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Rote Armee Fraktion
                                     

ⓘ Rote Armee Fraktion

La Rote Armee Fraktion, abbreviata in RAF e nelle prime fasi conosciuta comunemente come Banda Baader-Meinhof, è stata uno dei gruppi terroristici di estrema sinistra più importanti e violenti nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale. Fondata il 14 maggio 1970 da Andreas Baader, Ulrike Meinhof, Gudrun Ensslin e Horst Mahler, fu attiva fino al 1993 e formalmente disciolta nel 1998.

La Rote Armee Fraktion fu responsabile di numerose operazioni terroristiche, specialmente nellautunno del 1977, che portarono a una crisi nazionale conosciuta con il nome di "autunno tedesco". Ha ucciso 33 persone tra figure di spicco in campo politico ed economico, rispettivi autisti e guardie del corpo, poliziotti, agenti di dogana e soldati americani; inoltre ha sequestrato e ucciso Hanns-Martin Schleyer, preso persone in ostaggio in diverse occasioni e commesso rapine in banca ed attentati esplosivi con oltre 200 feriti. Dallaltra parte, sono morti 24 membri e simpatizzanti della RAF per mano della polizia e dei servizi segreti tedeschi, suicidio o sciopero della fame. Anche se più conosciuta, la RAF condusse meno attacchi terroristici rispetto alle Revolutionäre Zellen RZ, formazione che fu responsabile di 296 attentati fra il 1973 e il 1995.

La RAF descriveva sé stessa come un gruppo di "guerriglia urbana" comunista e anti-imperialista, sul modello dei tupamaros uruguaiani, impegnato nella resistenza armata contro quello che loro definivano uno "stato fascista" e nella rivoluzione proletaria. Perciò, i membri della RAF, quando scrivevano in inglese, generalmente usavano il termine marxista-leninista "Fazione".

Si sono evidenziate 3 fasi storiche nellorganizzazione: la "prima generazione" di Baader e dei suoi sodali; la "seconda generazione" della RAF, che cominciò a metà anni settanta e fu caratterizzata dallingresso nel gruppo di elementi dellSPK Collettivo Socialista dei Pazienti; infine la "terza generazione" degli anni ottanta e novanta.

Il 20 aprile 1998, una lettera dattiloscritta di otto pagine in tedesco firmata RAF e con il caratteristico simbolo della pistola mitragliatrice Heckler & Koch MP5 sopra una stella rossa fu inviata via fax allagenzia di stampa Reuters, dichiarando lo scioglimento del gruppo.

                                     

1. Nome e sua origine

Il gruppo ha sempre avuto il nome di Rote Armee Fraktion. Il nome "Banda Baader-Meinhof" o "Gruppo Baader-Meinhof" fu usato per la prima volta dai media, per cui lorganizzazione fu conosciuta dal pubblico semplicemente come Baader-Meinhof, almeno fino alla morte di Baader nel 1977. La RAF non ha mai usato questi termini alternativi. Anche se la Meinhof non è mai stata una leader della RAF, il suo coinvolgimento nellevasione di Baader del 1970 e il suo status di giornalista ha fatto sì che il suo cognome fosse usato giornalisticamente per identificare il gruppo terroristico.

Il nome Rote Armee Fraktion "Frazione Armata Rossa", adottato nel 1971, sarebbe stato ispirato dallArmata Rossa Giapponese, un gruppo paramilitare di sinistra giapponese, o, secondo alcune versioni, dallArmata Rossa dellesercito sovietico, da cui avrebbe preso anche il suo emblema la stella rossa.

Anche se il nome dellorganizzazione viene spesso tradotto come "Fazione Armata Rossa", in tedesco è Fraktion "frazione", termine comunemente usato per indicare la connessione che hanno lasciato le organizzazioni partecipanti alla lotta globale del marxismo. Tuttavia, i fondatori del gruppo non volevano che la RAF apparisse come un gruppo scissionista, ma piuttosto unembrionale unità militante in parte organica a un più ampio movimento comunista dei lavoratori.

                                     

2. Il contesto storico

Le origini del gruppo risalgono al movimento studentesco di protesta in Germania Ovest. Sul finire degli anni sessanta, gli stati industrializzati subirono sconvolgimenti sociali legati alla maturazione degli individui nati durante lesplosione demografica che caratterizzò gli anni seguenti la seconda guerra mondiale, la guerra fredda e la fine del colonialismo. Nuovi problemi e tematiche come la lotta al razzismo, lemancipazione delle donne e lanti-imperialismo erano i cavalli di battaglia della politica social-comunista. Molti giovani del periodo si sentivano alienati sia dalleducazione impartita loro in famiglia, sia dalle istituzioni statali. Leredità storica del nazismo creò un solco tra le due generazioni e un crescente senso di sospetto e sfiducia nei confronti delle strutture autoritarie della società.

Nella Germania Ovest aleggiava un sentimento di rabbia e frustrazione tra i giovani di sinistra a causa del fallimento della de-nazificazione del Paese, sia sul versante occidentale sia su quello orientale. Il Partito Comunista di Germania era stato ufficialmente messo fuori legge nel 1956. Spesso senza neanche essere stati eletti, alcuni ex membri del Partito nazista occupavano posti di governo che arrivavano fino ai livelli dellamministrazione locale. Konrad Adenauer, il primo cancelliere della Repubblica Federale Tedesca, annoverava nel suo staff persino luomo che era stato segretario della cancelleria nazista, Hans Globke.

Nel 1966 i due principali partiti della Germania Ovest, SPD e CDU, formarono la prima grande coalizione di governo con Kurt Georg Kiesinger come cancelliere. Con il 95% del Bundestag controllato dalla coalizione, fu costituita unopposizione extra-parlamentare APO al fine di generare un movimento di protesta e di attivismo politico al di fuori del governo.

I media erano accusati dalle forze comuniste di essere apertamente di parte in quanto di proprietà e sotto il controllo di conservatori come Axel Springer, il quale si opponeva sistematicamente al radicalismo studentesco. La fine degli anni sessanta vide la nascita della grande coalizione tra i due principali partiti, SPD e CDU, con un ex membro del partito nazista, Kurt Georg Kiesinger, come cancelliere. Ciò fu causa di vibrate proteste da parte degli esponenti della sinistra, i quali interpretarono questa alleanza politica direttamente come una collusione fra i capitalisti e i socialdemocratici del SPD. Nel 1972 fu approvata una legge, la Berufsverbot, che di fatto vietava ai radicali, o a coloro che erano accusati di "discutibile" persuasione politica, di accedere ai posti di lavoro nella pubblica amministrazione e a molti impieghi privati collegati. Vedendo diversi ex reali e presunti membri del Partito nazionalsocialista a occupare incarichi più o meno importanti nel governo e nelleconomia, i giovani comunisti vedevano in ciò un fallimento del processo di de-nazificazione del Paese guidato dalle truppe americane e sovietiche dopo il 1945. Alcuni usarono la presunta associazione della società con il nazismo come argomento contro qualsiasi approccio pacifico:

I radical-comunisti erano, come molti nella "nuova sinistra", influenzati da:

  • Filosofi associati alla Scuola di Francoforte Jürgen Habermas, Herbert Marcuse e Oskar Negt in particolare e alla filosofia marxista.
  • Levoluzione sociologica, la pressione interna del sistema educativo dentro e fuori Europa e Stati Uniti insieme con le basi dei movimenti contro-culturali.
  • Gli scritti post-guerra sulla società di classe e sullimpero, nonché la critica contemporanea di molti rivoluzionari marxisti come Frantz Fanon, Ho Chi Minh e Che Guevara le prime forme di autonomismo.
  • Gli scritti di Mao Zedong adattati alle condizioni dellEuropa occidentale.

La cofondatrice della RAF Ulrike Meinhof aveva alle spalle una lunga storia nel Partito Comunista di Germania. Holger Klaus Meins aveva studiato cinema ed era un veterano della rivolta di Berlino; il suo primo cortometraggio, Come produrre una bomba Molotov, era stato visto da un pubblico vasto. Jan-Carl Raspe visse nella Kommune 2, Horst Mahler era un affermato avvocato ma al centro della rivolta anti-Springer fin dallinizio. Nelle loro esperienze personali e nelle valutazioni della situazione socio-economica furono poi influenzati più specificamente dalle teorie leniniste e maoiste. Anche se si definivano marxisti-leninisti, avevano di fatto aggiunto e aggiornato questa tradizione ideologica. Una contemporanea critica della visione di stato della Rote Armee Fraktion, pubblicata in unedizione clandestina da Le Monde Diplomatique, coniava il termine "stato feticista", causato da un ossessivo travisamento ideologico delle dinamiche borghesi e dalla natura e dal ruolo dello Stato nelle società durante la fase successiva alla seconda guerra mondiale, tra cui la Germania Ovest. Anche la distruzione delle proprietà private nel corso della rivolta di Watts negli Stati Uniti dAmerica, accaduta nel 1965, influenzò lapproccio pratico e ideologico dei fondatori della RAF.

Fondamentali furono anche gli scritti di Antonio Gramsci e Herbert Marcuse. Gramsci scrisse dei conflitti culturali, ideologici e di potere nella società e nelle istituzioni, Marcuse sulla coercizione e legemonia dellindottrinamento culturale e la manipolazione ideologica attraverso i mezzi di comunicazione "tolleranza repressiva" che venivano di fatto impiegate con forza bruta nelle moderne "democrazie liberali". Il suo Uomo a una dimensione era indirizzato agli studenti degli anni sessanta. Marcuse sosteneva che solamente gli studenti, i poveri e gli operai potevano resistere efficacemente al sistema. Sia Gramsci sia Marcuse giunsero alla conclusione che lanalisi delle basi ideologiche e della "sovrastruttura" della società fosse di vitale importanza per la comprensione del controllo di classe che veniva operato. Ciò potrebbe essere visto come unestensione del lavoro di Karl Marx dal momento che nelle sue opere non analizzò mai dettagliatamente questarea. Il Capitale era uno scritto principalmente economico che intendeva essere il primo di una serie di libri a cui sarebbe poi seguito uno sulla società e uno sullo Stato. La morte impedì a Marx di portare a termine tale progetto.

Molti dei comunisti ritennero che i legislatori del governo continuassero a praticare politiche autoritarie e che lapparente condiscendenza del popolo fosse una continuazione dellindottrinamento sociale di cui i nazisti erano stati pionieri Volksgemeinschaft. In quegli anni la Repubblica Federale Tedesca esportava armi alle dittature africane in sostegno alla guerra nel Sud-Est asiatico e, con lausilio degli Stati Uniti, organizzava la ri-militarizzazione della Germania contro le nazioni del Patto di Varsavia, in chiave atlantista e filo-israeliana.

Ulteriori eventi peggiorarono maggiormente la situazione. Il 2 giugno 1967, proteste pacifiche sfociarono in rivolte quando Mohammad Reza Pahlavi, lo Scià di Persia, visitò Berlino Ovest. A centinaia di pacifici sostenitori dello Scià si unì, con lo scopo di disturbare il normale corso della sua visita, un gruppo di finti sostenitori, armati di bastoni di legno, che fu lasciato libero di picchiare i manifestanti tedeschi. Dopo una giornata di rabbiose proteste da parte di un gruppo di estremisti marxisti persiani in esilio, ampiamente supportati dagli studenti tedeschi, lo Scià visitò la Deutsche Oper, dove si raccolse una folla di studenti in protesta. Durante le proteste dellOpera, un poliziotto sparò alla testa dello studente tedesco Benno Ohnesorg. Si scoprì poi che il poliziotto era da lungo tempo membro del Partito di Unità Socialista di Germania, il partito comunista della Germania dellEst e aveva lavorato anche per la Stasi. Il poliziotto, Karl-Heinz Kurras, fu totalmente assolto nel successivo processo. Insieme con la percezione della brutalità della polizia e dello Stato, e con la diffusa opposizione alla guerra del Vietnam, la morte di Ohnesorg galvanizzò molti giovani tedeschi e diventò un punto di raduno per la nuova sinistra della Germania Ovest. Il Movimento berlinese 2 giugno, un gruppo anarchico militante, prese il nome per onorare la data della morte di Ohnesorg.

L11 aprile 1968, Rudi Dutschke, un portavoce del leader degli studenti, fu ferito con un colpo di pistola alla testa in un tentativo di assassinio da parte dellestremista di destra Josef Bachmann. Benché gravemente ferito, Dutschke continuò il suo attivismo politico fino alla sua morte. Fu trovato morto nella sua vasca da bagno nel 1979, come conseguenza delle sue ferite. Il giornale Bild-Zeitung, di proprietà di Alex Springer, che titolò Stop Dutschke ora. Altrimenti è guerra civile fu accusato di essere il principale colpevole dell escalation di violenza. Meinhof commentò: "Se qualcuno brucia unautomobile, questo è un atto criminale. Se qualcuno ne brucia cento, questa è unazione politica".

                                     

3. La formazione della RAF

Nella primavera del 1968 Gudrun Ensslin e Andreas Baader, assieme a Thorwald Proll e Horst Söhnlein, decisero di appiccare il fuoco a due grandi magazzini a Francoforte in segno di protesta contro la guerra in Vietnam. Compirono lattacco incendiario il 2 aprile 1968. Due giorni dopo, il 4 aprile 1968, furono arrestati. Tutti e quattro gli imputati furono condannati a tre anni di carcere per incendio doloso e tentata strage. Nel giugno del 1969, tuttavia, furono temporaneamente messi in libertà vigilata grazie a unamnistia di cui godevano i prigionieri politici. In seguito, nel novembre dello stesso anno, la Corte Costituzionale Federale tedesca richiese nuovamente la custodia in regime carcerario. Solo Horst Söhnlein rispettò lordine, mentre gli altri si diedero alla latitanza dirigendosi verso la Francia, dove rimasero per qualche tempo in una casa di proprietà del noto giornalista e rivoluzionario francese Régis Debray, famoso per la sua amicizia con Che Guevara e per lanalisi della teoria sulla guerriglia. Raggiunsero poi lItalia, dove Horst Mahler fece loro visita e li incoraggiò a fare ritorno con lui in Germania per formare un gruppo clandestino di guerriglia.

La RAF fu costituita con lintento di completare la pletora di gruppi rivoluzionari e radicali presenti in tutta la Germania occidentale e nel resto dEuropa e con il principio davere più coscienza di classe e di essere più determinata rispetto ad alcuni dei gruppi contemporanei. I membri e i simpatizzanti erano già associati con altre cellule rivoluzionarie e con il Movimento 2 giugno, le correnti radicali e altri fenomeni come il Collettivo Socialista dei Pazienti, la Kommune 1 e i Situazionisti.



                                     

3.1. La formazione della RAF Lorganizzazione militare

I protagonisti della RAF si addestrarono in Cisgiordania e a Gaza con i guerriglieri del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina FPLP e guardarono alla causa palestinese come a una fonte di guida e ispirazione. Lorganizzazione e gli obiettivi si formarono parzialmente sul modello del movimento uruguayano dei Tupamaros il quale, sviluppatosi come un movimento di resistenza urbana, introdusse la lotta armata allinterno delle metropoli o delle città, invertendo fondamentalmente il concetto maoista-guevariano di un conflitto condotto in guerriglia che aveva base nelle aree rurali. Molti membri della RAF operavano attraverso un singolo contatto o conoscevano gli altri con i soli nomi in codice. Le azioni venivano svolte da unità commando, i cui membri venivano diretti da un capo cellula.

Nel 1969 il rivoluzionario brasiliano Carlos Marighella pubblicò il suo mini manuale sulla guerriglia urbana, in cui descrisse il guerrigliero urbano come: ". Una persona che combatte la dittatura militare con le armi, utilizzando metodi non convenzionali. Il guerrigliero urbano segue un obiettivo politico e attacca solo il governo, le grandi imprese e gli imperialisti stranieri." Limportanza delladdestramento con le armi leggere, il sabotaggio, lespropriazione e la necessità di un luogo sicuro o di una sostanziale base di appoggio tra la popolazione urbana, furono tutti punti tratti dalla guida di Marighella. Questa pubblicazione aveva preceduto il Concetto della guerriglia urbana di Meinhof, e successivamente influenzò i gruppi ribelli e guerriglieri di tutto il mondo. Sebbene alcuni dei sostenitori e membri della Rote Armee Fraktion potrebbero essere descritti come anarchici o libertari comunisti, i membri dirigenti del gruppo professavano in realtà unideologia in gran parte di stampo marxista-leninista. Le RAF evitarono di collaborare con gli stati comunisti anche se tuttavia alcuni membri ricevettero un sostegno intermittente oltre il confine, in Germania orientale.

Dopo il processo per gli attentati incendiari, Baader ed Ensslin vissero da latitanti. Baader fu però catturato nuovamente nellaprile 1970. Il 14 maggio 1970, Baader fu fatto evadere grazie allaiuto da parte di Meinhof e degli altri.

Nello stesso anno Baader, Ensslin, Mahler e Meinhof andarono quindi in Giordania per ricevere un breve addestramento alla guerriglia da parte del Fatah, del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina FPLP e dellOrganizzazione per la Liberazione della Palestina OLP.

Fu scelto il nome Rote Armee Fraktion per chiarire che gli esponenti della RAF si ritenevano parte Fraktion è traducibile come un "plotone", anche se talvolta con traduzione inaccurata è riportato Fazione di un unico grande movimento di lotta marxista internazionale, al quale partecipavano organizzazioni di estrema sinistra di altri paesi.

Si suppone che anche Brigate Rosse abbiano avuto collegamenti con loro. Questa supposizione è confermata dalle memorie della brigatista Anna Laura Braghetti e da unintervista a Mario Moretti.

La RAF venne sostenuta finanziariamente e logisticamente dalla Stasi, il servizio segreto della Germania orientale dopo lautunno tedesco. In particolare venne offerta protezione a 9 militanti che dal 1977 volevano lasciare il gruppo. Essi vennero forniti di falsa identità e inseriti nella Germania Est. Furono scoperti solo dopo la caduta del muro di Berlino.

                                     

3.2. La formazione della RAF Gli arresti del 1972 e la morte della Meinhof

Già a partire dal giugno 1972 i membri di spicco della formazione, tra cui i detti fondatori, vennero quasi tutti arrestati, ma mentre Baader e Meinhof si trovavano in carcere fra il 1975 e il 1976 altri membri della RAF e di altre organizzazioni della lotta armata di sinistra realizzarono numerosi rapimenti, rapine e attentati.

Il 21 maggio 1975 iniziava nel frattempo il Processo di Stammheim che vedeva imputati Andreas Baader, Ulrike Meinhof, Gudrun Ensslin e Jan-Carl Raspe.

Il 9 maggio 1976 dopo anni di duro isolamento e di sciopero della fame collettivo da parte dei membri della RAF in protesta contro le condizioni della loro detenzione che ritenevano inumane, Ulrike Meinhof fu trovata morta nella sua cella di prigione. La commissione internazionale indipendente formatasi per far luce sulle cause della morte sostenne che Ulrike fosse stata appesa già morta alla finestra cui fu trovata impiccata.

                                     

4. "Autunno tedesco" del 1977: Il sequestro Schleyer e il dirottamento Lufthansa

Il 5 settembre 1977, con una sanguinosa operazione in cui furono assassinati i tre agenti di polizia della scorta e il suo autista, la RAF rapì a Colonia il presidente della Confindustria tedesco-occidentale Hanns-Martin Schleyer; già membro del Partito Nazista, il sequestrato era stato gestore delle industrie del protettorato di Boemia e Moravia al tempo delloccupazione tedesca e successivamente membro della CDU.

Lagguato e il sequestro furono opera del cosiddetto Kommando Siegfrid Hausner, composto da Sieglinde Hofmann, Willy Peter Stoll, Stefan Wisniewski e Peter-Jürgen Boock.

Il 13 ottobre, a Palma di Maiorca, durante il sequestro di Schleyer, un gruppo di quattro terroristi palestinesi dirottò un Boeing 737 della Lufthansa, prendendo in ostaggio 91 persone. La RAF pretendeva la liberazione dei propri capi in cambio della vita degli ostaggi dellaereo e dellindustriale tedesco. Il governo tedesco non si piegò al ricatto dei terroristi e il 17 ottobre con unazione di forza, operata dalla squadra anti-terrorismo GSG-9, assaltò laereo uccidendo tre terroristi e ferendo la quarta dirottatrice dellaereo, che era fermo sulla pista dellaeroporto di Mogadiscio, e liberando gli ostaggi.

La stessa notte, Andreas Baader, Gudrun Ensslin, Jan-Carl Raspe e Irmgard Möller si sono, secondo la versione ufficiale, suicidati nel carcere di Stammheim. Baader ed Ensslin in particolare morirono nelle loro celle, Raspe dopo essere stato portato in ospedale, mentre la Möller sopravvisse uscì di prigione nel 1994. La stessa Möller ferita da alcune coltellate al petto è autrice di un libro nel quale smentisce la versione di stato sul "suicidio collettivo".

Il 19 ottobre con una lettera inviata al giornale francese Libération, la RAF annunciò di aver posto fine, dopo 43 giorni, alla "miserabile e corrotta esistenza" di Hanns-Martin Schleyer.



                                     

5. Ultimi anni

Dopo le morti dei fondatori del gruppo, le due successive generazioni della RAF continuarono la lotta terroristica, unendo poi le loro forze con i resti del Movimento 2 giugno, unaltra organizzazione discioltasi poi nel 1980.

Nel 1984, i membri della terza generazione della RAF si allearono anche con il gruppo francese Action directe e nel 1988 con le italiane Brigate Rosse. Tuttavia, il crollo dellUnione Sovietica nel 1991 e dei suoi alleati era un colpo enorme per la maggior parte dei gruppi chiamati "terroristi di sinistra", e negli anni novanta solo la RAF a parte lETA e il GRAPO era rimasta in piedi.

Una bomba che distrusse una prigione a Weiterstadt nel 1993 risulterebbe essere stato lultimo colpo di coda della RAF. Lepilogo della RAF ebbe luogo nellaprile del 1998, quando una lettera, recapitata alla Reuters, dichiarava:

La RAF era ufficialmente disciolta.

Circa un anno dopo, per la precisione nel settembre del 1999, a Vienna venne ucciso dalla polizia durante un agguato Horst Ludwig Meyer, uno degli ultimi dirigenti della RAF ancora latitanti. Assieme a lui era la moglie Barbara, anchessa una ex dirigente della organizzazione, che fu poi arrestata. I due erano in possesso di passaporti italiani falsi.

                                     

6. Le morti in carcere: la teoria degli omicidi di Stato

Immediatamente dopo la notizia della morte dei leader storici sono sorti sospetti sulla tesi del suicidio ipotizzando un assassinio da parte di agenti della Repubblica Federale Tedesca, unipotesi molto trattata in letteratura e nella filmografia tedesca. La motivazione dei sostenitori di questipotesi verte sul fatto che lala speciale della prigione adibita a detenuti speciali era stata garantita come assolutamente sicura e che assai difficilmente essi avrebbero potuto avere delle armi. Inoltre non si spiega come i vari membri abbiano potuto comunicare sotto costante sorveglianza e di conseguenza progettare un "suicidio di gruppo". Non si spiega nemmeno come potessero portare armi con sé visto che furono spostati più volte in celle "vergini".

La Möller ricevette quattro ferite di arma da taglio con incrinazione di una costola e versamento al polmone, qualcosa che sembra impossibile possa essersi fatta da sola. Nella cella infatti gli unici strumenti indicati come possibile causa erano un coltello stondato da burro e delle forbicine da unghie.

Indagini di stato hanno ipotizzato la possibilità che degli avvocati avrebbero rifornito il gruppo di armi e di attrezzature malgrado lalta sicurezza. Tali dichiarazioni, così come quelle di piani collettivi di suicidio, si basano solo sulle dichiarazioni di dissociati che le hanno barattate con sostanziosi sconti di pena e nuove identità.

                                     

7. Critiche

I testi scritti dei terroristi RAF non sono stati discussi in pubblico. A parlarne è stato Daniel Cohn-Bendit sullARD riguardo alla morte di Schleyer e in parte anche per molte opinioni critiche. Questi testi erano poco diversi dalle scritture della RAF trattate nel dibattito pubblico e a volte screditate dalle posizioni di "Simpatizzanti" dei terroristi.

Teoria e pratica della RAF furono condannati da rilevanti intellettuali di sinistra del tempo, tra cui Rudi Dutschke, che ha parlato della stupidità della RAF nei suoi diari e ha detto:

Dopo linvasione della RAF presso lambasciata tedesca di Stoccolma, ha detto Herbert Marcuse, le cui scritture avevano influenzato il movimento degli studenti, in unintervista allARD su questioni quali se la RAF non poteva contare su di lui, se i terroristi erano fuori convinzione politica:

Anche un altro filosofo di sinista, Jean-Paul Sartre inizialmente marxista-leninista-maoista, poi anarco-comunista, criticò la RAF. Andò a trovare Andreas Baader per motivi umanitari, mentre era detenuto a Stammheim in isolamento ma gli chiese di dichiarare finita la lotta armata, poiché non praticabile in Europa e dannosa per la causa della sinistra e del marxismo. Baader però rifiutò la proposta di Sartre.

                                     

8. Commando noti

Di seguito è riportato un elenco di tutte le unità Commando note della RAF; la maggior parte delle unità sono intitolate a membri deceduti del gruppo, mentre gli altri a membri deceduti di gruppi militanti di sinistra internazionali come le Pantere nere, lIrish National Liberation Army, le Brigate Rosse ed altre.

                                     

9. Filmografia

  • Starbuck Holger Meins, regia di Gerd Conradt 2003
  • Stammheim - il caso Baader-Meinhof Stammheim, regia di Reinhard Hauff 1986 Ricostruzione del processo al gruppo storico svolto nellomonimo carcere di massima sicurezza. Sono presenti alcune versioni sottotitolate difficili da reperire.
  • The State I Am In, regia di Christian Petzold 2000
  • La banda Baader Meinhof Der Baader Meinhof Komplex, regia di Uli Edel 2008
  • Todesspiel, regia di Heinrich Breloer 1997
  • Im Fadenkreuz – Deutschland & die RAF, regia collettiva 1997
  • Andreas Baader - Der Staatsfeind, di Klaus Stern 2003
  • Il silenzio dopo lo sparo Die Stille nach dem Schuß, regia di Volker Schlöndorff 2000
  • Baader, regia di Christopher Roth 2002
  • Baader-Meinhof: In Love with Terror, Storbritannia 2002
  • Germania in autunno Deutschland im Herbst, regia collettiva 1978
  • Raus aus der Haut, regia di Andreas Dresen 1997
  • Black Box BRD, regia di Andres Veiel 2001
  • La terza generazione Die dritte Generation, regia di Rainer Werner Fassbinder 1979
  • Die Reise, regia di Markus Imhoof 1986
  • Stockholm 75, regia di David Arnowitsch 2003
  • Das Phantom, regia di Dennis Gansel 1997
  • Anni di piombo Die bleierne Zeit, regia di Margarethe von Trotta 1981