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ⓘ Troina è un comune italiano di 9 018 abitanti del libero consorzio comunale di Enna in Sicilia. Situata in unarea montuosa nella parte centrorientale dellisola, ..




Troina
                                     

ⓘ Troina

Troina è un comune italiano di 9 018 abitanti del libero consorzio comunale di Enna in Sicilia.

Situata in unarea montuosa nella parte centrorientale dellisola, dista 62 km da Enna, capoluogo di provincia, 167 km da Palermo, capoluogo di regione, e 71 km da Catania, della cui omonima provincia fece parte fino al 1927.

Nel 1062, i Normanni la liberarono dalla dominazione araba, e Ruggero di Sicilia, capo della spedizione militare normanna contro i Saraceni, proclamò Troina prima capitale della Contea di Sicilia.

                                     

1.1. Geografia fisica Clima

Il clima di Troina presenta inverni rigidi con nevicate moderate in media 30-40 centimetri. Le estati sono calde ma non afose, le temperature medie non raggiungono i 30 °C.

                                     

2. Origini del nome

Il toponimo Troina è di incerta origine, tuttavia è però probabile che derivi dal greco Tarakinae, Ταρακιναί, modificato poi in Tragina, Τραγίνα, Trayna e Troyna. Altri nomi utilizzati in passato sarebbero stati anche Traiana e Trachina.

In epoca araba, il centro era indicato dal geografo Muhammad al-Idrisi con il nome Targinis. Secondo altre fonti, il termine Tragina, Τραγίνα o Tragena, significherebbe in greco "allevamento di capre", poi divenuto Traina, e in seguito per apofonia, Troina.

Gli abitanti sono detti troinesi.

                                     

3.1. Storia Età preistorica

Il sito su cui sorge lodierna città di Troina fu abitato fin dai tempi più antichi, e ciò è dimostrato da scavi archeologici effettuati negli anni, che hanno individuato insediamenti umani risalenti al Neolitico - una fattoria del 6000 a. C. - e la necropoli ancora visitabile e sita sul monte Muganà.

                                     

3.2. Storia Età antica

La fondazione di Troina risalirebbe allepoca ellenista della Sicilia, precisamente al 401 a.C., sotto il nome di Engyon da parte dei Cretesi. Lidentificazione tra lantica Engyon e lodierna Troina, non è certa, ma si basa sulle testimonianze di storici antichi come Diodoro Siculo e Plutarco, alle quali gli studiosi danno credito.

Lo scrittore romano Cicerone identifica lodierna Troina con lantico villaggio greco denominato Imachera. Il medesimo, nelle sue Verrine la descrive come una città florida, capace di un contributo di ventimila sesterzi, frumentaria, e la indica come città decumana. In epoca romana, il villaggio di Imachera, subì saccheggi e devastazioni ordinati da Gaio Licinio Verre, propretore della Sicilia. Dopo il crollo dellImpero romano dOccidente del 476, il villaggio fu devastato e distrutto dalle scorrerie dei Barbari.

                                     

3.3. Storia Età moderna

Tra il XV e il XVI secolo la cittadina conobbe una forte espansione urbana, perse il rilievo militare divenendo centro di interesse culturale e religioso con la costruzione di biblioteche e archivi che custodivano documenti di grande importanza e anche opere pie gestite dai monaci basiliani.

Il 16 ottobre 1535, proveniente da Nicosia, passò a Troina limperatore Carlo V dAsburgo, che reduce dalla vittoriosa guerra di Tunisi vi alloggiò nel convento dei frati francescani per tre giorni, e si recò in seguito a Randazzo.

Nel 1575, in Sicilia si diffuse una grave epidemia di peste, che a Troina fece 1.200 vittime. La malattia fu debellata, anche grazie allintervento dellepidemiologo regalbutano Gianfilippo Ingrassia.

Al XVII secolo risale ledificazione del Borgo, ma il nuovo sviluppo urbanistico della città subì un arresto a causa dei violenti terremoti del 1643 e del 1693. Nel 1644, il re Filippo IV di Spagna, a causa di problemi fiscali, vendette Troina al messinese Marco Antonio Scribani Genovese, ma fu subito riscattata e ridemanializzata grazie allintervento del monsignore troinese Vincenzo Napoli, vescovo di Patti, che sborsò il denaro per il reintegro al demanio della città.

Nel Settecento, a Troina il potere era detenuto da una élite formata dalla nobiltà e dal clero, con questultimo intenzionato a riportare lantica sede vescovile in città, ma ciò non fu possibile poiché papa Pio VII nel 1817 eresse la Diocesi di Nicosia, di cui entrò a far parte.



                                     

3.4. Storia Età contemporanea

Tra la fine del XVIII secolo e linizio del XX, Troina vide crescere la propria popolazione, che al 1798 risultava essere di 7.001 abitanti, per poi passare ai 7.408 del 1831, e ai 9.314 del 1852. In epoca borbonica, con la riforma dellamministrazione voluta dal re Ferdinando I delle Due Sicilie del 1817, Troina fu inserita nella Provincia di Catania, e compresa nel Distretto di Nicosia. Pochi cittadini troinesi presero attivamente parte ai moti rivoluzionari contro la Corona borbonica del 1820-21 e del 1848.

Dopo lannessione della Sicilia al nascente Regno dItalia, nel 1861 venne soppresso il Distretto di Nicosia, e Troina fu inserita nel Circondario di Nicosia, istituito col Decreto Rattazzi che definiva la nuova suddivisione amministrativa nei territori passati sotto la Corona sabauda, e fu capoluogo di un proprio mandamento VII, di cui faceva parte anche il comune di Cerami.

Le condizioni socio-economiche di Troina rimasero immutate. Si aggravò la situazione dei contadini che nel 1898 furono protagonisti di una rivolta popolare con manifestazioni davanti al municipio, che furono duramente repressa e causò la morte di 8 dei rivoltosi e il ferimento di molti altri. Il permanere delle difficili condizioni di vita dei contadini troinesi e delle loro famiglie, spinse molti di loro a lasciare la propria cittadina per cercare fortuna altrove, e così a partire dagli anni dieci del XX secolo ebbe inizio il fenomeno dellemigrazione di massa, che interesserà il centro nebroideo anche nei decenni successivi.

Durante il Fascismo, Troina, assieme agli altri comuni facenti parte del soppresso Circondario di Nicosia, fu inserita nella Provincia di Enna, istituita nel 1927. Il governo fascista, che fece entrare lItalia in guerra al fianco della Germania nazista nel 1940, cadde tre anni più tardi, poiché nel luglio del 1943, gli Alleati con lOperazione Husky, occuparono la Sicilia, e tra l1 e il 6 di agosto, il territorio di Troina diviene campo di una storica battaglia tra le forze terrestri dellAsse e quella statunitense, che avanzavano verso Messina, a contrastare la resistenza della divisione italiana Assietta e di un nucleo di militari tedeschi arroccati in paese. I giorni di battaglia, cruenti e nefasti per la popolazione troinese, causarono più di 300 vittime civili, e la distruzione di gran parte del suo abitato per opera dei violenti bombardamenti dellaviazione angloamericana.

Nellimmediato dopoguerra, in cui Troina si ritrovò tra le macerie, venne avviata la ricostruzione, e lopera più importante del periodo fu la Diga Ancipa, i cui lavori ebbero avvio nel 1949. Grazie a questopera, leconomia di Troina e degli altri comuni interessati, cambiò, e per merito di questi cantieri che si dislocavano su vasta scala, in questi paesini sorsero soprattutto attività commerciali oltre che lavoro per i giovani dellepoca, assunti per lavori di manovalanza e, soprattutto, per muratori. I lavori per la costruzione della diga nellAncipa si conclusero nel 1953, ma durante il loro svolgimento, nel 1950 si verificò un grave incidente sul lavoro che causò la morte di 13 lavoratori.

Al termine dei lavori per la costruzione della diga, a Troina riprese lemigrazione, che fu più massiccia rispetto ai primi decenni del XX secolo e comportò un calo demografico notevole: dai 14.075 abitanti censiti nel 1951, la popolazione di Troina scese agli 11.853 del 1971, per poi calare ulteriormente ai 9.628 del 2011.



                                     

3.5. Storia Simboli

Lo stemma del comune di Troina è così descritto dallo statuto comunale:

Il gonfalone del comune di Troina riproduce lo stemma su fondo azzurro e rosso, ornato con ricami dargento.

                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa del Collegio di Maria Addolorata, edificata nel XVIII secolo
  • Abbazia di San Michele Arcangelo Vecchio, sito risalente al 1062
  • Chiesa della Madonna del Soccorso
  • Chiesa e convento di San Francesco, edificata nel 1470, oggi sede della biblioteca comunale
  • Chiesa di Santa Lucia, del XV secolo
  • Chiesa di San Giorgio, ex cappella del monastero dellOrdine benedettino XIV secolo
  • Cattedrale di Maria Santissima Assunta, risalente allXI secolo
  • Chiesa del Rosario, del XVII secolo
  • Chiesa di Maria Santissima Immacolata
  • Chiesa di San Matteo, del XV secolo
  • Chiesa di San Biagio, del XVIII secolo
  • Chiesa di San Giovanni di Dio, Casa dei Fatebenefratelli, resti del XVI secolo
  • Chiesa di San Sebastiano, edificata nel XX secolo
  • Chiesa di Maria Santissima del Carmelo e convento dellOrdine, del XVI secolo
  • Chiesa del Santissimo Salvatore, impianto del XIV secolo
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli e convento dellOrdine dei frati minori cappuccini, edificata nel 1570
  • Chiesa di San Nicolò alla Piazza, impianto del XIII secolo
  • Chiesa di San Silvestro, edificata nel XVII secolo
  • Chiesa di San Nicolò in Scalforio, impianto del XII secolo
  • Chiesa di Santa Caterina dAlessandria XVIII secolo
  • Oratorio dei Bianchi, risalente al 1088
  • Chiesa di SantAgostino e convento dellOrdine, edificata nel XVI su impianto del XIV secolo
  • Chiesa della Santa Famiglia di Nazareth, del XXI secolo
  • Abbazia di San Michele Arcangelo Nuovo, sito riedificato nel XVIII secolo. Nei pressi i ruderi della chiesa della Catena, lantica necropoli e resti murari.
  • Chiesa di San Rocco in Scalforio, del XVIII secolo
                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili

  • Torre Capitania, impianto XII secolo
  • Casa Poeta, del XIV secolo
  • Palazzo Sollima, del XX secolo
  • Palazzo Stazzone, del XVII secolo
  • Casa Saitta, del 1904
  • Palazzo Pintaura, del XVI secolo
  • Casa Calandra, del XIX secolo
  • Casa Siciliano, del XX secolo
                                     

4.3. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture militari

  • Ponte Medievale di contrada Failla
  • Castello Normanno di Ruggero, fortezza a tre torri edificata nel 1061, su preesistente edificio del V secolo a.C.
  • Cinta muraria e Necropoli Monte Muganà
                                     

4.4. Monumenti e luoghi dinteresse Altro

Principale piazza di Troina è la Piazza Conte Ruggero, situata nella parte più alta del centro storico, da dove è possibile osservare lEtna, la costa del Mar Jonio e il monte San Pantheon. Dalla parte opposta i boschi dei Nebrodi e il lago Sartori. Nella piazza si trovano tre chiese la Cattedrale, la Chiesa del Santissimo Rosario e lOratorio dei Bianchi e il municipio.

Il centro storico di Troina si sviluppa lungo la via Conte Ruggero, il cui percorso ha inizio dalla piazza omonima e termina a sud nel quartiere Santa Lucia, e vi si trovano la Torre Capitania, la Chiesa e convento di San Francesco. Arteria importante è la via Garibaldi, strada ripida in salita che congiunge la parte bassa di Troina con la parte alta, ossia il Borgo.

                                     

5.1. Società Evoluzione demografica

Abitanti censiti

La popolazione di Troina è in costante calo dagli anni cinquanta del XX secolo. Fino alla fine degli anni novanta il regresso demografico era perlopiù dovuto ai valori negativi del saldo migratorio, e attenuato dai valori positivi del saldo naturale, ma dal 2002 entrambi gli indicatori registrano valori negativi, e da allora essendo il calo più accentuato la popolazione è scesa sotto quota 10.000 unità.

Al 31 dicembre 2017, a Troina il numero dei nati risultava essere di 65 unità 7.0‰, quello dei decessi di 134 unità 14.5‰, da cui si ottiene un saldo naturale negativo di 69 unità - 7.5‰. In aumento lindice di vecchiaia, passato dal 136.9 del 2002, al 198.5 del 2017, tra i più elevati della provincia; nel 1991 lo stesso indice era dell85.2, e ciò significa che Troina è uno dei comuni siciliani in cui linvecchiamento della popolazione procede più rapidamente.

I flussi migratori in uscita dei cittadini troinesi, cominciati a inizio XX secolo, furono più intensi nel secondo dopoguerra, ed erano diretti sia nelle regioni italiane settentrionali sia allestero, in particolare nei paesi del Nord Europa, ma una quota significativa di essi è emigrata anche verso Catania, città nella quale risiede stabilmente una comunità di origine troinese stimata a oltre 1.000 persone.



                                     

5.2. Società Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2017, la popolazione straniera regolarmente residente a Troina risultava essere di 172 unità, corrispondente all1.7% del totale, e la comunità più numerosa risultava essere quella proveniente dalla Romania con 90 presenze.

                                     

5.3. Società Lingue e dialetti

Il subdialetto troinese appartiene al gruppo dei dialetti siciliani metafonetici centrali, ma ha delle sue peculiarità.

La parlata di Troina si distingue dalle altre della sua zona nella fonetica e nel lessico, e per la posizione geografica del centro nebroideo, è detto "dialetto di confine", in quanto contaminato da elementi idiomatici dei dialetti parlati nei comuni delle province di Catania e Messina con cui il suo territorio confina.

                                     

5.4. Società Religione

Il Cristianesimo si diffuse a Troina dopo il I secolo, e ciò è dimostrato dal fatto che la prima chiesa fu edificata nel 170 ed era intitolata al culto dei Santi Pietro e Paolo. Nel 1082, fu la prima città siciliana a essere elevata a sede vescovile dopo la fine delloccupazione islamica, con diploma concesso dal Gran Conte Ruggero, su richiesta dei cristiani troinesi, sia di rito latino sia di rito greco.

I Normanni introdussero il culto della Madonna Santissima Assunta, che nominarono patrona e castellana di Troina. Nel XV secolo fu introdotto il culto di Nicola da Tolentino, che divenne santo patrono, per poi essere sostituito dopo il 1575 dal culto del monaco basiliano troinese Silvestro, acclamato patrono dai suoi concittadini, che attribuirono a un suo miracolo la fine delepidemia di peste che colpì la cittadina in quel periodo.

La religione più praticata a Troina è il cattolicesimo.

                                     

5.5. Società Tradizioni e folclore

A Troina le tradizioni più importanti sono legate alle festività in onore al patrono San Silvestro, dove si intrecciano aspetti religiosi e laici, e che si svolgono quattro volte lanno:

  • il primo sabato di giugno si svolge la processione per le vie della città, in cui vengono trasportate le reliquie del Santo. Il giorno seguente, nel primo pomeriggio si svolge il corteo storico della Cavalcata o Kubàita, nel quale si ricorda lingresso a Troina dellimperatore Carlo V, e nel tardo pomeriggio avviene il passaggio della Vara che trasporta il simulacro di San Silvestro. Il lunedì si concludono le festività con il rientro del simulacro del Santo dalla Chiesa di San Silvestro alla Chiesa Madre.
  • il 9 settembre viene trasportato in processione il simulacro del Santo patrono sulla "Vara", fino alla Chiesa di SantAgostino dalla quale ritornerà in Chiesa Madre, sempre in solenne processione, quindici giorni dopo.
  • il 2 gennaio vengono celebrate le messe in onore al Santo Patrono;
  • nel mese di maggio, si svolgono le sfilate dei Rami e della Ddarata, rispettivamente la penultima e lultima domenica del mese, che sono due pellegrinaggi votivi offerti al Santo;

Altre festività religiose che si svolgono ogni anno a Troina sono quelle in onore di San Giuseppe il 19 marzo, di SantAntonio Abate il 13 luglio, della Vergine Assunta compatrona della città il 15 agosto, e di San Rocco il 16 agosto.

Per quel che riguarda le festività laiche, nel mese di febbraio si svolge il carnevale con una sfilata dei gruppi e dei costumi in maschera per le vie della città, con finale e premiazione in piazza Matteotti.

                                     

5.6. Società Istituzioni, enti e associazioni

A Troina sorge una sede del Dipartimento della Protezione Civile. Importante istituzione pubblica è lAzienda Speciale Silvo Pastorale di Troina, istituita nel 1963 dal Comune di Troina, che si occupa della conservazione, del miglioramento e della valorizzazione del patrimonio boschivo e florofaunistico del territorio.

Fino agli anni quaranta del XX secolo, a Troina aveva sede un ospedale pubblico, lOspedale Civile di SantAndrea Apostolo, fondato nel 1592 dai Padri dellOrdine dei Fatebenefratelli.

                                     

5.7. Società Qualità della vita

Rispetto ai decenni scorsi, il livello generale della qualità di vita a Troina è relativamente migliorato, tuttavia però, molti sono i problemi ancora irrisolti, come quello del lavoro. Al 2011, a Troina si registrava un tasso di disoccupazione del 23.4%, un dato molto alto, superiore sia alla media regionale 21.8% sia nazionale 11.4%, comunque in diminuzione rispetto al 1991 e al 2011, quando i livelli di disoccupazione si attestavano rispettivamente al 31.4% e 27%. Più drammatico è il dato relativo alla disoccupazione giovanile, che sempre nel 2011 era attestata al 51.6%, contro il 69.3% del 1991 e il 64.4%.

Il calo del numero dei disoccupati a Troina non può pertanto essere attribuito allaumento di opportunità di lavoro, ma a due fattori, linvecchiamento della popolazione che comporta la diminuzione della quota di persone in età da lavoro, e lemigrazione dei giovani troinesi, che seppur di dimensioni inferiori ai decenni precedenti, registra comunque livelli preoccupanti.

Il comune nebroideo presenta molte carenze per quel che concerne i servizi offerti alle persone e alle imprese.

                                     

6.1. Cultura Archivi e biblioteche

A Troina si trova un archivio storico comunale in cui sono conservati documenti storici, politici e amministrativi riguardanti la città a partire dal 1398.

La biblioteca comunale, nata come biblioteca "circolante" e divenuta tale nel 1979, possiede un patrimonio librario di oltre 12.000 volumi.

                                     

6.2. Cultura Ricerca

Dal 1986, Troina è sede di un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico IRCCS, lAssociazione Oasi Maria Santissima, fondato nel 1953 dal sacerdote Luigi Orazio Ferlauto, come associazione senza fini di lucro per lassistenza dei disabili mentali poveri, e dei bambini orfani e abbandonati alla nascita. La struttura, convenzionata con il Servizio Sanitario nazionale, prima IRCCS in Sicilia, svolge la funzione di centro di ricerca medico-scientifica e di clinica deputata allerogazione dei servizi sanitari, come visite specialistiche in regime ambulatoriale, e ricovero ordinario e in day hospital.

                                     

6.3. Cultura Scuole

Nel territorio di Troina hanno sede quattro scuole dellinfanzia, cinque scuole di istruzione primaria, una scuola di istruzione secondaria, e un istituto scolastico superiore che raggruppa tre indirizzi.

                                     

6.4. Cultura Musei

A Troina ha sede un museo civico che ospita delle mostre temporanee e permanenti, la cui sede è nei locali della Torre Capitania.

                                     

6.5. Cultura Media

Lo sviluppo dellemittenza televisiva privata in Italia alla fine degli anni settanta del Novecento, interessò anche Troina, dove lAssociazione Oasi Maria Santissima di Padre Ferlauto fondò Oasi TV, canale tematico dedicato ai temi sociali e della disabilità, affiliata al circuito Telepace, che trasmetteva anche sul satellite, le cui trasmissioni sono cessate nel 2010.

La stessa associazione controlla la casa editrice Città Aperta Edizioni s.r.l.

                                     

6.6. Cultura Cucina

La cucina troinese, tipicamente rustica e montana, comprende molte specialità eno-gastronomiche peculiari, e risente delle influenze greca, araba, normanna e spagnola.

Uno dei piatti tipici è la piciocia, una tipologia di polenta fatta con farina di cicerchia e condita con salsiccia, pancetta, finocchio selvatico o cardi selvatici. La pasta, elemento importante della cucina siciliana, è presente con la pasta ncaciata, a base di maccheroni, carne al sugo, cavolfiore, tuma e mollica, e la pasta tappi tappi, preparata con sfoglia irregolare fatta in casa, broccoli, pomodoro e ricotta salata.

Molti sono i piatti a base di carne, soprattutto suina, e trattandosi di una cittadina dei Nebrodi, viene fatto largo uso della carne ricavata dal Nero dei Nebrodi con la produzione di salumi. Una specialità a base di carne è lagnello o capretto ntuttera, ripiena con formaggio, pancetta, e aromi, rosolata con vino e sugna allinterno di un tegame in terracotta e sui fornelli.

Altra specialità è il cavolfiore o stutacannili a fugatieddu, preparato con verdure cotte, formaggio, salsiccia, olive e spezie. Specialità culinaria troinese molto conosciuta è la vastedda cu sammucu, una focaccia farcita aromatizzata con i fiori di sambuco e riconosciuta come prodotto tipico dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Per quel che concerne le specialità dolciarie, esse sono numerose, e tra queste le più note sono gli nfasciatieddi, a base di "vino cotto di fichidindia", glassati con lo stesso vino cotto e guarniti con mandorle e noci tostate, i cudduri e pasticciotti, paste a base di mandorle, pistacchi, nocciole tritate, fichi secchi, vino cotto e zucchero, preparate durante le feste natalizie.

                                     

7.1. Geografia antropica Urbanistica

La struttura urbanistica di Troina è quella di un caratteristico borgo medievale, poiché si trova situata a una quota molto elevata. Lo sviluppo dellabitato nella odierna posizione risale allXI secolo con la venuta dei Normanni, che edificarono la città allinterno di un recinto fortificato. Esso corrisponde allodierno centro storico, caratterizzato da vie strette, tortuose, molte delle quali non carraie, con presenza di scale e vicoli ciechi. Irregolare è la tipologia degli edifici presenti nel centro storico di Troina, che si presentano vari stili architettonici, poiché edificati in epoche differenti, dal Cinquecento allOttocento.

A partire dagli anni cinquanta e sessanta del Novecento, Troina fu interessata da un processo di espansione urbanistica che portò allo sviluppo di nuovi quartieri e di nuove strade, larghe e percorribili dai veicoli, e la costruzione di edifici regolari con palazzine di due o tre piani, in molti casi con la tipica struttura a "schiera". La parte "moderna" è quella dovè concentrata gran parte della popolazione di Troina.

                                     

7.2. Geografia antropica Suddivisioni storiche

Il territorio comunale di Troina prevede una suddivisione storica e planimetrica in nove quartieri. Cinque dei nove quartieri sono situati nel suo centro storico, ed essi sono Borgo, Piazza Vecchia, San Basilio, Santa Lucia e Scalforio. Nella parte orientale, al confine con il centro storico, sorge il quartiere Corso. Fuori dal centro storico, sono situati i quartieri periferici Castile e Mulino a Vento, a ovest, e San Michele a est.

                                     

7.3. Geografia antropica Contrade

Nel territorio di Troina non sono presenti frazioni, ma sono presenti numerose contrade:

Accumato, Affitto, Alarconi, Alberata, Barbo, Bentivegna, Berlucedde, Bonfiglio, Buscemi, Camatrone, Carchiolo, Cardone, Carmine, Carzopillo, Cauciri, Ciappulla, Colla, Corona, Corvo, Costagrande, Costantino, Cota, Crisaffe, Cugno di Troina, Episcopo, Ferraro, Fontanelle, Fosso Sambuco, Franca, Gabellazza, Giuliano, Gugliatore, LEpiscopo, La Menta, Lancipestato Lapiscio, Larciru, Lavanche, Manoce, Magazzeno, Monastra, Muto, Napoli, Palumbo, Paratore, Passo Romano, Pedecaro, Petrame, Pettinato, Pianazzi, Piccioniere, Pizzo San Pietro, Plumari, Polizzi, Pratofiorito, Purrazzo, Radicone, Rovetto, Russo, Saluzzo, San Cono, San Mercurio, San Paolo, Santa Domenica, Samperi, Sanguisuga, Schiddaci, Schinocca, Serezie, Serramentieddu, Sollima, Squillaci, Stagliata, Stingi, Tromba, Vitale, Zino.

                                     

8. Economia

Leconomia di Troina si basa fondamentalmente sullagricoltura e lallevamento, favorite dallestensione di vaste zone a pascolo e boschive. Cospicua è la produzione di grano, foraggi, olive, mandorle e frutta, rilevante è lallevamento di bovini, ovini ed equini.

Discretamente sviluppate si presentano le attività artigianali, perlopiù di lavorazione del ferro e della pietra, poco sviluppate quelle manifatturiere e fatto di imprese di piccole dimensioni. Rilevante è invece la presenza in tutto il territorio comunale di attività commerciali e di attività legate al settore della ristorazione. Discreta la presenza di strutture turistico-ricettive di tipo alberghiero.

In contrada Radicone, sorge una centrale idroelettrica dellENEL, costruita nel dopoguerra contemporaneamente alla diga dellAncipa, che, ristrutturata e inaugurata nel 2011, produce energia elettrica per oltre 20.000 famiglie.

                                     

9.1. Infrastrutture e trasporti Strade

I principali assi viari extraurbani che attraversano il territorio comunale sono, la Strada statale 120 dellEtna e delle Madonie e la Strada statale 575 di Troina. La SS 120 attraversa la parte settentrionale dellabitato di Troina e parte del suo centro storico, la SS 575 ha inizio dal suo centro abitato e con percorso tipicamente di montagna, assume direttrice sud-est fino alle contrade Ciappulla e di Ferraro. Da qui prosegue costeggiando il fiume di Sotto di Troina per quasi tutto il suo percorso. A pochi chilometri dalla foce, la strada vira verso est, innestandosi sulla Strada statale 121 Catanese presso Ponte Maccarone, sul fiume Simeto.

Troina è inoltre servita da alcune strade provinciali:

  • strada provinciale 55/B che incrocia con la SS 575.
  • strada provinciale 34, che conduce allAncipa;
  • strada provinciale 34, che la collega a Gagliano Castelferrato;
  • strada provinciale 55/A Corona-Licciardello;
                                     

9.2. Infrastrutture e trasporti Mobilità urbana

A Troina è attivo un servizio di trasporto pubblico locale espletato dai bus navetta, che collega piazza Conte Ruggero con il piazzale SantAgostino.

                                     

10. Sport

In ambito sportivo, a Troina opera principalmente la locale squadra di calcio dellASD Troina Calcio, attiva dal 1968, che dopo aver militato per lunghi anni nei campionati regionali, nella stagione 2017-2018 disputa il suo primo campionato di livello nazionale nel girone I della Serie D.

Impianti sportivi

Maggiore impianto sportivo di Troina è rappresentato dallo stadio comunale "Silvio Proto", dove la locale squadra di calcio disputa le proprie partite interne. Dotato di un terreno di gioco in erba sintetica, ha una capienza massima di 1.000 spettatori su due tribune.

Altri impianti sportivi sono la palestra comunale costruita negli anni ottanta, e un palazzetto dello sport, questultimo inaugurato nel 2017.