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ⓘ Dramma. Un dramma è una forma letteraria che include parti scritte per essere interpretate da attori. In senso lato è un intreccio narrativo compiuto e destinat ..




                                               

La casa degli spiriti (film)

La narrazione si concentra sulle vicende della famiglia alto borghese cilena dei Trueba, il cui capostipite Esteban è un proprietario terriero che ha costruito la sua fortuna sul proprio duro lavoro e sullo sfruttamento dei mezzadri. La sua storia va dagli anni venti al colpo di Stato del 1973 con cui sarebbe salito al potere Pinochet e risulta segnata dalla sua feroce e spietata determinazione sia nella gestione della hacienda sia della sua famiglia e dei suoi quattro amori: la moglie, la sorella, la figlia, la nipote. Esteban sposa Clara, sorella minore della sua prima fidanzata avvelena ...

                                               

Viaggio in Inghilterra

Viaggio in Inghilterra è un film del 1993 diretto da Richard Attenborough. Il film narra la storia della relazione tra lo scrittore C. S. Lewis e la statunitense di origine ebrea Joy Gresham, così come è realmente avvenuta tra il 1950 e il 1960. In origine Shadowlands era unopera teatrale, diventata poi uno sceneggiato televisivo e quindi un film sceneggiato da William Nicholson.

                                               

Miracolo a Le Havre

Miracolo a Le Havre è un film del 2011 diretto da Aki Kaurismäki. Il film è stato prodotto dalla compagnia finlandese di Kaurismaki, la Sputnik, insieme a co-produttori internazionali in Francia e in Germania. È il secondo film di Kaurismaki in francese dopo Vita da bohème del 1992.

                                               

The Artist (film)

The Artist è un film muto in bianco e nero del 2011, scritto e diretto da Michel Hazanavicius e interpretato da Jean Dujardin e Bérénice Bejo. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali tra cui cinque Premi Oscar, tre Golden Globe, sette BAFTA e sei César. È lunico film muto insieme ad Ali 1927 che ha vinto lOscar al miglior film seppure alla fine ci siano dei brevi dialoghi e lultimo in bianco e nero ad averlo vinto dopo Schindlers List 1993. È inoltre il primo film premiato dal 1956 quando vinse Marty, vita di un timido con un rapporto di 1.33:1. È stato presentato in concorso al ...

                                               

Lo stravagante mondo di Greenberg

Florence Marr è unaspirante cantante che si esibisce saltuariamente in qualche locale, supportata dalla sua amica Gina. Attualmente lavora come tuttofare presso la famiglia Greenberg che vive sulle colline di Hollywood, a cui si dedica completamente. Florence rimane a casa loro da sola quando la famiglia di Phillip Greenberg con moglie e figli va in vacanza in Vietnam. Da qui inizia una sua vita, un po più libera dagli impegni della famiglia Greenberg e può pensare un po di più alla sua vita personale. A breve arriva in casa Greenberg il fratello di Phillip, Roger, in piena crisi esistenzi ...

                                               

Naked

Naked – singolo di Amanda Fondell del 2017 Naked – singolo di Dev del 2011 Naked – album dei Talking Heads del 1988 Naked – singolo di Marques Houston del 2005 Naked – album di Marques Houston del 2005 Naked – gruppo musicale rock finlandese Naked – traccia di Avril Lavigne del 2002, contenuta nellalbum Let Go

Dramma
                                     

ⓘ Dramma

Un dramma è una forma letteraria che include parti scritte per essere interpretate da attori.

In senso lato è un intreccio narrativo compiuto e destinato alla rappresentazione teatrale. Può essere in forma verbale scritta ogni opera letteraria che preveda parti recitate o cantate oppure improvvisata da un attore, o ancora in forma di narrazione non verbale, tramite la gestualità o la danza. Il termine dramma, se inteso in senso restrittivo, si applica esclusivamente alle opere teatrali scritte. Nellopera lirica, si ricorre in genere al termine libretto.

                                     

1.1. Storia Dramma greco classico

Il dramma occidentale ha origine nella Grecia classica. La cultura teatrale della città-stato di Atene ha prodotto tre generi drammatici: la tragedia, la commedia ed il dramma satiresco. Le loro origini rimangono oscure, anche se dal V secolo a.C furono istituzionalizzate in competizioni tenute come parte delle festività che celebravano il dio Dioniso. Gli storici conoscono i nomi di molti antichi drammaturghi greci, non ultimo quello di Tespi, a cui viene attribuita linnovazione di un attore "hypokrites" che parla piuttosto che canta ed impersona un personaggio piuttosto che parlare nella propria persona, mentre interagendo con il coro ed il suo leader "coryphaeus", che erano una parte tradizionale dellesecuzione della poesia non drammatica ditirambico, lirico ed epico.

Solo una piccola parte del lavoro di cinque drammaturghi è sopravvissuta fino ad oggi: abbiamo un piccolo numero di testi completi dei tragici Eschilo, Sofocle ed Euripide, e degli scrittori comici Aristofane e, dalla fine del IV secolo, Menandro. La tragedia storica di Eschilo I Persiani è il dramma più antico sopravvissuto, anche se quando vinse il primo premio al concorso Dionisie della città nel 472 a.C., scriveva opere teatrali da oltre 25 anni. La competizione "agon" per le tragedie potrebbe aver avuto inizio già nel 534 a.C.; i documenti ufficiali "didaskaliai" iniziano dal 501 a.C., quando fu introdotta la rappresentazione del dramma satiresco. I drammaturghi tragici erano tenuti a presentare una tetralogia di opere teatrali sebbene le singole opere non fossero necessariamente collegate da storie o temi, che di solito consisteva in tre tragedie ed un dramma satirico sebbene siano state fatte eccezioni, come nel caso di Alcesti di Euripide nel 438 a.C. La commedia è stata ufficialmente riconosciuta con un premio nella competizione dal 487 al 486 a.C.

Cinque drammaturghi comici hanno gareggiato nella Dionisie anche se durante la guerra del Peloponneso questo numero può essere stato ridotto a tre, ognuno dei quali offre una sola commedia. La commedia greca antica è tradizionalmente divisa tra "vecchia commedia" V secolo a.C., "commedia centrale" IV secolo a.C. e "nuova commedia" fine del IV secolo - 2 a.C.

                                     

2. Descrizione

Un dramma può avere argomento tragico o comico, a seconda delle situazioni descritte. Nella accezione duso comune invece, si tende a designare con questo termine vicende dolorose o problemi esistenziali, o altri eventi di portata tragica.

Drammi possono essere rappresentati tramite diversi tipi di media: spettacoli dal vivo, cinema, televisione.

Nel teatro, il dramma ha mantenuto laccezione in uso nellAntica Grecia, dove indicava un qualsiasi componimento destinato alla scena, fosse esso una tragedia o una commedia, e arrivando a essere sinonimo stesso di teatro theatron. In genere le parole derivate hanno mantenuto il senso originario, legato a una scrittura teatrale: drammatizzazione, drammaturgia. Per laggettivo drammatico ci sono invece diverse consuetudini duso: più legato alle radici teatrali per gli addetti ai lavori di questa disciplina, relativo al concetto di dramma nel suo senso tragico nel senso comune. Per fare un esempio, a teatro si indica come un bravo attore drammatico colui che in generale padroneggia larte drammatica, mentre si è soliti definire drammatico un attore di cinema o televisione unicamente in relazione al contenuto tragico o conflittuale della sua recitazione.

Il concetto di dramma e di drammaticità è legato maggiormente a un dialogo che non a un monologo o a una lirica pur potendo etimologicamente essere riferita a qualunque forma letteraria destinata alla scena. È con la presenza di almeno un altro attore dialogante che si può meglio esprimere la caratteristica principale del dramma: il contrasto tra almeno due differenti elementi. Bernard Shaw, introducendo il suo primo volume di commedie, afferma: "Non cè opera teatrale senza conflitto". Un contrasto può verificarsi anche in un testo leggero, e costituisce la sua ossatura.

Il binomio dramma-conflitto si esprime spesso anche in campi diversi da quello strettamente teatrale: spesso ci si riferisce a opere letterarie non destinate alla scena, parlando della loro drammaticità, o similmente con opere musicali o di altre arti.

Il dramma è un metodo specifico di fiction mimesi nelle performance. Considerato come un genere di poesia in generale, il metodo drammatico è stato contrapposto ai metodi epici e lirici fin dalla Poetica di Aristotele 335 a.C. - la più antica opera drammatica.

Il termine "dramma" deriva da una parola greca che significa "action" greco antico: δρᾶμα, dramma, che deriva da "I do" greco antico: δράω, drao. Le due maschere associate al dramma rappresentano la tradizionale divisione generica tra commedia e tragedia. Sono simboli delle antiche Muse greche, Talia e Melpomene. Thalia era la musa della commedia la faccia che ride, mentre Melpomene era la musa della tragedia la faccia che piange.

In inglese come era il caso analogo in molte altre lingue europee, il termine "play" o "game" che traduce la lingua inglese antica plèga o la lingua latina ludus era il termine standard usato per descrivere il dramma fino al tempo di William Shakespeare, proprio come il suo creatore era un"play-maker" piuttosto che un "drammaturgo" e ledificio era una "playhouse" piuttosto che un "teatro". Luso della parola "dramma" in senso stretto per designare un tipo specifico di gioco risale allera moderna. "Drama" in questo senso si riferisce ad unopera teatrale che non è né una commedia né una tragedia - per esempio, la Teresa Raquin di Zola 1873 o Ivanov di Cechov 1887. Questo è il senso che le industrie cinematografiche e televisive, insieme alla filmologia, hanno adottato per descrivere il "dramma" come genere cinematografico nei rispettivi mezzi di comunicazione. "Radiodramma" è stato utilizzato in entrambi i sensi - originariamente trasmesso in unesibizione dal vivo, è stato anche usato per descrivere un forte e serio fine dellemissione drammatica della radio.

La messa in scena del dramma in teatro, eseguita da attori su un palcoscenico davanti a degli spettatori, presupponeva modalità di produzioni collaborative ed una forma collettiva di accoglienza. La struttura dei testi drammatici, a differenza di altre forme di letteratura, è direttamente influenzata da questa produzione collaborativa e dalla ricezione collettiva. La prima tragedia moderna Amleto 1601 di Shakespeare e la tragedia classica ateniese Edipo re 429 a.C. circa di Sofocle sono tra i capolavori dellarte del dramma. Un esempio moderno è Lungo viaggio verso la notte di Eugene ONeill.

Il dramma è spesso combinato con la musica e la danza: il dramma nellopera è generalmente tutto cantato; i musical generalmente includono sia dialoghi parlati che canzoni; ed alcune forma di dramma hanno musiche di scena o accompagnamento musicale che sottolinea il dialogo il melodramma giapponese Nō, per esempio. Il closet drama descrive una forma che è destinata ad essere letta, anziché eseguita. Nellimprovvisazione, il dramma non preesiste al momento della performance; gli esecutori escogitano una sceneggiatura drammatica spontaneamente davanti ad un pubblico.

                                     

2.1. Descrizione Dramma classico

Un dramma classico non ha una connotazione molto precisa. Generalmente suole indicare le drammaturgie di tragici e comici del mondo greco e latino vissuti tra lAtene del V secolo a.C. fino alla Roma I secolo d.C. In base al periodo storico, il dramma classico si presenta ora come politicamente/religiosamente impegnato e ora come semplice divertimento delle classi agiate. I generi principali - la tragedia e la commedia - erano altresì diversificati per autore e contesto storico, ma mantenevano delle basi comuni: la tragedia rappresentava sempre un argomento mitico con qualche rara eccezione di argomento storico e faceva ausilio di uno stile spesso solenne, nonché di molti macchinari scenici, mentre la commedia una vicenda fantastica o presa dalla vita quotidiana. Da non dimenticare i generi minori, quali le farse o i mimi romani.

Le opere drammaturgiche classiche non erano destinate alla pubblicazione, ma alla sola rappresentazione; ne consegue che il principio chiave del teatro classico era la pura rappresentabilità della vicenda. Non abbiamo dei manoscritti realmente originari, dato che il contenuto veniva continuamente variato e rimaneggiato è il caso degli attori, che eliminavano o cambiavano versi e spesso li sostituivano con i propri. Non vi sono didascalie, se non quelle implicite oppure riprodotte in epoche postume come note marginali: quelle realmente presenti sono le didascalie" sceniche”, evocate dalla parola.



                                     

2.2. Descrizione Dramma medievale

Il dramma medievale ha diverse manifestazioni e correnti.

Le correnti erudite e profane cercano di perpetuare il più possibile il culto dellantica letteratura; tra le sue forme troviamo il" mimo conviviale patrizio” e la" commedia elegiaca”, entrambi scritti in latino e di fattura più letteraria che drammatica venivano infatti letti in cenacoli ristretti.

Le correnti religiose - per rimediare alla corruzione dei costumi - tentano la conciliazione del nuovo spirito religioso con le vecchie forme pagane. Lesito è la sacra rappresentazione: si fa risalire la sua nascita allomelia sacra, quando questa diventa dialogica a scopo didattico ed esortativo. Una tesi più fondata fa risalire la sacra rappresentazione allo sviluppo della liturgia romana, che già nella sua pura forma celebrativa è pervasa di elementi drammatici il sacrificio della Messa come rappresentazione simbolica, in forma dialogica tra celebrante e assistenti. Il dramma liturgico rimane strettamente connesso al rito: viene recitato in latino da sacerdoti che sostengono le parti più diverse e cambiano identità non tanto attraverso costumi o trasformazioni fisiche, quanto tramite una stilizzazione esteriore. Nella figura del sacerdote-attore i credenti contemplano lagognata anticipazione della venuta di Cristo sulla terra.

Il dramma liturgico, a differenza di quello classico, non adotta il criterio delle tre unità aristoteliche e si esprime più in forma pittorica che rappresentativa. Se il dramma classico metteva in scena un solo fatto in maniera lineare e in un solo luogo, il dramma medievale di contro segue leroe in tutte le sue età: non viene rappresentato, ad esempio, il momento in cui Gesù resuscita Lazzaro, ma tutta la vita del protagonista. Necessariamente la scena diventa multipla, creata da diverse scene allineate e divise luna dallaltra mediante uno scompartimento: sono i cosiddetti" luoghi deputati”.

Infine abbiamo un teatro popolare, caratterizzato sia dallaspetto buffonesco tipico dei mimi e delle farse sia religioso. Tipico fu il" Dramma misto”, che si è distinto dal dramma liturgico per la contaminatio dei generi e lintroduzione delle prime frasi in volgare. Nella produzione di questa corrente troviamo anche delle commedie, di cui è rimasta una famosa pantomima, la Cena Cypriani. Il teatro popolare trova spazio anche nelle cosiddette Libertates Decembris. Sono rappresentazioni di carattere occasionale, costituite da una processione pseudo-ecclesiastica guidata da un giovinetto vestito da vescovo; il corteo parte dalla chiesa fino ad arrivare allepiscopio, in cui il clero e/o il vero vescovo vengono benedetti in forma ridicola e parodica.

                                     

2.3. Descrizione Dramma borghese

Il dramma borghese è un componimento teatrale che rappresenta personaggi della piccola e media borghesia o dei ceti cittadini agiati ma non appartenenti alla nobiltà ne descrive la vita quotidiana, le disavventure, le aspirazioni. Si è sviluppato tra il XVIII e il XIX secolo.