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ⓘ Eugenio Reale. Già allinizio degli anni cinquanta si comincia ad avvertire un certo distacco dal partito. Esce polemicamente dal PCI nel 1956 per il sostegno ch ..




Eugenio Reale
                                     

ⓘ Eugenio Reale

Già allinizio degli anni cinquanta si comincia ad avvertire un certo distacco dal partito. Esce polemicamente dal PCI nel 1956 per il sostegno che il partito dà allinvasione sovietica dellUngheria. La segreteria provinciale del partito comunista napoletano fa notare nelle dichiarazioni e nellatteggiamento di Reale un caso di deviazionismo borghese decretandone lespulsione.

Reale riteneva che le priorità del partito non fossero la lotta contro il fascismo o per la libertà, ma la fedeltà allURSS. Dopo questo periodo quindi si ha un avvicinamento al mondo socialista e socialdemocratico. Nel 1957 fonda con Giuseppe Averardi il settimanale Corrispondenza socialista. E matura unavversione radicale verso il PCI e verso Togliatti in particolare tanto da essere definito "luomo che sfidò Togliatti".

Negli anni sessanta si allontana dai socialdemocratici e si avvicina al movimento di Randolfo Pacciardi che si batteva per una repubblica presidenziale e anticomunista. Negli anni settanta si parla di una sua vicinanza ai comitati di resistenza di Edgardo Sogno, che aveva pensato di nominarlo ministro dellinterno in un governo che avrebbe dovuto vedere la luce in base al progetto che sarà chiamato golpe bianco. Ventanni più tardi, nel 1997, Sogno leggerà in una trasmissione radiofonica la sua lista di possibili ministri in cui figurava anche il nome di Reale. In realtà, Reale non conobbe mai Edgardo Sogno: anzi, aborriva il suo progetto "golpista".