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ⓘ Stilo, Italia. Stilo è un comune italiano di 2 528 abitanti della provincia di Reggio Calabria in Calabria, ed inserito nel circuito de I borghi più belli dItal ..




Stilo (Italia)
                                     

ⓘ Stilo (Italia)

Stilo è un comune italiano di 2 528 abitanti della provincia di Reggio Calabria in Calabria, ed inserito nel circuito de I borghi più belli dItalia.

                                     

1. Geografia fisica

Stilo si trova ai piedi del Monte Consolino. Nelle vicinanze di Ferdinandea, si estende il bosco di Stilo, un esempio tipico di bosco delle Serre calabresi, con abeti bianchi e faggi e con un ricco sottobosco con forte presenza di eriche e agrifogli. Come fauna sono presenti il gatto selvatico, la martora e numerose specie di picchi. Dista circa 150 km da Reggio Calabria e 75 km da Catanzaro. Il territorio si estende, con un sottile lembo, fino al mare in località Caldarella Caddareda, in dialetto stilese.

Dal punto di vista idrografico lungo tutto il territorio di Stilo scorre la fiumara Stilaro, nellarea boschiva e montana del comune sono state edificate la Diga Giulia e la Diga Azzarera non più in uso. Sempre in questarea scorrono i suoi affluenti Folea, Mila e Ruggero, verso larea pianeggiante si aggiungono provenienti da Pazzano il torrente Troia e il Fosso Brunìa. Lo Stilaro sfocia infine sul mar Jonio in contrada Caldarella.

                                     

2. Origini del nome

Secondo il Barrio e il Marafioti Stilo prende il nome dalla fiumara Stilaro e non viceversa come pensa lAceti, il quale ritiene che la città abbia ricevuto tale nome in virtù della conformazione a colonna, in greco: Stylon, del promontorio di Cocinto attuale Punta Stilo dove si trovava una volta il primo insediamento. Altri pensano si chiami Stylon, appunto colonna, per la forma del Monte Consolino, sua attuale ubicazione,

                                     

3.1. Storia Età antica

Le origini di Stilo sono legate alla distruzione durante il periodo greco da parte di Dionisio di Siracusa della città di Kaulon. Secondo Apollinare Agresta Vita di San Giovanni Therestis, 1677 fu edificata in ben 3 luoghi diversi, di cui la prima volta nel promontorio di Cocinto, attuale Punta Stilo da indagini subacquee effettuate negli anni 80 sarebbe stata individuata larea in cui sorgeva il Coynthum Promontorium citato nelle fonti greche., nel medioevo sempre in questarea sulla destra della fiumara Assi e infine sul Monte Consolino.

In principio fu una città fortificata, un oppidum magnogreco di nome Consilinum o in greco Kosilinon da kosi= villaggio e silinon = della luna.

Stilo nel periodo del basso impero romano era considerata la Kaulonia italiota e successivamente cambiò il nome in Stilida.

Il nome Stilida deriva dalla fiumara Stilaro, dalla forma del promontorio allungato e dalla colonna del tempio di Giove Omorio. Considerata nellItinerarium Antonini una stazione itinerante distante 400 stadi Unità di misura di distanza greca da Locri.

Nella regione dei Salti in latino saltus separato dalle località Malafrana a est, Maddaloni, Troiano e Napi a sud e da località Maleni e dallo Stilaro a nord è stato ritrovato l’unico complesso residenziale romano in villa, denominata villa di località Maddaloni dellarea a cui è stato attribuito uno sviluppo in senso monumentale nel corso del III secolo e almeno altri 4 siti tardo-antichi a corona.



                                     

3.2. Storia Età medievale

Una battaglia navale avvene senza fonte tra le navi saracene di Nasar le navi bizantine nell880, al largo di Punta Stilo. Questa località allora era chiamata "Le colonne", in greco Steilai.

Stilida divenne parte dellImpero Bizantino nel VI secolo. Stilida era situata nei pressi di Punta Stilo alla destra della fiumara Assi. Il 15 luglio del 982 subì danni a causa di una battaglia tra Ottone II e gli arabo-bizantini, vinta da questi ultimi.

Nel 995 verrebbe rapita nel casale chorion bizantino di Cursano, sito in località Botterio Signore la madre di Giovanni Theristis incinta dello stesso e tradotta a Palermo. 14 anni di dopo Giovanni sarebbe tornato a Stilo e da allora si sarebbero tramandate leggende e credenze popolari sul suo conto.

Sarà lungo il corso del medioevo che gli abitanti della costa andranno a vivere sempre di più verso linterno creando i nuclei medievali degli attuali paesi della Vallata dello Stilaro; come gli abitanti di Stilida che si sposteranno sul Monte Consolino e solo in un terzo momento dove si trova oggi Stilo. Nel IX secolo venne costruita la Cattolica di Stilo.

Tra il 1065 e il 1071 Stilo resiste allinvasione Normanna. Ai tempi era definita oppidum, cioè città fortificata con cinte murarie. Vi erano 5 porte daccesso: Porta Stefanina, Porta Terra, Porta Reale, Porta Scanza li Gutti e Porta Cacari.

Tra il X e lXI secolo nascono e si espandono i monasteri di diritto metropolitico di Santa Maria Theotókos dArsafia documentato come il più antico sul territorio allinizio della seconda metà del X secolo, durante del metropolita di Reggio Teofilatto, di San Leonte oltre la metà dellXI secolo, di San Pietro dei Salti e di San Nicola di Soumpesa.

Nei pressi del territorio di Arsafia sono stati anche individuati 4 siti in cui vi erano presenti tre famiglie: Ardabastonai, Mantes, Koubouklesioi. Sempre nel X secolo in località Salti, alcuni documenti bizantini e poi normanni attestano la presenza di possedimenti delle famiglie Gaidarokrites, Kasiris, Phylores, Phouphounkouloi e Oursoleon ed inoltre i monasteri e oratori come quello di Santa Maria del Primicerio e Santo Pietro dei Salti ed il chorion villaggio bizantino di Trogion. In località Marone e Muturavolo si ritrovano i possedimenti delle famiglie Karbounes, Parillas, Maronites e Philommates risalenti alla seconda metà del X secolo e alla prima metà dellXI secolo. Nei pressi si trova il chorion di Rousiton.

Col periodo normanno Stilo diventa di Regio Demanio a differenza di altre città come Cotrone, Catanzaro e Gerace di proprietà di signori feudali. Conserverà questo privilegio fino nel XIV secolo quando Carlo V di Spagna gli revocherà i privilegi.

Fino al 1094, anno in cui Ruggero II concesse alcune terre demaniali ad istituti religiosi, Stilo comprendeva i casali di:

Nel 1260, sotto Carlo I dAngiò, la città di Stilo risulta Demaniale: il suo castello era munito di reale presidio contando per una delle principali fortezze della provincia.

I giacimenti di Stilo, conosciuti fin dai secoli a.C., nel 1094 risultano possedimenti dei Certosini di Serra San Bruno in seguito a donazione del Conte Ruggero il Normanno. Qui nacque la ferriera che utilizzava anche il ferro estratto dal sottosuolo di Pazzano attorno al monte Stella, appartenuta agli Aragonesi e ceduta poi, assieme alle limitrofe ferriere di Spadola e di Fabrizia nel 1523, da Carlo V a Cesare Fieramosca, fratello del famoso Ettore. Durante tutto il 600 gli impianti di Stilo producevano in gran quantità. Nella ferriera stilese si lavoravano manufatti ferrosi per uso civile e militare, come "i tubi dellacquedotto di Caserta, in base ai modelli ed ai disegni preparati dal Vanvitelli" come scrive G. Rubino. Questi, derivata dallinventario del 1761, ne traccia una descrizione della consistenza delle cosiddette "Ferriere Vecchie" di Stilo, per distinguerle dalle nuove ubicate presso il vicino corso dacqua Assi. "Esse comprendevano, oltre ad una piccola cappella ed alla residenza per lamministratore ed i militari di guarnigione, due fonderie, otto ferriere ed una sega idraulica.".

                                     

3.3. Storia Età moderna

Nel 1540 Carlo V dAsburgo vendette le terre demaniali di molti paesi tra cui Stilo poiché serviva denaro per difendere i territori italiani dalle invasioni turche. Stilo finisce nelle mani del marchese Concublet di Arena.

Il 5 settembre 1568 nacque a Stilo il filosofo Tommaso Campanella. Nel 1575 il re di Spagna Filippo II restituisce il Demanio e la contea a Stilo. Sotto Filippo III avviene una ribellione capeggiata da Campanella e soffocata dal governo spagnolo. Nel 1599 Tommaso Campanella organizza una rivolta contro gli Spagnoli.

                                     

3.4. Storia Stilo nuovamente regio Demanio

Nel 1658 sotto il regno di Filippo IV furono riconcessi i privilegi di regio Demanio da come si evince dalla Copia del Real Decreto Della Maestà del Rè Nostro Signore Filippo Quarto in confirmatione dellantichisimo Demanio e Reali Pirvilegii ella Regia Città di Stilo nel Regno di Napoli. La gestione del regio demanio era rappresentata da varie figure tra cui la più importante il Sindaco coadiuvato dagli assessori, che restava in carica un anno. La giustizia si componeva invece del Giudice, amministratore della giustizia ordinaria insieme allavvocato e allauditore. Il Baglivo, magistrato, poi cera il Mastrodatti, cancelliere che redigeva gli atti dei processi, il Baiulo, magistrato che rappresentava il potere del sovrano Il Capitano era invece la persona incaricata di gestire la giustizia criminale insieme a una corte e un notaio. Il Mastrogiurato eseguiva gli ordini del Capitano.

Verso il 1770 il sito siderurgico di Stilo viene abbandonato ne viene edificato un altro a Mongiana ben più grande, ricco e più vicino agli sbocchi commerciali e comunicativi come Serra San Bruno e Pizzo.

Nel 1783 la Calabria viene colpita da un terremoto che danneggia anche il borgo di Stilo.

Nel 1806, quando i francesi si impossessano del Regno di Napoli Stilo viene saccheggiata dalle sue truppe.



                                     

3.5. Storia Età contemporanea

Dal 2000, si è ripresa la celebrazione del Palio di Ribusa che avviene ogni prima domenica di agosto. Dal 2009 il Castello normanno di Stilo è in restauro. Nel 2010 è stata restaurata la Cattolica. Nel settembre 2012 il Diving Center Punta Stilo scopre in località Boario del "Gran Bosco di Stilo" dei massi molto simili alle pietre neolitiche di Nardodipace con incisi dei segni e forme geometriche, si attende uno studio approfondito dellUniversità di Reggio Calabria.

                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

Stilo nella sua storia ha annoverato ben 18 chiese, molte delle quali perdute dopo il terremoto del 1783.

  • Abbazia di San Giovanni Therestis. Lingresso è caratterizzato da un portone in granito grigio e rosa, al di sopra vi è un balcone con inciso il nome del priore che lo fece costruire. Ha una cupola impostata su 4 pilastri con 2 archi a tutto sesto e 2 archi a sesto acuto. Allinterno cè un dipinto del XII secolo del periodo svevo della Madonna in trono con la mano destra sulla spalla del bambino che benedice. Qui nel 1600 furono portate le reliquie di San Giovanni Therestis da un vecchio convento con il consenso del papa Alessandro VIII tramite la lettera Ad futuram Dei memoriam.
  • Chiesa della Madonna delle Grazie
  • Chiesa di SantOnofrio
  • Chiesa di Santa Marina e Lucia
  • Chiesa di Santa Caterina
  • Chiesa di San Francesco dei Minori, del Settecento
  • Chiesa di San Domenico. Chiesa del XVII secolo facente parte di un convento domenicano di cui sono rimasti solo i ruderi. Qui le famiglie nobili stilesi avevano della cappelle dove seppellivano i loro defunti. Il Campanella scrisse la tragedia Maria Regina di Scozia, il trattato teologico De preadestinatione et gratia contra Molinam pro Thomistis, Articuli prophaetales e lopera La Monarchia di Spagna. Nel 1783 a causa di un terremoto il convento crollò fino alle fondamenta. Nel 1927 la chiesa fu in parte ricostruita per il crollo del tetto. È una chiesa a croce latina.
  • Chiesa di San Nicola da Bari
  • Chiesa di San Nicola da Tolentino
  • Chiesa dei Cappuccini
  • Chiesa di Santa Barbara
  • La "Cattolica" chiesa di architettura bizantina del X secolo, finita di ristrutturare alla fine del 1927. La Cattolica di Stilo, è unarchitettura bizantina, assimilabile alla tipologia della chiesa a croce greca inscritta in un quadrato, tipica del periodo medio-bizantino. Allinterno quattro colonne dividono lo spazio in nove parti, allincirca di pari dimensioni. Il quadrato centrale e quelli angolari sono coperti da cupole su delle colonne di pari diametro, la cupola centrale è leggermente più alta ed ha un diametro maggiore. Su un lato sono presenti tre absidi.
  • Convento delle Clarisse con Chiesa di Santa Chiara. Costruito nel XIII secolo, fu dedicato a Santa Maria di Ognissanti.
  • Duomo o chiesa matrice. Chiesa del XIV secolo, ricostruita dopo il terremoto del 1783 con allinterno pala monumentale del Caracciolo. Costruita su una chiesa paleobizantina.
  • Chiesa di San Biagio al Borgo: qui fu battezzato Tommaso Campanella
  • Chiesa della Badia
  • Laura della Pastorella. Fu una laura dedicata a santa Maria di Tramontana da un atto del 1115, nel 1906, don Vincenzo Papaleo la riconverti in chiesa rupestre. Allinterno cè un quadro di Antonio Chirilli del 1931 mentre dietro laltare cè una piccola cavità, che è loriginale grotta primitiva.
                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Altri monumenti

Laura SantAngelo

Laura con affreschi di origine bizantina, uno rappresentante il Redentore che benedice i due santi Cosma e Damiano, un altro raffigurante San Sebastiano. Viene ricordata da Tommaso Campanella nel sonetto Sovra il monte di Stilo.

La fontana dei delfini o Gebbia

Opera araba che testimonia lalleanza tra Bizantini e Arabi, rappresentati da due delfini intrecciati, per scacciare Ottone II di Germania da queste terre. Il 13 luglio dellanno 982 si svolse difatti la battaglia di Stilo con la sconfitta dellimperatore sassone.

Castello normanno di Ruggero II

Il castello, costruito da Ruggero il Normanno sul monte Consolino, risale allXI secolo. Di forma rettangolare e cinto da opere di difesa oramai ai nostri giorni ne rimangono i ruderi delle mura perimetrali, delle torri e delle porte. Fu distrutto dai Francesi durante la guerra con Carlo V nel XVI secolo.

Porta Stefanina

Uno degli antichi 5 ingressi di Stilo, accanto alla Chiesa di San Domenico, rimaneggiata nel Seicento era chiamata così perché confinava con il territorio del Convento di Santo Stefano del Bosco.

Museo del territorio e dellarcheologia industriale Monumento in bronzo al filosofo Campanella 1923
                                     

5. Cultura

Eventi

Ogni anno destate la prima domenica di agosto si svolge il Palio di Ribusa chiamato così per la fiera che si svolgeva a Stilo fin dal 1600 la più grande rievocazione storica della Calabria dei tempi medioevali-rinascimentali in cui Stilo svolgeva il ruolo di contea raccogliendo a sé i feudi di Pazzano, Stignano, Guardavalle, Riace e Camini.

                                     

6. Economia

A Stilo è presente unazienda dimbottigliamento di acqua minerale, Mangiatorella, con uno stabilimento di 8000 m², unazienda di autotrasporti e piccole imprese. Labitato è prevalentemente coinvolto nel settore agricolo. Grazie alle sue chiese, in particolare la cattolica di Stilo, al Palio di Ribusa e alla storia del borgo è in via di sviluppo il settore turistico-culturale.

                                     

7. Sport

Lunico sport praticato a Stilo è il calcio. La squadra di calcio della città è la ASD Stilese. Nata negli anni 70 dedicata a "Guido Mesiti", da li sono passati calciatori come Alfonso Tassone, morto prematuramente. Dalla Stilese è nato anche un calciatore, che è diventato poi il più famoso, Gigi Marulla. È stato calciatore anche del Genoa ma soprattutto del Cosenza. Qui ha fatto 100 gol ed il suo sogno è stato quello di portare il Cosenza in serie A, solo che non ci è riuscito. Al termine della carriera ha fatto lallenatore delle giovanili chiamate "Marca", fin quando il 19 luglio 2015 morí di infarto. La Stilese è stata riscritta una seconda volta nel 2006 stavolta dedicata ad Alfonso Tassone. Adesso, che dopo aver conquistato il primato nel campionato di Prima Categoria alla fine della stagione sportiva 2015/2016, è approdata per la prima volta nella sua storia nel campionato di Promozione. Nel corso del 2017 sono iniziati i lavori per ladeguamento del campo di calcio alla nuova categoria.

Da giugno 2017 è attivo il campo volo "Ali dello Stilaro" in località "Caldarella" a Stilo.