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ⓘ Joseph Archer Crowe. Sir Joseph Archer Crowe è stato un diplomatico e critico darte britannico. I suoi volumi della Storia della pittura in Italia History of Pa ..




Joseph Archer Crowe
                                     

ⓘ Joseph Archer Crowe

Sir Joseph Archer Crowe è stato un diplomatico e critico darte britannico.

I suoi volumi della Storia della pittura in Italia History of Painting in Italy, scritti assieme al critico veronese Giovanni Battista Cavalcaselle 1819-1897 stanno alla base della moderna storia dellarte in lingua inglese, fondata sulla cronologia dellevoluzione stilistica e sulla connoisseurship nellidentificazione della maniera caratteristica di ciascun artista.

                                     

1. Biografia

Era figlio di Eyre Evans Crowe e fratello di Eyre Crowe, pittore di soggetti storici e di genere. Il padre era corrispondente a Parigi per il giornale londinese "Daily News" e la sua casa, salvo un intermezzo londinese dal 1844 al 1851, fu il centro del circolo artistico-liberale che univa francesi ed espatriati inglesi. Nella guerra di Crimea fu corrispondente per l Illustrated London News, e durante il conflitto italo-austriaco rappresentò il Times a Vienna.

Fin da giovane dimostrò una notevole attitudine per la pittura ed entrò con il fratello nello studio parigino di Paul Delaroche, ma il padre volle che seguisse le sue orme e abbandonasse la pittura.

Fu console generale britannico a Lipsia dal 1860 al 1872 e a Düsseldorf dal 1872 al 1880, quando fu nominato incaricato daffari a Berlino e quindi trasferito a Parigi nel 1882. Nel 1883 fu segretario della Conferenza del Danubio a Londra, nel 1889 plenipotenziario alla Conferenza di Berlino per le Samoa, e nel 1890 inviato per la Gran Bretagna al Congresso Telegrafico di Parigi, nel quale fu creato gran cavaliere dellordine di san Michele e san Giorgio KCMG.

Nel corso di un viaggio a Berlino nel 1847 strinse unamicizia, destinata a durare tutta la vita, con il connoisseur veronese Cavalcaselle, che sarà costretto a fuggire a Londra dopo i moti del 1848 per una condanna a morte da parte degli austriaci. Cavalcaselle, tornato in Italia, dopo il soggiorno londinese, viaggia per censire le opere darte del neonato Stato italiano 1861 e con Crowe produce numerosi volumi di critica artistica di fondamentale importanza dopo il primo libro scritto a quattro mani, Early Flemish Painters, come A New History of Painting in Italy from the Second to the Sixteenth Century Londra, 1864-1871, in cinque volumi. Sempre con Cavalcaselle, Crowe scrisse e pubblicò due monografie: Titian: His Life and Times Londra, 1877 e Raphael: His Life and Works Londra, 1882–85. La divisione del lavoro nella collaborazione fu sempre la stessa: Crowe produceva i testi anche per la maggiore padronanza dellinglese, mentre di Cavalcaselle furono essenziali locchio, le note e i suoi rapidi schizzi, in unetà in cui ancora non si erano affermate le riproduzioni fotografiche. Il nome di Crowe, sebbene venga dopo quello del Cavalcaselle in ordine alfabetico, lo precedeva sulle copertine del libro, tranne che nelle edizioni italiane. Ma con laffermarsi della fama dellitaliano come esperto di quadri, in particolare nel campo dellattribuzione, della conservazione e del restauro, i recensori trattavano il giornalista inglese come se neanche esistesse. La cosa infastidì Crowe, che se ne lamentò nel suo libro di ricordi.

Nel 1895 Crowe pubblicò Reminiscences of Thirty-Five Years of My Life. Morì nel castello di Gamburg in Franconia il 6 settembre 1896.