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ⓘ Nazionale di calcio della Grecia. La nazionale di calcio della Grecia è la selezione calcistica della Grecia ed è posta sotto legida della federazione ellenica. ..




Nazionale di calcio della Grecia
                                     

ⓘ Nazionale di calcio della Grecia

La nazionale di calcio della Grecia è la selezione calcistica della Grecia ed è posta sotto legida della federazione ellenica.

La Grecia esordì nella fase finale di un grande torneo internazionale in occasione del campionato dEuropa 1980. Laureatasi campione dEuropa nel 2004, conta una partecipazione alla Confederations Cup nel 2005 e tre presenze alla fase finale del campionato mondiale 1994, 2010 e 2014, in cui il miglior risultato della Grecia sono gli ottavi di finale, raggiunti nel 2014. Anche se fino al 2004 gli ellenici contavano una sola partecipazione al mondiale ed una sola alleuropeo, dal 2004 al 2014 si sono qualificati alla fase finale di tutte le competizioni mondiali o continentali, tranne che per il campionato del mondo 2006.

Il miglior piazzamento della Grecia nella classifica mondiale della FIFA è l8º posto, raggiunto nella primavera del 2008 e nellautunno del 2011; il peggiore è, invece, il 66º posto, toccato nel settembre del 1998. Occupa attualmente la 54ª posizione.

                                     

1.1. Storia Gli esordi e il lungo limbo

La nazionale greca fece il suo esordio nel 1906 ai Giochi olimpici intermedi di Atene. Nel 1919 partecipò ai Giochi Interalleati, organizzati a Parigi dopo la fine della prima guerra mondiale, e poi al torneo olimpico di Anversa 1920, prima edizione riconosciuta come ufficiale dalla FIFA. In questi anni una figura chiave fu quella di Giōrgos Kalafatīs, giocatore e poi allenatore della squadra.

La federazione calcistica della Grecia si affiliò alla FIFA soltanto nel 1926. Nei decenni seguenti la nazionale greca non conseguì alcun risultato di rilievo, anche a causa dei problemi socio-economici del paese prima e dopo la seconda guerra mondiale. Fino agli anni 60 gli ellenici rimasero, infatti, ai margini della scena calcistica, al pari delle vicine squadre cipriota e maltese con le quali sussiste unaccesa rivalità.

Soltanto lapertura agli allenatori stranieri diede un impulso al calcio greco, nonostante i risultati rimanessero mediocri. La Grecia andò vicina alla qualificazione al campionato del mondo 1970. La compagine, che annoverava alcuni tra i migliori calciatori greci di ogni epoca quali Dīmītrīs Domazos, Giōrgos Siderīs, Giōrgos Koudas e Mimis Papaioannou, si piazzò seconda nel suo girone di qualificazione, a un solo punto dalla Romania.

                                     

1.2. Storia Anni 1980 e 1990: Euro 80 e USA 94

Il primo traguardo di rilievo fu la qualificazione al campionato dEuropa 1980, ottenuta davanti allUnione Sovietica e allUngheria. Allenata da Panagoulias, la Grecia si presentò al torneo - ospitato dallItalia - come la possibile rivelazione, dopo aver vinto il proprio il girone di qualificazione contro avversarie molto quotate, Unione Sovietica e Ungheria. Nella fase finale uscì, però, al primo turno, collezionando due sconfitte 1-0 con Olanda e 3-1 con la Cecoslovacchia e un pareggio a reti inviolate contro la Germania Ovest, poi vincitrice del titolo.

Dopo la partecipazione al campionato dEuropa del 1980, si verificò una lunga assenza della Grecia dal palcoscenico internazionale di rilievo, interrotta con la qualificazione al campionato del mondo 1994 negli Stati Uniti dAmerica: gli ellenici ci arrivarono da primi classificati nel proprio girone eliminatorio, battendo e superando allultima giornata, il 17 novembre 1993 ad Atene, la Russia anchessa qualificata con gol del ventenne Nikos Machlas e non patendo alcuna sconfitta. Dal 1992 lallenatore era di nuovo il sopraccitato Alketas Panagoulias, già CT della nazionale nei periodi 1973-1976 e 1977-1981.

Come nel 1980, anche nel 1994 il cammino dei greci nella fase finale non andò oltre i gironi. La Grecia perse tutti gli incontri: per 4-0 contro lArgentina e la Bulgaria con Batistuta e Stoichkov autori di triplette e 2-0 contro la Nigeria. Curiosamente, nel corso del torneo, la compagine ellenica impiegò tutti e tre i portieri disponibili, eventualità piuttosto rara.

                                     

1.3. Storia 1994-2004: un decennio buio

Seguì poi un periodo di anonimato per la Grecia, che mancò la qualificazione ad ogni fase finale di europeo o mondiale. Fallite le qualificazioni per il campionato dEuropa 1996 terza nel girone di qualificazione dietro Russia e Scozia e per il campionato del mondo 1998 terza dopo aver pareggiato 0-0 contro la Croazia seconda allultimo turno, rimanendo un punto dietro i balcanici, la Grecia fallì anche la qualificazione al campionato dEuropa 2000 altro terzo posto e al campionato del mondo 2002 quarto posto nel girone di qualificazione.

Nel 2001, con le qualificazioni per il mondiale nippocoreano ancora in corso, lesperto tedesco Otto Rehhagel divenne il selezionatore della nazionale ellenica, sostituendo Vassilis Daniil, in carica dal 1999. Il 6 ottobre 2001 gli ellenici sfiorarono una clamorosa vittoria contro lInghilterra: soltanto una punizione di Beckham, ad un minuto dalla fine, salvò gli inglesi, che grazie al 2-2 si qualificarono a Corea del Sud-Giappone 2002.



                                     

1.4. Storia 2004: la vittoria del titolo europeo

Sovvertendo ogni pronostico, parso ancor più scontato dopo le due sconfitte iniziali entrambe per 2-0 con Spagna e Ucraina, la Grecia ottenne sei vittorie consecutive e chiuse al comando il proprio girone di qualificazione al campionato dEuropa 2004, qualificandosi per la fase finale del torneo dopo ventiquattro anni.

Il sorteggio della fase finale mise nuovamente di fronte greci e spagnoli, con Portogallo e Russia a completare il quadro. Le quote degli scommettitori ponevano la Grecia nelle vesti di penultima candidata alla vittoria finale, indicando nella Lettonia il fanalino di coda dellipotetica graduatoria. Se la qualificazione da primi del gruppo risultò inattesa, ancor più sorprendente fu lesordio: gli ellenici batterono per 2-1 i padroni di casa lusitani, portandosi sul 2-0 dopo 51 minuti di gioco e subendo soltanto nei minuti di recupero della ripresa il gol della bandiera messo a segno dal diciannovenne Cristiano Ronaldo, al primo centro in nazionale. Pareggiata in rimonta 1-1 la partita con la Spagna, nella terza e decisiva partita la Grecia riuscì a segnare un gol 1-2 nella partita persa contro la Russia già eliminata prima del match. Questa marcatura fu decisiva per qualificare i greci per i quarti di finale a spese degli spagnoli, rimasti clamorosamente fuori a causa di un minor numero di gol segnati rispetto alla squadra di Rehhagel a parità di differenza reti con gli ellenici. I tre punti ottenuti contro il Portogallo rappresentarono, inoltre, i primi punti raccolti dalla Grecia nella fase finale di un grande torneo.

Nella prima sfida a eliminazione diretta la Grecia compì unaltra impresa sconfiggendo i Campioni dEuropa uscenti della Francia con un gol dellattaccante Charisteas. Nella semifinale con la Repubblica Ceca fu poi il difensore Dellas a marcare - di testa - il silver goal che ancora una volta sovvertì i pronostici della vigilia, eliminando i favoriti cechi e proiettando gli ellenici verso uninsperata finale. Latto conclusivo del torneo, disputatosi a Lisbona, ripropose dunque incredibilmente la sfida iniziale della rassegna, quella tra greci e portoghesi. A prevalere furono ancora una volta i greci grazie ad un’altra marcatura, al dodicesimo minuto di gioco della ripresa, di Charisteas, che chiuse il torneo con tre gol allattivo. La Grecia era Campione dEuropa per la prima volta nella propria storia.

Oltre alleccezionale traguardo sportivo, per la Grecia ci furono importanti successi anche in ambito statistico, con il balzo dal 35º posto giugno 2004 al 14º posto luglio 2004 nella classifica mondiale della FIFA: nessunaltra squadra, nel giro di un mese, ha mai compiuto un tale salto in graduatoria. Alla vigilia, gli allibratori quotavano la vittoria greca da 80 a 150. Al rientro in patria i calciatori ricevettero medaglie dallallora presidente Kostis Stephanopoulos e festeggiarono con i tifosi, che accolsero la squadra allaeroporto ateniese e la portarono in trionfo alo Stadio Panathinaiko, dove le celebrazioni proseguirono alla presenza di autorità politiche e religiose. I giocatori comparvero inoltre sui francobolli e furono selezionati per il titolo di Squadra mondiale dellanno ai Laureus World Sports Awards del 2005.

                                     

1.5. Storia 2005-2010: la ripresa

Dopo la vittoria a Euro 2004 la Grecia era data favorita nel gruppo europeo di qualificazione al campionato del mondo 2006. Nel primo incontro di qualificazione al mondiale, giocato nel settembre 2004, i greci furono battuti per 2-1 dalla vicina Albania altro avversario con cui sussiste un forte dualismo.

Da campione dEuropa in carica la Grecia prese parte, nel giugno 2005, alla Confederations Cup, in Germania. Qui, nella fase a gironi, perse per 0-3 contro il Brasile e per 0-1 contro il Giappone, per poi pareggiare lultimo match contro il Messico 0-0, chiudendo quindi allultimo posto del gruppo B. In quel torneo Ioannis Amanatidis e Theofanis Gekas erano tra i giocatori agli esordi con la nazionale.

Dopo una dura battaglia con Ucraina, Turchia e Danimarca, la squadra ellenica terminò amaramente il suo percorso di qualificazione al mondiale del 2006 in quarta posizione, non riuscendo così a guadagnarsi un posto tra le trentadue finaliste del torneo.

Complice anche molta sfortuna, come gli infortuni di diversi membri della squadra, che saltarono alcune partite fondamentali, Otto Rehhagel dovette fare i conti con il ritiro di molti giocatori dalla nazionale. Ciò indusse il tecnico a provare nuovi calciatori. Per lattacco spuntarono nomi nuovi, come quelli di Ioannis Amanatidis, Giōrgos Samaras e Theofanis Gekas, laureatosi capocannoniere della Bundesliga nel 2006-2007 con 20 gol.

Il 3 luglio 2006 la FIFA sospese tutte le associazioni collegate alla Federcalcio ellenica, inclusa la nazionale, dal calcio internazionale con effetto immediato, accusando la federazione greca di non essere sufficientemente indipendente in materia decisionale dal governo greco. Successivamente tale sospensione fu annullata e la nazionale greca intraprese regolarmente il suo cammino per le qualificazioni al campionato dEuropa 2008.

Nel sorteggio delle eliminatorie per leuropeo del 2008 i greci beneficiarono del ranking più alto essendo i campioni continentali: furono pertanto inseriti nellunico girone che comprendeva formazioni escluse dallultima Coppa del mondo. Le avversarie furono Turchia, Norvegia, Bosnia-Erzegovina, Ungheria, Moldova e Malta: si trattava dellunico girone in cui non figuravano squadre qualificate al mondiale del 2006. La Grecia vinse il girone con 31 punti ottenuti sui 36 disponibili dieci vittorie, un pareggio e una sconfitta, risultando la migliore selezione europea nella fase di qualificazione. Gli ellenici vennero così proiettati allottavo posto del ranking FIFA dellaprile 2008, tuttoggi il miglior risultato di sempre della Grecia in questa graduatoria eguagliato nellottobre 2011.

Nella fase finale della rassegna continentale in Austria e Svizzera, tuttavia, la squadra di Rehhagel non ripeté il brillante cammino di quattro anni prima: in tre partite rimediò altrettante sconfitte contro Svezia 0-2, Russia 0-1 e Spagna 1-2 e venne quindi eliminata.

La nazionale ellenica si piazzò poi seconda nel proprio girone di qualificazione al campionato del mondo 2010 e ottenne la qualificazione eliminando nei play-off lUcraina. Dopo il pareggio a reti bianche del 14 novembre 2009 allo Stadio Olimpico di Atene, nella partita di ritorno a Kiev la Grecia si impose per 1-0 con gol di Dimitris Salpingidis. Il successo consentì ai greci di raggiungere il dodicesimo posto nella classifica mondiale della FIFA. Theofanis Gekas, uno degli attaccanti della nazionale greca, allora in forza al Bayer Leverkusen, fu il capocannoniere delle qualificazioni mondiali delle nazionali europee con 10 reti, una in più dellinglese Wayne Rooney.

Dopo aver ritrovato russi e spagnoli nel girone delleuropeo 2008 a quattro anni di distanza dal successo continentale, la Grecia visse unulteriore coincidenza con gli eventi del passato in occasione del mondiale sudafricano: a Sudafrica 2010 la selezione ellenica ritrovò infatti Argentina e Nigeria, già avversarie nel mondiale di Stati Uniti 1994. Sconfitta per 2-0 allesordio dalla Corea del Sud, la Grecia ottenne contro la Nigeria la sua prima vittoria nella competizione, grazie alle marcature di Dimitris Salpingidis autore del primo gol mondiale nella storia della Grecia e Vasilīs Torosidīs. La sconfitta contro gli argentini 2-0 nellultimo turno impedì, tuttavia, la qualificazione agli ottavi di finale.

                                     

1.6. Storia 2010-2014: la conferma internazionale

Dopo il mondiale in Sudafrica, il 23 giugno 2010 Rehhagel, che ad oggi è il secondo tecnico rimasto in carica più a lungo nella storia della nazionale ellenica, lasciò la Grecia al portoghese Fernando Santos, già allenatore di AEK Atene, Paok Salonicco, Panathinaikos e Benfica. Nella prima conferenza stampa il nuovo allenatore dichiarò che la sua compagine avrebbe giocato in modo diverso: sarebbe stata una squadra più offensiva rispetto alla Grecia del suo predecessore.

Santos iniziò bene, senza subire sconfitte in 17 gare. Battendo la Georgia nellottobre 2011, la Grecia vinse il proprio girone di qualificazione alla fase finale del campionato dEuropa 2012 con 24 punti, frutto di sette vittorie e tre pareggi in dieci gare disputate. Per la seconda volta nella sua storia la nazionale ellenica terminò le qualificazioni a un grande torneo internazionale senza subire sconfitte. Vinse inoltre per la quinta volta un girone di qualificazione. Nel marzo del 2011 accadde un fatto senza precedenti: la FIFA stilò come sua consuetudine il ranking mondiale e la nazionale greca fu proiettata al 10º posto, davanti alla nazionale italiana, ferma all11º posto, e a quella francese, rimasta al 18º posto. Lattaccante Theofanis Gekas, ritiratosi dalla nazionale nel 2010 dopo tre partite della gestione di Fernando Santos, tornò sui propri passi in vista delle ultime sfide di qualificazione, in tempo per segnare un gol nella penultima sfida del girone, vinta per 2-0 contro la Croazia, e far parte della spedizione greca allEuropeo di Polonia e Ucraina, soffiando il posto ad Angelos Charisteas, eroe di Euro 2004, non convocato dallallenatore lusitano.

Nel 2012 la nazionale greca partecipò dunque alla fase finale di un europeo per la terza volta consecutiva. Come nel 2004, toccò ai greci sfidare i padroni di casa la Polonia nella gara inaugurale che finì 1-1 con rete greca di Salpingidis. Non andò meglio nella seconda gara contro la Rep. Ceca, che vinse per 2-1: gli ellenici, pur accorciando le distanze con Gekas, non rimontarono i due gol subiti nelle fasi iniziali di gioco. Il 16 giugno 2012 il capitano Giōrgos Karagkounīs si fece perdonare lerrore commesso su calcio di rigore contro la Polonia segnando il gol che consentì alla Grecia 1-0 di battere la favorita Russia e qualificarsi ai quarti di finale. Nella dura sfida contro la Germania ai quarti di finale i greci persero per 2-4 e furono eliminati.

Il dignitoso cammino degli ellenici nel torneo ebbe conseguenze anche in termini di ranking, poiché nel settembre 2012 i greci figuravano allundicesimo posto precedendo il Brasile, dodicesimo, e la Francia, quindicesima.

Nel girone di qualificazione per il campionato del mondo 2014 la Grecia fu inserita nel gruppo G, dove incontrò Bosnia-Erzegovina, Slovacchia, Lituania, Lettonia e Liechtenstein. Nel girone giunse seconda, con gli stessi punti della Bosnia, ed ebbe accesso al play-off contro la Romania. Allandata, giocata il 15 novembre 2013, la Grecia sconfisse la Romania per 3-1 allo Stadio Karaiskákis di Atene, con reti di Konstantinos Mitroglou al 14, Dimitris Salpingidis al 21, Bogdan Stancu al 23 e ancora di Mitroglou al 67. Nel ritorno, giocato il 19 novembre, pareggiò per 1-1. Il risultato complessivo 4-2 premiò i greci, che si qualificarono così alla fase finale del mondiale brasiliano. Al termine delle qualificazioni, e prima del sorteggio dei gruppi per la rassegna iridata, la FIFA stilò il consueto ranking internazionale mensile, in cui la nazionale greca raggiunse il dodicesimo posto.

Nella fase finale del mondiale del 2014 la compagine greca superò per la prima volta la fase a gruppi del torneo. Inserita dal sorteggio nel gruppo C, affrontò Colombia, Costa dAvorio e Giappone. Al termine della fase a gironi la Grecia, sconfitta allesordio per 3-0 dalla Colombia, giunse seconda in classifica con quattro punti, grazie al pareggio a reti inviolate con i nipponici e alla vittoria contro gli ivoriani per 2-1 con i gol di Andreas Samarīs e, su calcio di rigore, di Giōrgos Samaras a pochi secondi dalla fine del tempo di recupero. Grazie a questa vittoria i greci superarono per la prima volta nella propria storia la fase a gironi di un campionato del mondo, qualificandosi quindi per gli ottavi di finale, dove affrontarono la Costa Rica, che vinse per 5-3 ai tiri di rigore 1-1 dopo i tempi supplementari.



                                     

1.7. Storia Dal 2014: fase di declino

Dopo il campionato del mondo 2014 la Grecia ingaggiò come commissario tecnico Claudio Ranieri, che diventò così il secondo italiano della storia a sedersi sulla panchina della nazionale ellenica, dopo Rino Martini nel 1959. Il tecnico romano assunse come suo assistente Giorgios Karagounis, bandiera della nazionale e vecchia conoscenza del calcio italiano. Lesperienza di Ranieri sulla panchina della Grecia cominciò nel peggiore dei modi: nelle prime tre partite del girone di qualificazione al campionato dEuropa 2016 la squadra ottenne soltanto un punto, frutto di un pareggio sul campo della Finlandia 1-1 e due sconfitte contro Romania 0-1 e Irlanda del Nord 0-2. Il 15 novembre 2014, in seguito alla clamorosa sconfitta casalinga per 0-1 contro le Isole Fær Oer, Ranieri fu sollevato dal suo incarico.

Neanche lavvicendamento tecnico, con luruguaiano Sergio Markarián nominato C.T. il 12 febbraio 2015 al posto di Ranieri, mutò lo scenario: i greci rimasero fuori dalleuropeo, totalizzando appena sei punti in classifica e finendo ultimi nel proprio girone.

Il 29 ottobre 2015 la federcalcio greca affidò la nazionale al tedesco Michael Skibbe, che esordì con uneclatante sconfitta a Differdange contro il modesto Lussemburgo. Malgrado il brutto inizio, i risultati nei mesi seguenti furono positivi e nellottobre 2017 Skibbe riuscì a condurre i suoi al secondo posto, alle spalle del Belgio, nel girone di qualificazione al campionato del mondo 2018, con conseguente accesso ai play-off, dove la Grecia fu però eliminata in malo modo dalla Croazia 4-1 in trasferta e 0-0 in casa. Nelle prime partite della UEFA Nations League 2018-2019 la Grecia ottenne due vittorie e subì due sconfitte. Nellottobre 2018, con la squadra a sei punti dal primo posto del girone a tre squadre, occupato dalla Finlandia, Skibbe fu esonerato e sostituito con Angelos Anastasiadis, primo CT ellenico della Grecia esclusi gli incarici ad interim dopo diciassette anni. Gli ellenici chiusero il girone di quattro squadre al penultimo posto, con un bilancio finale di tre vittorie e tre sconfitte in sei partite.

Nelle qualificazioni al campionato dEuropa 2020 una serie iniziale di risultati negativi, culminati nella sconfitta interna per 2-3 contro lArmenia, indusse la federazione a esonerare Anastasiadis, sostituito nel luglio 2019 dallolandese John vant Schip. Nonostante il cambio di allenatore e la striscia di tre vittorie consecutive ottenuta nelle ultime tre partite del girone, la Grecia, dopo aver fallito la qualificazione al campionato dEuropa 2016 e al campionato del mondo 2018, mancò anche la qualificazione al campionato dEuropa 2020. Gli ellenici dovettero accontentarsi della terza posizione, a quattro punti dalla Finlandia seconda.

                                     

2.1. Tutte le rose Mondiali

Coppa del Mondo FIFA 1994 1 Mīnou, 2 Apostolakīs, 3 Kolitsidakīs, 4 Manōlas, 5 Kalitzakīs, 6 Tsalouchidīs, 7 Saravakos, 8 Nioplias, 9 Machlas, 10 Mītropoulos, 11 Tsiantakīs, 12 Maragkos, 13 Karagiannīs, 14 Dīmītriadīs, 15 Karkamanīs, 16 Alexoudīs, 17 Chatzidīs, 18 Karataïdīs, 19 Kōfidīs, 20 Atmatsidīs, 21 Alexandrīs, 22 Alexiou, CT: Panagoulias Coppa del Mondo FIFA 2010 1 Chalkias, 2 Seïtaridīs, 3 Patsatzoglou, 4 Spyropoulos, 5 Moras, 6 Tziolīs, 7 Samaras, 8 Papadopoulos, 9 Charisteas, 10 Karagkounīs, 11 Vyntra, 12 Tzorvas, 13 Sīfakīs, 14 Salpiggidīs, 15 Torosidīs, 16 Kyrgiakos, 17 Gkekas, 18 Ninīs, 19 Papastathopoulos, 20 Kapetanos, 21 Katsouranīs, 22 Malezas, 23 Prittas, CT: Rehhagel Coppa del Mondo FIFA 2014 1 Karnezīs, 2 Maniatīs, 3 Tzavellas, 4 Manōlas, 5 Moras, 6 Tziolīs, 7 Samaras, 8 Kone, 9 Mītroglou, 10 Karagkounīs, 11 Vyntra, 12 Glykos, 13 Kapino, 14 Salpiggidīs, 15 Torosidīs, 16 Christodoulopoulos, 17 Gkekas, 18 Fetfatzidīs, 19 Papastathopoulos, 20 Holebas, 21 Katsouranīs, 22 Samarīs, 23 Tachtsidīs, CT: Santos
                                     

2.2. Tutte le rose Europei

Campionato dEuropa UEFA 1980 1 Kōnstantinou, 2 Kyrastas, 3 Iōsīfidīs, 4 Kapsīs, 5 Foiros, 6 Livathīnos, 7 Terzanidīs, 8 Nikoloudīs, 9 Ardizoglou, 10 Galakos, 11 Damanakīs, 12 Gounarīs, 13 Xanthopoulos, 14 Koudas, 15 Mauros, 16 Kouīs, 17 Ravousīs, 18 Nikolaou, 19 Kōstikos, 20 Anastopoulos, 21 Poupakīs, 22 Papaflōratos, CT: Panagoulias Campionato dEuropa UEFA 2004 1 Nikopolidīs, 2 Seïtaridīs, 3 Venetidīs, 4 Ntampizas, 5 Dellas, 6 Mpasinas, 7 Zagorakīs, 8 Giannakopoulos, 9 Charisteas, 10 Tsiartas, 11 Nikolaïdīs, 12 Chalkias, 13 Katergiannakīs, 14 Fyssas, 15 Vryzas, 16 Kafes, 17 Geōrgiadīs, 18 Gkoumas, 19 Kapsīs, 20 Karagkounīs, 21 Katsouranīs, 22 Papadopoulos, 23 Lakīs, CT: Rehhagel Campionato dEuropa UEFA 2008 1 Nikopolidīs, 2 Seïtaridīs, 3 Patsatzoglou, 4 Spyropoulos, 5 Dellas, 6 Mpasinas, 7 Samaras, 8 Giannakopoulos, 9 Charisteas, 10 Karagkounīs, 11 Vyntra, 12 Chalkias, 13 Tzorvas, 14 Salpiggidīs, 15 Torosidīs, 16 Kyrgiakos, 17 Gkekas, 18 Gkoumas, 19 Antzas, 20 Amanatidīs, 21 Katsouranīs, 22 Tziolīs, 23 Lymperopoulos, CT: Rehhagel Campionato d’Europa UEFA 2012 1 Chalkias, 2 Maniatīs, 3 Tzavellas, 4 Malezas, 5 K. Papadopoulos, 6 Makos, 7 Samaras, 8 A. Papadopoulos, 9 Lymperopoulos, 10 Karagkounīs, 11 Mītroglou, 12 Tzorvas, 13 Sīfakīs, 14 Salpiggidīs, 15 Torosidīs, 16 Fōtakīs, 17 Gkekas, 18 Ninīs, 19 Papastathopoulos, 20 Holebas, 21 Katsouranīs, 22 Fortounīs, 23 Fetfatzidīs, CT: Santos
                                     

2.3. Tutte le rose Confederations Cup

FIFA Confederations Cup 2005 1 Nikopolidīs, 2 Seïtaridīs, 3 Vyntra, 4 Taularidīs, 5 Kyrgiakos, 6 Mpasinas, 7 Zagorakīs, 8 Giannakopoulos, 9 Charisteas, 10 Tsiartas, 11 Papadopoulos, 12 Chalkias, 13 Sīfakīs, 14 Fyssas, 15 Vryzas, 16 Kafes, 17 Amanatidīs, 18 Gkoumas, 19 Kapsīs, 20 Karagkounīs, 21 Katsouranīs, 22 Gkekas, 23 Lakīs, CT: Rehhagel
                                     

2.4. Tutte le rose Giochi olimpici

Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1920 P Demertzīs, P Fōtiadīs, D Gkilīs, D Kaloudīs, C Despotopoulos, C Gōtīs, C A. Nikolaïdīs, C Peppas, A Gia. Andrianopoulos, A Giō. Andrianopoulos, A Chatzīandreou, A Dīmītriou, A Kalafatīs, A T. Nikolaïdīs, A Samios, A Stauropoulos, CT: Kalafatīs

NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

                                     

3. Statistiche della Grecia a Euro 2004

Ecco tutte le partite che hanno portato la Grecia a diventare campione dEuropa.

Primo turno

  • Portogallo-Grecia 1-2 Karagounis, Basinas
  • Russia-Grecia 2-1 Vryzas
  • Grecia-Spagna 1-1 Charisteas

Numeri

  • Minuti di imbattibilità: 343 dal 17 di Russia-Grecia fino alla fine del torneo
  • Risultati: 4 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta
  • Massima vittoria: 1-0, 2-1 Portogallo
  • Miglior marcatore: Charisteas 3
  • Massima sconfitta: 2-1 Russia
  • Maggior numero di presenze: Nikopolidis, Dellas, Fyssas, Kapsis, Seitaridis, Katsouranis, Zagorakis, Charisteas 6
  • Gol: 7 fatti, 4 subiti
                                     

4. Colori e simboli

Storicamente la Grecia ha giocato in divise completamente blu con bordini o rifiniture bianche. Dal 2004, probabilmente per onorare linattesa vittoria agli Europei conseguita in maglia bianca nella finale, la nazionale ha invertito i colori, giocando in casa con maglia bianca e bordi azzurri e in trasferta coi colori ribaltati. Il fornitore tecnico dal 2004 è Adidas, che ha sostituito Le Coq Sportif a sua volta preceduta da Diadora, Puma ed Asics. Sul petto i calciatori non portano lo stemma della federazione calcistica greca, ma una bandiera stilizzata e capovolta verso il basso e con la croce greca non nel cantone ma che prende tutto il "capo". La composizione è inserita in un riquadro azzurro che reca anche la parola ΕΛΛΑΣ "Hellas" = Grecia, fino alla fine degli anni Novanta il tutto era su uno stemma.

                                     

5. Stadio

La Grecia non ha giocato sempre in uno stadio fisso, anche se per gran parte della sua storia le proprie partite casalinghe le ha disputate allo Stadio Karaiskákis del Pireo, impianto locale della squadra Olympiakos. Talvolta è stato sostituito dallo Stadio Kaftanzoglio di Salonicco. Limpianto del Pireo è stato utilizzato sia nelle qualificazioni ai mondiali del 2006 nonché in alcune di Euro 2008: a causa però di violenti scontri avvenuti nello stadio, le restanti partite sono state disputate nello Stadio Pankritio e poi allo Stadio Olimpico di Atene. Per le qualificazioni ad Euro 2004, invece, dato che gli stadi erano in ristrutturazione, si scelse lo Stadio Apostolos Nikolaidis, sede del Panathinaikos.

LOlimpico di Atene ha già ospitato varie partite della nazionale nellarco della storia passata della squadra ed ospita anche le partite dellAEK. Limpianto, da sempre polifunzionale in quanto utilizzato anche per eventi olimpici e riguardanti altri sport, è stato costruito nel 1980 e ristrutturato nel 2004 per la XXVIII Olimpiade affidata proprio alla capitale greca. Lo stadio ha ricevuto il riconoscimento delle 5 stelle UEFA, che viene assegnato agli stadi con elevati livelli di strutture, spaziando dal numero di spettatori alle possibilità che offrono, i quali sono gli unici che possono ospitare le finali di UEFA Champions League: limpianto ne ha ospitate già ben tre. Lo stadio ha 71.000 posti circa.



                                     

6. Rivalità

La nazionale greca gioca le sue partite più accese contro i vicini anatolici. Grecia e Turchia, già rivali nella corsa al campionato del mondo 2006, furono inserite nello stesso girone di qualificazione ad Euro 2008. Nonostante la Grecia abbia sofferto un pesante 4-1 casalingo, terminò il cammino di qualificazione in testa al girone, seguita proprio dai rivali, che riuscì a battere per 1-0 ad Istanbul alla fine entrambe le squadre si qualificarono per l’europeo.

Molto sentite sono anche le partite con i limitrofi albanesi e macedoni.

                                     

7. Rosa attuale

Lista dei giocatori convocati dal CT John van t Schip per le sfide contro Armenia e Finlandia, valevoli per le qualificazioni al campionato europeo di calcio 2020.

Presenze, reti e numerazione aggiornate al 15 novembre 2019.

                                     

8. Commissari tecnici

Lallenatore tedesco Otto Rehhagel, in carica dal settembre 2001 al giugno 2010, è il CT che ha raccolto il maggiore successo alla guida della Grecia. Dopo una prestigiosa carriera in Germania, durante la quale aveva vinto tre campionati nazionali 1987-1988, 1992-1993 e 1997-1998, una Coppa delle Coppe 1991-1992 e una Coppa UEFA 1995-1996, fu nominato CT della Grecia per risollevare le sorti di una nazionale rimasta fuori dalla fase finale del campionato del mondo 2002 e raccolse risultati eccezionali, dalla qualificazione alla fase finale del campionato dEuropa 2004 alla clamorosa vittoria finale nel torneo. La Grecia non aveva mai vinto neanche una partita di una fase finale di un grande torneo internazionale. Mancata la qualificazione alla fase finale del campionato del mondo 2006, guidò i greci anche nelle fasi finali del campionato dEuropa 2008 e del campionato del mondo 2010, prima delle dimissioni. In 106 match ottenne 53 vittorie, pari al 50% delle partite.

Dopo Rehhagel lallenatore più vincente della nazionale greca è Alketas Panagoulias, che qualificò la squadra per la fase finale del campionato dEuropa 1980 esordio della Grecia in una fase finale e per la fase finale del campionato del mondo 1994. Allenò la Grecia in tre periodi distinti: dal 1973 al 1976, dal 1977 al 1981 e dal 1992 al 1994. Come allenatore dellOlympiakos vinse tre campionati greci, nel 1981-1982, nel 1982-1983 e nel 1986-1987. Il suo bilancio come CT è di 74 partite, con 23 vittorie.

                                     

9. Record individuali

Tra i giocatori più emblematici della nazionale greca figurano Theodōros Zagorakīs, Antōnīs Nikopolidīs, Angelos Basinas, Nikos Anastopoulos, Antōnīs Nikopolidīs, Angelos Charisteas, Theofanis Gekas, Kōstas Katsouranīs e Nikolaos Machlas.

Theodoros Zagorakis, capitano della squadra laureatasi campione dEuropa 2004, fu eletto miglior calciatore in quel torneo europeo. Dal 1994 al 2007 collezionò 120 presenze in nazionale, di cui risulta il secondo primatista di partite giocate dopo Giōrgos Karagkounīs, che ottenne 139 presenze dal 1999 al 2014. Zagorakis è il solo calciatore greco ad essersi classificato tra i primi cinque del Pallone doro, nel 2004.

Antōnīs Nikopolidīs, portiere della squadra vincitrice di Euro 2004 e giocatore tra i più rappresentativi del campionato greco, conta 90 presenze in nazionale dal 1999 al 2008. Angelos Basinas, altro campione dEuropa 2004, vanta 100 presenze in nazionale dal 1999 al 2009.

Il primatista di gol in nazionale è Nikos Anastopoulos, che realizzò 29 gol in 75 presenze dal 1977 al 1988. Fu autore del primo gol della Grecia nella fase finale di un grande torneo internazionale, alleuropeo di Italia 1980.

Nikolaos Machlas segnò, nel novembre 1993, la rete decisiva per la prima qualificazione della Grecia alla fase finale della Coppa del mondo. Alla terza presenza in nazionale e alletà di 21 anni, siglò il gol della vittoria contro la Russia nellultima giornata delle qualificazioni europee a Stati Uniti 1994. Cresciuto nellOFI Creta, fu Scarpa doro 1997 come miglior goleador dei campionati europei con la maglia del Vitesse e conta 61 presenze e 18 gol in nazionale dal 1993 al 2002.

Dati aggiornati all8 settembre 2019. I calciatori in grassetto sono ancora in attività in nazionale.

                                     

9.1. Record individuali Capitani

  • 2014-2015 Kōstas Katsouranīs
  • 1951-1954 Thanasis Bebis
  • 2015-oggi Vasilīs Torosidīs
  • 2001-2007 Theodōros Zagorakīs
  • 1982 Anthimos Kapsīs
  • 1998-1999 Demis Nikolaidis
  • 1961-1967 Kostas Polychroniou
  • 2007-2009 Angelos Basinas
  • 1983-1988 Nikos Anastopoulos
  • 2009-2014 Giōrgos Karagkounīs
  • 1968-1970 Giōrgos Siderīs
  • 1970-1979 Dīmītrīs Domazos
  • 1954-1960 Ilias Rosidis
  • 1994-1998 Stratos Apostolakīs
  • 1988-1994 Tasos Mītropoulos
  • 1999-2001 Marinos Ouzounidīs
  • 1979-1982 Giōrgos Koudas