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ⓘ Macchi MB.320. Il Macchi MB.320 fu un aereo executive bimotore monoplano ad ala bassa sviluppato dallazienda italiana Aeronautica Macchi nei tardi anni quaranta ..




Macchi MB.320
                                     

ⓘ Macchi MB.320

Il Macchi MB.320 fu un aereo executive bimotore monoplano ad ala bassa sviluppato dallazienda italiana Aeronautica Macchi nei tardi anni quaranta.

Secondo progetto sviluppato dallingegnere Ermanno Bazzocchi per lazienda di Varese dopo il termine della seconda guerra mondiale, fu un tentativo di inserirsi nel mercato dellaviazione commerciale nel difficile periodo del dopoguerra. Prodotto in un numero limitato di esemplari a causa del suo elevato prezzo di listino, venne venduto principalmente sul mercato desportazione.

                                     

1. Storia del progetto

Dopo il termine della seconda guerra mondiale le aziende aeronautiche italiane condivisero una profonda crisi economica dovuta anche alle esigenze di ricostruzione dei propri impianti produttivi a seguito dei bombardamenti strategici operati sul suolo italiano dalle forze aeree alleate. In questambito aziende storiche come Macchi, Fiat Aviazione e SAI Ambrosini cominciarono lo sviluppo di velivoli destinati al mercato civile da proporre su mercati emergenti come quello sudamericano costrette a confrontarsi con una sempre più forte concorrenza soprattutto nelle categorie dei velivoli leggeri, da turismo e da addestramento.

Lo sviluppo di un velivolo da destinare al mercato civile con simili caratteristiche fu frutto di uniniziativa privata dellingegner Bazzocchi il quale, dopo essere stato assunto dalla Macchi nel 1941 per affiancare Mario Castoldi, venne da questo assegnato, dimostrando di non aver gradito loperazione, a progetti secondari, studi di riparazioni e verifiche strutturali. Fu in questo periodo che Bazzocchi progettò in disparte il motocarro Macchi MB1 successivamente battezzato Macchitre, un velivolo monomotore, lMB.308, ed il bimotore MB.320.

Il progetto si concretizzò nel dopoguerra in un modello dalle linee moderne, caratterizzato dalla costruzione in legno, configurazione monoplana ad ala bassa, propulsione basata su due motori a cilindri contrapposti collocati su due gondole alari, abitacolo a sei posti a sedere dotato di doppi comandi e carrello datterraggio triciclo anteriore completamente retrattile.

Il prototipo venne portato in volo per la prima volta nel corso del 1949 dimostrando di avere buone caratteristiche generali, in linea con quelle espresse dai velivoli della concorrenza; lazienda, pertanto, decise di avviarne la produzione in serie. Tuttavia il prezzo di vendita risultava piuttosto alto le commissioni rimasero limitate a pochi esemplari venduti essenzialmente per il mercato estero nel settore dellaviazione generale.

Fu inoltre programmata listituzione di un accordo commerciale con la Francia per produrre il modello su licenza, commercializzandolo come Lignel VEMA-51, ma tale accordo non venne mai concretizzato.

                                     

2. Impiego operativo

Oltre ad essere acquistati da piloti privati per utilizzo personale, un ordine per tre esemplari venne sottoscritto dalla East African Airways, compagnia aerea fondata per sviluppare il trasporto aereo tra Kenya, Tanzania ed Uganda allora parte della comunità dellAfrica Orientale. I tre velivoli vennero acquistati per sostituire in servizio i de Havilland DH.89 Dragon Rapide utilizzati per collegare le città ugandesi Soroti, Lira, Gulu ed Arma ma che risultavano antieconomici. La compagnia, in seguito, li rivendette alla Campling Brothers and Vanderwal, azienda che li utilizzò come charter per voli nei territori dellAfrica Orientale.