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ⓘ Castagnole delle Lanze è un comune italiano di 3 776 abitanti della provincia di Asti in Piemonte. Il comune di Castagnole delle Lanze comunemente chiamato Cast ..




Castagnole delle Lanze
                                     

ⓘ Castagnole delle Lanze

Castagnole delle Lanze è un comune italiano di 3 776 abitanti della provincia di Asti in Piemonte.

Il comune di Castagnole delle Lanze comunemente chiamato Castagnole Lanze ha una pianta concentrica che si estende in due aree urbanisticamente distinte:

  • Il borgo nuovo, sviluppatosi a partire dai primi decenni del Novecento, nellabitato della frazione San Bartolomeo, ove si concentrano le principali attività economiche e in modo particolare la produzione vinicola.
  • Il centro storico, nel borgo collinare di San Pietro Paese Alto, caratterizzato da edifici dabitazione risalenti anche al diciottesimo secolo e in primo luogo ad una parrocchiale barocca del 1701 San Pietro in Vincoli e alle chiese di San Rocco e della confraternita dei Battuti Bianchi.
                                     

1. Geografia

Castagnole delle Lanze ha una collocazione geografica e territoriale che lo pone ai margini delle Langhe e del Monferrato, gli abitanti hanno quindi coniato il motto "Castagnole Lanze: Tra Langa e Monferrato". Tale definizione è in ogni caso impropria, poiché larea comunale non confina con il Monferrato, ma fa parte del territorio dellAstesana. Tutta la vita comunale risente di questa vicinanza allAstigiano e allAlbese: il comune infatti è in provincia di Asti, ma le parrocchie appartengono alla diocesi di Alba.

Anche lattività della produzione vinicola, che è trainante per la vita economica del paese, interessa qualità di uve tipiche delle due zone: ovvero la Barbera dAsti, il Dolcetto dAlba e il Moscato dAsti.

Lamministrazione di Castagnole, per aiutare i produttori locali, nel 2010 ha creato liniziativa "Adotta un filare", che consente di adottare dieci metri di filari di vitigno Barbera dAsti, ricevendo in cambio 10 bottiglie di vino "Lanze". Questa iniziativa è unica nel suo genere in Italia.

                                     

2. Storia

In epoca romana, nei luoghi ove sorge il comune di Castagnole delle Lanze passava una diramazione della via Emilia che collegava Acqui a Pollenzo Pollentia, questo è stato dimostrato dagli scavi effettuati agli inizi del Novecento.

Nel Medioevo le carte del Codex Astensis collocano Castagnole tra le terre appartenenti ai conti di Loreto. Fra questi, chi ebbe maggiori relazioni con la comunità di Castagnole fu probabilmente Manfredo I, dal 1190 marchese di Busca e conte di Loreto. Il marchese inauguro la dinastia dei Lancia dallappellativo che si era guadagnato avendo servito come lancifero, in gioventù, presso la corte di Federico Barbarossa. Laccostamento tra la dinastia dei Lancia e lattributo "delle Lanze" delle Lance è doveroso, in quanto Castagnole è lunico comune piemontese a potersi fregiare di una tale denominazione. Sempre dal Codex Astensis è possibile ipotizzare che a Castagnole Lanze sorgesse un castello medievale come dimora del conte; il castello fu probabilmente abbattuto nel 1255 con la caduta del contado di Loreto.

Documenti discordanti accreditano che Bianca Lancia anche conosciuta come Bianca di Agliano fosse o la figlia di Manfredo I o di Bonifacio di Agliano, con cui la vedova di Manfredo si era risposata. Bianca Lancia è stata lultima moglie dellimperatore Federico II di Svevia: è quindi assai probabile che da Manfredo discenda il figlio di Bianca, Manfredi, ovvero leroe della battaglia di Benevento e il fondatore della città di Manfredonia. Manfredi viene celebrato da Dante nella Divina Commedia: ". Biondo era e bello e di gentile aspetto. ".

A partire dal XIII secolo Castagnole entrò a far parte dei domini del Comune di Asti, seguendone poi per sempre la storia, le vicissitudini e gli assoggettamenti alle diverse signorie che lo controllarono.

Nel XIV secolo il luogo di Castagnole rientrava nei domini dei Visconti: risulta infatti dalle carte comunali un giuramento di fedeltà della Comunità di Castagnole delle Lanze a Valentina Visconti, che aveva avuto in dote tale feudo con tutto il resto della "Patria Astese" per le nozze con Luigi di Valois-Orléans, Duca dOrléans. Da notare che dalla fine del XIV fino agli inizi del XVII secolo, Castagnole Lanze fece parte del Capitaneato dAstesana, e come tale non fu mai infeudato, ma sottoposto al diretto dominio del governatore di Asti. Nello stesso periodo il paese fu fortificato da una robusta cinta di mura dotata di torrioni cilindrici, della quale purtroppo restano pochissime tracce.

Dopo alterne vicende il territorio passò, nel 1573, a Emanuele Filiberto di Savoia. Da questo momento il comune viene assoggettato a due signorie: da un lato il feudo degli Asinari e dallaltro la signoria della famiglia di Catalano Alfieri, signore di Magliano e di Castagnole. Agli Alfieri subentrarono nel 1797 i conti Birago di Borgaro Torinese che presero il nome di Birago-Alfieri, agli Asinari invece, per investitura ereditaria, i Marchesi Carron di Saint Thomas, la cui signoria si esaurì nel 1836. Con i marchesi di Saint Thomas e con la famiglia Birago-Alfieri cessò in Castagnole delle Lanze ogni residuo di dominazione feudale, e dal 1850 il comune segui i destini di casa Savoia e poi del Regno dItalia.

A partire dalla fine dell800 Castagnole ebbe un grande sviluppo dellindustria vitivinicola, con lapertura di diverse aziende che ben presto diventarono leader nella produzione di vermut e spumanti. La seconda guerra mondiale non toccò particolarmente il paese, tranne che in due incursioni aeree alleate sulla stazione ferroviaria e alcune azioni di guerriglia tra partigiani e truppe della Repubblica di Salò. Nel secondo dopoguerra Castagnole, come del resto la quasi totalità del nord Italia, ebbe un grande sviluppo economico e industriale, grazie anche allapporto di manodopera provenienti dalle regioni del sud Italia.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi di interesse Parchi

Il Parco della Rimembranza è situato nel centro storico, anche soprannominato "Paese Alto".

Al suo interno si possono osservare varie essenze arboree, arbustive ed erbacee di grande valore ornamentale. Vi sono infatti esemplari di Ginkgo biloba, Cercis siliquastrum il cosiddetto Albero di Giuda, Acer campestre o Acero di campo, Tilia Cordata tiglio e Cedrus deodara cedro dellAtlante.

Il parco è anche sede di una torre panoramica edificata nella seconda metà del XIX secolo dal conte Paolo Ballada di Saint Robert che se ne serviva come osservatorio astronomico. Come si legge nel Codex Astensis Codice Astense, essa sorge dove un tempo si ergeva un maniero distrutto nel 1255 nel corso delle lotte che opposero gli astigiani ed il contado di Loreto.

Tuttintorno alla torre vi è appunto unarea gestita a verde pubblico, in cui si sviluppa un percorso atto a conoscere le passioni e gli studi del Conte Paolo Ballada di Saint Robert.

Tra i suoi studi vi erano la botanica, lipsometria, la montagna, la balistica, la fisica.



                                     

3.2. Monumenti e luoghi di interesse Palazzo dei Conti Alfieri

Il Palazzo è situato tra Via Ruscone e Via Auberti. L’area su cui sorge il fabbricato appartiene alla" Contrada castello”, nel centro storico di Castagnole delle Lanze.

Il palazzo, risalente al XV secolo, conserva tracce della struttura medioevale. Il nucleo più antico del palazzo fu utilizzato come dimora castagnolese e come tribunale da Catalano Alfieri.

Nel 1704 si hanno notizie di un incendio e quindi l’aspetto attuale del palazzo dovrebbe risalire a quell’epoca.

L’ultimo Alfieri famiglia di Magliano morì in combattimento contro i francesi nel 1793, senza discendenza diretta, ed il feudo di Castagnole passò ai Birago-Alfieri.

Questi ultimi conservarono i loro possedimenti di Castagnole Lanze fino al 1861-62.

La restante parte della dimora fu proprietà dello storico De Canis. Nel 1862 il Palazzo passa agli Auberti famiglia.

Nel 1864 viene utilizzato come scuola e successivamente come municipio.

Ledificio si contraddistingue per i pregevoli portali, lelegante cornicione, le notevoli decorazioni delle volte e della scala, i giardini. Le facciate, la scuderia, i cortili e gli interni sono oggetto di restauro dal 2015.

                                     

3.3. Monumenti e luoghi di interesse Chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli

Nel 1771 il Conte Carlo Giacinto Alfieri fece costruire a sue spese l’attuale altare maggiore, in origine ancora in legno, e la balaustra in marmo. L’interno presenta numerosi affreschi e molte sculture e di una ricca decorazione in stucco ed oro. In particolare una serie ininterrotta di angioletti delimita il perimetro interno della chiesa sotto la balconata superiore.

                                     

4. Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Gemellaggi

  • Brackenheim
  • Charnay-lès-Mâcon
  • Zbrosławice
  • Tarnalelesz
                                     

5. Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

Il paese è servito dalla propria stazione ferroviaria posta sulla ferrovia Alessandria-Cavallermaggiore e capolinea della linea per Asti e Mortara. Dal giugno 2012 la Regione Piemonte ha sostituito il servizio ferroviario con autocorse in partenza da Piazza Lucchini.

La stazione è rimasta in disuso per 6 anni fino al novembre 2018, quando è stata riaperta al traffico turistico alcuni giorni allanno.

                                     

6. Curiosità

Durante i festeggiamenti estivi nella frazione di San Bartolomeo, si esibisce dal 1967, quasi ininterrottamente, il gruppo musicale dei Nomadi, per loccasione viene organizzato un raduno speciale del fan club della band. Tra i tanti cantanti che si sono esibiti sul palco del Festival Contro nel corso degli anni vi sono Luciano Ligabue, Vasco Rossi, Zucchero Fornaciari, Claudio Baglioni, Fabrizio De André, Francesco Gabbani, Antonello Venditti e molti altri nomi del panorama musicale italiano. Nel primo weekend di maggio si svolge la Festa della Barbera,una rassegna enogastronomica che raccoglie ogni anno migliaia di turisti.

Nel 2016 ha partecipato al gioco-concorso organizzato dalla Regione Piemonte per prendere atto della valorizzazione del territorio dopo lentrata a far parte dei Patrimoni UNESCO: Castagnole delle Lanze è tra i primi 15 classificati.

Infine, in occasione delle festività natalizie, vengono allestiti presepi fatti a mano dai volontari delle associazioni e dai cittadini. Di particolare attrazione vi è il presepe realizzato dai volontari dellAssociazione Torre del Conte Paolo Ballada di Saint Robert che è situato allinterno del Parco della Rimembranza.