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ⓘ Radon. Il radon o rado è lelemento chimico che nella tavola periodica viene rappresentato dal simbolo Rn e numero atomico 86. Scoperto nel 1899, è un gas nobile ..




Radon
                                     

ⓘ Radon

Il radon o rado è lelemento chimico che nella tavola periodica viene rappresentato dal simbolo Rn e numero atomico 86.

Scoperto nel 1899, è un gas nobile e radioattivo che si forma dal decadimento alfa del radio, generato a sua volta dal decadimento alfa delluranio. Polonio e bismuto sono i prodotti, estremamente tossici, del decadimento radioattivo del radon.

Il radon è un gas molto pesante, pericoloso per la salute umana se inalato in quantità significative.

Uno dei principali fattori di rischio del radon è legato al fatto che, accumulandosi allinterno di abitazioni, è la seconda causa di tumore al polmone, specialmente tra i fumatori. Per ciò che riguarda i paesi industrializzati, recenti studi statistici effettuati dallUSEPA United States Environmental Protection Agency stimano circa 21.000 morti allanno negli USA attribuibili al radon residenziale; simili valori sono stati stimati per studi effettuati nellUnione europea.

In particolare, studi statistici effettuati nel 2005 hanno stimato per un campione significativo di paesi europei che il 9% delle morti per tumori ai polmoni e il 2% di quelle complessive per tumori sono attribuibili al gas radon residenziale.

                                     

1. Caratteristiche principali

Il radon è un elemento chimicamente inerte in quanto gas nobile, naturalmente radioattivo. A temperatura e pressione standard il radon è inodore e incolore. Nonostante sia un gas nobile alcuni esperimenti indicano che il fluoro può reagire col radon e formare il difluoruro di radon. Il radon è solubile in acqua e poiché la sua concentrazione in atmosfera è in genere estremamente bassa, lacqua naturale di superficie a contatto con latmosfera lo rilascia in continuazione per volatilizzazione anche se generalmente in quantità molto limitate. Daltra parte, lacqua profonda delle falde può presentare una elevata concentrazione di 222 Rn rispetto alle acque superficiali. In Italia gli enti preposti alla misura del radon nelle abitazioni e nei luoghi chiusi sono le ARPA, a cui si può fare riferimento per adottare provvedimenti di bonifica nei casi di superamento dei limiti di legge.

                                     

2. Isotopi

Lisotopo più stabile, significativo per la dose assimilata dalluomo, è il 222 Rn ha un tempo di dimezzamento di 3.8 giorni e viene usato in radioterapia. Esso deriva, per decadimento alfa, dalla catena di decadimento delluranio-238 e del radio-226.

"Thoron" è il nome che identifica lisotopo del radon con peso atomico 220. Può risultare anchesso dannoso per la salute umana in quanto, come il 222 Rn è un emettitore alfa e si presenta in stato di gas. Poiché il tempo di decadimento è di circa 55 secondi si presuppone che la sua presenza nelle abitazioni sia mediamente minore rispetto al 222 Rn in quanto il contributo fornito dal suolo principale sorgente del gas viene notevolmente ridotto. In presenza però di rocce o materiali da costruzione che contengano elevati quantitativi di torio si possono rilevare significativi accumuli di thoron. Nonostante che il Thoron, a parità di concentrazione, risulti più radiotossico del 222 Rn attualmente in Italia esistono ancora pochi studi atti a determinarne la concentrazione allinterno delle abitazioni. Gli altri isotopi, avendo una vita media estremamente più breve, non sono considerati pericolosi per la salute umana.

                                     

3. Applicazioni

Il radon viene a volte prodotto da alcuni ospedali per uso terapeutico. Viene pompato il suo gas da una sorgente di radio e immagazzinato in piccolissimi tubi chiamati semi o aghi e utilizzato poi per la radioterapia. A causa della sua rapida dispersione in aria, il radon viene utilizzato in ricerche idrologiche che valutano le interazioni tra acqua profonda, ruscelli e fiumi.

Ci sono alcune ricerche che studiano come poter utilizzare la misurazione dellincremento di emissione di radon come precursore sismico, in quanto la sua emissione in atmosfera è fortemente influenzata dalla conformazione geologica e in caso di variazioni di pressione o di movimenti delle faglie si è notata una variazione delle emissioni del gas. Ad oggi però in letteratura scientifica non risultano studi sul radon come precursore sismico che ne dimostrino un livello di affidabilità tale da renderne possibile luso nellambito della protezione civile.

In Italia limpiego del radon come precursore sismico è stato al centro di una polemica nellambito delle vicende legate al terremoto dellAquila del 2009 fra Giampaolo Giuliani, tecnico del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso, sostenitore di tali tecniche e altri, scettici, tra cui Guido Bertolaso, allora direttore della protezione civile italiana.



                                     

3.1. Applicazioni La radon terapia

Paradossalmente, nonostante la pericolosità del radon, in Italia si utilizza linalazione di radon a scopi terapeutici per le vie respiratorie. Questo avviene in prevalenza nei centri termali che vantano la caratteristica di avere acque radioattive in cui è disciolto radon in varia concentrazione. Sorgenti con queste caratteristiche più o meno spiccate sono, ad esempio, le terme di Lurisia Piemonte le terme di MeranoAlto Adige. Nessuno studio scientifico ha dimostrato lefficacia di simili terapie, mentre il danno da basse concentrazioni di radon è bene accertato da lavori scientifici da più di ventanni.

                                     

4. Radon e salute

Poiché il radon è un gas radioattivo, se inalato è un agente cancerogeno la cui esposizione nei luoghi chiusi aumenta il rischio di contrarre un tumore polmonare in quanto emettitore di particelle alfa. Il radon e i suoi discendenti nella catena di decadimento a loro volta emettono particelle alfa e unelevata densità di radiazioni ionizzanti. Il livello di attenzione è, in Italia,150 Bq/m³, corrispondenti a circa 4 pCi/l.

La principale fonte di questo gas risulta essere il terreno altre fonti possono essere in misura minore i materiali da costruzione, specialmente se di origine vulcanica come il tufo o i graniti e lacqua, dal quale fuoriesce e si disperde nellambiente, accumulandosi in locali chiusi ove diventa pericoloso. Si stima che sia la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta, ed alcuni studi evidenziano sinergie fra le due cause.

Più alta è la concentrazione nellambiente più alto è il rischio di contrarre il tumore. Un metodo semplice ed immediato per proteggersi dallaccumulo di questo gas è laerazione degli ambienti chiusi, soprattutto nei casi in cui questi siano interrati o a contatto diretto col terreno, in quanto il radon ha una grande volatilità e inerzia chimica, per cui difficilmente reagisce con altri elementi e tende a risalire in superficie ed a disperdersi. In presenza di elevati valori di concentrazione del gas questa tecnica può tuttavia rivelarsi insufficiente o inefficace nonché dispendiosa in termini di climatizzazione dei locali salvo lutilizzo di sistemi di ventilazione con recupero del calore.

Numerosi studi realizzati nei Colli Albani, i Monti Sabatini, i Monti Cimini e i Monti Vulsini hanno dimostrato come sia presente una forte emissione di gas naturali di origine vulcanica, in particolare del Radon con valori misurati nelle abitazioni molto al di sopra della soglia massima raccomandata dallOMS pari a ≤300 Bq/mc.

Nei casi in cui si sappia di essere in una zona a rischio è consigliabile effettuare specifiche misurazioni presso i locali interessati atte a determinare la presenza del problema. Infatti non è sufficiente sapere che edifici vicini al nostro sono contaminati da radon, poiché lemissione di questo gas dipende da numerosissimi fattori, difficilmente determinabili a priori.

Secondo alcuni il radon sarebbe una possibile ipotesi per spiegare scientificamente la maledizione di Tutankhamon, anche se questa ipotesi risulta essere estremamente improbabile e non avvalorata da alcun riscontro scientifico.

                                     

4.1. Radon e salute La misurazione

La concentrazione di gas radon in un determinato volume dello spazio si misura in Bq/m³ Becquerel/metro cubo o in pCi/L picoCurie/litro laddove

1 pCi/L=37 Bq/m3.

Per determinare la concentrazione di radon presente in un locale ci si può rivolgere allAgenzia Regionale per la Protezione dellAmbiente ARPA della propria regione, allENEA oppure ad aziende private che svolgono questo tipo di misure tramite appositi rivelatori. Gli strumenti di misura vanno posizionati preferibilmente nei locali dove si soggiorna più a lungo tipicamente le camere da letto o il soggiorno. Poiché la concentrazione di radon varia sia in funzione della distanza dal terreno, sia nel corso della giornata e con il variare delle stagioni, si utilizzano generalmente dei cosiddetti rilevatori passivi che forniscono dei valori medi in un periodo sufficientemente lungo da tre a sei mesi. Inoltre, poiché specialmente nel periodo invernale labitazione aspira aria – che potrebbe essere ricca di radon – dal sottosuolo per differenza di pressione tra linterno e lesterno effetto camino e si ha una minore aerazione, è preferibile effettuare le misurazioni in questa stagione.



                                     

4.2. Radon e salute La bonifica degli edifici inquinati

Nelle situazioni in cui dopo aver effettuato una misurazione si dovesse rivelare una concentrazione di radon superiore ai livelli di riferimento è opportuno effettuare degli interventi di bonifica. Ci sono interventi di facile realizzazione e poco invasivi per gli edifici ed altri via sempre più pesanti. Alcuni interventi sono volti a limitare o eliminare i punti di infiltrazione, ma di solito si consiglia sempre di accompagnare questi rimedi con metodi di depressurizzazione del suolo per impedire la risalita del gas, in quanto i primi da soli risultano generalmente insufficienti. Una corretta quanto continua ventilazione può contrastare gli accumuli del gas che tendono a far aumentare la concentrazione di radon negli ambienti. Oggi è possibile effettuare uno screening autonomo dei propri locali attraverso dei dosimetri economici.

                                     

4.3. Radon e salute Prevenzione

Per prevenire laccumulo del radon, in fase di progettazione del basamento delledificio si può adottare la tecnica del vespaio, oppure si possono realizzare dei pozzetti di raccolta, o stendere degli strati di ghiaia coperti da un foglio di materiale impermeabile al radon, sempre in abbinamento a opportuni sistemi di aerazione.

                                     

4.4. Radon e salute Normativa italiana

In Italia non cè ancora una normativa per quanto riguarda il limite massimo di concentrazione di radon allinterno delle abitazioni private. Si può fare riferimento ai valori raccomandati dalla Comunità europea di 200 Bq /m³ per le nuove abitazioni e 400 Bq/m³ per quelle già esistenti. Una normativa invece esiste per gli ambienti di lavoro che fissa un livello di riferimento di 500 Bq/m³. Per le scuole non vi sono indicazioni ma si ritiene per il momento di poter assimilare una scuola ad un ambiente di lavoro.

Molti paesi hanno adottato valori di riferimento più bassi: Stati Uniti: 4 pCi/L equivalenti a 148 Bq/m³, Regno Unito: 200 Bq/m³, Germania: 250 Bq/m³. La Svizzera dal 01.01.2018 ha introdotto un valore di riferimento di 300 Bq/m³ calcolato come media su un anno per i locali in cui si trattengono regolarmente persone per più ore al giorno mediamente oltre le 15 ore a settimana.

In ogni caso i valori medi misurati nelle regioni italiane variano da 20 a 120 Bq/m³.