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ⓘ San Gimignano è un comune italiano di 7 743 abitanti della provincia di Siena in Toscana. Per la caratteristica architettura medievale del suo centro storico è ..




San Gimignano
                                     

ⓘ San Gimignano

San Gimignano è un comune italiano di 7 743 abitanti della provincia di Siena in Toscana.

Per la caratteristica architettura medievale del suo centro storico è stato dichiarato dallUNESCO Patrimonio dellumanità. Il sito di San Gimignano, nonostante alcuni ripristini otto-novecenteschi, è per lo più intatto nellaspetto due-trecentesco ed è uno dei migliori esempi in Europa di organizzazione urbana delletà comunale.

Concesso con Regio Decreto del 29 aprile 1936, San Gimignano si fregia del titolo di città.

                                     

1. Geografia fisica

Territorio

Il territorio comunale di San Gimignano si estende per 138 km² ed è posto su unalta collina nella Val dElsa. Il dislivello altimetrico è compreso tra un minimo di 64 metri s.l.m. nella piana del fiume Elsa presso Certaldo ad un massimo di 631 metri nella zona del Cornocchio; il capoluogo è posto a 324 m s.l.m.

Clima

  • Classificazione sismica: zona 2 sismicità medio-alta, Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
  • Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
  • Classificazione climatica: zona D, 2085 GR/G
                                     

2.1. Storia Le origini

San Gimignano sorge su un luogo abitato sicuramente dagli etruschi, almeno dal III secolo a.C. Il colle era stato scelto per questioni strategiche, essendo dominante 324 m s.l.m. sullalta Val dElsa.

Sulle pendici del Poggio del Comune 624 m s.l.m. sono presenti i ruderi di Castelvecchio, un villaggio di epoca longobarda.

La prima menzione risale al 929.

Nel Medioevo la città si trovava su una delle direttrici della via Francigena, che Sigerico, arcivescovo di Canterbury, percorse tra il 990 e il 994 e che per lui rappresentò la XIX tappa Mansio del suo itinerario di ritorno da Roma verso lInghilterra. Sigerico la nominò Sce Gemiane, segnalando il borgo anche come punto di intersezione con la strada fra Pisa e Siena.

Secondo la tradizione il nome derivò dal santo vescovo di Modena, che avrebbe difeso il villaggio dalloccupazione di Attila.

La prima cinta muraria risale al 998 e comprendeva il poggio di Montestaffoli, dove già esisteva una rocca sede di mercato di proprietà del vescovo di Volterra, e il poggio della Torre con il castello vescovile.

                                     

2.2. Storia Il Duecento

Verso il 1150, nonostante lapertura di un nuovo tracciato della Francigena, San Gimignano continuò ad essere un centro emergente, con una politica di espansione territoriale e una significativa crescita delle attività commerciali. Fu in questo periodo che si formarono due "borghi" al di fuori delle mura: quello di San Matteo, verso Pisa, e quello di San Giovanni, verso Siena, entrambi lungo una nuova "via maestra", che vennero inglobati nelle mura con il nuovo tracciato completato nel 1214.

Nel 1199, nel pieno del suo splendore economico, il paese guadagnò la propria indipendenza comunale rispetto ai vescovi di Volterra. Non mancarono le lotte intestine tra guelfi e ghibellini rispettivamente capeggiati dagli irriducibili Ardinghelli e Salvucci, ma al XIII secolo, sotto i ghibellini, risale il periodo di maggior splendore economico, che si basava sul commercio dei pregiati prodotti agricoli locali, tra i quali il più ricercato era lo zafferano, venduto in Italia e allestero Francia e Paesi Bassi, fino anche alla Siria e allEgitto. Inoltre, al pari di altri centri toscani, si diffuse la speculazione finanziaria e lusura. La solida economia permise la creazione di un ceto aristocratico urbano, che espresse la propria supremazia politica e sociale nella costruzione delle torri: nel Trecento si arrivò a contare 72 torri oggi ne rimangono forse 14.

Gli ingenti capitali accumulati vennero investiti nel corso del Duecento in importanti opere pubbliche, che diedero alla cittadina larticolazione degli spazi urbani visibile ancora oggi.

Nel 1251 le mura inglobarono Montestaffoli, ma pochi anni dopo, nel 1255, la città venne presa dai guelfi di Firenze che ordinarono la distruzione delle mura. Riacquistata lindipendenza nel 1261 e tornata la supremazia ghibellina dopo la battaglia di Montaperti, i sangimignanesi ricostruirono le mura comprendendo anche il poggio della Torre. Da allora la conformazione cittadina venne suddivisa in quattro contrade, ciascuna corrispondente ad una porta principale: quella di Piazza, di Castello, di San Matteo e di San Giovanni.

Gli ordini religiosi, appoggiati dal comune, si insediarono in città a partire dalla metà del Duecento: i francescani fuori porta San Giovanni 1247, gli agostiniani alla porta San Matteo 1280, i domenicani a Montestaffoli 1335 le benedettine di San Girolamo presso la porta San Jacopo 1337.

Dall8 maggio del 1300 il Comune ebbe lonore di ospitare Dante Alighieri come ambasciatore della Lega Guelfa in Toscana.



                                     

2.3. Storia Il declino, lepoca medicea e contemporanea

Il Trecento fu un secolo di crisi che non risparmiò San Gimignano: travagliata dalle lotte interne, essa fu pesantemente colpita dalla peste nera e dalla carestia del 1348, che decimò la popolazione. Nel 1351 la città stremata si consegnò spontaneamente a Firenze, rinunciando alla propria autonomia ed a un ruolo politico nello scacchiere toscano. Risale a quellanno la Rocca di Montestaffoli, mentre nel 1358 vennero rinforzate le mura.

Nonostante il declino economico e politico, il XIV e XV secolo furono importanti dal punto di vista artistico, grazie alla presenza in città di numerosi maestri, senesi o più spesso fiorentini, chiamati soprattutto dagli ordini religiosi ad abbellire i propri possedimenti. Lavorarono a San Gimignano Memmo di Filippuccio, Lippo e Federico Memmi, Taddeo di Bartolo, Benozzo Gozzoli, Domenico Ghirlandaio, Sebastiano Mainardi nativo di San Gimignano, Piero del Pollaiolo, ecc.

Il declino e la marginalità della città nei secoli successivi furono le condizioni che permisero la straordinaria cristallizzazione del suo aspetto medievale.

Al plebiscito del 1860 per lannessione della Toscana alla Sardegna i "si" non ottennero, anche se per poco, la maggioranza degli aventi diritto 1122 su totale di 2275, sintomo dellopposizione allannessione.

Alla fine del XIX secolo si cominciò a riscoprire la particolarità e la bellezza della cittadina, che venne sottoposta integralmente a vincolo monumentale nel 1929. Nel 1990 è stata dichiarata dallUNESCO patrimonio culturale dellUmanità.

Durante la seconda guerra mondiale, il paese fu bombardato per dieci giorni dagli Americani; sulla Torre Grossa andò distrutta la campana una nuova fu donata dopo la guerra dal popolo dellUnione Sovietica; crollò una casa in piazza e un pezzo di cattedrale; i bombardamenti cominciarono di giovedì, giorno di mercato; questo causò qualche morto; una giovane madre fu colpita al piede da una scheggia, ed ebbe la gamba amputata. Dopo una decina di giorni che i sangimignanesi passarono nei rifugi, il prete riuscì a convincere gli americani che in paese cerano non più di dieci tedeschi, e che potevano assaltare la città senza correre rischi.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Le torri

San Gimignano è soprattutto famosa per le torri medievali che ancora svettano sul suo panorama, che le hanno valso il soprannome di Manhattan del medioevo. Delle 72 tra torri e case-torri, esistenti nel periodo doro del Comune, ne restavano venticinque nel 1580 ed oggi ne restano quattordici, con altre scapitozzate intravedibili nel tessuto urbano. La più antica è la torre Rognosa, che fu eretta allinizio del XIII secolo. La più alta è la Torre del Podestà, detta anche Torre Grossa, di 54 metri. Un regolamento del 1255 vietò ai privati di erigere torri più alte della torre Rognosa che allepoca era la più alta, anche se le due famiglie più importanti, Ardinghelli e Salvucci, fecero costruire due torri poco più basse di quasi eguale grandezza, per dimostrare la propria potenza.

In alcuni testi il numero delle torri è ridotto da 16 a 14: in genere vengono tolte dal conteggio il campanile della Collegiata e la Casa-Torre Pesciolini che hanno caratteristiche diverse dalle altre.

                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa di San Bartolo
  • Chiesa della Madonna dei Lumi
  • Chiesa di San Francesco
  • Chiesa di San Jacopo al Tempio
  • Chiesa di San Pietro
  • Abbazia del Santo Sepolcro e Santa Maria a Elmi
  • Loggia del Battistero Oratorio di San Giovanni
  • Chiesa del Quercecchio ed ex-Oratorio di San Francesco, ospita il Museo ornitologico
  • Spedale di Santa Fina
  • Chiesa di San Girolamo
  • Chiesa dellex Conservatorio di Santa Chiara
  • Chiesa Collegiata: detta anche comunemente il Duomo, terminata nel 1148 è considerata uno dei più prestigiosi esempi di romanico toscano. Costruita su tre navate, le pareti sono interamente affrescate. Tra le opere pregevoli ad affresco: San Sebastiano di Benozzo Gozzoli le Storie di Santa Fina di Domenico Ghirlandaio nella Cappella di Santa Fina; tra quelli di scuola senese: Vecchio e Nuovo Testamento di Bartolo di Fredi e della bottega dei Memmi e Giudizio Universale di Taddeo di Bartolo. Notevoli le sculture di Giuliano e Benedetto da Maiano e l Annunciazione lignea di Jacopo della Quercia.
  • Santuario di Maria Santissima Madre della Divina Provvidenza
  • Pieve di Santa Maria Assunta a Cellole
  • Chiesa di SantAgostino: anche questa chiesa contiene numerosi affreschi, in particolare la Cappella di Santo Bartolo di Benedetto da Maiano, le Storie della vita di santAgostino di Benozzo Gozzoli, e altri resti di affreschi, tavole e tele di autori diversi.
  • Chiesa di San Lorenzo al Ponte
  • Convento di Monte Oliveto


                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture militari

  • Porta San Giovanni
  • Rocca di Montestaffoli
  • Porta San Jacopo
  • Bastione San Francesco
  • Mura di San Gimignano
  • Porta San Matteo
  • Porta delle Fonti
                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Monumento ai caduti

La stele è collocata nei giardini del piazzale Montemaggio, davanti la porta San Giovanni.

Le lapidi poste ai quattro lati della stele riportano le seguenti iscrizioni.

  • Lato Ovest - Ricordo ai caduti della resistenza 7-9-43 -- 25-4-43
  • Lato Sud - Ricordo dei caduti della Guerra 1915-18
  • Lato Est - San Gimignano ai suoi caduti in guerra perché tutti ricordino sempre che la pace fa la grandezza dei popoli
  • Lato Ovest - Ricordo dei caduti nelle guerre 1935-43
                                     

4. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT il 1º gennaio 2015 la popolazione straniera residente era di 732 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  • Romania 187 2.40%
  • Albania 173 2.22%
                                     

5. Cultura

Videogiochi

San Gimignano è una delle ambientazioni del videogioco Assassins Creed II, in cui sono rappresentati e citati molti dei maggiori monumenti della città.

Cucina

  • Prosciutto toscano
  • Cinta senese
  • Zafferano di San Gimignano
  • Olio extravergine dOliva
  • Salame toscano
  • Vernaccia di San Gimignano
                                     

5.1. Cultura Musei

  • Spezieria di Santa Fina, Museo archeologico e Galleria darte moderna
  • Museo del vino e della Vernaccia: ospitato nella Villa della Rocca di Montestaffoli, è stato realizzato su progetto dellarchitetto Duccio Santini. Il percorso è dedicato, attraverso sensazioni e degustazioni tipiche, ai vini della zona, ed in particolare alla spremitura e alla fermentazione della Vernaccia di San Gimignano DOCG.
  • Museo Civico
  • Museo ornitologico
  • Museo della tortura: detto anche Museo criminale medioevale, conserva e mostra tutte le tecniche e gli strumenti della tortura medioevale, strumenti della pena di morte e documenti della Santa Inquisizione.
  • Museo Diocesano
  • Museo Peugeot: il primo al di fuori della Francia, dedicato alle vetture e alla storia del marchio, la Galerie Peugeot, dove si può ammirare anche la Tipo 3, la prima auto che circolò sulle strade italiane nel gennaio 1893.
  • San Gimignano 1300: Riproduzione in scala della città medievale.
  • Torre e Casa Campatelli, Bene FAI: un palazzo settecentesco che ingloba al suo interno una delle quattordici torri medioevali ancora in piedi a San Gimignano. Al primo piano del palazzo si visita la casa della famiglia Campatelli, riarredata con il mobilio orginale, mentre al secondo piano, nelle soffitte e nella torre, si assiste ad una proiezione che ripercorre la storia di San Gimignano.


                                     

5.2. Cultura Teatri

  • Teatro dei Leggieri. Già nel 600 a San Gimignano erano attive due Accademie; quella degli Scolari e quella dei Comici Risvegliati. Queste Accademie organizzavano opere, commedie, concerti, feste e ricevimenti. Nel XVII secolo le due Accademie si fusero dando vita allAccademia degli Aristocratici che ottenne la costruzione di un Teatro per la città. Nel 1793 un gruppo di accademici decise di creare una Società del Teatro, denominandosi Società del Leggieri. Il Teatro, ricavato allinterno dellantico Palazzo del Podestà, si trova in piazza del Duomo nel cuore medievale di San Gimignano. Nel dopoguerra la Società dei Leggieri, impossibilitata a sostenere le spese di ripristino del teatro, danneggiato dagli eventi bellici, si sciolse e vendette la struttura che restò nelle mani di privati fino al 1982, quando il Comune poté rientrarne in possesso con la prospettiva di un completo recupero. Pochi anni dopo, nel 1988 si è costituita lAccademia dei Leggieri. LAccademia dei Leggieri, tuttora attiva, prende il nome dalla antica Società e svolge la sua attività artistica prevalentemente allinterno del Teatro cittadino, ispirandosi agli scopi che animarono lantica Società dei Leggieri.
                                     

5.3. Cultura Videogiochi

San Gimignano è una delle ambientazioni del videogioco Assassins Creed II, in cui sono rappresentati e citati molti dei maggiori monumenti della città.

                                     

5.4. Cultura Cucina

  • Prosciutto toscano
  • Cinta senese
  • Zafferano di San Gimignano
  • Olio extravergine dOliva
  • Salame toscano
  • Vernaccia di San Gimignano
                                     

6.1. Geografia antropica Urbanistica

Il borgo è quasi interamente contenuto nelle mura duecentesche. Gli assi principali dellinsediamento sono due:

  • Uno nord-sud, più ampio, dalla Porta San Giovanni alla Porta San Matteo, sul quale passava la via Francigena.
  • uno est-ovest, più antico X secolo, che collegava il poggio della Torre, dove si trovava un castello vescovile, e la collina di Montestaffoli, luogo di Mercato oggi occupato dalla rocca.

Nellintersezione delle due direttrici principali, nel punto altimetricamente più elevato, si trovano le piazze cittadine: piazza del Duomo e piazza della Cisterna. Piazza Pecori è un pittoresco slargo sul fianco della collegiata che assomiglia più a un cortile interno privato.

Affacciate sulle piazze e sulle vie principali si trovano le torri e case-torri dellantica aristocrazia mercantile e finanziaria, architetture eccezionali per numero e per stato di conservazione.

Oggi tutti gli edifici appaiono attaccati luno allaltro ma osservando attentamente si può notare che in passato tra una casa e laltra vi fosse uno spazio molto stretto ora riempito con mattoni. Questi interstizi sono troppo stretti per permettere il passaggio di una persona sono infatti larghi quanto un mattone, e venivano chiamati vicoli dei malvicini poiché erano dovuti agli attriti sociali tra compaesani e quando qualcuno non permetteva al futuro vicino di costruire labitazione a ridosso della propria si creavano inevitabilmente questi interstizi. Il vantaggio di costruire a ridosso di un edificio esistente sta nel fatto che è sufficiente costruire solo tre pareti esterne, risparmiando così materiale e manodopera.

Il centro cittadino si articola sulle direttrici principali di via San Giovanni, via San Matteo, che convergono nelle due piazze attigue di piazza della Cisterna e piazza del Duomo. La zona nord è attraversata da via Folgore da San Gimignano ed ha come punto focale piazza SantAgostino.

                                     

6.2. Geografia antropica Frazioni

  • Santa Lucia 268 m s.l.m., 310 abitanti
  • Ulignano 168 m s.l.m., 506 abitanti
  • Badia a Elmi 94 m s.l.m., 908 abitanti
  • Pancole 272 m s.l.m., 115 abitanti
  • Castel San Gimignano 377 m s.l.m., 165 abitanti
  • San Donato 357 m s.l.m., 22 abitanti

Da ricordare anche le località minori di Casaglia, Castelvecchio, Montauto, Monteoliveto, Monti e Ranza.

                                     

7. Economia

La risorsa principale della città è il turismo, favorito anche dalla conveniente dislocazione a metà strada tra Firenze e Siena. Esso alimenta numerose attività collaterali di artigianato e di servizio.

San Gimignano è una cittadina agricola famosa per la produzione vitivinicola della Vernaccia e la coltivazione dello zafferano. La Vernaccia di San Gimignano è uno dei vini bianchi più pregiati, viene prodotto in una ristretta zona della Toscana tra Siena, Pisa e Firenze coincidente con il territorio comunale di San Gimignano. Esso è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo ed è stato il primo vino italiano a ricevere il marchio di Denominazione di Origine Controllata DOC nel 1966.

Al momento nel comune risultano occupati complessivamente 3.924 individui, pari al 55% del numero complessivo degli abitanti.

San Gimignano fa parte di:

  • Città dellOlio
  • Città del Vino