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ⓘ Saluzzo è un comune italiano di 17.259 abitanti della Provincia di Cuneo, in Piemonte. Capitale per oltre quattro secoli, dal 1142 al 1548, del marchesato a cui ..




Saluzzo
                                     

ⓘ Saluzzo

Saluzzo è un comune italiano di 17.259 abitanti della Provincia di Cuneo, in Piemonte. Capitale per oltre quattro secoli, dal 1142 al 1548, del marchesato a cui diede il nome, Saluzzo è uno dei borghi medievali meglio conservati del Piemonte ed è sede vescovile. Situata ai piedi del gruppo montuoso del Monviso, allo sbocco delle valli Po, Bronda e Varaita, è sede del Parco del Monviso.

Dal 1º gennaio 2019 ha incorporato il comune limitrofo di Castellar.

                                     

1.1. Geografia fisica Territorio

Saluzzo abbraccia un vasto territorio, dando lingresso alla Valle Po in provincia di Cuneo, la valle che porta al Monviso e alle sorgenti del fiume Po. Un po più a sud, Saluzzo dà anche lingresso alla Val Varaita. Tuttavia, essendo già in una zona semi-pianeggiante, non fa parte delle relative comunità montane. A nord invece, Saluzzo confina con Cardè, Torre San Giorgio, Moretta e Scarnafigi. A est confina con Lagnasco, mentre a sud con Manta e Savigliano, a ovest con Revello, Castellar e Pagno.

Dal punto di vista storico e culturale, Saluzzo rappresenta un tipico esempio di architettura medievale piemontese conservando, stretta nel circuito delle antiche mura, le caratteristiche di diverse epoche. Capitale per ben quattro secoli di un marchesato indipendente, le numerose testimonianze del suo nobile e ricco passato ne confermano il ruolo di città darte. Tuttoggi la cittadina svolge una funzione di riferimento di servizi ai comuni circostanti, fiere e manifestazioni a carattere artistico, culturale, ortofrutticolo ed enogastromico.

Oltre che ad alcuni nobili marchesi, Saluzzo ha dato il natale a molte personalità, tra le quali lo scrittore Silvio Pellico e il tipografo Giovanni Battista Bodoni, e in tempi più recenti, il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, ucciso dalla mafia nel 1982.

Nel 2017 il quotidiano statunitense USA Today ha inserito Saluzzo tra le undici località italiane da visitare prima che siano scoperte dalla grande massa del turismo.

                                     

1.2. Geografia fisica Clima

Saluzzo ha un clima tipicamente continentale, con poca foschia e nebbia nei mesi autunnali e invernali, precipitazioni a carattere nevoso in inverno e miti temperature in primavera. Particolarmente calda lestate, mitigata però dallaria fresca proveniente dal Monviso. In base ai dati forniti dalla locale stazione meteorologica, la temperatura media del mese più freddo gennaio si attesta a +1.1 °C; quella del mese più caldo luglio è di +21.8 °C.

                                     

2. Origini

Le prime notizie certe si hanno in merito a reperti depoca romana; tuttavia, si hanno forti ipotesi di antichi insediamenti celto-liguri.

A tal proposito, il toponimo potrebbe derivare da Saliis, nome dato dagli antichi romani intorno al II secolo a.C. a una preesistente popolazione ligure delle Alpi Marittime chiamati anche Capillati. Alla tribù, fu poi aggiunto il termine germanico-longobardo hutzen,= capanne. Altre ipotesi lo farebbero derivare dalla curtes padronale longobarda VI secolo circa, chiamata nella loro lingua sala, salucula. Altre ipotesi ancora lo farebbero derivare da acquae salutiarum, in riferimento a una fonte termale non ben precisata forse lo stesso vicino fiume Po.

                                     

3. Storia

Allepoca romana risale il culto del patrono cittadino, san Chiaffredo, un soldato della legione tebea martirizzato in Piemonte nel III secolo, le cui le reliquie furono traslate a Saluzzo soltanto nel XVII secolo. Della città chiamata Saluzzo non si conosce la data esatta di fondazione. I ritrovamenti archeologici ci informano del fatto che nel territorio furono presenti insediamenti Romani prima e Longobardi poi. Lo storico locale Delfino Muletti, ricostruisce quello che accadde in seguito allarrivo dei Franchi, quando il Saluzzese fu sottoposto alla contea di Auriate e governato da un certo Rodolfo, il cui successore fu un altro nobile franco, Roggero, che lasciò a sua volta la contea al figlio, Arduino Glabrione. Il nipote di Arduino, Olderico Manfredi, fu anche marchese di Torino e proprio in un suo documento del 1028 fondazione dellabbazia di Caramagna troviamo citato per la prima volta il castello di Saluzzo. Dopo alterne vicende, diventò signore del territorio Bonifacio del Vasto pronipote di Olderico Manfredi, il cui figlio Manfredo fu il primo marchese di Saluzzo.

Da quel momento, Saluzzo acquistò potere in quel che sarebbe diventato, alla fine dellXI secolo, il prestigioso marchesato omonimo. Da allora, una dinastia di quattordici marchesi si succederà alla guida del piccolo Stato di confine mantenendo, anche grazie ai legami politici con la vicina Francia e con il Marchesato di Mantova, la propria autonomia politica e giungendo perfino a contendere con i Savoia il predominio dello stesso Piemonte.

Dal 1142, con Manfredo, figlio del marchese Bonifacio di Savona, ebbe inizio una dinastia marchionale che portò la piccola curtis a diventare una fiorente capitale. Il Marchesato raggiunse lapice della propria fortuna nel XV secolo, sotto i successivi governi di Ludovico I e Ludovico II quando alla prosperità economica corrisponde il crescente splendore di arti e lettere. Nel 1511 Margerita di Foix, vedova di Ludovico II, ottiene da papa Giulio II listituzione della diocesi. In questi anni, nel borgo di Saluzzo, distribuito a ventaglio sulla collina e racchiuso da una cerchia di mura, furono costruite le dimore rinascimentali dellaristocrazia locale e, subito fuori dalle mura, il duomo, che ripropone forme medievali, a simboleggiare lantichità della dinastia. Al massimo della sua espansione, il controllo si estendeva su una vasta sezione dellarco alpino occidentale, con le valli Po, Varaita, Maira, Grana e Stura, alle quali concesse ampie autonomie, come nel caso dellAlta Val Mayra a monte di San Damiano Macra. Tra i suoi domini in pianura invece, figuravano Carmagnola, Isolabella e Valfenera, mentre sulle Langhe facevano parte del nobile marchesato i castelli e borghi di Castiglione Falletto, Lequio Berria, Dogliani con Belvedere, Roddino, Cissone e Bonvicino, quindi Marsaglia, Mombarcaro e Camerana.

Fatale fu la mancata conquista del vicino libero comune di Savigliano, alleato dei Savoia e del Marchesato del Monferrato, altrettanto importante, e che venne invece annesso al Ducato di Mantova. La sua acquisizione avrebbe potuto contenere lespansionismo sabaudo nel Basso Piemonte. Dunque, la figura politica dei suddetti marchesi perse dimportanza, fin ad assoggettarsi a Francesco III Gonzaga. La progressiva perdita dindipendenza, ridusse Saluzzo a periferico borgo a partire dalla seconda metà del XVI secolo. Indebolito da lotte intestine tra i discendenti di Ludovico II, nel 1548 Saluzzo fu annesso alla Francia di Enrico II di Valois, con la deposizione dellultimo marchese Gabriele Ludovico. Approfittando delle guerre intestine che imperversavano nella Francia del cugino Enrico III, al finire del 1588 il Duca Carlo Emanuele di Savoia occupò militarmente il marchesato, ancora soggetto alla protezione francese. Lanno successivo, il nuovo Re di Francia già Re di Navarra fino al 1589, Enrico IV, gli intimò la restituzione del territorio, ma Carlo Emanuele si oppose, iniziando una guerra contro i francesi. La maggior parte delle battaglie si svolsero in Alta Val Susa e in Val Chisone, ma non durarono molto e si conclusero il 2 maggio 1598 con la cosiddetta Pace di Vervins. A mitigare le successive dispute interverrà anche Papa Clemente VIII ma, col Trattato di Lione del 1601, Carlo Emanuele I ottenne il dominio del marchesato, annettendolo ai domini di casa Savoia.

Nel 1690, dopo aver sconfitto Vittorio Amedeo II a Staffarda, Nicolas de Catinat de la Fauconnerie occupò nuovamente Saluzzo, ma fu soltanto una breve parentesi; ben presto la città e il suo territorio rientrarono nellambito dei domini sabaudi. Con una nuova occupazione francese nel 1798, Saluzzo divenne la sede della Sottoprefettura del Dipartimento della Stura. Poi, a seguito della caduta dellImpero francese con la restaurazione da parte dei Savoia nel 1814, Saluzzo divenne capoluogo di provincia fino al 1859, anno in cui il titolo passò a Cuneo.



                                     

3.1. Storia Stemma

Lo stemma della Città di Saluzzo è costituito da uno scudo ovale diviso orizzontalmente a metà con la parte superiore di colore azzurro e la parte inferiore di colore argento. Al di sopra del tutto è presente una lettera S costituita da due delfini che mordono un pomo. Lo scudo è timbrato da una corona marchionale, circondato da un ramo di olivo e da uno di palma decussati.

                                     

4.1. Monumenti e luoghi di interesse Duomo

La cattedrale di Saluzzo, altresì nota come Duomo, dedicato a Maria Vergine Assunta, si distingue per le sue forme tardo-gotiche; costruito fuori dalle mura appena oltre Porta Santa Maria tra il 1491 ed il 1501, fu sede vescovile a partire dal 1511. La facciata è in mattoni a vista, ornata da tre portali sormontati da ghimberghe in terracotta che ospitano statue degli apostoli portale centrale, mentre sopra i laterali vi sono il patrono San Chiaffredo e San Costanzo. Linterno presenta una copertura composta da volte a crociera, mentre di grande impatto è laltar maggiore barocco con undici statue lignee di Carlo Giuseppe Plura e collaboratori. Nella navata centrale si può ammirare un prezioso crocefisso ligneo trecentesco. A sinistra dellaltare maggiore cè la Cappella del SS. Sacramento, con un polittico dellartista fiammingo di origini francesi Hans Clemer, meglio noto come Maestro dElva.

                                     

4.2. Monumenti e luoghi di interesse Chiesa di San Giovanni

Questo esempio di costruzione gotica fu la chiesa principale della città fino al 1501. Inserita nel contesto architettonico medievale del borgo antico, fu sede dei domenicani dal 1325 e, nel corso dei secoli, subì numerosi rimaneggiamenti.

                                     

4.3. Monumenti e luoghi di interesse La Castiglia

La Castiglia fu la residenza fortificata dei Marchesi di Saluzzo, dinastia secolare che giunse a contendere ai Savoia il dominio del Piemonte. Edificato inizialmente come roccaforte dal marchese Tommaso I tra il 1271 e il 1286 insieme al primo sistema di mura cittadine per sostituire lantico Castel Soprano, il castello viene ampliato nel corso dei secoli, dotandolo nel tempo di ben quattro torri, bastioni, ponte levatoio e fossato.

Nel corso del XV secolo, a seguito di un favorevole periodo di pace e prosperità, viene trasformato in dimora signorile dal marchese Tommaso III e dal nipote Ludovico II. Nella seconda metà del Cinquecento la Castiglia, estinta la dinastia marchionale, vede un primo declino divenendo sede del presidio militare, nonché sede di autorità governative, ricovero di malati e temuta prigione.

A partire dal 1825, da abbandonata rovina romantica decantata da artisti e poeti, viene riconvertito a carcere, funzione che conserverà fino al 1992. I lavori necessari alladattamento alle nuove esigenze comporteranno una radicale trasformazione della struttura, con la distruzione di molte decorazioni originali.

Dal 2002 lagenzia del demanio lha concessa in comodato al comune di Saluzzo che ha intrapreso unimpegnativa opera di restauro finalizzato a un pieno riutilizzo culturale e sociale. Dove sorgevano gli antichi bastioni vi è ora unampia area verde atta ad ospitare spettacoli ed eventi culturali allaperto. Il vecchio percorso di ronda dellex carcere lungo la cinta muraria consente invece di percepire la Castiglia nella sua interezza. Dal 2014 la Castiglia è sede di due musei: il Museo della Civiltà Cavalleresca e il Museo della memoria carceraria primo museo italiano interamente dedicato alla storia del carcere nelletà moderna. La Castiglia è inserita nel sistema storico-museale dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte.



                                     

4.4. Monumenti e luoghi di interesse Torre Civica

Inglobata nella massiccia mole del Palazzo Comunale, è il simbolo del rinnovamento epocale che vide Saluzzo divenire una piccola ma ambiziosa capitale rinascimentale. Edificata intorno al 1460, è alta 48 metri, con una sommità ottagonale scandita da archi a tutto sesto, sormontata da una cupola aggiunta nel 1556. Ospita la storica campana che per secoli ha scandito la vita della città.

Oggetto di un restauro già nel corso dellOttocento, nel 1993 un importante recupero conservativo ha permesso di tornare a salire i 130 gradini per raggiungere la sommità, da dove di può godere un ampio panorama sul borgo antico, sulla campagna circostante e sulla catena delle Alpi Occidentali.

                                     

4.5. Monumenti e luoghi di interesse Casa Cavassa

Casa Cavassa è un significativo esempio di dimora signorile rinascimentale. Risalente al XV secolo, fu residenza dei Marchesi di Saluzzo fino al 1464 quando il marchese Ludovico II lo dona al Vicario Generale Galeazzo Cavassa, esponente di una nobile famiglia di Carmagnola.

La facciata presenta cornici in cotto e affreschi arricchiti da decorazioni bugnate. Il ricco portale in marmo bianco con tarsie di marmi policromi incornicia un portone in legno finemente scolpito, mentre il cortile interno riporta un ciclo di affreschi à grisaille. Degna di nota è la pala della Madonna della Misericordia ad opera di Hans Clemer. NellOttocento viene acquistata dal marchese Emanuele Tapparelli dAzeglio che si occupa del restauro e la lascia in dono alla città.

Attualmente linterno delledificio ospita la sede del museo civico e raccoglie unapprezzabile collezione di arredi depoca, nonché molti reperti archeologici e cimeli di Silvio Pellico, distribuiti in una quindicina di sale.

Casa Cavassa è inserita nel sistema storico-museale dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte.



                                     

4.6. Monumenti e luoghi di interesse Villa Belvedere

Posta sulla collina, in direzione di Manta, risale al XIV secolo ed è nota anche come villa Radicati. Rappresenta un esempio di dimora rinascimentale nata con funzione di avamposto grazie alla favorevole ubicazione sulla collina.

Nel corso del XV secolo i Marchesi la utilizzarono come casino di caccia ma, alcuni decenni dopo, il marchese Ludovico II la trasforma in residenza nobiliare, per fuggire dallausterità e dalle scomodità della vicina Castiglia. La villa diviene poi residenza della reggente marchesa di Foix che vi si stabilì definitivamente dopo la morte del marito Ludovico II. Estintasi la dinastia marchionale, nella metà del XVI secolo diviene residenza del governatore Ludovico Birago a cui si deve laspetto attuale.

Allinizio del Settecento viene acquistata dalla nobile famiglia Radicati di Marmorito che la conservano pressoché inalterata fino al 1977 anno in cui, per volontà testamentaria, viene donata al comune di Saluzzo.

La villa ha una pianta a croce e si sviluppa su tre piani, coronati da una piccola loggia con decori e beccatelli sui quattro angoli. Linterno dispone di ampi saloni con volte a vela, grandi camini e ali porticate. Di particolare pregio sono gli affreschi raffiguranti allegorie, grottesche e scene di guerra. Dallampio parco di impostazione romantica si gode un vasto panorama e si può notare anche il particolare pozzo ricoperto da maioliche colorate.

Villa Belvedere è inserita nel sistema storico-museale dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte.

                                     

5. Frazioni

Cervignasco

Cervignasco è una frazione di Saluzzo. La frazione, nota soprattutto per la valorizzazione e lallevamento della gallina bianca di Saluzzo, è la più grande del comune, un tempo anche servita da una scuola elementare.

Castellar

Comune autonomo fino al 31 dicembre 2018, è stato incorporato a seguito del referendum del 15 luglio 2018.

                                     

6. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Saluzzo sono 2 073, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative:

La comunità ebraica

Saluzzo fu sede, fino alla seconda guerra mondiale, di una fiorente comunità ebraica. A testimonianza della sua storia rimangono la sinagoga ottocentesca, con i suoi arredi originari e il cimitero di via Lagnasco. Il colpo mortale fu inferto però dalle persecuzioni razziali durante la seconda guerra mondiale quando 29 ebrei di Saluzzo ovvero i due terzi dellintera comunità furono deportati e trucidati.

                                     

7. Cultura

Stampa

Le principali testate giornalistiche locali sono:

Settimanali
  • La Gazzetta di Saluzzo;
  • La Pagina non più in attività;
  • Saluzzo Oggi.
  • Corriere di Saluzzo;
Mensili
  • La Strada non più in attività.
                                     

8. Economia

Artigianato

Per quanto riguarda lartigianato, importante è la lavorazione locale del legno, finalizzata soprattutto alla produzione di mobili, tra i quali si distingue il tipo saluzzese, caratterizzato da uno stile composito.

Industria

Nel territorio è presente la Sedamyl, azienda leader nella produzione di amidi, dolcificanti, proteine e alcol. E presente la centrale idroelettrica di Santa Caterina.

                                     

9.1. Infrastrutture e trasporti Ferrovie

La stazione di Saluzzo è posta lungo la Ferrovia Savigliano-Saluzzo-Cuneo, inaugurata nel 1857 e prolungata da Saluzzo a Cuneo nel 1892.

Sono iniziati a fine giugno 2018 i lavori propedeutici alla riapertura al traffico ferroviario passeggeri consistenti nellallungamento della banchina fra i binari due e tre atta ad accogliere i convogli minuetto che dal 7 gennaio 2019 sono tornati a servire la linea Saluzzo-Savigliano.

Fra il 1884 e il 1986 la stazione fungeva altresì da capolinea della Ferrovia Airasca-Saluzzo.

                                     

9.2. Infrastrutture e trasporti Tranvie

Tra il 1880 e il 1950 Saluzzo fu il centro di una vasta rete di tranvie interurbane, che comprendeva le linee per:

  • Cavour e Pinerolo 1882-1935.
  • Torino 1882-1950;
  • Cuneo 1880-1948;
  • Revello e Paesana 1881-1935;
                                     

9.3. Infrastrutture e trasporti Mobilità urbana

I trasporti urbani e interurbani di Saluzzo vengono svolti principalmente con autoservizi di linea gestiti da Bus Company articolati su due linee urbane, una attiva tutto lanno, e laltra solo nel periodo scolastico. La città è anche servita nei collegamenti con i comuni limitrofi e Torino dalle società Allasia di Savigliano, e Sav di Villafalletto.

Il tratto della S.P. 662 Roreto - Saluzzo che va da Savigliano a Saluzzo, di 16.2 km., completamente pianeggiante, contiene un rettilineo che, con i suoi 13.8 km., è uno dei più lunghi dItalia su strada extraurbana, non considerando quelli autostradali né quelli ferroviari.

                                     

10. Sport

Basket

La principale compagine cittadina è la CR Saluzzo che milita nella Serie C regionale.

Rugby

Nel rugby Saluzzo è rappresentata dalla A.S.D. Saluzzo Verzuolo Rugby, fondata nel 2010, disputa le gare interne presso il campo comunale di Verzuolo. Milita in serie C.

Pallavolo

La squadra di pallavolo femminile è l A.S.D.Volley Saluzzo.

Fitwalking

Ogni anno a metà gennaio si svolge la passeggiata non competitiva del Fitwalking.

                                     

10.1. Sport Calcio

La principale società calcistica della città è lAssociazione Calcio Sportiva Dilettantistica Saluzzo, nata nel 1901, colori sociali granata, che milita in Eccellenza Piemonte-Valle dAosta. Dal 1991 disputa le gare interne presso lo Stadio Comunale "A. Damiano".

Altra compagine calcistica cittadina è A.S. Olimpic Saluzzo 1957 militante in Prima Categoria.

A Saluzzo è inoltre presente una squadra di calcio femminile: la SC Musiello 1990 che disputa il campionato di Serie B dalla stagione 2014/15.

                                     

10.2. Sport Basket

La principale compagine cittadina è la CR Saluzzo che milita nella Serie C regionale.

                                     

10.3. Sport Rugby

Nel rugby Saluzzo è rappresentata dalla A.S.D. Saluzzo Verzuolo Rugby, fondata nel 2010, disputa le gare interne presso il campo comunale di Verzuolo. Milita in serie C.

                                     

10.4. Sport Pallavolo

La squadra di pallavolo femminile è l A.S.D.Volley Saluzzo.

                                     

10.5. Sport Atletica Leggera

Dal 2002 ha sede in città la scuola mondiale di marcia, creata dai fratelli Damilano in collaborazione col Comune e la Federazione Italiana di Atletica Leggera. Presso questo centro sportivo si preparano per le competizioni atleti italiani e stranieri di fama internazionale.

                                     

10.6. Sport Fitwalking

Ogni anno a metà gennaio si svolge la passeggiata non competitiva del Fitwalking.