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ⓘ Cose dellaltro mondo, film 2011. Mariso Golfetto è un industriale veneto razzista, con molti dipendenti extracomunitari sia nella sua fabbrica che come collabor ..




Cose dellaltro mondo (film 2011)
                                     

ⓘ Cose dellaltro mondo (film 2011)

Mariso Golfetto è un industriale veneto razzista, con molti dipendenti extracomunitari sia nella sua fabbrica che come collaboratori domestici e una relazione extraconiugale con una prostituta nigeriana. La figlia Laura, maestra elementare, con cui non parla da anni, ha ad insaputa del padre una storia con un dipendente di colore della fabbrica, dal quale aspetta un bambino. Lex ragazzo di Laura, un poliziotto di nome Ariele, è geloso e tenta di riconquistarla. Anche lui è razzista, ma ha assunto una badante extracomunitaria per la madre.

Una sera va in onda in tv un discorso di Golfetto, che in maniera becera chiede che tutti gli extracomunitari tornino ai loro paesi, arrivando a chiamare "uno tsunami purificatore" nei loro confronti. Quella notte stessa, durante un violento temporale tutti gli extracomunitari scompaiono nel nulla senza lasciare traccia.

A questo punto Golfetto si trova a dover risolvere la grave crisi in cui si trova la sua fabbrica, rimasta con un pugno di operai, e imparare a gestire insieme alla moglie la propria casa privata dei collaboratori domestici, ma è anche profondamente sconvolto dalla sparizione della prostituta con la quale aveva instaurato un profondo rapporto affettivo. Laura è anchessa distrutta per la sparizione del suo compagno e preoccupata per il bambino che aspetta, ma anche per i numerosi bambini stranieri che aveva nella sua classe. Ariele ha difficoltà a trovare chi si occupi della madre anziana, e su richiesta di Laura si mette ad investigare per trovare le persone scomparse. Intanto un gruppo di bambini va alla ricerca dei propri compagni di classe spariti, cercandoli in un grosso tubo di scarico di liquidi che si trova in uno stagno, in quanto il padre di uno di loro gli aveva detto che gli stranieri erano andati nelle fogne.

                                     

1. Produzione

Il film è stato girato a Villorba negli studi dellemittente La9, allazienda Came di Dosson e a Casier lungo lansa del Sile e a Bassano del Grappa, dato che i permessi per girare il film erano stati rifiutati dal sindaco leghista di Treviso Gian Paolo Gobbo. La tempesta notturna è stata realizzata completamente in computer-grafica 3D.

                                     

2. Colonna sonora

La colonna sonora del film è stata interamente creata da Simone Cristicchi per il film. La canzone principale, che prende il titolo dal film e dallalbum, è riscrittura di un vecchio inedito dellartista, Appropinquante Fine Mundi ; il resto sono brani strumentali.

  • Tema dellaltro mondo - cori e piano - 2:45
  • Il discorso di Golfetto - 1:18
  • Computer dellaltro mondo - 1:22
  • Facciamoli tornare a casa - 2:01
  • Testa di toro - 1:49
  • Cercando Palla - 1:16
  • Pensieri in aeroporto - 2:15
  • Tema dellaltro mondo - var 2 - 1:20
  • Il portavoce del padrun - 1:15
  • Notte di Tregenda - 3:18
  • A scuola di Laura - 1:32
  • Quanto manca per Nairobi? - 1:11
  • Ariele - 2:15
  • Vecia - 2:28
  • Sospensione cose dellaltro mondo - 2:24
  • Tema dellaltro mondo - var 3 - 1:24
  • Cose dellaltro mondo - 3:34
  • Mago magic - 3:02
  • Voglio diventare bianco - 1:09
  • Tema dellaltro mondo - 3:01
                                     

3. Reazioni

A partire dalluscita del trailer, avvenuta il 4 agosto 2011, sono nate polemiche da parte di alcuni movimenti politici a causa del personaggio interpretato da Abatantuono, un industriale veneto razzista. Il film è stato finanziato con 1.3 milioni di euro di soldi pubblici, ricevendo il riconoscimento di film di interesse culturale nazionale dal Ministero per i beni le attività culturali: i detrattori del film hanno criticato tale finanziamento. Il deputato leghista Massimo Bitonci ha chiesto al Ministro per i beni culturali e ambientali Giancarlo Galan di verificare il carattere culturale della pellicola e Thomas Panto, figlio di Giorgio Panto, imprenditore veneto e ex patron di Antenna Tre Nordest e fondatore del partito autonomista Progetto NordEst, ha affermato "Il film offende la memoria di mio padre, sono pronto a querelare tutti". Il governatore del Veneto, il leghista Luca Zaia, parlando delliniziativa del deputato Bitonci ha affermato "Bitonci ha fatto bene a presentarla, perché solleva un problema del fatto che comunque bisogna finire di inondare i veneti e la gente del Nord di infamia. Vogliono dipingerci come zulù, con tutto il rispetto per gli zulù, ma è ora di finirla. Visto e considerato che poi siamo sempre noi a pagare il conto di famiglia le bollette a fine mese".