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ⓘ Dussack. Il vocabolo di lingua tedesca Dussack indica una spada a lama ricurva, monofilare, originaria dellEuropa Centrale, caratterizzata da una guardia a croc ..




Dussack
                                     

ⓘ Dussack

Il vocabolo di lingua tedesca Dussack indica una spada a lama ricurva, monofilare, originaria dellEuropa Centrale, caratterizzata da una guardia a crociera con fornimento a gabbia e vela o mezza-coccia para-dorso.

Il vocabolo dussack era inoltre utilizzato, nella scrima, per indicare unarma propedeutica allallenamento, valida per esercitare sia luso del dussack vero e proprio che altre spade da taglio come il Falcione o il Großes Messer, priva di guardia e pomolo, realizzata in legno o ferro.

                                     

1. Storia

Come il Großes Messer Coltella a due mani in lingua italiana, il dussack fu in buona sostanza unevoluzione del falcione già in uso presso i laboratores sia come arma di utilità che come arma di difesa a partire dal XII secolo. Differenza fondamentale tra il dussack ed i falcioni tradizionali fu però la ricchezza e la varietà del suo fornimento, dovuto al notevole successo ludico riscosso dallarma, entrata nel mondo della scrima come attrezzo per esercizi propedeutici si parla del maneggio del dussack nel trattato Gründtliche Beschreibung der kunst des Fechten di Joachim Meyer – 1570. Laddove infatti il Großes Messer, nato come arma di difesa personale per i cacciatori contro le ferie, restò sempre legato ad una utenza non-nobile, il dussack, arrivato ai giorni nostri in esemplari di pregio, interessò anche unutenza legata alle alte classi sociali del tempo.

Lutilizzo sportivo-propedeutico del dussack cominciò nel XIII secolo e proseguì fino a tutto il XVII secolo. Stando ai dati in nostro possesso, scopo della gara era colpire lavversario alla testa il più rapidamente e brutalmente possibile: il primo dei due contendenti a perdere sangue dal cranio veniva dichiarato sconfitto. Lenorme successo di pubblico del dussack nelle terre del Sacro Romano Impero Germanico, ben testimoniato dalla ricca etimologia dellarma, aiuta a comprendere la sua larga diffusione.

Come arma vera e propria, il dussack originò con buona probabilità in Boemia nel XVI secolo ed ebbe larga diffusione nelle terre gravitanti intorno allAustria.

Il Trattato di costume del 1590 di Cesare Vecellio dimostra il suo utilizzo da parte della classe popolare veneta: in esso è infatti presente la tavola "giovane contadino veneto sposo nelle feste", nella quale il soggetto in questione cinge una dussack, ovvero una coltella "che adoperano delle volte in ferire i loro rivali in amore".

Il suo campo dapplicazione bellico, sostanzialmente legato alla truppa di fanteria, portò quasi certamente ad una sua sovrapposizione con armi simili in uso sin dal Tardo Medioevo: durante la Guerra dei TrentAnni il dussack, identificato per il suo peculiare fornimento, montava in realtà spesso la lama di un costoliere da fante, di una storta; alcuni modelli montano addirittura una lama molto simile a quella della szabla in uso agli Ussari alati di Polonia, arma da cui ebbe origine la sciabola europea. Più controversa invece la tesi secondo la quale il dussack, introdotto in Boemia dal Regno dUngheria, sarebbe arma derivata dalla scimitarra dei turchi, il kilij, che si caratterizza però per lavere un fornimento molto semplice ed essenziale. Proprio il peculiare ed elaborato fornimento del dussack avrebbe infatti influenzato levoluzione delle Spade con Elsa a Cesto: la "Spada con guardia alla Sinclair", archetipo delle spade con elsa a cesto sviluppate nel Regno Unito era infatti un costoliere con guardia da dussack o, forse, un dussack vero e proprio.

                                     

2. Costruzione

Esistevano notevoli differenze estetiche tra il dussack utilizzato nelle scuole di scrima come arma propedeutica le armi da guerra vere e proprie catalogate come dussack:

  • La linea del dussack, nella sua variante bellica vera e propria, si basava su quella della coltella a due mani. La lama monofilare aveva una lunghezza compresa tra i 65 ed i 95 cm, con una marcata curvatura in prossimità della punta. Alcuni modelli dellarma presentano lama molto simile a quella di un costoliere. Lelsa del dussack, differentemente dal Großes Messer, aveva manica rigorosamente ad una mano. Caratteristica peculiare dellarma era la guardia a crociera, dai bracci molto pronunciati, spesso divergenti, ponti a protezione del pollice ed una vela triangolare metallica a protezione del dorso della mano, molto simile a quella in uso per le daghe le daghette.
  • Il dussack "propedeutico" era realizzato in metallo o in cuoio. La forma della lama presentava una marcata curvatura in prossimità della punta ed una parte centrale tozza. Mancava completamente la crociera: nei modelli in cuoio, il dussack presentava un incavo nella parte inferiore onde accogliere la mano del praticante garantendo un minimo di protezione alle dita; nei modelli in metallo, il codolo si ripiegava sullimpugnatura in un archetto para-mano che andava a congiungersi con la base della lama;