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ⓘ Gradazione consonantica. La gradazione consonantica è un tipo di mutazione, in cui le consonanti si alternano tra vari gradi, rintracciabile in alcune lingue la ..




                                     

ⓘ Gradazione consonantica

La gradazione consonantica è un tipo di mutazione, in cui le consonanti si alternano tra vari "gradi", rintracciabile in alcune lingue lappo-finniche come il finlandese, lestone e il sami settentrionale, come pure nel samoiede lingua nganasan. Delle lingue balto-finniche, la Lingua votica è conosciuta per il sistema estensivo di modelli di gradazione. La gradazione consonantica in alcune di queste lingue non è puramente fonologica, sebbene ciò possa essere ipotizzabile per varie ricostruzioni del proto-finnico. In termini arcifonemici, la mutazione è un tipo di lenizione in cui ci sono alternanze quantitative e qualitative.

Il tipo di consonanti e gruppi consonantici che possono subire gradazione varia da lingua a lingua; per esempio, il sami settentrionale ha tre diversi gradi come pure tre quantità di lunghezza consonantica, e inoltre permette la gradazione quantitativa delle sue sonoranti /l m n r/. La maggior parte delle lingue balto-finniche, tuttavia, hanno due gradi, e permettono solo alle occlusive di subire la gradazione. Le lingue possono anche avere altri limiti; per esempio, le parole prese in prestito e alcuni nomi personali nel finlandese possono avere gradazione quantitativa, ma non qualitativa, perciò auto non diventa *audon ma resta auton.

                                     

1.1. Gradazione consonantica in alcune lingue Finlandese

Nel finlandese, la gradazione colpisce solo le consonanti occlusive in base al contesto fonetico.

Poiché lambiente fonetico controlla la realizzazione, il numero di modelli attuali è grande. Spesso lassimilazione produce una geminata, per es. lampi laghetto → lammen laghetto genitivo * lamβən. Senza considerare la prospettiva storica, questo fonema è analizzato come un cronema, una consonante che appare come un allungamento di quella precedente.

In termini di lingua standard, K è il fonema con il maggior numero di possibili mutamenti. Può scomparire come in jalka piede → jalan piede genitivo, o:

I mutamenti per t comprendono

t: d tie t ää: tie d än, rt: rr ke rt oa: ke rr on, lt: ll pe lt o: pe ll on e nt: nn a nt aa: a nn an.

Le ultime tre forme sono dovute ad assimilazione, piuttosto che alla stessa gradazione consonantica. I mutamenti per p comprendono

p: v ta p a: ta v an e mp: mm la mp i: la mm en,

dove lultimo è nuovamente causato dallassimilazione e non dalla gradazione consonantica stessa. La gradazione consonantica quantitativa colpisce tutte le consonanti geminate e isolate nella posizione di gradazione consonantica inversa.

A causa della natura agglutinante delle lingue finniche, e di conseguenza lapplicazione di un certo numero di suffissi derivazionali, ci sono vari gradi di alternanze che si verificano nei suffissi, non solo nelle radici delle parole. Il suffisso verbale intensitivo/causativale -ttA- subisce la gradazione verso -tA-, quando vi vengono aggiunti diversi suffissi derivazionali e inflessionali; tuttavia quando affissati a una parola, causano gradazione nel tema flessivo. Perciò, pitää tenere, reggere diventa pidättää reprimere, prevenire, arrestare. Quando la struttura sillabica della parola cambia a causa della flessione della persona e del tempo, il grado del tema precedente non muta comunque: pidättää vs. pidätän io reprimo.

Inoltre, nei prestiti, le occlussive sonore geminate bb, dd, gg si comportano in genere come le loro equivalenti sorde; per es. diggaa- → digata ing. to dig "scavare".

Nel finlandese, la gradazione consonantica non viene applicata ai gruppi come -tk- per es. katkoa ~ katkon, -sp- piispa ~ piispan o -st- lasta ~ lastan.

                                     

1.2. Gradazione consonantica in alcune lingue Careliano

La gradazione consonantica careliana è abbastanza simile al finlandese, a causa della stretta correlazione fra le due lingue. Daltra parte, il careliano include alcune coppie di gradazione che non ha il finlandese. Il careliano, diversamente dal finlandese, permette alle consonanti /t k/ situate dopo /s/ o /š/ di subire la gradazione consonantica: muistua ricordare → muissan io ricordo. Daltra parte, alcuni dialetti careliani come il livvi o oloneziano non permettono la gradazione tra gruppi consonantici inizianti per nasali. Così, il careliano oloneziano equivalente del finlandese vanhemmat > vanhempi più vecchio è vahne mb at.

Linventario fonemico careliano inoltre comprende laffricata /tʃ/ descrive come identiche a quelle russe. Perciò, oltre alle alternanze quantitative tra /p: t: k:/ e /p t k, il votico possiede anche un sistema di alternanze qualitative in cui la caratteristica distintiva è la sonorità e così le occlusive sorde /p t k/ sono note per alternarsi con /b d g/. Queste occlusive si alternano anche nei gruppi non sono riscontrabili, in massima parte, nel finlandese.

Il votico inoltre ha un numero di alternanze tra continuanti le quali sono brevi nel grado debole, e geminate in quello forte kassā spruzzare/acqua vs. kasan io spruzzo/acqua, come pure molte alternanze sonorizzanti tra occlusive palatalizzate e alternanze tra nasale+consonante~nasale+cronema trovate nel finlandese. Il votico comprende inoltre alternanze in cui il grado forte viene rappresentato da una consonante breve, mentre il grado debole da una geminata: rite̮le̮n vs. riďďe̮lla. Facendo un confronto, gli equivalenti finlandesi di questi è riitelen io litigo vs. riidellä litigare.

                                     

1.3. Gradazione consonantica in alcune lingue Sami settentrionale

Il sami settentrionale ha un sistema di tre estensioni fonologiche per consonante, e dunque ha insiemi estesi di alternanze. Non solo le occlusive e affricate sono soggette a gradazione, ma anche sonoranti e fricative. Queste ultime due sono solo soggette alla gradazione quantitativa, ma le occlusive e affricate a mutamenti sia quantitativi che qualitativi. Alcune parole si alternano fra tre gradi, sebbene non tutte le parole lo facciano. Da notare che lapostrofo seguente che segna il grado iperlungo over-long non viene usato nellortografia ufficiale, sebbene sia generalmente trovato nei dizionari.

Alcune triadi di gradazione comprendono la seguente:

Il sami settentrionale ha inoltre regole fonotattiche per molti gruppi consonantici, soggetti anchessi ad alternanza. In alcuni dialetti la struttura sillabica è ciò che viene ad alternare non necessariamente estensione o qualità consonantica. Per esempio, la parola bárdni ragazzo contiene una vocale schwa tra la r e la d, ma solo nella forma "forte", che si perde allorché la parola subisce lalternanza: /pærᵊtniː/ ~ /pærtniːʰt/ ragazzi.



                                     

1.4. Gradazione consonantica in alcune lingue Nganasan

Il nganasan, unico tra le lingue samoiediche ovvero ogni lingua uralica a est del balto-finnico, mostra una gradazione qualitativa sistematica di occlusive e fricative. La gradazione si verifica in posizione intervocalica, così come nei gruppi consonantici costituiti da una nasale e unocclusiva. Esempi di gradazione consonantica del nganasan possono essere visti nel seguente schema la prima forma data è sempre al nominativo singolare, lultima al genitivo singolare:

                                     

2. Mutamenti storici nel comportamento gradazionale

Alcuni dei problemi che vedono la gradazione consonantica come un questione puramente di struttura sillabica almeno nel caso del finlandese riguardano il fatto che la lingua viene sottoposta a diversi mutamenti fonetici, vale a dire che non tutte le sillabe chiuse mostrano un grado debole, e viceversa non tutte le sillabe aperte un grado forte. Per esempio, la forma dellimperativo finlandese viene postulata come originata dal suffisso -k, il quale è stato cancellato; per es. hake|a "ottenere" → hae! "ottieni! imp.", da * haek. I cambiamenti storici possono portare anche alla situazione in cui le alternanze di grado possono essere il fattore distintivo tra varie forme morfologiche, come nel sami settentrionale: gáhkku torta- nominativo vs. gáhku torta- genitivo/accusativo), o in una delle forme dellillativo estone: maja casa vs. majja casa- illativo.

Nel finlandese, alcuni mutamenti per il sistema fonetico linguistico hanno a che fare con la classe diacronica di vocali note come vocali contratte finland. supistumavokaali, nate dallasportazione di una consonante in un ambiente -VCV- quindi -VCV- > -VV-. Così, applicando il suffisso illativo -Vn alla parola kukka fiore deve dare come risultato *kukaan ; tuttavia la parola in effetti emerge come kukkaan. Il dialetto pohjanmaa conserva la forma -han form, per es. kukkahan.

La forma storica conservata in alcuni dialetti finlandesi, e di fatto anche in altre lingue balto-finniche sarebbe stata kukkahan, in cui non ci sarebbero stati mutamenti per il grado debole dato che la sillaba contenente -k- non sarebbe stata chiusa cioè kuk|ka|han vs. kuk|kaan. Confronta questa con la forma genitiva della parola, che chiude la sillaba con il suffisso -n: kuk|ka → ku|kan.

Un altro processo similare risulta dallaffioramento dei gradi deboli laddove ci saremmo aspettati i gradi forti in base alle moderne forme superficiali. Un esempio di questi è il suffisso derivazionale -tOn -senza. Applicato alla parola tapa costume, pratica, ci si aspetterebbe la realizzazione di *tapaton, quando in realtà è tavaton. Storicamente questo suffisso era *-ttOin, con una *-tt- lunga. Quando la gradazione venne introdotta, questa non fu subito completamente abbreviata, ma rimase per un periodo una quantità intermedia, *-ťt-. Questa consonante di media lunghezza fu ancora capace di innescare la gradazione della radice, e quando venne a realizzarsi come una breve, gli effetti sulla gradazione rimasero, perciò: *tapattoin → *taβaťtoin → tavaton. Questo cambiamento è anche la causa delle attuali forme superficiali del passivo finlandese.

                                     

2.1. Mutamenti storici nel comportamento gradazionale Gradazione suffissale

Ci sono anche altri modelli di alternanza nelle lingue balto-finniche, basati sullaccento, contrariamente a quelli regolati da struttura sillabica, ma sono ancora comunemente riferiti come "gradazione consonantica". Se si desidera specificarla ulteriormente, si può chiamarla gradazione radicale. Per esempio il participio presente attivo con il suffisso di -va/-vä nel finlandese moderno usato per avere unalternanza di -pa/-pä vs. -va/-vä dipende dal fatto seguiva o meno una sillaba accentata, perciò: saapa mies vs. istuva mies. Analogamente, il caso partitivo e una forma del marcatore infinitivo hanno un suffisso similare storicamente * -ta/-tä. I cambiamenti storici hanno ridotto le terminazioni partitive e infinitive ad -a/-ä in alcuni ambienti. Così, jousi ha il partitivo jousta con la -ta originale, ma il nome kylä ha il partitivo kylää, da * kylätä. Con i verbi, può anche aversi assimilazione, per es. tulla ← * tul+ta. I dialetti careliani del finlandese, e in anche alcuni dialetti della lingua careliana non sempre rimuovono la t intervocalica.



                                     
  • come nelle lingue germaniche legge di Grimm e rotazione consonantica La mutazione consonantica deve essere distinta dal fenomeno del sandhi alterazione
  • importanti è la caratteristica gradazione consonantica Si possono verificare due tipi di gradazione consonantica la gradazione dei radicali e dei suffissi
  • sopraffissi, superfissi o simulfissi. L alternanza consonantica è comunemente conosciuta come mutazione consonantica La lingua bemba esprime i verbi causativi
  • agglutinanti possono avere sistemi estremamente complicati, come la gradazione consonantica L analisi morfofonemica sta a indicare le procedure analitiche
  • chiusa cór cuore sól sole u come in italiano mur muro I fonemi consonantici nel dialetto Mirandolese sono 18: Occlusive: p, b bilabiali t, d alveodentali
  • eufonia, viene aggiunto un suono vocalico o consonantico in principio di parola. L apofonia, ovvero la gradazione o alterazione vocalica, è il fenomeno fonetico
  • produzione vinicola dell Etna Rosso doc, vino caratterizzato da un elevata gradazione alcolica e ottenuto da uve di Nerello mascalese anche dette Negrello
  • eufonia, viene aggiunto un suono vocalico o consonantico in principio di parola. L apofonia, ovvero la gradazione o alterazione vocalica, è il fenomeno fonetico