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ⓘ Provincia di Ancona. La provincia di Ancona è un ente locale territoriale delle Marche che conta 471 228 abitanti con capoluogo ad Ancona. Affacciata ad est sul ..




Provincia di Ancona
                                     

ⓘ Provincia di Ancona

La provincia di Ancona è un ente locale territoriale delle Marche che conta 471 228 abitanti con capoluogo ad Ancona. Affacciata ad est sul mar Adriatico, confina a nord-ovest con la provincia di Pesaro e Urbino, a sud con la provincia di Macerata e a ovest con lUmbria.

                                     

1. Storia

I primi insediamenti risalgono alletà del bronzo e del ferro. Successivamente i piceni colonizzarono il territorio, mentre i galli senoni si stanziarono a nord dellEsino. Nel 387 a.C. i Greci siracusani di stirpe dorica fondarono la colonia di Ankón da cui prese origine la città capoluogo. Nel 295 a.C., a seguito della battaglia di Sentino, iniziò la penetrazione romana, che si consolidò con la deduzione della colonia di Sena Gallica 284 a.C. Nei due secoli seguenti vennero fondate nuove città.

Alla caduta dellImpero romano dOccidente il territorio fece parte del regno di Odoacre per poi cadere sotto la dominazione degli Ostrogoti. A seguito della guerra gotica, venne incorporato fra i possessi dellImpero Romano dOriente e fece parte del territorio della Pentapoli marittima. Dopo un breve periodo sotto il dominio longobardo, nel 774 d.C. la zona fu donata da Carlo Magno allo Stato della Chiesa.

Con listituzione del Sacro Romano Impero fu creata la Marca di Ancona, che comprese quasi tutta lodierna regione Marche. A partire dallanno 1000 il territorio iniziò gradualmente a rendersi indipendente, scontrandosi più volte con lImpero, che tentò di ripetutamente ristabilire il suo effettivo potere. Divenuta provincia dello Stato della Chiesa sotto il pontificato di Innocenzo III, godette di un regime di ampia autonomia, confermato nelle Costituzioni egidiane del 1357, emanate dal cardinale Albornoz. Nel XVI secolo la Marca anconitana perse molte delle proprie libertà civiche e seguì le sorti delle altre province dello Stato Pontificio fino alla sua completa incorporazione nel nascente Regno dItalia 1860.

                                     

2. Geografia fisica

La provincia di Ancona presenta la tipica struttura geografica e paesaggistica del resto della regione, segmentata fra larea montana, quella collinare e la costa, con valli fluviali parallele conformazione "a pettine"; possiede però una rilevante eccezione poco a sud del capoluogo, dove si distende lampio e strapiombante promontorio del Conero.

                                     

2.1. Geografia fisica Orografia

Nonostante il territorio in massima parte collinare e lassenza di cime particolarmente elevate, il 34.5% della provincia di Ancona è classificato come montagna: unestensione superficiale seconda in regione solo a quella della provincia di Ascoli Piceno. Ciò dipende dal fatto che quattro dei cinque comuni considerati montani sono mediamente molto estesi. Sulla costa si segnala solo il Monte Conero 572 m s.l.m., unico rilievo importante del litorale marchigiano, mentre a ridosso della vicina Umbria, nella zona di Fabriano, sono presenti alcune cime appenniniche. La più elevata è quella del Monte San Vicino, che si eleva fino a 1 480 m s.l.m., seguita dal Monte Strega con unaltezza di 1 278 m s.l.m.

                                     

2.2. Geografia fisica Mare

La costa della Provincia di Ancona è bassa e sabbiosa a nord del capoluogo, alta e rocciosa a sud, per la presenza del promontorio del Monte Conero. Un breve tratto di costa bassa si trova anche tra Numana e il confine con la provincia di Macerata. Tra Ancona e Falconara Marittima si apre il Golfo di Ancona. I comuni della provincia che si affacciano direttamente sul mare sono 6 su 49 comuni totali. Tre di questi, Senigallia, Montemarciano e Falconara Marittima, sono collocati a nord del capoluogo mentre i restanti, Sirolo e Numana, a sud di Ancona. Le località sulla costa hanno saputo negli anni sviluppare il loro turismo proprio grazie al rapporto con il mare, prendendosi cura di esso e delle sue spiagge; la totalità delle coste della provincia è balneabile. A conferma di ciò Ancona, Senigallia, Sirolo e Numana ogni anno vengono premiati con la bandiera Blu dEuropa. Nel periodo autunnale ed invernale le forti mareggiate erodono ogni anno gran parte delle coste, ma sono prontamente ricostituite nella stagione primaverile dai singoli comuni e dalla Regione Marche.



                                     

2.3. Geografia fisica Fiumi

Da Nord a Sud:

  • Il Nevola affluente di sinistra del Misa in cui si getta prima che questo arrivi a Senigallia.
  • Il Misa che nasce nellarea di Arcevia, attraversa il territorio di Serra de Conti, Ostra Vetere, Pianello e Casine, frazioni di Ostra, ed infine termina il suo percorso a Senigallia, dove la sua foce è imbrigliata nel locale porto-canale.
  • Il Cesano il cui corso fa da confine con la provincia di Pesaro e Urbino e attraversa il territorio dei seguenti comuni: Serra SantAbbondio, Frontone, Pergola, San Lorenzo in Campo, Fratte Rosa, Castelleone di Suasa, Mondavio, Corinaldo, Monte Porzio, San Costanzo, Trecastelli Municipio di Monterado, Mondolfo, Senigallia.
  • I torrenti Guardengo e Triponzio che attraversano Chiaravalle, affluenti dellEsino.
  • LEsino che attraversa Jesi città da cui prende il nome sfociando a Falconara Marittima.
  • Il fiume Sentino che attraversa il comune di Sassoferrato per poi sfociare nellEsino allaltezza di Genga, non prima di aver scavato le Grotte di Frasassi.
  • Il torrente Giano che attraversa Fabriano, affluente dellEsino
  • Il torrente Aspio affluente di sinistra del Musone.
  • Il Musone che in alcuni tratti fa da confine con la provincia di Macerata.
                                     

2.4. Geografia fisica Clima

Il clima presenta caratteri di transizione tra quello montano, proprio dellentroterra, quello continentale della parte settentrionale, e quello tipico dellarea del mar Mediterraneo, proprio della costa a partire dal Conero, con temperature più miti. Durante la stagione invernale le temperature, nei centri sulla costa, difficilmente scendono sotto lo zero, assestandosi intorno ai 7°-8° gradi di media.

Nel periodo estivo solo nei casi più estremi si possono superare i 35°, ma la presenza di una forte umidità contribuisce a rendere il clima molto umido e quindi facendo percepire al corpo umano diversi gradi in più a quelli reali.

                                     

3. Economia

Il turismo balneare è il punto di forza delleconomia provinciale, anche se necessita di unadeguata protezione dal sovraffollamento estivo. Località come Ancona o Senigallia sono oggi tra le più frequentate dellAdriatico. Resta invece largamente da incentivare il turismo culturale; da questo punto di vista la regione è poco visitata se si esclude Ancona, avvantaggiata dalla presenza delluniversità.

Le zone geografiche che più richiamano turisti, oltre al capoluogo Ancona e al suo territorio comunale che include la prestigiosa località di Portonovo, sono quelle di Sirolo e di Numana, tutte facenti parte del Parco regionale del Monte Conero, e, a nord di Ancona, quella di Senigallia.

Nellentroterra, soprattutto Fabriano le Grotte di Frasassi) sono interessate da un vivace movimento turistico, anche grazie alla valorizzazione pubblicitaria nazionale ad esempio attraverso la fiction Che Dio ci aiuti, location della terza e quarta stagione.

Fra le mete preferite da italiani e stranieri vi è il celebre santuario mariano della Santa Casa di Loreto, uno dei più visitati dItalia e dEuropa.



                                     

3.1. Economia Produzioni agricole

Lagricoltura della provincia di Ancona trova sviluppo soprattutto nelle sue numerose vallate. Lagricoltura prevede per la maggior parte una produzione ortofrutticola tradizionale, viticoltura Verdicchio, Lacrima di Morro dAlba e olivicoltura.

                                     

3.2. Economia Pesca e allevamento

Lattività della pesca è assai antica e molto radicata nel tempo, soprattutto nella zona di Ancona. Se in passato però era di consuetudine intraprendere la via marinara, oggi è quasi del tutto scomparsa, come iniziativa personale.

Il maggiore mercato ittico è quello del capoluogo marchigiano, che con un efficiente sistema di scambi commerciali raggiunge ogni località costiera, ma soprattutto montana.

La pesca trova una eccellenza produttiva nella flotta anconetana.

                                     

3.3. Economia Industria

Lindustria ha sviluppato determinate città portandole ad un altissimo livello di specializzazione ciascuna per il proprio settore.

  • Ancona, data la presenza del porto, ha sviluppato i suoi cantieri navali, mentre Falconara Marittima la raffineria di petrolio, il distretto degli strumenti musicali di Castelfidardo – Loreto – Recanati
  • Jesi ha sviluppato lindustria meccanica, specie nel campo delle macchine per lagricoltura
  • Fabriano ha sviluppato invece lindustria di elettrodomestici e della lavorazione della carta, grazie alle sue cartiere che risalgono al XII secolo Cartiere Miliani Fabriano.
                                     

3.4. Economia Energia

Attualmente lapprovvigionamento elettrico della provincia, come della regione Marche è basato sulla produzione di grandi centrali termoelettriche. Il Piano Energetico Ambientale Regionale PEAR, recentemente approvato dalla Regione Marche, vuole modificare sensibilmente questo orientamento affidandosi alle energie rinnovabili.

                                     

3.5. Economia Artigianato

Tra le attività artigianali più attive e rinomate vi è larte del mobile, diffusa in numerose località della provincia.

                                     

3.6. Economia Il capoluogo

Il turismo ha una sua importanza, non tanto per lalto numero di persone che si imbarcano o sbarcano nel suo porto, che in realtà spesso frequentano solo larea portuale, ma per la spiaggia di Portonovo, dotata di alberghi e campeggi.

Il settore alberghiero, ha infatti, aperto la strada ad un concreto sviluppo nel settore turismo, soprattutto in considerazione dellamplissima gamma e ricchezza nellofferta storico-culturale, naturalistica, balneare e dellintrattenimento che già la sola città può offrire, e che comporta ogni anno la presenza di un gran numero di turisti da tutto il mondo.

                                     

3.7. Economia Le vallate

Da nord a sud:

  • Valle dellEsino Vallesina
  • Valle del Misa Valli Misa e Nevola
  • Valle del Musone
  • Valle del Cesano
                                     

3.8. Economia Il mare

Di particolare pregio è la Riviera del Conero, con le sue spiagge rocciose addossate al promontorio, da alcuni anni protette dallente Parco del Conero. Famose le spiagge di Mezzavalle e Portonovo nel territorio di Ancona, quelle di Due Sorelle, Sassi Neri, San Michele e Urbani nel territorio di Sirolo.

Particolarmente rinomata la spiaggia di Senigallia, chiamata, per la finezza del suo arenile, la spiaggia di velluto.

                                     

4.1. Trasporti e vie di comunicazione Linee ferroviarie

La provincia di Ancona è servita principalmente da due direttrici ferroviarie.

Lungo la costa è attraversata dalla linea Bologna-Ancona e, verso Lecce, dalla linea Adriatica. Trasversalmente è attraversata invece dalla linea transappenninica Ancona - Foligno - Orte - Roma, di cui la stazione di Ancona centrale è stazione di testa.

Vi sono poi altre linee di interesse regionale come la ferrovia Civitanova Marche-Fabriano; la ferrovia Pergola-Fabriano, pur integra, è stata da tempo dismessa.

                                     

4.2. Trasporti e vie di comunicazione Strade

La provincia è attraversata lungo la costa adriatica dallautostrada A14 con notevole traffico, dovuto al turismo verso le riviere marchigiane, specie nei ponti festivi ed estivi.

Lautostrada A14 permette il collegamento diretto di Taranto con Bologna. Nella provincia di Ancona vi sono diverse uscite dallautostrada tra cui Loreto – Porto Recanati, Ancona sud – Osimo, Ancona nord, Montemarciano e Senigallia.

Negli ultimi anni spesso il tratto compreso tra Ancona sud e Ancona nord è stato teatro di code dovute alla difficoltà di smaltire il traffico della Strada statale 16 e ai lavori sono portati avanti dalla società Autostrade SPA.

Il tratto dellA14 che attraversa la provincia di Ancona è stato ampliato a tre corsie per senso di marcia nella tratta Rimini Nord-Porto SantElpidio È stata realizzata anche la complanare di Senigallia che ha dotato la città di una circonvallazione adiacente allautostrada.



                                     

4.3. Trasporti e vie di comunicazione Statali e provinciali

La principale strada di competenza statale è la strada statale 16 Adriatica che partendo da Padova permette di raggiungere Otranto. Percorre la provincia lungo la costa, in molti tratti parallelamente allautostrada A14.

Unaltra arteria di traffico importante per tutta la provincia è la Strada statale 76 della Val dEsino che la attraversa trasversalmente e collega il capoluogo con lentroterra attraversando per la valle dellEsino e, passando per Falconara Marittima, Jesi, Fabriano, finisce per innestarsi sulla SS3 a Fossato di Vico.

Le strade della provincia permettono il collegamento dei centri dellentroterra fra loro e con i comuni costieri.

                                     

4.4. Trasporti e vie di comunicazione Porti

Il porto di Ancona è senza dubbio il più importante, si conta il passaggio di circa un milione e mezzo di passeggeri lanno e di un milione di container merci. Il porto peschereccio ospita barche da pesca, dette "volanti". Inoltre, permane unimportante presenza della Marina Militare, con lAmmiragliato e la Capitaneria di Porto

Un altro porto peschereccio nella provincia è quello di Senigallia.

Porti turistici per le imbarcazioni da diporto esistono a Numana ed Ancona.

                                     

4.5. Trasporti e vie di comunicazione Aeroporti

Laeroporto di Ancona-Falconara è lunico della provincia. Collocato a Falconara Marittima allincrocio delle due strade statali principali serve tutta la regione Marche e nelle prossimità della ferrovia. Laeroporto è gestito da Aerdorica S.p.A. Nel 2011 vi sono transitati 610 525 passeggeri.

Non esistono in provincia altri aeroporti privati.

                                     

5.1. Cultura Il dialetto

I dialetti della provincia di Ancona fanno parte di due gruppi diversi:

  • quello marchigiano centrale, distinto a sua volta in anconetano, osimano, jesino e fabrianese. Si tratta di dialetti italiani mediani;
  • quello marchigiano settentrionale, parlato a Senigallia e nella zona del Conero. Si tratta di dialetti gallo-piceni.
                                     

5.2. Cultura Arte e monumenti

La casa di Gaspare Spontini a Maiolati Spontini ed il monumento nazionale delle Marche a Castelfidardo sono considerati monumento nazionale italiano.

                                     

5.3. Cultura Feste e sagre

  • Sagra della Rana, prima metà di luglio, frazione Passatempo, Osimo
  • Sagra delle Cozze, penultima settimana di giugno, frazione Le Cozze, Monte San Vito
  • Festa del gelato, penultima settimana di luglio, frazione Le Cozze, Monte San Vito
  • Festa della Crescia, penultima settimana di settembre, frazione Le Cozze, Monte San Vito
  • Festa del Covo, prima domenica di agosto, frazione Campocavallo, Osimo
  • Festa della Cipolla di Suasa, prima settimana di settembre, Castelleone di Suasa
                                     

5.4. Cultura Gastronomia

Il territorio provinciale, soprattutto nellentroterra, ha mantenuto uno stretto contatto con la ruralità tradizionale e il lavoro di vari comuni, enti, associazioni, imprenditori agricoli ha permesso la conservazione e la valorizzazione di una grande varietà di prodotti tradizionali di qualità, con produzioni che vanno dalla dimensione di nicchia ad esempio la Cipolla di Suasa a prodotti affermati a livello internazionale il Verdicchio.

                                     

6. Sport

Pallacanestro

Dalla Provincia di Ancona provengono 2 importanti società:

  • Aurora Basket Jesi, con un passato in serie A1 attualmente disputa la DNA gold ex A2
  • Fabriano Basket, 7 volte in serie A1, fallita nel 2008
                                     

7. Amministrazioni

Lattuale presidente della provincia è Luigi Cerioni, sindaco di Cupramontana, eletto il 31 ottobre 2018. La sede degli uffici si trovava in corso Stamira, nel centro di Ancona, nel "Palazzo di vetro" costruito nel 1969 e chiuso per la bonifica dallamianto dal 2010 al 2012. Ora gli uffici si trovano divisi in diversi luoghi della città, alcuni anche in periferia.

                                     

8. Comuni

Appartengono alla provincia di Ancona 47 comuni.

Comuni più popolosi

Fabriano è il comune più grande, mentre Castelbellino ha la minor estensione territoriale. Sono solo due i comuni nellintera provincia che hanno meno di 1 000 abitanti: Poggio San Marcello e San Paolo di Jesi.

In media, la provincia ha 10 128 abitanti e 41.3 km² per comune.