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ⓘ Veglio. Il territorio comunale si allunga in senso nord-ovestsud-est dal crinale che separa la Valsessera dalla Valle di Mosso scendendo fino al fondovalle di q ..




Veglio
                                     

ⓘ Veglio

Il territorio comunale si allunga in senso nord-ovest/sud-est dal crinale che separa la Valsessera dalla Valle di Mosso scendendo fino al fondovalle di questultima. Laltitudine passa dai 1620 m che si toccano nei pressi di Bielmonte ai 466 m sul confine con Valle Mosso. Poco a nord del capoluogo comunale di Veglio si trava la cima del Colmetto 960 m, separata dalla catena principale dalla sella di Cascina Zerbola e sulla quale si trovano alcuni ruderi interpretati come fortificazioni antidolciniane. Idrograficamente il comune appartiene al bacino dello Strona di Mosso due affluenti del quale, il Rio Overa e il Rio Poala, rappresentano il confine rispettivamente con i territori di Camandona e di Mosso.

Le varie frazioni che compongono il comune si concentrano lungo la SP 105 che collega Veglio con Camandona e con Mosso tramite laltissimo viadotto della Pistolesa e nei pressi dello Strona frazione Romanina. Il comune possiede anche unisola amministrativa montana in Valsessera, lAlpe Montuccia, la quale comprende i boschi ed i pascoli che dal Monticchio scendono fino al Sessera.

                                     

1. Origini del nome

Lorigine del toponimo "Veglio" non ha uninterpretazione sicura, anche se la tesi più accreditata fa risalire il termine da "vegliare, che veglia", riferito alla sua posizione di sentinella che allunga la sua vista sulla Valle di Mosso, e che per primo riceve il sole mattutino.

                                     

2. Storia

Le prime notizie su Veglio risalgono al Medioevo. Nellanno 1185 era infatti già ricordato come uno dei più popolosi e antichi cantoni di Mosso Santa Maria, formando, con Mosso appunto, ed il Mezzana Mortigliengo, ununica parrocchia. Il Mortigliengo si affrancò presto da Mosso, staccandosene prima della fine del Duecento, mentre Veglio rimase invece legato a Mosso Santa Maria sia civilmente che religiosamente ancora per molto tempo. Lindipendenza religiosa arrivò nellanno 1528, quando loratorio di San Giovanni Battista di Veglio, costruito verso la fine del Quattrocento, fu elevato a chiesa curata. I vegliesi ottennero poi la piena indipendenza parrocchiale verso la fine del Cinquecento visto che nel 1606 si accenna già alla parrocchia ed al parroco di Veglio. Lindipendenza amministrativa fu invece raggiunta nel 1742, insieme a Pistolesa ed a Valle Superiore Mosso soppressa poi nel 1938, quando fu eretto il comune di Veglio che ottenne così lindipendenza che dura sino ad oggi.

La popolazione è, nel tempo, passata dalle 566 anime del 1671 alle 1042 del 1837, per arrivare ad un massimo di 1146 del 1961. Dopo lalluvione del 1968 la perdita di popolazione è stata costante arrivando agli 843 abitanti del 1971, ai 762 del 1981 sino agli attuali 630.

Il massimo sviluppo di Veglio, in termini di popolazione residente, coincide pertanto con la sua massima estensione industriale degli anni cinquanta-sessanta, interrotta bruscamente dallalluvione del novembre 1968 che segnò profondamente il paese, spingendo verso la "città" industrie ed abitanti. In quegli anni comunque Veglio, storicamente paese di emigranti in cerca di lavoro soprattutto nel campo edile, vide invece un notevole flusso immigratorio veneti e lombardi soprattutto, ma anche dal resto dItalia e nellultimo decennio magrebini, legato allindustria tessile. Attualmente la popolazione di Veglio è costituita per la maggior parte da popolazione anziana e la crisi dellindustria tessile non permetterà certamente inversioni di tendenza, anche se i giovani rimasti con caparbietà vogliono rimanere nei luoghi dove sono cresciuti e cercano di mantenere vivo il paese impegnandosi in attività imprenditoriali, principalmente legate al turismo.

Tra Veglio e la frazione Gianolio di Mosso, dal centro del ponte della Pistolesa, denominato "Colossus" per la sua imponenza, viene praticato il bungee jumping; laltezza del ponte è di 152 m, mentre la misura in lunghezza è pari a 350 m. Nei pressi della postazione per il bungee jumping si trova anche un parco avventura piuttosto noto, che ricade in comune di Veglio.

Dal 2014 una telecamera trasmette dal centro del ponte immagini in tempo reale sulla zona circostante ed è stato creato un apposito sito web dedicato proprio a questa importante struttura che domina la valle e che dal 1995, anno di avvio della pratica di Bungee Jumping, è sinonimo di rilancio turistico di Veglio e della Valle di Mosso.

A Veglio si trova anche una importante pista di fuoristrada, autorizzata e censita dalla Regione Piemonte, per la pratica di attività motoristiche auto 4x4 e motociclette da trial, enduro e cross, anche a livello di gare e raduni nazionali; la pista è ubicata allinterno dellImpianto Polivalente Bernardo Seletto", di proprietà comunale.

                                     

3. Amministrazione

Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte della Comunità montana Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi, mentre fino al 2010 apparteneva alla Comunità montana Valle di Mosso, abolita in seguito allaccorpamento disposto dalla Regione Piemonte nel 2009.

                                     

4. La stazione sciistica di Bielmonte

Parte integrante dellOasi Zegna è la stazione sciistica di Bielmonte, principale località sciistica della Provincia di Biella. La creazione di una località sciistica, in grado di coniugare lattività allaria aperta e la passione per la montagna era parte integrante del progetto di Ermenegildo Zegna.

Larea individuata per dare vita alla località fu la località fino a quel tempo nota come Alpe Marca di Piatto. Il primo impianto, la seggiovia monoposto per il Monte Marca, fu inaugurata nel gennaio 1957. Gli anni successivi videro la realizzazione di varie sciovie, che permisero di ampliare il carosello sciistico. Nel 1972 venne inaugurato limpianto di illuminazione notturna delle piste del Piazzale. Nel 1976 Bielmonte fu la seconda località del Piemonte ad introdurre linnevamento artificiale sulle sue piste. Mentre nel 1978 venne inaugurata la pista di "Rolba Run".

Oggi Bielmonte è una stazione con 8 impianti di risalita a servizio di 14 piste adatte a tutti gli sciatori. Dal 2003 è stato riattivato limpianto di illuminazione ed in alcune serate è quindi possibile sciare in notturna sulle piste "Piazzale" e "Moncerchio-Piazzale".

Tra gli impianti, la seggiovia Monte Marca serve prevalentemente la pista di Rolba Run, mentre è utilizzata dagli sciatori essenzialmente come impianto di arroccamento. Gli sciatori hanno quindi a disposizione 4 seggiovie e 2 sciovie, oltre al tapis roulant per principianti. Gli impianti "Piazzale" e "Montecerchio" sono in realtà ununica seggiovia che si sviluppa sui due versanti del Monte Cerchio, ma di fatto costituiscono due impianti distinti per gli sciatori.



                                     

4.1. La stazione sciistica di Bielmonte Piste di sci alpino

Piste servite dalla seggiovia Piazzale:

  • Moncerchio Piazzale illuminazione per lo sci in notturna
  • Piazzale illuminazione per lo sci in notturna
  • Sole

Piste servite dalla seggiovia Montecerchio

  • Moncerchio
  • Gare
  • Primaverile

Piste servite dalla sciovia Buca di Forno

  • Skiweg Moncerchio-Buca di Forno
  • Buca di Forno
  • Marchetta
  • Variante Buca di Forno

Piste servite dalla sciovia Massaro

  • Massaro

Piste servite dalla seggiovia Muschiera

  • Skiweg Muschiera
  • Muschiera

Piste servite dalla seggiovia Dosso Grande

  • Dosso Grande
                                     

4.2. La stazione sciistica di Bielmonte Impianti di risalita attualmente in esercizio

  • Seggiovia biposto Muschiera, costruita dalla ditta SACIF, nel 2006
  • Seggiovia biposto Dosso Grande, costruita dalla ditta Leitner, nel 2002
  • Sciovia Massaro, costruita dalla ditta Leitner, nel 2005
  • Seggiovia monoposto Monte Marca, costruita dalla ditta SACIF, nel 1986
  • Sciovia Buca di Forno, costruita dalla ditta Leitner, nel 1999
  • Tappeto Baby
  • Seggiovia biposto Piazzale-Moncerchio seggiovia sviluppata su due versanti, costruita dalla ditta SACIF, nel 1997