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ⓘ Altopascio. Dopo il periodo di maggior gloria, dal XIII al XV secolo, nel XVI secolo lo Spedale di Altopascio, come altre istituzioni religiose, attraversò una ..




Altopascio
                                     

ⓘ Altopascio

Dopo il periodo di maggior gloria, dal XIII al XV secolo, nel XVI secolo lo Spedale di Altopascio, come altre istituzioni religiose, attraversò una profonda crisi politica ed economica, cadendo quasi totalmente nelle mani dei Medici attraverso il meccanismo delle commende. Contemporaneamente il Concilio di Trento tentava di riportare la Chiesa al rigore originario, contrastandone la mondanizzazione. In questo clima di contrasti, Altopascio si trovò coinvolto nella lotta tra potere politico e religioso.

Dopo le due successive soppressioni di Pio II 1459 e di Sisto IV 1587 lo Spedale di Altopascio subì un progressivo declino e vide diminuire la sua importanza, anche se continuò la sua attività di assistenza ai viandanti bisognosi come "ricetto" fino a che il granduca Pietro Leopoldo di Lorena nel 1773 lo soppresse definitivamente in favore dellospedale di Pescia. In Toscana le campagne si spopolavano, aumentavano i poveri, e per le vie divenute più insicure i rari pellegrini non bastavano più a garantire la prosecuzione della ricettività dellAltopascio.

Ma mentre andava in crisi lattività ospedaliera, la sopravvivenza economica era assicurata dalle rendite dellagricoltura, che, proprio perché frammentate in un territorio molto vasto, risentirono meno della crisi che aveva colpito la Toscana. LAltopascio continuerà a sopravvivere, sostenuto dalle molteplici attività legate alla terra che gli derivano dai possedimenti sparsi in tutta Europa, e dalla rete viaria e di trasporti di cui era al centro. Nellarco di un secolo subirà però radicali trasformazioni, sia urbanistiche che funzionali, passando da ospedale per lassistenza dei pellegrini a castello-fortezza e successivamente a fattoria. Parallelamente attorno alloriginario complesso si svilupperà un nucleo urbano che assumerà rilevanza sempre maggiore, entrando in un rapporto che si svilupperà armonicamente tra la magione di Altopascio, il paese e la campagna circostante.

Gli interessi del tempo non rappresentavano più le istanze religiose e assistenziali che avevano animato le antiche istituzioni. Altopascio, con le sue rendite e la sua posizione, al confine tra i territori di Lucca e di Firenze, era ancora molto interessante economicamente e strategicamente, e sarà al centro delle lotte tra il potere civile, rappresentato dai Medici, e il potere religioso, che aveva il suo centro a Lucca.

                                     

1.1. Società Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 1950 persone 1050 maschi e 900 femmine. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  • Tunisia 167 1.13%
  • Romania 400 2.71%
  • Marocco 217 1.47%
  • Albania 772 5.22%
                                     

1.2. Società Tradizioni e folclore

Altopascio era circondata da zone palustri molto estese, come i grandi laghi di Bientina e di Fucecchio, di cui sono rimasti alcuni resti nel laghetto della Sibolla. Ciò che non era invaso dallacqua era coperto dai boschi, come quello delle Cerbaie, infestati da briganti. Queste lande potevano diventare molto pericolose per il viandante che si fosse perduto, specie se la notte era "tetra e procellosa". Narra una leggenda che una fanciulla che si era avventurata da sola nelle zone paludose si perdette e non fece più ritorno a casa. Da allora tutte le sere, al tramonto, la campana di Altopascio suonava per richiamare la ragazza scomparsa, e per questo la campana venne chiamata "la Smarrita". In effetti la Smarrita ha continuato a risuonare per secoli per unora ogni sera nella bella torre romanica per orientare i pellegrini, e il suo richiamo giungeva a chilometri di distanza. Questo, insieme al fuoco acceso sulla terrazza, costituiva un riferimento importante per chi si era perso e per chi cercava di raggiungere lo spedale.

La Smarrita, fusa nel 1325 dal maestro Lazzaro Saggina, che vi ha inciso il proprio nome, è stata poi sostituita nel campanile della chiesa da una campana più recente.

                                     

2. Cultura

Letteratura

Altopascio viene menzionata allinterno del racconto La nuvola di smog di Italo Calvino, in cui il protagonista frequenta

Santità

Altopascio può vantare di un’entita divina nota come Diós Visconti. Il Diós protegge la sua terra natia contro gli infedeli malevoli.

                                     

3. Geografia antropica

Frazioni

Secondo lo statuto comunale, Altopascio possiede ufficialmente tre frazioni.

  • Spianate 27 m s.l.m., 1 089 abitanti
  • Marginone 33 m s.l.m., 765 abitanti
  • Badia Pozzeveri 20 m s.l.m., 2 500 abitanti

Altre località del territorio

Altre località notevoli del territorio sono quelle di Biagioni, Bozzo alla Rena, Chimenti, Fabbri, Gennarino, Michi, Ponte ai Pini, Ponte alla Ciliegia, Seghetti-Chiappini, Montanelli.

                                     

4. Economia

Artigianato

Per quanto riguarda lartigianato, sono ancore attive, diffuse e rinomate larte della ceramica, che spazia dalla produzione di terrecotte alle terraglie, la lavorazione del ferro, lintreccio del vimini e della paglia, limpagliatura eseguita con erbe palustri e lantica arte del mobile grazie alla quale vengono realizzati oggetti spazianti dallo stile rinascimentale fino a quello moderno.

                                     

5. Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Gemellaggi

Altopascio è gemellata con:

  • Saint-Gilles
  • El Perelló
                                     

6.1. Sport Calcio

La principale squadra di calcio della città è lA.S.D. Tau Calcio Altopascio, che dal 2018-19 milita nel campionato di Eccellenza. Il colore sociale storico della società è il granata, mentre quello attuale è amaranto adottato nel 1949 quando la società si chiamava A.S. Altopascio, in omaggio ai calciatori del "grande Torino" vittime della tragedia di Superga; in precedenza i colori sociali erano il bianco ed il nero. Il Tau Calcio Altopascio è nato nel 1992 dalla fusione di due società: lU.S. Altopascio erede dellA.S. Altopascio e la Polisportiva Badia Pozzeveri. La società possiede un settore giovanile fra i più floridi dItalia e nel 2012 si è aggiudicata il titolo nazionale allievi. Nel 2015 è giunta alla finale del campionato nazionale giovanissimi, venendo sconfitta. Nel 2017 ha vinto la Coppa Toscana di seconda categoria. Nel 2019 ha vinto il campionato regionale Giovanissimi Toscana perdendo soltanto la finale nazionale, laureandosi così vicecampione italiano assoluto.