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ⓘ Milis è un comune italiano di 1 499 abitanti situato nella provincia di Oristano in Sardegna, a ridosso della catena montuosa del Montiferru. Allepoca della Sar ..




Milis
                                     

ⓘ Milis

Milis è un comune italiano di 1 499 abitanti situato nella provincia di Oristano in Sardegna, a ridosso della catena montuosa del Montiferru.

Allepoca della Sardegna giudicale fu il capoluogo della curatoria del Campidano di Milis, nel Giudicato dArborea, e si trova nella regione storica del Campidano di Oristano.

                                     

1. Geografia fisica

Territorio

Il territorio si estende per una lunghezza di circa 8 km e per una profondità di circa 2 km lungo il corso del Riu Mannu. Larea è ricchissima dacque sorgive, che si raccolgono in numerosi piccoli corsi dacqua, affluenti del Riu Mannu, che attraversano terreni fertili.

                                     

2. Storia

In età nuragica il territorio vide la presenza di numerosi nuraghi, di cui si conservano il nuraghe Cobulas e il nuraghe Tronza, situato sulle rive del Riu Mannu.

Lorigine del toponimo "Milis" si suole far risalire al termine latino miles soldato.

I monaci camaldolesi di Bonarcado iniziarono lo sfruttamento del territorio, ricco dacqua, impiantandovi coltivazioni e in particolare un frutteto nellattuale località di Ortus de is Paras e Milis fu conosciuta in tutta lisola anche nei secoli successivi come luogo di produzione di agrumi, cereali e vernaccia dalle uve della valle del Tirso.

Milis era nel territorio del Giudicato di Arborea, nella regione storica del Campidano di Oristano e capoluogo della curatoria del Campidano di Milis, della quale fu capoluogo.

Il comune venne fondato nel XIII secolo. I possedimenti dei frati camaldolesi erano stati confermati nel 1211 da Costantino III dArborea. I monaci edificarono anche numerose chiese, tra le quali la chiesa di San Paolo, allingresso del paese, quelle di San Giorgio di Calcaria e di San Pietro di Milis Pizzinnu.

Alla caduta del giudicato 1420 entrò a far parte del Marchesato di Oristano, e alla definitiva sconfitta degli arborensi 1478 passò sotto il dominio aragonese e divenne un feudo. Nel secolo XVIII fu incorporato nel marchesato dArcais, feudo dei Flores Nurra, ai quali fu riscattato nel 1839, con la soppressione del sistema feudale.

Anche dopo la fine dei giudicati il paese mantenne la funzione di capoluogo locale ed ospitò anche in seguito il carcere, il tribunale e il comando dei carabinieri.

Durante la seconda guerra mondiale ospitò un aeroporto militare italo-tedesco, definito "aeroporto invisibile" in quanto nascosto dagli aranceti. In seguito allabbattimento di un aereo nemico, venne tuttavia individuato dagli Alleati e bombardato il 3 luglio del 1943, facendo anche vittime tra i civili. I caduti vennero seppelliti nel cimitero del paese in una zona separata.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa di San Pietro in Vincoli di Milis Pizzinnu 1300 a 2 km dallabitato in aperta campagna. Il santo si festeggiava, fino agli anni ottanta del XX secolo, la prima domenica di settembre. Raggiungibile solo a piedi.
  • Chiesa di Santa Vittoria: al suo interno sono state rinvenute tombe del VI-VII secolo. Conserva un altare ligneo seicentesco. Una delle campane del campanile era appartenuta a palazzo Boyl. La famiglia Boyl donò alla chiesa una lettiga di legno sulla quale era esposta la statua di Gesù durante la rievocazione del Su icravamentu. La chiesa è sede della confraternita dello Spirito Santo.
  • Chiesa di San Giorgio, sorta intorno al 1637, in origine esterna allabitato, nella parte nord del paese, consiste in una modesta struttura.
  • Chiesa di San Sebastiano: parrocchiale, sorta al centro del paese, lungo la via principale, nel Cinquecento, venne edificata in stile gotico-catalano. Presenta un ampio ingresso e cappelle laterali. Nella facciata è presente un rosone in trachite rossa. La chiesa ha subito alcune modifiche e il campanile adiacente è stato costruito negli anni cinquanta del XX secolo.
  • Chiesa di San Paolo, costruita in stile romanico tra il 1140 e il 1220. Degni dinteresse alcuni retabli.
  • Chiesa della Madonna del Buon cammino, sorta nellOttocento, a circa 1 km dal centro abitato, accessibile solo a piedi tramite sentiero.
  • Cimitero di guerra, allinterno del cimitero paesano, presso la chiesa di San Paolo, accoglie le spoglie di soldati e civili italiani e tedeschi periti durante il bombardamento alleato dellaeroporto militare nel 1943.


                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili

  • Palazzo Boyl, costruito nel XVII secolo, venne ampliato ed utilizzato come residenza estiva dai marchesi Boyl che lo avevano acquisito nel XIX secolo attraverso il matrimonio con lultima proprietaria: donna Maddalena Vacca Salazar. Accolse ospiti illustri e nel 1838 per alcuni giorni Honoré de Balzac). Allinterno del palazzo è ospitato il Museo del costume e del gioiello sardo "; nel cortile è presente un moderno anfiteatro in pietra e granito che può ospitare per eventi circa 700 persone.
  • Villa Pernis, costruita alla fine dellOttocento allingresso sud del paese da Benvenuto Penis per lallevamento dei cavalli destinati allesercito regio e collegata alla tenuta regia tanca regia di Abbasanta. Comprende un edificio con pianta ad L di circa 500 m di lunghezza e 10 m di larghezza e circa 4 ettari di agrumeto. Danneggiata dallutilizzo come caserma militare durante la seconda guerra mondiale, venne acquistata da una famiglia milese e utilizzata come residenza abitativa, andata negli anni in disuso, dopo labbandono dei propriettari,fu acquistata dalla regione che la cedette al comune di Milis,è stata quasi tutta restaurata, la zona sud è stata adibita ad albergo-ristorante-bar, mentre nella zona nord a un centro servizi per il turismo.
                                     

4. Società

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2015 risiedevano nel comune di Milis 58 stranieri, costituenti il 3.6% della popolazione comunale dellepoca.

Lingue e dialetti

La variante del sardo parlata a Milis è il campidanese oristanese.

                                     

4.1. Società Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2015 risiedevano nel comune di Milis 58 stranieri, costituenti il 3.6% della popolazione comunale dellepoca.

                                     

4.2. Società Lingue e dialetti

La variante del sardo parlata a Milis è il campidanese oristanese.

                                     

4.3. Società Tradizioni e folklore

Storicamente il commercio degli agrumi si svolgeva con carri di buoi e poi con camion di paese in paese. Insieme alle arance si commerciava anche la produzione di vernaccia. Veniva anche venduto, in occasione di feste paesane, il pesce arrosto, trasportato con ceste di canna cadinus.Labito tradizionale di Milis viene presentato in molti eventi folcloristici.

A Milis si svolgono tradizionali celebrazioni della Settimana Santa:

  • la domenica di Pasqua si effettua sincontru
  • il Giovedì santo, alle ore 13, tre persone in saio bianco, scalze e incappucciate, mammutinus portano in giro, presso ogni stazione, la croce con le scale;il pomeriggio si effettua la lavanda dei piedi lavabo;
  • il Venerdì santo di prima mattina si porta in processione la statua di Maria singhiriedda; il pomeriggio avviene la discesa de sa lattera e successivamente si svolge su scravamentu, e la notte, con le vie illuminate da ceri o lumini, la processione con la croce, le scale, sa lattera con Gesù deposto e Maria;


                                     

5. Cultura

  • Biblioteca "Giorgio Manca" gestita dallunione dei comuni "Sinis Montiferru".
  • Museo degli attrezzi agricoli e delle antiche tradizioni, presso la villa Boyl
  • Museo del gioiello e del costume tradizionale, presso la villa Boyl
  • Museo delle tradizioni popolari, presso casa Murru

Eventi

  • Primavera: "Primavera in giardino", fiera floreale con esposizione di fiori e piante, durante la quale si tengono inoltre convegni, filmati e mostre.
  • 29 giugno, santi Pietro e Paolo.
  • prima domenica di agosto-Madonna del buoncammino.
  • 23 aprile-San Giorgio,falò, processione con numerosi cavalli e musica.
  • Mese di novembre: "Rassegna dei vini novelli" con manifestazioni gastronomiche, musicali e culturali.
  • Domenica successiva al 19 marzo festa di san Giuseppe: "sagra dei Ceci", antica sagra con degustazione di ceci cotti con finocchietto selvatico.
  • 13 giugno-SantAntonio.