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ⓘ Morro Reatino si trova in Sabina, nellalto Lazio, al confine con lUmbria. Il comune è posto a quote di bassa montagna 745 m s.l.m. sulle falde occidentali del m ..




Morro Reatino
                                     

ⓘ Morro Reatino

Morro Reatino si trova in Sabina, nellalto Lazio, al confine con lUmbria. Il comune è posto a quote di bassa montagna 745 m s.l.m. sulle falde occidentali del massiccio del Terminillo, a nord della Piana di Rieti.

                                     

1. Storia

Morro sorge in un territorio certamente frequentato già in epoca romana: si ritiene infatti che nei pressi dellodierna Morro sorgesse lantica Marruvio, città citata da Dionigi di Alicarnasso da non confondersi con Marruvio dei Marsi. Le tracce romane rinvenute sono tuttavia piuttosto scarse: tra queste, dei resti di un acquedotto in Vocabolo Canale, e una moneta doro con leffigie di Vespasiano oggi al Museo civico di Rieti.

Le prime notizie certe dellesistenza di un centro fortificato risalgono però al 1101, quando il territorio di Morro fu acquistato dai consoli del comune di Rieti. Nel 1152 il castello di Morro figurava tra i possedimenti della famiglia Nobili di Labro donati al capitolo della basilica di San Giovanni in Laterano di Roma, in cambio di aiuto e protezione contro linvasione Normanna.

Morro fu spesso in lotta con la vicina Rivodutri. Per tutto il medioevo e fino allunità dItalia, il castello di Morro rappresentò lestremo avamposto di Rieti, e quindi dello Stato Pontificio, prima del confine con il Regno di Napoli a cui apparteneva la confinante Leonessa.

Durante i fatti della Repubblica Romana, Morro ospitò Giuseppe Garibaldi che, nel suo giro di ricognizione dei confini con il Regno delle Due Sicilie, il 30 gennaio 1849 pernottò in paese presso casa Poiani dove oggi si trova una lapide commemorativa per incontrare il patriota Bernardino Blasi.

                                     

2. Monumenti e luoghi dinteresse

Morro è un borgo che conserva in buona parte loriginaria struttura medievale, nonostante buona parte degli edifici abbiano subito ristrutturazioni in epoche successive.

Castello Dellantico castello di Morro rimangono solo alcune tracce: la porta castellana, caratterizzata da un arco a tutto sesto e volta a botte; i resti della cinta muraria; e i resti di numerose torri. Chiesa di San Lorenzo La chiesa parrocchiale di San Lorenzo presenta un portale del 1638 che porta lo stemma del vescovo di Rieti Gianfrancesco Guidi di Bagno. Linterno ha una pianta a croce greca; sullaltare maggiore si trova una tela seicentesca raffigurante San Lorenzo e ai lati quadri che ritraggono San Luigi e San Vincenzo Ferreri. È rilevante anche laltare del Rosario, fatto restaurare nel 1795 dal vescovo Saverio Marini. Chiesa della Madonna della Torricella Conserva al suo interno un notevole affresco che rappresenta la Vergine. Chiesa di San Francesco Collatea La chiesa di San Francesco, situata nella frazione Collatea, fu eretta come riporta uniscrizione sul portale il 18 dicembre 1421 da Giovanni, Bernardino e Carlo Mattioni. Al suo interno ospita un pregevole dipinto della prima metà del Quattrocento, che raffigura la Madonna del Rosario.
                                     

3. Infrastrutture e trasporti

Strade

La principale arteria stradale a servizio del comune di Morro, che attraversa il paese al suo interno, è la strada regionale 521 di Morro, una strada piuttosto tortuosa che lo collega da un lato al capoluogo Rieti e dallaltro a Leonessa, Cascia e Norcia.

Inoltre Morro è collegato al vicino comune di Rivodutri dalla strada provinciale 3 e a Labro dalla strada provinciale 5 di Leonessa. Questultima permette anche di raggiungere lo svincolo "Colli sul Velino" della superstrada Rieti-Terni, che costituisce il collegamento più rapido con Terni.

Ferrovie

Morro non è attraversato da nessuna linea ferroviaria. La stazione più vicina è quella di Rieti, che dista 19 km, posta sulla linea secondaria Terni-LAquila.

                                     

4.1. Amministrazione Altre informazioni amministrative

Durante il dominio francese 1798-1799, Morro fu parte del cantone di "Rieti rurale" allinterno del dipartimento del Clitunno; nel Regno napoleonico 1810-1815 fu parte del cantone di Stroncone allinterno del circondario di Rieti, che a sua volta faceva parte del dipartimento di Roma.

Con la Restaurazione e la riforma del 1816/1817 il comune fu annesso alla delegazione apostolica di Rieti, allinterno della provincia della Sabina, inizialmente come appodiato di Poggio Bustone 1816, poi come governo di secondo ordine dipendente da Poggio Bustone 1817; nel riparto territoriale del 1827 Morro risulta comunità soggetta alla podesteria di Labro e in quello del 1831 dipende direttamente dal governo di Rieti. Dopo lannessione al Regno dItalia, avvenuta nel 1860, fu inserito nel circondario di Rieti, allinterno della provincia dellUmbria. Con Regio Decreto del 1863 il comune cambiò nome da Morro a Morro Reatino, per evitare casi di omonimia con altri comuni del neonato Stato italiano.

Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Morro Reatino passa a quella di Rieti.

Fa parte della Comunità montana Montepiano Reatino.