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ⓘ Novellara sorge nella pianura Padana, a 19 km a nord di Reggio nellEmilia. Il territorio comunale è formato, oltre che dal capoluogo, dalle frazioni di Bettolin ..




Novellara
                                     

ⓘ Novellara

Novellara sorge nella pianura Padana, a 19 km a nord di Reggio nellEmilia. Il territorio comunale è formato, oltre che dal capoluogo, dalle frazioni di Bettolino, Carrobbio, Colombaia, La Bernolda, Minghella, Mulino di Sotto, San Bernardino, San Giovanni della Fossa, Santa Maria della Fossa, Vezzola per un totale di 58 km². Novellara confina a nord Guastalla e Reggiolo, ad est con Campagnola Emilia e Correggio, a sud con Bagnolo in Piano e ad ovest con Cadelbosco di Sopra.

Estese per un piccolo tratto nel comune di Novellara vi sono Le Valli di Novellara e Reggiolo, localmente chiamate semplicemente Valli. Un tempo erano estese paludi, lintera area è oggi bonificata e resa Area di Riequilibrio Ecologico. Sono zone ricche di canali e arginate di modo da formare delle casse despansione in comunicazione con il canale Cavo Fiuma cassa despansione Valle Bagna, Valletta e Valle Bruciati.

Fino alla fine anni quaranta queste zone vallive erano utilizzate per la coltivazione estensiva della canapa.

Geologicamente è un territorio piuttosto particolare nel contesto della Pianura Padana, per via della vicinanza di una faglia. Il 15 ottobre 1996 un sisma di magnitudo 5.4 Richter e VII grado Mercalli colpisce Novellara ; lorigine del terremoto è probabilmente dovuta alla rottura di unasperità.

                                     

1. Toponimo

Lorigine del nome è tuttora incerta. Nei documenti più antichi è indicata come nuvelare, nuvolaria, e nubilaria. Cè chi fa discendere il nome da nubila/nebula, quindi terra dalle nebbie persistenti. Altri studiosi ritengono che derivi dal celtico. Novellara può derivare da due termini gallici: ar, che significa "sopra" e var, "acqua". In effetti la città si trova in una posizione elevata rispetto ai luoghi circostanti ed è vicina a fiumi affluenti del Po. Prima delle bonifiche, la zona di Novellara appariva come unisola circondata dalle acque che formavano allora le paludi che arrivavano fino al letto principale del Po.

Oppure altri ritengono che derivi sempre dal gallo romanzo "nevon airia" bosco di querce, in quanto nel III secolo questo territorio era abitato dai galli Boi, prima dellarrivo dei romani. Legata al recupero del terreno dagli acquitrini è lipotesi che fa risalire il nome al latino medievale" ager novalis”, da cui nova area, nova era, nvalera: le costruzioni più antiche del paese sono state edificate su rilievi del terreno. La tesi di derivazione dal celtico, a cui si può far risalire anche la struttura della lingua locale gruppo linguistico gallo-italico delle lingue romanze della famiglia delle lingue indoeuropee è attualmente la più accreditata.

                                     

2. Storia

La città di Novellara, pur sembrando un piccolo borgo rurale della bassa padana, ha una storia lunga e singolare. Gli storici latini sono propensi ad accreditare le origini della civiltà sul territorio della bassa reggiana ai Celti, denominati dai Romani, Galli, che nel VI o V secolo a.C. invasero lItalia settentrionale, occupandola. Non si hanno notizie precise sulla data della sua fondazione ma, sicuramente, il territorio Novellarese è stato parte della confederazione Boica, la confederazione che riuniva le 112 tribù galliche dei Galli Boi stanziati in una zona allincirca corrispondente allattuale regione Emilia-Romagna. In seguito alla conquista romana, il territorio novellarese è stato probabilmente centuriato ed è avvenuta la lenta fusione culturale e sociale delle due popolazioni: galli autoctoni e romani nuovi arrivati. Con la caduta dellImpero romano dOccidente non si hanno notizie precise sul territorio novellarese dei primi secoli del Medio Evo. Comunque, il Burgatium Nubilariae è citato in diversi documenti medievali. Si ha sicura notizia di lavori di fortificazione del castello di Novellara da parte di Gherardaccio Malapresa, signore longobardo.

Dopo la morte di Matilde di Canossa il territorio novellarese, in gran parte ricoperto da paludi e valli, come ricordano di toponimi dei paesi di San Giovanni della Fossa e Santa Maria della Fossa, entrò nellorbita del libero comune di Reggio. In seguito i reggiani fecero passare da Novellara la nuova strada che congiungeva la città a Reggiolo, il nuovo insediamento sorto a guardia del confine con Mantova.

Indubbiamente, si può affermare che levento che ha cambiato radicalmente la storia di Novellara è lacquisizione del territorio da parte di un esponente del ramo cadetto della famiglia Gonzaga. Essi, ormai padroni incontrastati di Mantova, iniziarono a penetrare nel territorio di reggiano occupando prima Reggiolo e poi Novellara, infine, nel 1335, entrarono a Reggio decretando la fine dellesperienza comunale in città. Nel 1371 il figlio di Guido Gonzaga Feltrino, sconfitto da Bernabò Visconti e Niccolò dEste, fu costretto a vendere Reggio e il suo contado ai Milanesi ma riservò per sé e la sua famiglia i feudi di Novellara e Bagnolo. Lonere di iniziare i lavori della rocca sul luogo ove già esisteva una torre difensiva, presumibilmente longobarda, fu lasciato al figlio Guido. Essa si presentava come un maniero pensato come elemento di difesa e nei secoli trasformato in residenza munifica. La rocca, chiusa da ogni lato con torri angolari, merlature, muraglie a scarpa di 30 testate, si sviluppa su di una superficie di circa 191 tavole cioè 7750 m². La Contea di Novellara divenne in pratica una città-stato mantenuta indipendente dalla capacità diplomatica e, soprattutto, militare della famiglia Gonzaga. Grazie a questa presenza, il borgo beneficerà di grandi lavori di abbellimento infrastrutturale, della costruzione di Chiese, dei portici, della bonifica del territorio, dello sviluppo agricolo e dellesistenza di una piccola ma raffinata corte che attirò a Novellara musicisti ed artisti il più noto fra tutti è larchitetto e pittore Lelio Orsi.

La dominazione dei Gonzaga, che comprendeva anche Bagnolo, cessò nel 1728 per la morte dellultimo conte Filippo Alfonso, ed il feudo ritornò allImpero. Rinaldo dEste, duca di Modena, dietro congruo esborso, ne ottenne linvestitura nel 1737, e quindi fino al 1859 Novellara seguì le sorti del Ducato di Modena. Levento depaupererà progressivamente tutto il territorio, dopo il relativo benessere garantito dai Conti Gonzaga.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Santuario della Beata Vergine della Fossetta costruita nel 1654 su volontà di Donna Barbara Gonzaga.
  • Chiesa dei Servi.
  • Convento dei Gesuiti devastato nel corso del tempo da manomissioni edilizie, lasciato per anni in stato di pressoché totale abbandono e attualmente completamente restaurato con attività commerciali ed unità abitative. Al Museo Gonzaga si trova una preziosa e rara raccolta di vasi del XVI secolo provenienti dallex farmacia dei Gesuiti.
  • Gurdwara, tempio Sikh il secondo in Europa per dimensioni al servizio nella numerosa comunità immigrata originaria del nord dellIndia e dedita soprattutto al lavoro in agricoltura.
  • Chiesa parrocchiale di Santo Stefano Protomartire.
                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture militari

  • Rocca di Novellara, edificata a partire da Guido Gonzaga, i lavori di miglioramento della rocca furono voluti dal conte Alessandro I Gonzaga e realizzati nel corso degli anni dalla moglie, Donna Costanza da Correggio e dai figli nel corso del Cinquecento. Attualmente la Rocca, monumento insigne, ospita gli uffici del Comune le sale del museo civico e della civiltà contadina nonché un bellissimo teatro, realizzato come miniatura sullo stile del Municipale oggi Valli di Reggio.
                                     

4. Società

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune sono 2 060, pari al 15% della popolazione. Le nazionalità più numerose sono:

  • Marocco: 147
  • Cina: 493
  • Pakistan: 392
  • India: 456
  • Romania: 119
                                     

5.1. Cultura Eventi

  • "Nomadincontro" si svolge ogni anno nel weekend più vicino al 18 febbraio, giorno in cui è nato Augusto Daolio, leader storico dei Nomadi ove si può visitare la tomba in un apposito tendone allestito poco fuori dal centro dove, a partire dal sabato mattina, migliaia di fan dei Nomadi arrivano con i pullman provenienti da ogni parte dItalia, finendo le giornate con il concerto dei Nomadi stessi sabato sera e domenica pomeriggio: è da notare che prima di ogni concerto si esibiscono sul palco alcuni cantanti o gruppi esordienti come "cover band" od artisti che hanno scritto canzoni per i Nomadi. Oltre ai concerti, si tiene una mostra fotografica con i dipinti di Augusto allestita nella rocca dei Gonzaga ed una messa in ricordo di Augusto e Dante Pergreffi, nella chiesa parrocchiale di S.Stefano
  • La tradizionale festa del paese è la Sagra di San Cassiano. La sagra di San Cassiano trae origini dal ricordo dellarrivo in paese delle reliquie dei santi patroni di cui San Cassiano è il principale, avvenuto nella notte fra il 3 ed il 4 maggio del 1603 quale suggello alla riconciliazione fra i conti Gonzaga, signori della contea, ed il Papato. Novellara aveva un notevole peso politico in quei secoli essendo Stato autonomo con diritto di "mantenere il boia e coniare moneta" e quale voce autorevole nellImpero e tra le case regnanti del vecchio continente. Donna Vittoria da Capua, sposa di Alfonso Gonzaga, ritenne importante riconciliarsi con lo Stato Pontificio e cogliendo loccasione dellAnno santo 1600 si recò a Roma per celebrare il Giubileo, ma anche per riannodare il dialogo con la Chiesa. Da una possibile scomunica si passò così ad unapostolica benedizione e la consegna a Novellara delle reliquie dei santi protettori ne è prova inconfutabile. Racchiusi in sette urne ciascuna recante con le reliquie la bolla ufficiale di individualizzazione, i protettori sfilano in processione per le vie del paese nella ricorrenza della loro traslazione. La gente ha definito da sempre questo rito come "la processione delle sette cassette" che assume oltre ad un significato religioso, un tono di festosa tradizione


                                     

6. Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

Novellara è dotata di una fermata lungo la linea locale Reggio-Guastalla e pertanto è collegata con la nuova Stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana grazie alla fermata di interscambio a Reggio Mediopadana. Sulla medesima linea, sempre in territorio novellarese, vi si trovano le fermate di San Bernardino, San Giovanni e Vezzola.

                                     

7. Sport

Sono presenti sul territorio cittadino diverse realtà sportive tra cui:

  • Calcio Novellara Sportiva
  • Pallacanestro Novellara e Nubilaria Basket
  • Tiro con larco Arcieri dellOrtica
  • Tennis Circolo Tennis la Rocca
  • Hexagon Skate Plaza Skateboard
  • Pallavolo G.S. Pallavolo Novellara
  • Nuoto Coopernuoto scrl nella quale si è allenato il campione Gregorio Paltrinieri
  • Judo Dojo Arti Marziali Novellara con atleti che gareggiano a livello internazionale
  • Atletica Gym GenteInMovimento con atleti che gareggiano a livello nazionale
                                     

8. Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Gemellaggi

Novellara è gemellata con:

  • Sancti Spíritus, dal 1998
  • Neve Shalom, dal 1994
  • Santa Gertrudes, dal 1999
  • Nový Jičín, dal 1964