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ⓘ Guglielmo Pepe, esploratore. In origine larmamento dellunità avrebbe dovuto essere composto da 4 pezzi da 102 mm ed 8 tubi lanciasiluri da 450 mm, ma durante la ..




Guglielmo Pepe (esploratore)
                                     

ⓘ Guglielmo Pepe (esploratore)

In origine larmamento dellunità avrebbe dovuto essere composto da 4 pezzi da 102 mm ed 8 tubi lanciasiluri da 450 mm, ma durante la costruzione furono apportate le modifiche che risultarono nellarmamento che lunità ebbe poi al momento dellentrata in servizio.

Nel corso della prima guerra mondiale la nave fu impiegata soprattutto in missioni di" guerriglia marittima”, dapprima nellAlto Adriatico e poi nellAdriatico meridionale.

Il 30 dicembre 1915 il Pepe prese base a Venezia e compose, insieme ai gemelli Poerio e Rossarol, il II Gruppo Esploratori della IV Divisione Navale.

Il 3 maggio 1916 il Pepe, agli ordini del comandante Capon, uscì in mare insieme al gemello Rossarol ed ai cacciatorpediniere Nullo e Missori per fornire supporto a distanza ai cacciatorpediniere Zeffiro e Fuciliere, impegnati nella posa di un campo minato nelle acque prospicienti Sebenico. Al largo di Punta Maestra la formazione italiana avvistò quattro cacciatorpediniere classe "Velebit" e sei torpediniere austro-ungariche e diresse per attaccarle. Mentre le navi avversarie facevano rotta per Pola, quelle italiane, al loro inseguimento, furono assalite da tre idrovolanti, che poterono respingere; alle 15.50, tuttavia, dato che da Pola erano usciti a supporto delle navi austro-ungariche anche un incrociatore ed altre due siluranti, la squadra italiana dovette ripiegare ed allontanarsi.

L11 maggio dello stesso anno Pepe e Rossarol posarono un campo minato nelle acque prospicienti Ancona.

Il 12 giugno le due unità – il Pepe era al comando del capitano di corvetta Guida – scortarono fino agli sbarramenti, assieme ad alcune torpediniere, un gruppo di siluranti che avrebbe poi intrapreso il forzamento del porto di Parenzo.

Durante il 1916 lesploratore subì dei primi lavori di modifica, in seguito ai quali imbarcò due cannoni Armstrong da 76/40 Mod. 1916 R.M., che furono però rimossi già nel 1917.

L1-2 novembre il Pepe ed il capoclasse Poerio, insieme ai cacciatorpediniere Nullo e Missori, furono designati per fornire eventuale supporto allincursione di MAS nel Canale di Fasana.

Nel corso del 1917 la nave fu sottoposta a lavori di modifica che videro linstallazione di 2 mitragliere contraeree Vickers-Terni da 40/39 mm.

Nella notte tra il 25 ed il 26 agosto 1917 Pepe e Rossarol scortarono i MAS 6 e 91, rimorchiati rispettivamente dalle torpediniere 34 PN e 35 PN, che avrebbero dovuto attaccare dei piroscafi in rada a Durazzo: tali trasporti non furono trovati e la missione si concluse così con un nulla di fatto.

Il 19 ottobre 1917, alle 6.30, lesploratore lasciò Brindisi con a bordo il contrammiraglio Biscaretti ed insieme al capoclasse Poerio ed ai cacciatorpediniere Insidioso, Schiaffino e Bronzetti, ponendosi allinseguimento di un gruppo di navi austroungariche che erano uscite da Cattaro per attaccare convogli italiani. Helgoland e Lika, non essendo stati trovati convogli, si portarono in vista di Brindisi per farsi inseguire dalle navi italiane ed attirarle nella zona dagguato dei sommergibili U 32 ed U 40, ma dopo un lungo inseguimento che vide anche alcuni attacchi aerei alle unità nemiche, tutte le navi italiane tornarono in porto senza danni.

Nella notte tra il 10 e l11 febbraio 1918 il Pepe ed il Rossarol, unitamente ai cacciatorpediniere Nievo ed Indomito, avrebbero dovuto supportare unaltra azione di MAS i MAS 9 e 20 rimorchiati dalle torpediniere 37 PN e 38 PN contro Durazzo, ma tale missione non poté essere effettuata a causa del maltempo.

Nella notte tra il 14 ed il 15 maggio il Pepe supportò, insieme al Rossarol, i MAS 99 e 100 che, al rimorchio dei cacciatorpediniere Nievo e Bronzetti, tentarono unincursione nella rada di Antivari: lattacco si concluse tuttavia con un nulla di fatto.

Nel corso dellanno lunità subì ulteriori modifiche, quali la sostituzione dei cannoni Vickers-Terni Mod. 1914 da 102/35 mm con altrettanti del più moderno modello 102/45 Mod. 1917.

Il 2 ottobre 1918 la nave fu in mare insieme alla corazzata Dante Alighieri, agli esploratori Racchia, Rossarol e Poerio ed ai cacciatorpediniere Nievo e Schiaffino per contrastare un eventuale contrattacco di navi nemiche provenienti da Cattaro volto ad impedire il bombardamento di Durazzo da parte di altre unità italiane ed inglesi.

Il 10 novembre del medesimo lesploratore anno trasportò a Pola, insieme al gemello Rossarol, rinforzi per le truppe italiane che dovevano occupare la città.

Il 27 novembre il Pepe prese possesso dellisola di Arbe, in Dalmazia.

Nel luglio 1921 lunità fu declassata a cacciatorpediniere. Nel periodo interbellico fu impiegato in varie crociere e missioni di rappresentanza in Mar Nero e Mar Egeo.

Nellottobre 1937, nel corso della guerra civile spagnola, il Pepe fu ceduto, unitamente al capoclasse Poerio, alla Marina spagnola nazionalista: la nave venne ribattezzata Teruel. La radiazione ufficiale dai ruoli della Regia Marina avvenne tuttavia solo il 5 gennaio 1939.

Pepe e Poerio subirono pesanti ed approfondite modifiche: al termine dei lavori lo scafo risultò essere stato allungato di un metro, il pescaggio da 3.11 calò a 2.8 metri, le 3 caldaie preesistenti furono rimpiazzate con 5 caldaie Yarrow anche se la velocità si ridusse di un nodo, trattandosi ormai di unità anziane, il dislocamento divenne di 845 tonnellate standard e 911 a pieno carico, lequipaggio salì a 130 membri; fu rimosso un cannone da 102 mm ed i due pezzi da 40 mm furono rimpiazzati con 2 mitragliere da 37 mm ed altrettante da 20 mm.

Nel maggio 1938, durante la scorta ad alcuni mercantili, Teruel ed Huesca ex Poerio entrarono accidentalmente in collisione, danneggiandosi a vicenda.

Durante la guerra di Spagna il Teruel catturò il piroscafo sovietico Zyrianin e la nave cisterna statunitense Nantucket Chief.

Conclusa la guerra civile, entrambe le navi furono destinate a compiti addestrativi.

Il Teruel rimase in servizio sotto bandiera spagnola sino al 1948, anno della sua radiazione e successiva demolizione.