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ⓘ Vittorio De Feo. Consegue la laurea in architettura nel 1955 e dal 1956 insegna a Roma, diventando poi professore incaricato di Composizione Architettonica allo ..




                                     

ⓘ Vittorio De Feo

Consegue la laurea in architettura nel 1955 e dal 1956 insegna a Roma, diventando poi professore incaricato di Composizione Architettonica allo IUAV di Venezia e successivamente insegna la stessa materia La Sapienza e alla Facoltà di Ingegneria dellUniversità degli Studi di Tor Vergata di cui è anche uno dei fondatori.

Accanto al lavoro progettuale ha diretto e coordinato numerose ricerche finanziata da M.P.I. e dal C.N.R. su temi di composizione architettonica e storia dellarchitettura ed è stato accademico nazionale di San Luca. I suoi progetti le opere sono stati pubblicati da riviste internazionali e compaiono su testi di storia dellarchitettura. Sempre presente nel dibattito architettonico nazionale e internazionale come testimoniano gli scritti, le conferenze e la presenza in mostre allestite dalla Biennale di Venezia e dalla Triennale di Milano.

Fu uno degli architetti che i critici Francesco Dal Co e Mario Manieri Elia definirono come la generazione dellincertezza: un incontro tra la continuità dei maestri del dopoguerra e la rottura del loro linguaggio.

A partire dalla metà degli anni cinquanta ha portato a termine realizzazioni e ha elaborato progetti quali:

  • 1982 - Complesso di residenze a Ponte della Pietra, Perugia;
  • 1982 - Mensa della Facoltà di Ingegneria, Roma;
  • 1969 - Villaggio dei Giornalisti, Latina;
  • 1999 - Riconversione dellex chiesa di Santa Marta a Venezia in polo di servizi;
  • 1991 - Restauro dellAmbasciata Italiana, Berlino;
  • 1963 - Circolo aziendale RAI, Roma;
  • 1969 - Biblioteche di Nocera Inferiore e Torre del Greco;
  • 1982-1990 - Ricostruzione del quartiere S. Giovanni, Napoli;
  • 1968 - Istituto tecnico e per geometri, Terni;
  • 2002 - Chiesa universitaria di San Tommaso dAquino, Roma.
  • 1997 - Sede della Provincia di Pordenone;

È stato consulente della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Venezia per la redazione del progetto di nuova sistemazione e ampliamento delle Gallerie dellAccademia di Venezia, fino al 2002. Attivo anche nella ricerca, a lui si devono studi sullarchitettura sovietica, sulle opere di Robert Venturi e in genere sul Barocco. De Feo fece circolare tra propri amici una serie di opere, pari a racconti brevi, che trattavano di gialli di architettura, con pochi disegni e con un testo ironico.

Il materiale darchivio del suo studio è stato sottoposto dalla Soprintendenza Archivistica di Roma alla disciplina di vincolo prevista dallart. 38 del DPR 30/9/63, n.1409, in quanto" di estrema importanza per la storia nazionale e internazionale dellarchitettura” ed è conservato presso il MAXXI di Roma.

                                     

1. Larchivio donato al MAXXI

Per volontà stessa dellarchitetto e della famiglia il suo archivio è stato donato al museo MAXXI di Roma. Consiste in 2917 elaborati grafici; 30 blocchi di appunti; 103 faldoni fascicoli di corrispondenza, allegati ai progetti e materiali di studio; ca. 4000 tra fotografie e diapositive; 20 modelli che vanno dal 1949 al 1999 e 1700 volumi. Tra i progetti più importante si trovano quelli dellAmbasciata Italiana a Berlino, la cancelleria Italiana a Washington, la chiesa dei Santi Cirillo e Metodio ad Acilia, la sede dellAccademia di Belle Arti di Venezia, la conversione del convento di Santa Marta a Venezia e la cappella universitaria San Tommaso dAquino a Tor Vergata.

                                     

2. Opere principali

  • La piazza del Quirinale, Roma, Officina, 1973.
  • Tre racconti di architettura, Melfi, Libria, 1997.
  • Itinerari per Roma, con G.Ciucci, Milano, ed. lEspresso, 1985.
  • Andrea Pozzo: architettura e illusione, Roma, Officina, 1988.
  • Tre racconti di architettura; Manuale breve per aspiranti architetti, Melfi, Libria, 2010.
  • La casa e Anna, ed. Lapiswerk, Venezia 1992.
  • 13 progetti, Roma, Officina, 1991.
  • La cappella di San Tommaso dAquino a Tor Vergata, Roma, Clear, 2002.
  • Il piacere dellarchitettura, Magma, Roma, 1976.
  • Urss: architettura 1917-1936, Roma, Editori Riuniti, 1963.