Топ-100
Indietro

ⓘ Morfofonologia. La morfofonologia è una branca della linguistica che studia: Le serie alternative che servono alla funzione morfologica. Le modificazioni fonich ..




                                     

ⓘ Morfofonologia

La morfofonologia è una branca della linguistica che studia:

  • Le serie alternative che servono alla funzione morfologica.
  • Le modificazioni foniche combinatorie dei morfemi che avvengono quando vengono combinati.
  • La struttura fonologica dei morfemi.

Esempi di alternative morfofonologiche nella lingua inglese comprendono queste distinzioni:

  • Plurali di "-f" è "-ves", come in "leaf, leaves".
  • Pronunce diverse per il marcatore del tempo passato past tense "-ed".
  • Plurali in "-es" e "-s", come in "bus, buses", vs. "bun, buns".

Linglese, avendo perduto la sua flessione, non ha molta morfofonologia. Le lingue flessive e agglutinanti possono avere sistemi estremamente complicati, come la gradazione consonantica.

                                     

1. Analisi morfofonemica

L analisi morfofonemica sta a indicare le procedure analitiche mediante le quali tramite paradigmi con alternanze fonologiche sono ridotti a rappresentazioni basilari o sottostanti e regole fonologiche. Il termine "analisi morfofonemica" risulta attualmente di origine oscura. Negli anni quaranta e cinquanta, molti fonologi lavoravano a una teoria in cui grosso modo venivano ipotizzate tutte le norme neutralizzanti da applicare piuttosto che tutte le regole allofoniche. In effetti ciò divideva la fonologia in due componenti: un componente neutralizzante, le cui unità venivano chiamate "morfofonemi", e un componente non-neutralizzante, che riguarda i fonemi e gli allofoni. Questa teoria fonologica bifida viene oggi ampiamente considerata insostenibile, ma la "morfofonemica" resta un termine utile per distinguere lo studio delle norme fonologiche neutralizzanti applicate nei paradigmi.

  • Un Metodo per lanalisi morfofonemica

Quando si conduce unanalisi morfofonemica, si cerca di stabilire un collegamento tra i dati e teoria, la quale presume che i morfemi siano immagazzinati nel lessico in una forma fonemica invariante, legati insieme da regole morfologiche e sintattiche e, dunque, convertite nelle loro forme superficiali da una sequenza di morme fonologiche spesso neutralizzanti, applicate secondo un particolare ordine. Lo scopo dellanalisi morfofonemica è quello di scoprire un insieme di forme basilari e regole prescritte coerenti con i dati; il risultato è che esteriormente i modelli complessi vengono spesso semplificati. Lanalisi morfofonemica può trovarsi in disaccordo con lanalisi fonemica. Lanalisi fonemica è una forma più limitata di analisi fonologica, la quale cerca solo di scoprire le regole allofoniche non-neutralizzanti della fonologia. Nellanalisi fonemica, viene esaminata solo la distribuzione e la somiglianza dei foni. Perciò, i dati non hanno bisogno di essere raggruppati in paradigmi, ma necessitano solo di contenere un insieme di parole sufficientemente grande e rappresentativo. Come quella fonemica, lanalisi morfofonemica può essere realizzata con un metodo sistematico.

  • Procedura per lanalisi morfofonemica
  • Dentro ogni allomorfo, localizzare il segmento particolare o segmenti che si alternano.
  • Esaminare i dati, consultando il glossario, e fare una divisione provvisoria delle forme interne ai morfemi.
  • In base alle possibilità logiche, sistemare le rappresentazioni basilari in modo che tutti gli allomorfi di ogni morfema possa essere derivato da un ununica rappresentazioni basilari mediante regole fonologiche generali.
  • Trovare ogni morfema che alterni e localizzi tutti i suoi allomorfi.
Questo schema complessivo viene elaborato passo dopo passo come segue.
  • Pre-processare i dati: fonemicizzazione

È quasi sempre più facile fare lanalisi morfofonemica con i dati già espressi come fonemi, così se questo non è ancora stato fatto, è opportuno prima ridurre i dati a fonemi.

  • Divisione morfemica

Il passo successivo è quello di disgragare le forme nei loro morfemi componenti. Una potenziale complicazione è che le alternanze fonologiche possano oscurare questa divisione. Nei casi difficili, si deve tentare più di una possibilità per "collocare i trattini dunione", selezionando in definitiva la scelta che produca unanalisi che funzioni. Dato che tutte le parole vengono divise in morfemi, è di solito possibile comunque stabilire e ordinare le regole morfologiche attive.

  • Preparare rappresentazioni sottostanti

Come per la divisione morfemica, il problema di scegliere le rappresentazioni sottostanti spesso implica il prendere in considerazione più di unipotesi, con una scelta finale che giustifichi la sua direzione verso unanalisi funzionale. È spesso utile la seguente strategia. Supponiamo che un segmento A si alterni con un segmento B nei dati. In tale caso, lanalista dovrebbe considerare due possibilità:

  • I segmenti che mostrano lalternanza A ~ B sono fondamentalmente /A, che viene convertito in. Perciò, potremmo dire che lepentesi /w, in questa derivazione particolare, "blocca" o "pre-vuota" la cancellazione vocalica. Il termine standard utilizzato, tuttavia, è emorragia bleeding; lepentesi /w/ "dissangua" la cancellazione vocalica. Più in generale:

    La regola A dissangua la regola B quando:

    - A è ordinata prima di B, e

    - A rimuove le configurazioni che avrebbe potuto altrimenti applicare a B.

                                     

1.1. Analisi morfofonemica Contesto ortografico

Il morfema plurale inglese s viene scritto senza tenere conto della sua pronuncia: cat s, dog s. Questa è una grafia morfofonemica. Se linglese usasse unortografia puramente fonemica lo stesso sistema senza nessuna considerazione morfonemica, le precedenti parole potrebbero avere rispettivamente la grafia cats e dogz, perché s e /z/ sono fonemi separati nella lingua inglese.

In qualche misura lortografia inglese riflette letimologia delle sue parole, e come tale è parzialmente morfofonemica. Questo spiega non solo lesempio precedente di cat s /s/ e dog s /z, ma anche

- sci ence /saɪ/ vs. uncon sci ous /ʃ, - pre judice /prɛ/ vs. pre quel /priː, - chas ed /t/ vs. load ed / ɪ d, - sign /saɪn/ sign ature /sɪɡn, - na tion /neɪ/ vs. na tionalism /næ, - spec ial /spɛ/ vs. spec ies /spiː, ecc.

La maggior parte delle ortografie morfofonemiche, tuttavia, riflettono unicamente la morfologia attiva, come cats vs. dogs, o chased vs. loaded. Il turco e il tedesco hanno entrambi sistemi di scrittura estesamente fonemici, ma mentre il tedesco è morfofonemico, e trascrive perciò i fonemi "sottostanti", il turco è puramente fonemico, ovvero trascrive solo i fonemi superficiali almeno tradizionalmente; sembra essere in fase di evoluzione. Per esempio, il turco ha due parole, /et/ carne e /et/ fare, le quali in isolamento appaiono come omonimi. Tuttavia, quando cè una vocale seguente, le radici divergono: /eti/ la sua carne, ma /edir/ egli fa. In turco quando una radice terminante in /d/ non ha una vocale successiva, la /d/ diventa /t/ desonorizzazione occlusiva finale, e viene riflessa nella grafia: et, et, eti, edir.

Il tedesco ha una relazione similare tra /t/ e /d/. Le parole per bagno e consiglio sono /bat/ e /rat, ma le forme verbali sono /badən/ bagnare e /ratən/ consigliare. Tuttavia, esse sono scritte Bad, baden e Rat, raten come se le consonanti non mutassero affatto. Infatti, un parlante può percepire il fatto che la consonante finale in Bad sia diversa dalla consonante finale di Rat, in quanto le flessioni differiscono, sebbene la loro pronuncia sia la stessa. Unortografia morfofonemica come questa ha il vantaggio di mantenere la forma ortografica della radice senza tener conto della flessione, che aiutando il riconoscimento durante la lettura.

Nellalfabeto fonetico internazionale, vengono spesso usate le barre verticali | | per indicare una rappresentazione morfofonemica piuttosto che fonemica. Unaltra convenzione comune sono le doppie sbarre oblique, implicando graficamente che la trascrizione è più fonemica che semplicemente fonemica. Altre convenzioni incontrate talvolta sono le doppie barre verticali || || le parentesi graffe { }.

Tabella. Diamo qui la rappresentazione sottostante morfo-fonemica, fonemica e fonetica di quattro parole tedesche e turche.

Un altro esempio di ortografia morfofonemica è lhangŭl moderno, e ancor di più lobsoleta ortografia chosŏn-ŏ sinchŏlchabŏp del nord-coreano.

                                     
  • e via seguendo. I Vedāṅga sono quindi: Śiksā: fonetica, fonologia e morfofonologia samdhi Kalpa: rituale Vyākarana: grammatica Nirukta: etimologia Chandas:
  • alcuni dei suoni. Morfofonologia L Ithkuil è innanzitutto una lingua sintetica e secondariamente agglutinante. La morfofonologia utilizza sia mutazioni
  • delle due. Tragico comico tragicomico mineralo - logia mineralogia morfofonologia morfonologia In alcuni casi, il fenomeno aplologico si manifesta in
  • teorie delle alternanze fonetiche ciò che è chiamato ora allofonia e morfofonologia e ha avuto una significativa influenza sul lavoro di Ferdinand de Saussure
  • André Martinet critica l opera di Trubeckoj sia per il concetto di morfofonologia che per la terminologia inadeguata per esempio teleologia probabile