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ⓘ Camerano. Il comune ha unarea di 19.81 km² e contiene le frazioni Aspio Terme, Colle Lauro e San Germano. Nel 2010 la vecchia stazione ferroviaria di Aspio Term ..




Camerano
                                     

ⓘ Camerano

Il comune ha unarea di 19.81 km² e contiene le frazioni Aspio Terme, Colle Lauro e San Germano. Nel 2010 la vecchia stazione ferroviaria di Aspio Terme sulla linea Ancona - Pescara, dismessa anni fa, è stata ristrutturata e riaperta, grazie anche ad alcuni investimenti privati.

Larea del sottosuolo di Camerano, chiamata "Città Sotterranea" o "Grotte di Camerano", è scavata nellarenaria e percorre il sottosuolo del centro storico con andamento labirintico. A lungo si è ritenuto che i numerosi cunicoli fossero il resto di antiche cave arenarie o luoghi per conservare il vino. Le esplorazioni hanno inoltre svelato la presenza in quasi tutti gli ambienti di abbellimenti architettonici, bassorilievi e particolari decorativi: volte a cupola, a vela, a botte, sale circolari e colonne particolare gusto architettonico, decorazioni con fregi, motivi ornamentali e simboli religiosi costituiscono una delle costanti dell´intero percorso.

Lorigine è tuttora incerta vista la mancanza di documentazione storica; molto si basa sulla tradizione orale, che suggerisce che "di Camerano ce nè più sotto che sopra", testimoniando che cè il grande sviluppo planimetrico del percorso ipogeo e che "le grotte sono antiche quanto è antico il paese". Camerano ha unorigine assai antica, i primi insediamenti preistorici affiorati nellarea di espansione edilizia del paese risalgono allepoca eneolitica III millennio a.C.; tra la fine del IX e la metà del III secolo a.C. sono invece databili oltre un centinaio di tombe picene poste in contrada S.Giovanni. Tutto ciò collocherebbe, seguendo la sopracitata tradizione orale, lorigine delle grotte in un periodo remoto. I cunicoli scavati in quellepoca dovevano essere molto stretti e scavati per motivi pratici come la conservazione del cibo, la ricerca dellacqua, abitazione maggiormente sicura e alternativa alle capanne in superficie. Attualmente non è rimasto nulla di quellepoca, le grotte oggi visitabili sono il frutto di modifiche e ampliamenti effettuati nel corso dei secoli, dal medioevo alla prima metà del 900, fino alla fine della seconda guerra mondiale. Oltre agli utilizzi pratici, le grotte nel tempo sono state utilizzate come luoghi di culto e di riunione: testimonianza ne sono due chiese ipogee che si trovano allinterno del percorso e delle sale a pianta circolare e ottagonale con fregi e simboli religiosi, legate ad ordini di monaci guerrieri e ospedalieri. Unaltra funzione fondamentale della città sotterranea è quella protettiva, i cunicoli sotterranei permettevano alla popolazione di nascondersi in caso di assedi e minacce. Questo non solo in epoche antiche, anche nel 1944 lintero sistema ipogeo venne adibito a rifugio contro i bombardamenti per la popolazione, che passò venti giorni allinterno delle grotte.

                                     

1. Storia

I reperti archeologici hanno riportato notizie di un primo insediamento umano sul colle sin dallepoca neolitica III millennio a. C. In contrada Fontevecchia, alla periferia nord-ovest dellabitato del paese, gli scavi della Soprintendenza Archeologica di Ancona hanno riportato in luce nel 1968 uno stanziamento con materiali di tipo subappenninico, mentre in contrada S.Giovanni sono stati rinvenuti successivamente resti di insediamenti del neolitico e delletà del bronzo.

Nonostante questo si potrebbe dire che Camerano nacque come villaggio di capanne sulla sommità di una "gradina" nel periodo Piceno. A testimonianza di questo una necropoli portata alla luce dagli scavi compiuti nei secoli successivi, che hanno restituito più di cento tombe Picene databili dallXI al III secolo a.C., a testimonianza del fatto che il paese fu uno dei primi centri abitati piceni nelle Marche. Il materiale rinvenuto è conservato nel Museo Archeologico Nazionale delle Marche di Ancona; alcuni reperti di origine celtica, greca e picena, invece, sono custoditi in loco presso lAntiquarium Comunale.

Durante il periodo romano il centro abitato diminuì di importanza e la gente si disperse nelle campagne, mentre, in epoca medioevale, si manifestò una rinascita dello stesso, che portò alla attuale configurazione del centro storico.

La più antica fonte documentaria medievale che sembra riguardare Camerano è quella del "Codice Bavaro" Liber Traditionum Ecclesiae Ravennatis, della seconda metà del X secolo, dove si fa riferimento al monastero femminile di Santa Maria e SantAgata, allinterno della diocesi di Numana e che sembrava essere situato a Camerano nella zona circostante lattuale chiesa di S. Francesco. Altre fonti documentarie importanti sono due privilegi pontifici del 1177 e del 1183 dove viene nominato il paese come "Castro Camurani", da riconoscere quindi come un vero e proprio castrum medievale. Nel 1198 Camerano figurava, per la prima volta, come comune indipendente e appartenente alla lega di comuni creata per contrastare Marcovaldo inviato da Enrico VI. Nel 1212 a Camerano figuravano anche due consoli: Bernardo Ionathe e Stefano Marchi, chiari segnali di un breve periodo in cui il paese fu libero comune, prima di finire nel periodo successivo sotto il controllo della più grande Città di Ancona, diventando uno dei circa venti castelli di Ancona, ed aveva il compito di difendere larea del Conero, insieme ai castelli di Varano, Poggio, Massignano, Sirolo. Sulla rupe del "Sassone" sorse probabilmente quello che fu il primo castello o borgo fortificato.

Dal 1797 al 1798 subì loccupazione dei napoleonici e, in seguito, tra il 1815 e il 1819, il comune affrontò un periodo di grave carestia.

Camerano venne annesso al Regno dItalia nel 1860 dopo la battaglia di Castelfidardo. Dopo la seconda guerra mondiale e loccupazione tedesca del 1943, il comune fu liberato dagli alleati nel 1944; è durante questo periodo che le labirintiche grotte furono adibite a rifugio per la popolazione contro i bombardamenti.

Lorganizzazione urbanistica rimase pressoché invariata fino agli inizi del secolo XIX il paese quando cominciarono ad espandersi nuove zone abitative come la "Piana" via Garibaldi e la "Speranza" via Loretana, oltre al nucleo storico rappresentato dal "Borgo" via G. Leopardi e via Cavallotti.

Agli inizi del Novecento incominciò a svilupparsi lartigianato che caratterizza tuttora la vita economica del paese; intorno al 1940 in seguito anche allincremento demografico larea urbana si estese lungo via Loretana e nella contrada San Giovanni. Negli anni 60, Camerano conobbe un vero e proprio boom economico e si trasformò in centro industriale, con la costituzione di numerose imprese artigiane e industriali soprattutto nel settore degli strumenti musicali e, più tardi, della lavorazione del legno, dei metalli, della plastica, dellabbigliamento e della produzione di vino, il Rosso Conero, che rendono ancora oggi famoso ovunque il nome di Camerano.

                                     

2.1. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di San Francesco

La facciata della chiesa denota le origini medioevali delledificio, per via del portale romanico in pietra dIstria; prezioso e gentilissimo è invece il candido interno. A navata unica, in maniera non discorde dallinterno di Santa Maria della Pace a Brescia di Giorgio Massari numerosa è la presenza di nicchioni con semicupola a nastro, costruita ruotando un quarto di cerchio attorno ad una semicirconferenza. Lungo la navata, coppie di lesene corinzie inquadrano simmetricamente quattro archi, sormontati da blasoni dai contorni arricciati in stucco. Incassate negli archi, le pareti curvano dolcemente individuando alcune cornici sagomate, le quali custodiscono delle pale daltare dalla sommità semicircolare e arricchite da due volute speculari e teste di putti; su di questultime, poggiano le caratteristiche semicupole a nastro, scavate da cinque cassettoni con rosette. Nella volta a botte, percorsa da slanciate nervature, finestre rettangolari presentano ricchi festoni e mensole a volute; immediatamente sopra, timpani curvilinei si adattano alla forma della calotta.

Una crociera viene individuata per mezzo di due coppie di semicolonne, dal cui intercolunnio sporgono leggermente gli intagli lignei di due matronei – con relativa porticina sottostante – decorati con spigolose balaustre dorate e deliziose rocaille che avevano il fine di nasconderne i fruitori. Procedendo verso la zona dellaltare, al di sotto di una volta a botte unghiata da due finestre e dalla chiave guarnita duna leggera ghirlanda, sono ospitati una coppia di organi, sorretti ognuno da tre pregevoli mensole e composti da quattro paraste ioniche di legno stuccato di color avorio e oro. Precedono simmetricamente labside due matronei che si affacciano sulla crociera, racchiusi entro due coppie di semicolonne e di paraste che seguono il disegno dellimponente semicupola a nastro sovrastante adornata di sette cassettoni e rosette, culmine dellintera aula della chiesa. Il coro retrostante laltare maggiore si sviluppa in profondità; nellabside, coronate da un frontone triangolare, tripudio di angeli festanti e raggi di sole, due lesene sono parzialmente coperte dalla tela del Santo.

                                     

2.2. Monumenti e luoghi dinteresse La città sotterranea

Una delle caratteristiche di spicco di Camerano è la presenza di una fitta rete di cunicoli artificiali scavati nel sottosuolo del centro storico. Questo percorso ipogeo, la cui lunghezza è stimata a circa 2 km, è risultato di numerosi secoli di interventi umani. Lorigine sembra coincidere in qualche modo con quella dellabitato allepoca neolitica, o protostorica, anche se il continuo riutilizzo le modifiche hanno in buona parte eliminato le tracce di questi usi più antichi.

Gli scopi originari di questi ipogei sono vari; alcune zone mostrano la classica struttura di cave di pietra arenaria per uso edile, mentre altre si conformano come magazzini, vie di comunicazione, fonti dacqua. Di particolare interesse sono alcune sale di chiaro carattere religioso o rituale, come un battistero ottagonale datato 1327, ed una chiesa ipogea paleocristiana denominata "grotta Ricotti". Alcune decorazioni a bassorilievo inoltre rivelano lintento religioso di alcuni ambienti, e di una committenza nobiliare in altre zone, come nella cosiddetta "sala delle cospirazioni". Lintero complesso, disponendo di numerosi collegamenti con la superficie nel centro storico, è stato negli anni sfruttato come cantina dagli abitanti locali, finché negli anni 90 non è rinato linteresse verso la sua storia.

Storicamente rilevante è stato luso durante la seconda guerra mondiale, nel luglio del 1944. Per ripararsi dai bombardamenti, lintera cittadinanza si trasferì sotto terra, dove rimase per circa 18 giorni. Nonostante questo sia lunico utilizzo documentato dellipogeo come rifugio di guerra, si suppone che questa pratica fosse comune anche nei secoli precedenti, in particolare per via della vicinanza di Camerano al mare e pertanto dei rischi derivanti dalle incursioni piratesche.

Nel 1999 un convegno tenuto a Camerano produce anche una pubblicazione, "La Memoria del Sottosuolo".

Nel 2008 il comune di Camerano apre una porzione di ipogeo al pubblico. Da allora la città sotterranea è al centro di un flusso turistico in costante aumento.

Nel 2012 la trasmissione televisiva Mistero in onda su Italia 1 si è recata a Camerano per mostrare la cripta murata sotto laltare della chiesa di San Francesco, nonché il noto "buco del diavolo", un lungo cunicolo con volta a botte percorribile per circa 200 metri, probabilmente utilizzato come acquedotto.



                                     

3.1. Società Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2017 la popolazione straniera residente era di 345 persone 4.8% della popolazione residente. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  • Repubblica Moldova 100 28.99%
  • Romania 68 19.71%
  • Albania 11 3.19%
                                     

3.2. Società Dialetto

Attualmente il dialetto di Camerano è lanconetano, con differenze leggerissime, ma fino agli anni 70 del 900 era presente una vera e propria isola linguistica di tipo gallo-italico, perché a differenza della parlata del capoluogo e delle località limitrofe, si tendeva a lenire o a far scomparire qualsiasiasi vocale finale diversa da -a. Questo fenomeno era un tempo presente anche in alcune frazioni di Ancona, come Poggio o Varano, e faceva sì che la parlata fosse praticamente uguale a quella di Ancona, che è di ceppo umbro-romanesco con influenze gallo-italiche, ma con le -o/-e/-i finali lenite. Il vocabolo indèlma, parola greca riportata anche da Tacito che significa impronta, forma, era una parola molto usata nel dialetto cameranese, e in special modo dagli artigiani, calzolai e sarti. Oggi è ancora usata da molti cittadini di Camerano. Deriva dal greco classico ed è stata importata da Dori.

È un fenomeno curioso ma purtroppo scarsamente documentato e ormai del tutto scomparso dalla bocca dei parlanti, poiché le nuove generazioni sono andate sempre più assimilando il cameranese originario allanconetano, sostituendo ad esempio lantico gin andiamo con andan, modifica piccola e pur sempre peculiare.

                                     

4. Cultura

Feste

Nellultima settimana di agosto si svolge la festa del patrono San Giovanni Battista. È tipica della festa la contesa del sacro vassoio. Il paese è diviso in otto rioni e ogni rione si sfida in vari giochi per ottenere il vassoio. La festa ha compiuto 35 anni nel 2016.

Nella prima settimana di settembre si svolge dal 1995 la "Festa del Rosso Conero" che attira ogni anno in crescendo circa 15000 visitatori.

                                     

5. Sport

La principale squadra di calcio della città è lA.S.D. Camerano 1947 Calcio che milita in Eccellenza. È nata nel 1947.

Laltra squadra di calcio è la Real Cameranese, che milita in 2ª Categoria.

La squadra di pallamano maschile A.P.D. Pallamano Camerano milita nel campionato di serie A2.

La squadra di calcio a 5, la Virtus Camerano milita nel campionato provinciale di Serie D.

Importantissima è la realtà dellA.S.D. Judo Club Camerano che da anni è la società della regione Marche più in alto nella classifica nazionale. Splendida la medaglia di bronzo conquistata agli Assoluti a squadre serie A nel 2013 davanti alle metropoli italiane.