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ⓘ Habemus Papam, film. Habemus Papam è un film del 2011 di Nanni Moretti, interpretato dallo stesso Moretti assieme a Michel Piccoli e Margherita Buy. Il film è s ..




Habemus Papam (film)
                                     

ⓘ Habemus Papam (film)

Habemus Papam è un film del 2011 di Nanni Moretti, interpretato dallo stesso Moretti assieme a Michel Piccoli e Margherita Buy.

Il film è stato presentato in concorso al 64º Festival di Cannes. La pellicola ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui un European Film Award, sette Nastri dargento compreso quello per il regista del miglior film e tre David di Donatello tra cui quello al miglior attore protagonista; è stato inoltre eletto miglior film dellanno dai Cahiers du cinéma.

                                     

1. Trama

Dopo la morte del papa, si riunisce a Roma il conclave per eleggere il suo successore. Dopo che i primi scrutini si erano conclusi con delle fumate nere, dato che nessuno dei candidati favoriti aveva raggiunto il quorum necessario, viene eletto a sorpresa il cardinale Melville. Al momento della pubblica proclamazione, mentre il cardinale protodiacono sta per annunciare il nome del nuovo pontefice alla folla dei fedeli riuniti in Piazza San Pietro, il neoeletto ha un violento attacco di panico e fugge via nello sconcerto generale, interrompendo la cerimonia prima che sia pubblicamente annunciata la sua elezione.

Il portavoce della Santa Sede riesce a eludere le domande della stampa le curiosità del mondo intero, riferendo che il nuovo pontefice ha sentito il bisogno di raccogliersi in riflessione e preghiera prima di concedersi pubblicamente, ma che, prevedibilmente, nel giro di poche ore si sarebbe affacciato al balcone per festeggiare assieme ai fedeli linizio del nuovo pontificato. Secondo il codice di diritto canonico, infatti, finché il papa non si presenta dinnanzi al popolo sul balcone, la cerimonia di elezione non è conclusa e lintero conclave non può avere alcun contatto con lesterno.

Nel frattempo, il collegio cardinalizio, fortemente preoccupato dalla crisi depressiva in cui sembra essere caduto il nuovo pontefice, fa convocare presso la Santa sede lo psicoanalista professor Brezzi, un noto luminare del settore. I cardinali accolgono con diffidenza lo psicoanalista, ma consentono comunque che questi possa esaminare il Santo Padre. Brezzi, alla presenza dei cardinali, effettua una seduta analitica sul pontefice, dalla quale però non emerge nulla di particolare, se non la depressione e il senso di impotenza che affliggono il papa. Brezzi consiglia quindi una seduta presso uno psicoanalista che non conosca lidentità del papa, dopodiché viene trattenuto in Vaticano poiché egli è ormai entrato a far parte dello staff che assiste il conclave durante la sua convocazione e dunque come i cardinali non può aver contatti con lesterno.

Il neoeletto papa viene quindi condotto in incognito presso la ex moglie di Brezzi, anchessa psicoanalista, alla quale spacciandosi per attore, confessa di avere dubbi sulle proprie capacità e di non avere la forza necessaria a svolgere i nuovi obblighi. La psicoanalista - come già anticipato da Brezzi - suggerisce che allorigine delle difficoltà del suo paziente possa esserci un trauma infantile da lei chiamato "deficit di accudimento", legato alla percezione di non essersi sentito sufficientemente amato in qualche particolare episodio del proprio remoto passato. Terminata la seduta il papa riesce a dileguarsi durante una passeggiata, sfuggendo alla sorveglianza del portavoce Marcin Raijski e della scorta. Per evitare uno scandalo, il portavoce mente ai cardinali e al dottor Brezzi, e riferisce che il papa è tornato nelle sue stanze e ha iniziato una promettente convalescenza.

Una guardia svizzera viene condotta negli appartamenti papali con lincarico di muovere le tende, accendere e spegnere le luci, ascoltare musica, ricevere i pasti come se il pontefice fosse effettivamente presente. Lintero collegio e il dottor Brezzi vengono quindi confinati in una clausura forzata in attesa della guarigione del papa, durante la quale per ammazzare il tempo i cardinali si dedicano alle più svariate attività. Dietro suggerimento di Brezzi i cardinali sono infine organizzati in un vero e proprio torneo internazionale di pallavolo preparato nel cortile sotto gli appartamenti del pontefice, con lintento di dare incoraggiamento al papa e aiutarlo a uscire dalla depressione. Verso sera, su un autobus, il pontefice prova a imbastire a voce alta un testo efficace per la sua investitura, ma alla fine rivela ai passeggeri indifferenti di non essere in grado di completare il discorso.

Più tardi, in un albergo, il papa ha modo di incontrare una compagnia teatrale messa in crisi dalle stravaganze di uno dei suoi membri, che deve essere temporaneamente ricoverato in ospedale in un accesso di follia proprio pochi giorni prima di una rappresentazione del Gabbiano di Čechov. Il papa, che conosce a memoria il testo dellopera, si offre di sostituire lattore ma non viene neppure preso in considerazione. Durante una cena con gli artisti il pontefice si estrania dalla realtà e si immagina che tutte le frasi scambiate durante il pasto siano battute tratte dallopera di Čechov. La successione degli eventi lascia aperta la possibilità che il papa soffrisse veramente di un deficit di accudimento relativo alla sua frustrata carriera di attore.

Nel frattempo il papa prende di nuovo contatto con la psicologa, rivelandole che in realtà non è un attore: in gioventù avrebbe voluto intraprendere la carriera teatrale ma non si è dimostrato allaltezza, messo in ombra dalla sorella, affermata attrice. Durante un breve dialogo con i bambini della psicologa il papa confessa anche di avere picchiato la sorella quando erano piccoli. In un incontro segreto con Marcin Raijski il papa rivelerà il suo desiderio di scomparire senza che il mondo sia informato della sua identità e lasciare che un nuovo papa sia eletto al suo posto. Il portavoce, allarmato, torna in Vaticano e convoca i cardinali - che abbandonano il torneo di pallavolo, con grande delusione di Brezzi - spiegando loro la vera condizione del papa.

I cardinali decidono di comune accordo di recuperare il pontefice, cogliendolo di sorpresa mentre a teatro assiste allo spettacolo di Čechov messo in scena dalla compagnia. Tornato in Vaticano il papa si presenta finalmente al mondo, nel tripudio della folla e dei cardinali. Nel discorso ai fedeli, il pontefice ammette di non avere la forza e di non essere in grado di guidare la Chiesa in un momento di scelte tanto difficili per gli uomini. Al termine del discorso il papa abbandona il leggio e scompare nel palazzo, lasciando nuovamente nel vuoto del conclave la Chiesa, che resta senza guida nello smarrimento generale.

                                     

2. Produzione

Allinizio viene menzionato papa Luciani, il compianto Giovanni Paolo I, che era morto dopo trentatré giorni di pontificato e che, secondo la tradizione in uso fino a prima del pontificato di Giovanni Paolo II, non aveva fatto alcun discorso alla prima apparizione dal balcone della Basilica di San Pietro. Nelle proposte di un cardinale, al nuovo papa viene consigliato di impartire una semplice benedizione oppure di fare anche un discorso come il papa appena deceduto nella finzione del film.

Verosimilmente, la Santa Sede sarebbe rimasta sconcertata se nel film si fosse accennato della morte di Joseph Ratzinger ; il cardinale dellHabemus Papam è infatti lo stesso di Benedetto XVI, e si può riconoscere dal solenne saluto che rivolge alla folla prima dellannuncio, cosa mai accaduta in passato.

                                     

3. Promozione

Luscita del film è stata accompagnata da una campagna virale, aprendo un sito ufficiale del film un mese e mezzo prima delluscita e aggiornandolo con contenuti esclusivi: sceneggiatura e video di scene eliminate, clip video con tutti i ciak del film, due brani integrali della colonna sonora, fuoriscena e backstage. È la prima volta che Moretti ha utilizzato il web per promuovere un suo film. Alluscita del film viene presentato "Filmquiz", un gioco a premi i cui partecipanti dovevano indovinare i titoli di 40 film dei quali Moretti citava alcuni dettagli, spesso legati alla sua esperienza personale, in un video pubblicato sul sito del film.

                                     

4. Colonna sonora

Come dabitudine nei film di Moretti, oltre alle musiche originali di Franco Piersanti sono presenti altri brani musicali, tra cui la canzone Todo cambia, scritta da Julio Numhauser il fondatore dei Quilapayún: la versione presente nella pellicola è quella cantata dalla cantante argentina Mercedes Sosa, ed è stata usata anche nel trailer del film.

                                     

5. Accoglienza

Ancora prima delluscita del film e senza aver visto la pellicola, Pino Farinotti ha duramente criticato lopera sostenendo che "il papa è troppo grande per Moretti".Natalia Aspesi, sulla Repubblica, ha invece recensito favorevolmente il film, così come il Fatto Quotidiano che ne ha parlato come del miglior film del regista.

Per quanto concerne gli ambienti vicini alla Santa Sede, Radio Vaticana ha lodato la fedeltà della ricostruzione del conclave e ha giudicato "bravissimo" Michel Piccoli, mentre ha espresso qualche perplessità sullepilogo della storia. La Commissione CEI ha definito il film "complesso ma superficiale", inquadrandolo come "una parabola sulla rinuncia che il mestiere furbo e esperto di Moretti lega anche e comunque alla cassa di risonanza massmediatica che la scelta del mondo vaticano comporta". Famiglia Cristiana, il settimanale cattolico dei Paolini, ha invece accolto favorevolmente la pellicola.

Tuttavia in una rubrica ospitata su Avvenire, quotidiano di ispirazione cattolica, il vaticanista dellAgenzia Italia, Salvatore Izzo, ha proposto di boicottare il film, che offenderebbe la figura del capo della Chiesa cattolica; le polemiche seguite hanno fatto intervenire Marco Tarquinio, direttore del giornale dei vescovi, specificando che tali dichiarazioni erano opinioni personali del giornalista e che in quella rubrica vengono ospitate proprio opinioni non in consonanza con la linea editoriale del giornale. Sulle pagine de LOsservatore Romano, anche il critico Emilio Ranzato ha commentato negativamente il film, pur elogiando il resto della filmografia del regista.

In occasione della rinuncia papale da parte di Benedetto XVI dell11 febbraio 2013, vari organi di informazione hanno fatto riferimento a Habemus Papam, definendo sia il film che il regista come "profetico". In merito a tale parallelismo tra le vicende reali e la trama del film, Paolo DAgostini della Repubblica ha affermato: "Nanni Moretti, una volta in più, conferma quanto il suo cinema sia stato capace di cogliere, intuire, intercettare, ascoltare, prevedere".