Топ-100
Indietro

ⓘ Francesco Maugeri. Francesco o Franco Maugeri è stato un ammiraglio italiano che allapice della sua carriera ricoprì lincarico di capo di stato maggiore della M ..




Francesco Maugeri
                                     

ⓘ Francesco Maugeri

Francesco o Franco Maugeri è stato un ammiraglio italiano che allapice della sua carriera ricoprì lincarico di capo di stato maggiore della Marina.

                                     

1. Biografia

Entrato allAccademia Navale di Livorno nel novembre 1911, conseguì la nomina a guardiamarina il 14 ottobre 1915, e la promozione a tenente di vascello nel 1918. Nel 1927 venne nominato capitano di corvetta, nel 1932 capitano di fregata e nel 1937 capitano di vascello comandando con tale grado gli incrociatori Giovanni dalle Bande Nere e Bolzano, al cui comando ha preso parte alla battaglia di Punta Stilo.

Conseguita nel 1941 la promozione a contrammiraglio, fu destinato allo stato maggiore della Marina, dove andò a ricoprire lincarico di Servizio Informazioni Militare Segrete, rimanendo nella capitale anche dopo lo scioglimento degli organi operativi della Marina, avvenuto in seguito alle vicende armistiziali, mantenendo ai suoi ordini un certo numero di ufficiali appartenenti al SIS e, in collegamento con lorganizzazione informativa della V Armata americana e con il Servizio Informazioni del Comando Supremo nazionale, ha operato nella clandestinità fino alla liberazione di Roma giugno 44.

Conseguita la promozione ad ammiraglio di divisione allinizio del 1945, ricoprì La Spezia lincarico di comandante in capo del Dipartimento Marittimo dellAlto Tirreno, e dopo la promozione ad ammiraglio di squadra dal 1º gennaio 1947 al 4 novembre 1948 quello di capo di stato maggiore della Marina Militare sostituendo in tale incarico lammiraglio De Courten, che era stato lultimo capo di stato maggiore della Regia Marina e primo capo di stato maggiore della Marina repubblicana.

Tra gli altri incarichi ricoperti con il grado di ammiraglio di squadra, quelli di Comandante in Capo del Dipartimento Marittimo del Basso Tirreno, di vicepresidente della Sezione Marina del Consiglio Superiore delle Forze Armate e di consigliere militare presso la rappresentanza italiana al Consiglio Atlantico.

Collocato in ausiliaria nellaprile 1955, morì a Torino l8 settembre 1978 proprio nellanniversario della proclamazione dellarmistizio.

Lammiraglio Maugeri è stato insignito di quattro medaglie dargento al valor militare, quattro medaglie di bronzo al valor militare, due croci al merito di guerra e dei titoli di cavaliere dellOrdine militare dItalia, di Grandufficiale dellOrdine della Corona dItalia e di Ufficiale dellOrdine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

Lammiraglio Maugeri venne anche insignito della Legion of Merit.

Lammiraglio Maugeri ha scritto due libri: il primo, intitolato From the ashes of disgrace Dalle ceneri della disgrazia, scritto in inglese nel 1948, pubblicato a New York e mai tradotto in Italia racconta le vicende belliche esprimendo simpatie per gli alleati e avversione alla causa dellAsse; il secondo, scritto alla fine degli anni settanta per leditore Mursia, intitolato Ricordi di un marinaio è la sua autobiografia che per buona parte ricalca From the ashes of disgrace.

                                     

2. Accuse di tradimento

Durante la Seconda guerra mondiale fu a capo del reparto informazioni dello stato maggiore della Marina, il SIS Servizio Informazioni Segrete. Nel dopoguerra una campagna stampa condotta dal giornale satirico di destra Asso di Bastoni, lo accusò di aver tradito la patria, ben prima che venisse resa nota lesistenza di Ultra, il sistema di decrittazione inglese attivo durante la seconda guerra mondiale alla base di molte azioni alleate. In realtà secondo alcune fonti "Lo spunto per lattacco calunnioso viene fornito da una infelice frase dellestensore di un libro comparso negli Stati Uniti From the ashes of disgrace, "Dalle ceneri della disfatta" scritto sulla base delle memorie dellAmmiraglio e dal fatto che Maugeri era stato decorato dagli americani il 4 luglio 1948 per "servizi resi al governo degli Stati Uniti".

La Legion of Merit, ottenuta dagli USA, recitava infatti come motivazione "per la condotta eccezionalmente meritevole nel compimento di superiori servizi resi al governo degli Stati Uniti, in qualità di capo del servizio informazioni navali, come comandante della base navale di La Spezia e come capo di stato maggiore della marina militare italiana durante e dopo la seconda guerra mondiale".

Inoltre nel suo libro From the Ashes of Disgrace Maugeri scrisse: "Linverno del 42-43 trovò molti di noi, che speravano in unItalia libera, di fronte a questa dura, amara e dolorosa verità: non ci saremmo mai potuti liberare delle nostre catene, se lAsse fosse stato vittorioso"; "Più uno amava il suo Paese, più doveva pregare per la sua sconfitta nel campo di battaglia. Finire la guerra, non importa come, a qualsiasi costo".

La questione provocò diverse polemiche con accuse più o meno esplicite sul ruolo di Maugeri. Venne ordinata una commissione dinchiesta parlamentare ed una interna della marina militare con a capo Randolfo Pacciardi ministro della Difesa dal 1948 al 1953. Questultima pur discolpando Maugeri dallaccusa esplicita di tradimento ne criticò fortemente i comportamenti: "Questa grave manchevolezza ha provocato la pubblicazione nel libro di alcune frasi che hanno avuto la più deplorevole ripercussione in Italia e specie nellambiente della marina. Pur tenendo conto della sua buona fede, delle sue lodevoli intenzioni e delle attenuanti che indubbiamente V. S. ha, come risulta principalmente dalla pubblica dichiarazione del signor Rosen, non posso che fortemente deplorare quando è avvenuto. Mi limito a infliggere a V. S. un rimprovero".

La cosa costò a Maugeri il posto di capo di stato maggiore e così lammiraglio venne comandato presso il dipartimento marittimo di Napoli.

Tra i principali detrattori di Maugeri vi fu Filippo Nicolò Mancuso, redattore presso il settimanale satirico Asso di Bastoni che accusava lammiraglio di aver tradito per "fini di lucro mentre lItalia era in guerra con gli Alleati". Maugeri lo querelò ed ebbe ragione sia in primo grado e sia in appello.

La corte di appello, però, riformò piuttosto pesantemente la condanna per il Mancuso inizialmente di 10 mesi di reclusione e 80.000 lire di multa con la seguente motivazione: "il collegio deve riconoscere che sussistono sufficienti prove per ritenere che il Maugeri, anche anteriormente all8 settembre 1943, aveva intelligenze con le potenze, contro le quali lItalia era allora in guerra".

Secondo una tesi Maugeri fu "vittima di una polemica giornalistica, promossa da ambienti di destra, con lobiettivo di dimostrare che la nostra sconfitta militare era stata provocata dal tradimento. Pur di non ammettere che il Duce e il Fuhrer avessero sbagliato i piani, accusavano sia Supermarina, sia i singoli comandanti di aver venduto, per denaro o per ideologia, segreti militari navali allInghilterra o agli USA.

Successivamente, nel suo libro Maugeri scrisse "LItalia era piena di inglesi e di italiani amici e simpatizzanti per la Gran Bretagna, soprattutto per laristocrazia. Io dubito che esistessero molte spie in Italia: essi non ne avevano davvero bisogno. Lammiragliato britannico aveva abbondanti amici tra i nostri ammiragli anziani e nello stesso Ministero Marina. Sospetto che gli inglesi fossero in grado di ottenere genuine informazioni direttamente alla fonte. In questo caso non cera bisogno di spendere denaro e sforzi per avere un esercito di agenti segreti scorazzanti per i fronti a mare di Napoli, Genova, Taranto e La Spezia".

Larticolo 16 del trattato di pace firmato a Parigi il 10 febbraio 1947 e pubblicato poi sul supplemento alla Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 1947 n. 295 recita" LItalia non incriminerà né in altro modo molesterà i cittadini italiani compresi i componenti delle Forze Armate nel testo ufficiale in francese è scritto:" soprattutto i componenti delle Forze Armate” per il solo fatto di aver espresso simpatia per la causa delle potenze Alleate o Associate o di aver svolto azione a favore della causa stessa durante il periodo tra il 10 giugno 1940 e la data di entrata in vigore del presente trattato".

La Procura militare, investita dalla questione dichiarò "non doversi promuovere alcuna azione nei confronti di Maugeri per mancanza di ogni elemento di prova in ordine dei fatti". Decisiva la testimonianza dellammiraglio Luigi Sansonetti vicecapo di stato maggiore che disse "Tutte le volte in cui lo spostamento di unità navali era a conoscenza soltanto di pochi e alti ufficiali compreso il SIS, esso rimaneva perfettamente segreto".

                                     

3. La consegna della flotta

Una delle condizioni dellarmistizio di Cassibile firmato dallItalia prevedeva la consegna della flotta.

Secondo alcune ricostruzioni Maugeri fu uno dei principali attori della trattativa di resa dellItalia verso gli Alleati per la parte riguardante la flotta. Secondo le memorie dellallora addetto navale a Stoccolma il comandante H. Denham vi erano state delle trattative" per acquisire unità da guerra italiane” e un ”tentativo di comprare navi da guerra italiane” relativo al" riferito desiderio italiano per una resa navale.

Secondo quanto riportato da Trizzino e Caruso "Nella capitale portoghese si precipita un fidato emissario di Maugeri, il capitano Mario Vespa, il quale consegna alladdetto navale statunitense la totale adesione dei nostri ammiragli. Ed è un sì pesante, quello di Vespa: Maugeri ha coinvolto anche Luigi Sansonetti e Raffaele De Courten, il nuovo Ministro della Marina, che assomma pure la carica di capo di stato maggiore. In quella prima settimana di agosto i giochi sono talmente scoperti da indurre il presidente del Portogallo Salazar a telegrafare al suo ambasciatore a Londra incaricandolo di prospettare che la flotta italiana venga internata nei porti lusitani". "Tutto ciò accade non soltanto prima della richiesta italiana di resa, ma anche prima della partenza dallItalia del plenipotenziario del generale Castellano, che avviene il 12 agosto".