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ⓘ Quarto dAltino è un comune italiano di 8 081 abitanti della città metropolitana di Venezia in Veneto. In base alla legge regionale n. 36 del 1281993 il suo terr ..




Quarto dAltino
                                     

ⓘ Quarto dAltino

Quarto dAltino è un comune italiano di 8 081 abitanti della città metropolitana di Venezia in Veneto.

In base alla legge regionale n. 36 del 12/8/1993 il suo territorio rientra nellarea metropolitana di Venezia.

                                     

1. Geografia fisica

Il territorio è attraversato dal tratto finale del fiume Sile che si biforca in corrispondenza della frazione di Portegrandi: un cortissimo ramo, che segue il corso originale, è collegato alla laguna veneta per mezzo di una chiusa è il canale Silone mentre il ramo principale prosegue per Jesolo lungo il canale scavato allepoca della Serenissima il cosiddetto Taglio del Sile. Questa zona, affacciata alla laguna e un tempo prevalentemente paludosa, è stata bonificata a partire dal XV secolo, anche se le opere più radicali si sono avute tra il XIX e il XX secolo.

Da ricordare che il 70% della superficie comunale è sottoposta a vincolo, quindi lo sviluppo urbanistico è estremamente controllato. Questo per la presenza di alcuni siti di interesse ambientale, paesaggistico e storico: la zona archeologica di Altino, il Parco naturale regionale del Fiume Sile, loasi naturalistica di Trepalade e la Laguna Veneta.

                                     

2. Storia

La storia del comune è indissolubilmente legata alla città di Altino, antico insediamento paleoveneto e poi municipium romano. In epoca romana il territorio di Quarto Altino era attraversato da unimportante strada romana, la via Gallica. Quarto Altino, in particolare, distava quattro miglia da Altino, da cui il nome in latino del centro abitato Ad Quartum, che esisteva già in questa epoca storica.

Notevole porto commerciale sulle rive della laguna, Altino decadde in seguito alle distruzioni dei barbari e al mutare delle condizioni ambientali, che determinarono limpaludamento della zona. La popolazione si trasferì nellestuario fondando un primo embrione della futura Venezia e altri importanti insediamenti come Torcello, Murano, Burano. Ciò che restava di Altino servì come "cava" da cui attingere materiali di recupero, resti delle antiche vestigia.

Nel frattempo, forse in epoca longobarda, si era sviluppata allestremità occidentale del territorio una piccola borgata attorno ad una cappella intitolata a San Michele Arcangelo; la dicitura "del Quarto" fu aggiunta in quanto il paese distava quattro miglia romane dallantica Altino. Il villaggio dipendeva dalla diocesi di Torcello sin dal 1177.

La zona orientale del territorio rimase impaludata sino al XV secolo, quando la Serenissima cominciò limponente opera di bonifica e ripopolamento, che si è protratta sino allinizio del Novecento. La caduta di Venezia 1797 vide listituzione dei comuni di San Michele del Quarto e di Trepalade questultimo assorbito dal primo con listituzione del regno Lombardo-Veneto.

Tra lOtto e il Novecento il centro vitale del comune si spostò più ad est, dove si trova tuttora. Questa zona era già molto popolata grazie alle bonifiche, ma lo sviluppo urbano fu favorito anche dal passaggio della ferrovia Venezia-Trieste e dalla costruzione del ponte sul Sile. Anche la parrocchiale fu riedificata in questa zona. Lantica borgata di San Michele, ormai località marginale, ricevette lappellativo "Vecchio" per distinguerla dal nuovo abitato.

                                     

3. Monumenti e luoghi dinteresse

Architetture religiose

  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo
  • Chiesa parrocchiale di San Magno vescovo a Portegrandi
  • Chiesa parrocchiale di SantEliodoro vescovo ad Altino.

Area archeologica e Museo archeologico nazionale

Il Museo archeologico nazionale di Altino fu istituito nel 1960. Ledificio fu progettato dallarchitetto Ferdinando Forlati assieme allattigua chiesa e al portico. Numerosi i reperti conservati, provenienti specialmente dalla necropoli. Fuori dal Museo vi è larea degli scavi, aperta al pubblico, dove si possono ammirare i resti di strade ed edifici.

Quarto dAltino è un patrimonio archeologico, culturale e naturalistico, inserito nel SITO UNESCO" Venezia e la sua laguna” istituito nel 1987.

                                     

4. Società

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nel comune sono 890, ovvero il 10.85% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:

  • Spagna. 1
  • Albania, 80
  • Nigeria, 21
  • Marocco, 72
  • Repubblica di Macedonia, 40
  • Moldavia, 73
  • Romania, 234
  • Tunisia, 22
  • Ucraina, 47
  • Cina, 46
  • Etiopia, 20
                                     

5.1. Geografia antropica Frazioni

Sono ufficialmente riconosciuti dallo statuto comunale come frazioni gli insediamenti di Altino e Portegrandi. Sono ufficialmente riconosciute come località:

Le Crete Tranquilla borgatella rurale al confine con Mogliano Veneto e Marcon. Da segnalare i resti di un bosco planiziale, potenzialmente utili come punto di partenza per una ricostruzione silvicola. San Michele Vecchio Assunse questa denominazione nella seconda metà dellOttocento, quando la chiesa parrocchiale ivi esistente fu demolita e riedificata presso lattuale capoluogo, di origini più recenti. Oggi costituisce unamena località in riva al Sile. Dellantico luogo di culto non resta nulla, se non unacquasantiera conservata presso lattuale parrocchiale e la casa canonica. Altro sito di interesse è villa Zorzi detta "il Tribunale". Confina con la provincia di Treviso e con il comune di Casale sul Sile. Trepalade Trae il nome dalle tre palizzate erette sul Sile per sbarrare la strada ai natanti costringendoli a passare per una dogana. Si trattava infatti di una località di transito, al confine tra i territori di Treviso e la Serenissima, e non a caso vi sorgeva un edificio detto la Granza, comprendente un magazzino, una chiesetta e una locanda. Da qui si diparte il canale Siloncello, via dacqua che metteva in comunicazione il Sile con le isole torcellane. La chiesa, intitolata a San Magno, è oggi ridotta a casa privata e gli arredi sono stati trasferiti nella più recente parrocchiale di Portegrandi. Le Trezze Il toponimo deriva dallespressione a tresso, che in dialetto locale significa "di traverso". Le Trezze si presenta infatti come un insediamento semplice e lineare, costituito da qualche casa colonica affacciata al Taglio del Sile e alla laguna. Vi sorge la chiesetta del Santo Nome di Maria, costruita dal proprietario terriero Dal Ferro su invito di monsignor Pasquini.


                                     

6. Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

Il comune è provvisto di una stazione ferroviaria sulla linea Venezia-Trieste con corse ogni mezzora circa in entrambe le direzioni. Vi fermano tutti i treni Regionali e Regionali Veloci.

                                     

6.1. Infrastrutture e trasporti Strade

Quarto dAltino è dotata di uno svincolo autostradale posto allestremità est dellautostrada A57-Tangenziale di Mestre, che permette quindi anche un rapido accesso allautostrada A4-Passante di Mestre e allautostrada A27 attraverso i raccordi a 600 metri per lA4 e a 5.4km per lA27.

Per quanto riguarda le altre arterie stradali, la principale è la SS 14 "della Venezia Giulia" via Trieste che transita per Altino e Portegrandi. Vanno inoltre menzionate la SP 40 "Favaro-Quarto dAltino" viali della Resistenza-Kennedy, la SP 41 "Casale sul Sile-Portegrandi" vie Roma-Marconi-Trieste, la SP 43 "Portegrandi-Caposile-Jesolo" via Trezze.

                                     

6.2. Infrastrutture e trasporti Ferrovie

Il comune è provvisto di una stazione ferroviaria sulla linea Venezia-Trieste con corse ogni mezzora circa in entrambe le direzioni. Vi fermano tutti i treni Regionali e Regionali Veloci.

                                     

6.3. Infrastrutture e trasporti Autolinee extraurbane

Vi sono fermate dei mezzi ACTV sulla linea Casale sul Sile-Quarto dAltino-Marcon-Mogliano-Mestre e dei mezzi de La Marca per Treviso e Jesolo, con corse frequenti specie verso Treviso.

                                     

7. Amministrazione

Gemellaggi

È in corso un rapporto di fattiva collaborazione con il comune di Cesiomaggiore.

Altre informazioni amministrative

Fino al 1946 il comune e il capoluogo era denominato San Michele del Quarto. Tracce dellantico toponimo sono rimaste nella località San Michele Vecchio, nellantica "cartellonistica" in particolare una scritta apposta su una casa cantoniera e dalla dicitura dialettale San Micel, usata ancora da qualche anziano.