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ⓘ Ugo Luca è stato un generale italiano dei Carabinieri; raggiunse i massimi incarichi nel controspionaggio italiano e fu a capo del Comando forze repressione ban ..




                                     

ⓘ Ugo Luca

Ugo Luca è stato un generale italiano dei Carabinieri; raggiunse i massimi incarichi nel controspionaggio italiano e fu a capo del Comando forze repressione banditismo in Sicilia.

                                     

1.1. Biografia La carriera nei Servizi informativi

Figlio di un sottufficiale dellArma dei carabinieri. nominato a sua volta ufficiale dei Carabinieri, nella prima guerra mondiale riceve la medaglia dargento al valor militare.

Inviato nel 1919 a Costantinopoli, fu quindi in servizio nel Servizio informazioni militare. Negli anni venti e trenta lavorò a lungo in Turchia, a Rodi e in Libia. Durante la guerra civile spagnola, con il grado di maggiore, diresse il "servizio informazioni" del Corpo Truppe Volontarie inviato dallItalia. Nel 1939 fu assegnato al comando dei carabinieri presso il Ministero dellAeronautica, a capo della Sezione controspionaggio e nominato tenente colonnello. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale coordinò i servizi di sicurezza e di polizia militare delle basi sui fronti di guerra della Regia Aeronautica. Specialista del Medio Oriente parlava la lingua araba, nel 1942 inquadrato come "addetto commerciale" dellambasciata dItalia in Turchia, risultò implicato nellomicidio della dissidente antifascista Lea Schiavi.

Nei suoi "Diari", il ministro degli esteri Galeazzo Ciano scrive che il 2 gennaio 1943 accompagnò "lufficiale dei carabinieri Luca da Mussolini, per uno scambio di vedute sulla situazione mediorientale". A quellepoca era capo del SIM Aeronautica.

                                     

1.2. Biografia Nella resistenza

Dopo l8 settembre 1943 su ordine del generale dei CC Filippo Caruso, Luca rimase a Roma durante loccupazione nazista per operare come responsabile del "Nucleo informativo" del Fronte Militare Clandestino del colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, in collegamento con il "Comando Carabinieri Italia Meridionale".

Dopo la liberazione, subìto senza conseguenze il processo per la denuncia nel 1945 per la morte di Lea Schiavi, da colonnello fu nominato comandante della Legione Carabinieri Lazio.

                                     

1.3. Biografia La cattura di Giuliano

Il 12 agosto 1949 fu inviato in Sicilia per la lotta contro il banditismo, all Ispettorato generale di Pubblica sicurezza in Sicilia. Scampò alla strage di Bellolampo il 19 agosto 1949. La caserma dei carabinieri fu sottoposta a un durissimo attacco dagli uomini di Giuliano. Al ritorno dal rastrellamento successivo, un camion saltò su una mina anticarro e sette carabinieri persero la vita. Lui rimase ferito.

Sette giorni dopo fu nominato comandante del neo istituito Comando forze repressione banditismo che prese il posto dellispettorato generale di PS. Aveva ai suoi ordini 27 ufficiali dei carabinieri tra cui lallora capitano Carlo Alberto Dalla Chiesa e 16 della polizia, e 2000 uomini. Grazie a un informatore come il cugino Gaspare Pisciotta, a Castelvetrano il 3 luglio 1950 cadde in un aggiuato il bandito Salvatore Giuliano: il 5 luglio il ministero comunicò ufficialmente la morte di Giuliano, e il colonnello Luca fu promosso generale di brigata. Quella fu la versione ufficiale imposta dal Comando generale dellArma, perché in realtà Giuliano era stato ucciso nel sonno da Pisciotta.

Andò in pensione nel 1954 da generale di divisione, massimo grado allora raggiungibile da un ufficiale dei CC. Dopo il collocamento in ausiliaria fu presidente del museo storico dellArma.

Dal 1962 al 1967 fu sindaco di Feltre. Morì nel 1967. È sepolto a Santorso. Nel 2016 la sua tomba è stata profanata da ignoti.