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ⓘ Casale sul Sile. Il territorio è totalmente pianeggiante ed è caratterizzato da suoli argillosi e impermeabili che favoriscono la rete idrica superficiale: nume ..




Casale sul Sile
                                     

ⓘ Casale sul Sile

Il territorio è totalmente pianeggiante ed è caratterizzato da suoli argillosi e impermeabili che favoriscono la rete idrica superficiale: numerosi i fossi e i canali di scolo, quali il rio Serva, il Bigonzo, il Servetto e il Riolo. Il verificarsi di violente precipitazioni può provocare allagamenti di varia entità.

Il fiume principale è ovviamente il Sile che scorre proprio presso le adiacenze del centro, regalando scorci visivi e naturalistici carichi di suggestione.

                                     

1. Origini del nome

Lorigine del toponimo Casale, piuttosto diffuso in Italia, è facilmente spiegabile: deriva dal latino casalis, "casolare", "piccolo insediamento rurale". È probabile, infatti, che già in epoca romana il paese costituisse un vicus, ovvero un villaggio di campagna al confine tra gli agri di Treviso e Altino.

La dicitura "sul Sile" è in uso sin dallepoca medievale, ma venne ufficializzata solo nel 1868.

                                     

2. Storia

Il paese è citato la prima volta in un documento del 1101, compilato a Casale Silerii.

Un primo nucleo di Casale sul Sile sorse nel medioevo attorno al castello, a pianta quadrata e provvisto di una torre, che i da Camino, signori di Treviso, utilizzarono durante la lotta contro i Veneziani. Il fortilizio si trovava in posizione strategica: sulla riva destra del Sile, poteva controllarne i traffici. La funzione strategica e difensiva delledificio era potenziata anche da una galleria sotterranea di attraversamento del fiume adiacente, sicuramente - per i tempi - di azzardata e ardua fattibilità, in seguito sprofondata, e di cui si può ancora osservare limboccatura diroccata alla base della torre. Sul retro della stessa sono invece visibili le segrete, ove sventurati fuorilegge e nemici veneziani venivano imprigionati. I Carraresi ampliarono il castello casalese aggiungendovi una seconda torre, quella tuttora esistente, mentre quella originaria cadde.

Il castello a differenza di numerosi altri che furono rasi al suolo dai Veneziani fu restaurato nel 1418 da Guido Canal, podestà di Treviso, e fu adibito ad abitazione rurale. NellOttocento quel poco che ne rimaneva fu distrutto. Ora la torre superstite dei Carraresi è stata restaurata proprietà fam. Tonolo ed è inserita in un parco privato perfettamente curato.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa parrocchiale

Adiacente al porticciolo sul Sile si trova la settecentesca chiesa parrocchiale, intitolata alla Vergine Assunta.

Il tempio – a tre navate – presenta particolare rilevanza artistica per il soffitto affrescato dal veneziano Giandomenico Tiepolo, nella seconda metà del XVIII secolo, dopo il periodo trascorso dallartista in Baviera, con lillustre padre Giambattista e il fratello Lorenzo, a decorare la Residenza di un Principe Vescovo germanico. I preziosi affreschi nella volta dellampia navata centrale ritraggono nella Gloria celeste i santi protettori della pieve: san Vincenzo Ferreri e san Ciriaco martire. Pregevoli gli altari delle navate laterali, decorati con intarsi marmorei policromi, tra cui spicca quello del Cristo Crocifisso, rappresentato in marmo bianco.

Limportante tesoro storico-artistico della parrocchiale, mai organizzato in un percorso espositivo-divulgativo per la collettività, testimonia nei secoli limportanza della Pieve casalese sia come luogo di culto che, strategicamente, di traffici economico-commerciali aventi sempre come vettore fondamentale il Sile, vera arteria fluviale: statuaria sacra ceramico-lignea, preziosi paramenti e ornamenti sacri, calici, ostensori e suppellettili ad uso religioso, antichi preziosi reliquiari come quello della S.ma Croce per la Processione del Venerdì santo. Rilevante anche il pluri-secolare Archivio parrocchiale, fonte di ricerca fondamentale per gli storici del luogo.

Adiacente alla chiesa è ancora visibile, ma non accessibile al pubblico, la storica canonica, una delle più antiche ville casalesi XVI sec.

Assai antica, anche se rimaneggiata, la Parrocchiale della frazione di Lughignano, dedicata a S. Martino, anchessa nelle vicinanze del Sile, circondata dal piccolo e curato cimitero, come susava un tempo.



                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Torre carrarese

La torre dei Carraresi risale al XIV secolo. Il parco della torre medievale è privato e inaccessibile al pubblico.

                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Ville venete

Nei dintorni di Casale sorsero numerose ville di patrizi veneziani. Da ricordare villa Cornaro-Gabbianelli fine XV secolo in frazione Lughignano, villa Mantovani-Orsetti, villa Canossa XVII secolo, villa Bembo-Caliari prima del XVII secolo, Villa Malipiero-Frezza XVII secolo

                                     

4. Società

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune erano 624, ovvero il 4.8% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:

  • Kosovo: 33
  • Macedonia del Nord: 38
  • Romania: 134
  • Moldavia: 27
  • Marocco: 41
  • Burkina Faso: 24
  • Nigeria: 28
  • Albania: 74
  • Cina: 49
                                     

5. Economia

Oltre lagricoltura, è importante ricordare la presenza di attività artigianali ed industriali. Notevole la lavorazione di minerali plastici non metallurgici.

In passato una delle attività economiche più rilevanti era quella di zatterieri e barcari, che si basava sullimportanza del Sile. Nel 1559 essi risultavano addirittura organizzati in una Confraternita ed erano devoti a San Nicolò, cui dedicarono un altare nella Parrocchiale. Negli anni 50 del 900, liniziativa dellallora Parroco portò alla costituzione anche di una loro Cooperativa, a conferma della rilevanza socio-economica del settore nel territorio. Degna di menzione, pressoché ultima erede della grande tradizione dei barcari casalesi, la famiglia Stefanato organizza suggestive escursioni turistiche lungo il Sile fino alla laguna veneta.

                                     

6. Sport

Tra gli sport più praticati a Casale sul Sile ci sono il rugby e la pallavolo, con le prime squadre rispettivamente in serie A e serie C.

Il Casale Rugby - che negli anni 70 ha militato in Serie A - è stato fondato nel 1952, ed ha sede storica nello Stadio Comunale intitolato al compianto rugbista-centauro Enrico Eugenio. Da ricordare Sara Barattin, capitano della nazionale italiana di rugby femminile che è di Casale sul Sile;

La Polisportiva Casale, che comprende, oltre la pallavolo, molte altre discipline, è diretta erede della precedente Polisportiva Casale, nata nel 1975.

La F.C.Casale è la squadra di calcio locale.

Da ricordare inoltre i campioni casalesi nellambito del tiro: Gobbo Erica, campionessa europea TAV skeet e i fratelli Gobbo Marica ed Ivano, pluricampioni nazionali nel tiro a segno con carabina.