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ⓘ Chiesa di Gerusalemme. La Chiesa di Gerusalemme è la più antica delle Chiese cristiane. Essa ebbe una grande importanza nel I secolo, fino alla distruzione dell ..




Chiesa di Gerusalemme
                                     

ⓘ Chiesa di Gerusalemme

La Chiesa di Gerusalemme è la più antica delle Chiese cristiane. Essa ebbe una grande importanza nel I secolo, fino alla distruzione della città da parte dei romani nel 70 e anche in seguito, in tono minore, fino alla seconda distruzione della città sacra da parte di Adriano nel 135 e la sua successiva rifondazione come Aelia Capitolina.

                                     

1. Origini e caratteristiche

Le fonti a disposizione per la storia delle origini di questa chiesa sono: il Nuovo Testamento in particolare gli Atti degli apostoli e alcune lettere di San Paolo, la Storia ecclesiastica di Eusebio di Cesarea in cui si utilizzano altre fonti più antiche e lopera di Giuseppe Flavio.

Come sappiamo dai Vangeli, tre giorni dopo che Gesù fu messo a morte resuscitò ed apparve agli Apostoli in particolare Pietro e Giacomo e ad altri discepoli. Questo gruppo di persone, di origine eterogenea ad esempio gli Apostoli erano galilei quindi non originari di Gerusalemme, decise di stabilirsi nella città santa degli ebrei nella probabile convinzione che da lì a poco sarebbe avvenuta la fine dei tempi. Gli Apostoli costituirono il nucleo centrale della nascente comunità cristiana, insieme ai familiari di Gesù e ad alcune donne venute dalla Galilea. Attorno a questo nucleo si radunarono i primi cristiani.

Il gruppo iniziò a svolgere una vita comunitaria:

Gli apostoli si recavano ogni giorno al tempio per annunciare il regno di Dio e di Gesù Cristo, suscitando lirritazione dei sacerdoti e dei sadducei. Più volte furono arrestati. Quando volevano pregare tra loro, i cristiani si riunivano sotto il portico di Salomone At5.12:

Le tre "colonne" della Chiesa di Gerusalemme erano Pietro, Giovanni e Giacomo. Un momento significativo per la vita della Chiesa di Gerusalemme fu listituzione del diaconato. I primi diaconi furono sette fedeli cui fu attribuito il compito di prendersi cura delle vedove e dei poveri. Essi furono nello stesso ordine del testo biblico: Stefano, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola. Scelti durante unassemblea, furono consacrati dagli apostoli con limposizione delle mani.

La chiesa subì un colpo durissimo con la condanna a morte di Stefano. In seguito al martirio di Stefano, scoppiò una violenta persecuzione e Giacomo, il fratello di Giovanni, fu ucciso. I cristiani si dispersero: molti partirono da Gerusalemme ed iniziarono a predicare in Galilea e in Samaria. Tra essi, Filippo diacono. Dapprima il Vangelo fu annunziato solamente agli ebrei. I convertiti venivano battezzati. Poi uno degli apostoli si recava nella nuova comunità e infondeva su di essi lo Spirito Santo At8.14-17. In seguito allallargamento della comunità, gli apostoli furono affiancati da un gruppo di anziani, chiamati presbiteri.

San Pietro fu il protagonista della prima conversione di un pagano al cristianesimo. Secondo il racconto biblico conferì il battesimo a un ufficiale dellesercito romano, Cornelio. Dopo la conversione di Cornelio, i cristiani capirono che potevano accogliere nella nuova fede tutti gli uomini indistintamente, anche coloro che non conoscevano la Legge di Mosè.

Gli apostoli inviarono allora due uomini di comprovata fede, Paolo già persecutore dei cristiani e convertito sulla via di Damasco e Barnaba, presso i pagani. Essi si trasferirono quindi in Anatolia e lì cominciarono a predicare anche a persone di origine non ebraica, costituendo le prime comunità cristiane composte da membri non nati nellebraismo. Ma non tutti i cristiani accettarono queste decisioni, specialmente coloro che, nonostante le persecuzioni, erano rimasti in Giudea.

Fu necessario organizzare unassemblea generale, conosciuta storicamente come Concilio di Gerusalemme, per stabilire una condotta unanime e condivisa. Da una parte vi erano coloro che sostenevano che solo i circoncisi potessero diventare cristiani. Dallaltra invece coloro che ritenevano che tutti potessero aderire alla nuova religione. Prevalse la seconda posizione. Fu deciso inoltre di stabilire regole speciali per rendere accettabili i costumi dei convertiti dal paganesimo. Tali prescrizioni furono messe per iscritto in una lettera, che fu indirizzata alle comunità cristiane di Antiochia e di Siria in generale e di Cilicia la regione originaria di Saulo, 15.22-29.

Le decisioni prese a Gerusalemme intorno al 49 determinarono per i secoli seguenti lo sviluppo del cristianesimo nel mondo.

                                     

2. La successione di Giacomo alla guida della comunità

Nel 62 d.C. Giacomo il Giusto fu condannato a morte per ordine del sommo sacerdote Anania. Eusebio di Cesarea descrive così gli eventi successivi a Giacomo:

                                     

3. Cronotassi dei vescovi giudeo-cristiani di Gerusalemme

Secondo Eusebio di Cesarea:

  • Giuseppe I †
  • Giusto I † 107 - 113 deceduto
  • Giovanni I †
  • Filippo †? - attorno al 124 deceduto
  • Levi †
  • San Simeone I † 62 - 107 deceduto
  • San Zaccheo † 113 - attorno al 116 deceduto
  • San Mattia †? - attorno al 120 deceduto
  • San Giacomo il Giusto † fino al 62 deceduto
  • Beniamino †
  • Giusto II †
  • Efrem I †
  • Tobia †
  • Giuda †? - attorno al 135 deceduto
  • Seneca †