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ⓘ Rivera, famiglia. La casata dei Rivera si ritiene originata in Abruzzo dalla famiglia Collimento, a sua volta discendente dai Conti dei Marsi. Il capostipite è ..




                                     

ⓘ Rivera (famiglia)

La casata dei Rivera si ritiene originata in Abruzzo dalla famiglia Collimento, a sua volta discendente dai Conti dei Marsi. Il capostipite è ritenuto essere Pietro Collimento, detto Rivera ", discendente dal conte di Collimento Odorisio.

La famiglia si stabilì allAquila sin dalla sua fondazione e, a partire dal XVI secolo, a differenza degli altri casati locali, acquisì un notevole potere politico ed economico soprattutto grazie allacquisizione di immobili ed alle cospicue rendite che ne derivavano. Lascesa dei Rivera segnò proprio il passaggio di potere tra il ceto mercantile, che aveva governato la città nellepoca rinascimentale, ed il rampante ceto nobiliare; detto passaggio si definì nel 1545 con lelezione a camerlengo dellAquila di Giovancarlo Rivera.

Nel 1562 la famiglia venne ascritta alla Nobiltà romana e, successivamente, nel 1566, al Sovrano militare ordine di Malta per mezzo dei condottieri Baldassare Rivera e Scipione Rivera; il primo, col grado di sergente maggiore, che prese parte alla difesa di Malta contro i turchi mentre il secondo combatté sulle galee dellOrdine ma fu fatto prigioniero e trucidato in Algeri nel 1570.

Negli anni seguenti, la famiglia Rivera espresse altri camerlenghi – Ludovico Rivera nel 1573 e Cesare Rivera nel 1597 – e sul finire del XVII secolo venne inglobata nella Deputazione dei Sedici per il quarto di San Giovanni mediante la figura di Gaspare Rivera. In questo periodo, il casato fu attivo – insieme agli Alfieri, agli Antonelli, ai Quinzi, ai Pica e ai Porcinari – per richiedere maggiore autonomia e indipendenza alla città rispetto al governo centrale di Napoli, richieste che portarono, nel momento di maggiore tensione, allarresto di Girolamo Rivera. In seguito al terremoto dellAquila del 1703, Giuseppe Rivera è nominato commissario per lemergenza. Il casato acquisì prestigio anche nella sfera romana allorché Domenico Rivera fu creato cardinale nel 1733 da Papa Clemente XII.

Nel 1740 unesponente della famiglia, Vittoria Rivera, sposò Giuseppantonio Vespa, membro di unagiata famiglia di Pacentro con forti interessi nelleconomia armentaria.

Sul finire del Settecento i Rivera furono investiti nella titolarità del feudo di Vittorito, nella persona di Francesco, nipote di Vittoria. Il fratello di Francesco, Lelio, ricoprì lufficio di sovrintendente delle regie poste e fu insignito del titolo di marchese da Papa Pio VII nel 1815. Entrambi i fratelli ebbero un ruolo di primo piano nei moti antigiacobini di matrice sanfedista che scossero lAbruzzo sul finire dellXVIII secolo.

Altro esponente di rilievo della famiglia fu Cesare, sottintendente dellAbruzzo Ulteriore Secondo, che sposò Camilla Corvi. Il figlio primogenito della coppia, Francesco Rivera 1844-1904, sposò a Roma il 29 giugno 1873 la marchesa Margherita Del Bufalo 1850-1933 e, per loccasione, Papa Pio IX conferì alla famiglia il titolo di duca romano, cui si aggiunse quello di duca nel 1919, entrambi confermati con Regio Decreto nel 1927. La famiglia godette inoltre del titolo di barone di Vittorito con RR.LL.PP. del 1897.

Tra gli ultimi esponenti della casata ricordiamo Giuseppe Rivera 1846-1923, fratello minore del suddetto Francesco, tra i promotori della fondazione della Deputazione abruzzese di storia patria 1888 e suo presidente dal 1896 fino alla morte; tra i figli di Francesco troviamo invece lo storico Cesare Rivera 1874-1945; Luigi Rivera, anchegli letterato e storico, presidente della Deputazione abruzzese di storia patria dal 1946 al 1958; e infine laccademico Vincenzo Rivera 1890-1967, considerato il fondatore dellUniversità degli Studi dellAquila e del giardino botanico alpino di Campo Imperatore, a lui intitolato.