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ⓘ Nasibù Zemanuel. Il deggiasmac Zemanuel Nasibù, noto anche come Nasibù Zemanuel, è stato un militare, politico e diplomatico etiope. Ai tempi dellImpero dEtiopi ..




                                     

ⓘ Nasibù Zemanuel

Il deggiasmac Zemanuel Nasibù, noto anche come Nasibù Zemanuel, è stato un militare, politico e diplomatico etiope.

Ai tempi dellImpero dEtiopia, Nasibù Zemanuel, frequentò listituto scolastico Menelik II cioè la Ecole Imperiale Menelik II, dove ricevette uneducazione di stile occidentale ed imparò il francese. Quando nel 1918 fu nominato console nella città di Asmara, imparò anche litaliano. Nel 1922 divenne sindaco di Addis Abeba. Essendo a capo del movimento politico dei "Giovani Etiopi", fece grandi riforme nellambito dellamministrazione comunale, della polizia e dei servizi.

Nel 1930 limperatore Hailé Selassié I dEtiopia, gli conferì la carica di Direttore del Ministero della Guerra.

Da molte persone non veniva considerato come un vero e proprio etiope, perché vestiva alloccidentale, parlava sia il francese che litaliano, ed era stato educato anche nella scuola di una missione cattolica.

Nel 1931 Nasibù Zemanuel divenne degiasmac o degiac, e scium della Provincia di Guraghé e di Soddo. Nel 1932 divenne scium anche della Provincia di Bale.

Partecipò poi ai combattimenti sul fronte meridionale durante la seconda guerra italo-etiope. Dopo la morte del grasmac Afawarq Walda Samayat, Nasibù fu messo a comando delle forze armate etiopi, sempre sul fronte meridionale. Inizialmente il quartier-generale di Nasibù era a Dagabur, ma poi fu spostato a Giggiga. Più specificamente, Nasibù dovette comandare le forze armate etiopi contro il generale italiano Rodolfo Graziani, durante la battaglia dellOgaden.

Quando Graziani iniziò ad usare il gas iprite su larga scala, per sconfiggere i soldati di Nasibù, egli si infuriò a tal punto che disse:

Nel maggio del 1936 Nasibù andò in esilio con lImperatore e la Corte Imperiale. Divenne, per un breve periodo di tempo, rappresentante etiope nella Lega delle Nazioni a Ginevra. Consegnò due bozze di risoluzione al segretario generale della Lega delle Nazioni. Non poté continuare la sua carriera nella Lega delle Nazioni per ragioni di salute e morì a Davos nel 1936 a causa degli effetti del gas iprite.