieve di Montecuccoli ante 1920 lo stile è legato alle arditezze tecniche di Frank Brangwyn con forti contrasti tra luci ed ombre, ma anche alla lezione del Fattori appresa dal Celestini, attraverso un segno mosso e ingarbugliato che definisce le forme. Nel 1914 espone lacquaforte Certosa raffigurante la Certosa di Firenze alla I Esposizione di Bianco e Nero di Firenze e alla Biennale di Venezia: qui i richiami culturali guardano alla Germania, in special mondo allopera Lisola dei morti di Arnold Böcklin. La certosa è vista dal basso come una mole irraggiungibile, circondata da alti cipressi, quasi unisola separata dallo spettatore e delimitata dalle acque del fiume sottostante. Lincisione verrà poi acquistata dal British Museum di Londra. Partecipa, come aviere allultimo anno della prima guerra mondiale. Nel 1920 si sposa con la figlia di un barone cecoslovacco, Maria Von Zdekauer e si stabilisce con lei a Firenze, continuano la propria attività dartista. Comincia a riscuotere successi anche nella pittura: nel 1921 vince il secondo premio nel concorso dellOpera di Soccorso per le chiese devastate dalla guerra, bandito a Venezia. Nel 1925 vince ex aequo il premio Pace per la pala daltare destinata al Tempio della Pace in Roma con una grande tela raffigurante san Francesco. Nel 1931, anche a seguito di problemi finanziari dovuti alla crisi del 1929, decide di dedicarsi allinsegnamento e diviene titolare della cattedra di arti grafiche dellIstituto dArte di Firenze. Prende parte a numerose esposizioni internazionali e partecipa alle biennali veneziane dal 1922 al 1938. Viene eletto nella Print Markers Society di Los Angeles tra i 100 migliori acquafortisti del mondo e riceve il diploma di medaglia doro e dargento allEsposizione Internazionale di Parigi del 1937. Nel 1926 comincia ad incidere le famose Sguerguenze, serie di 31 stampe dedicate alle miserie umane, che continuerà ad arricchire per tutta la vita. Lo stile delle Sguerguenze è tipico della seconda maniera del Chiappelli: la violenza dei contrasti di bianco e del nero è abolita; è il segno che, nella sua certezza, prende il sopravvento e scandisce la narrazione delle opere. Nel 1931 soggiorna a Rodi, invitato dal governatore Mario Lago, con lo scopo di fissare alcuni paesaggi caratteristici dellisola. Ne risultarono alcuni dipinti, molti disegni e una serie dincisioni oggi introvabili. Di notevole interesse è la serie di 7 acqueforti per illustrare lAminta del Tasso, primo libro stampato dal tipografo Giovanni Mardersteig, a Verona, per Lassociazione "Cento Amici del Libro" fondata a Milano nel 1939 da Tammaro De Marinis, Ugo Ojetti e Gilberta Serlupi Crescenzi. Durante la seconda guerra mondiale Chiappelli continua a vivere e lavorare a Firenze, anche durante i bombardamenti che colpiscono la stazione merci, prossima alla casa dellartista. Nellagosto 1944 è nominato commissario dellIstituto dArte nel periodo di passaggio degli eserciti e due anni più tardi ne diventerà preside. Nello stesso periodo lo stato di salute dellartista peggiora rapidamente senza che i medici riescano a porvi rimedio. Lavora fino allultimo ad una serie di incisioni sugli avvocati ma nellautunno del 1947 le sue condizioni peggiorano ulteriormente: muore la mattina del 2 dicembre dello stesso anno, a soli 57 anni.