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ⓘ Guy Debord. Guy-Ernest Debord è stato un filosofo, sociologo, scrittore e cineasta francese, tra i fondatori dellInternazionale Lettrista e dellInternazionale S ..




Guy Debord
                                     

ⓘ Guy Debord

Guy-Ernest Debord è stato un filosofo, sociologo, scrittore e cineasta francese, tra i fondatori dellInternazionale Lettrista e dellInternazionale Situazionista.

                                     

1. Biografia

Nasce a Parigi nel 1931 e alletà di quattro anni rimane orfano di padre. Studia a Cannes e alletà di diciotto anni ritorna a Parigi, dove scopre il surrealismo le avanguardie artistiche e letterarie. Si unisce al gruppo di Isidore Isou. Nel 1952 lala radicale del lettrismo si stacca dalle posizioni del suo fondatore Isou, e Debord dà vita allInternazionale Lettrista.

Nellaprile del 1957, a Cosio DArroscia IM, Debord partecipa alla fondazione dellInternazionale Situazionista, che unisce una serie di movimenti artistici europei in una critica radicale della società capitalistica e dellindustria culturale. Gli strumenti individuati per superare larte borghese sono quelli della psicogeografia, dellurbanismo unitario e del détournement.

Nel 1967 scrive il suo saggio più celebre, La società dello spettacolo, che denuncia profeticamente il potere di controllo esercitato dai mezzi di comunicazione di massa e la trasformazione dei lavoratori in consumatori nel sistema economico capitalista.

Tra il 1952 e il 1978 Debord dirige tre lungometraggi e tre cortometraggi; viaggia molto e visita spesso lItalia, in particolare durante gli anni di piombo, e nel 1977 ne viene espulso con laccusa di fomentare la violenza.

Muore suicida nel 1994 nella sua casa di Champot-Bas, una località dellAlta Loira, con un colpo di pistola al cuore.

                                     

2. Pensiero

Il pensiero di Debord sviluppa essenzialmente i concetti di alienazione e reificazione, già centrali nelle riflessioni di Karl Marx, ma reinterpretati alla luce delle trasformazioni della società europea nel secondo dopoguerra. Lo sviluppo delleconomia nelletà contemporanea, con lemergere dei nuovi fenomeni sociali del consumismo e della centralità dei mass media, avrebbe segnato infatti una nuova fase nella storia delloppressione della società capitalista:

Ciò che aliena luomo, ciò che lo allontana dal libero sviluppo delle sue facoltà naturali non è più, come accadeva ai tempi di Marx, loppressione diretta del padrone e il feticismo delle merci, bensì è lo spettacolo, che Debord identifica come

Una forma di assoggettamento psicologico totale, in cui ogni singolo individuo è isolato dagli altri e assiste nella più totale passività allo svilupparsi di

Lo spettacolo, di cui i mass media sono solo una delle molte espressioni, è parte fondante della società contemporanea, e il responsabile della perdita da parte del singolo di ogni tipo di individualità, personalità, creatività umane: la passività e la contemplazione sono ciò che caratterizza lattuale condizione umana. Ciò che rende lo spettacolo ingannevole e negativo è il fatto che esso rappresenta il dominio di una parte della società, leconomia, su ogni altro aspetto della società stessa; la mercificazione di ogni aspetto della vita quotidiana rompe quellunità che caratterizza la condizione umana propriamente detta:

Lo spettacolo si presenta in due forme: diffuso, tipico delle società capitaliste la pubblicità delle merci, e concentrato, proprio dei regimi burocratici la propaganda. Nel 1988 Debord ritorna sullargomento con i Commentari alla società dello spettacolo, sostenendo che nel frattempo lo spettacolare è divenuto integrale, ovvero è sia diffuso che concentrato, tale che nulla gli sfugge.

Proprio in risposta alla frammentazione e alla passività della società dello spettacolo, il programma dellInternazionale Situazionista si propone di rivendicare lautonomia dellesperienza individuale attraverso la creazione di situazioni, momenti di aggregazione ed esperienza artistica e culturale grazie ai quali lindividuo possa ritrovare la sua condizione di soggetto attivo nella realtà. In questo senso lapproccio situazionista allarte si richiama fortemente alle avanguardie del primo Novecento, in particolare al Dadaismo e al Surrealismo, nel loro provocatorio rifiuto dellarte tradizionale.

                                     

2.1. Pensiero Glossario

Per capire appieno il pensiero critico e a tratti criptico di Debord, risulta utile conoscere alcuni concetti cardinali di cui egli si è servito per le sue analisi della modernità.

  • Situazione costruita. Un momento della vita, concretamente e deliberatamente costruito per mezzo dellorganizzazione collettiva di un ambiente unitario e di un gioco di avvenimenti. Lo scopo è la soddisfazione del desiderio, concretamente e senza sublimarsi nellarte. La realizzazione del desiderio permette di fare chiarezza sugli istinti primitivi e di superarli.
  • Superamento dellarte. Per Debord larte ha il compito di sottrarre lesperienza al tempo per renderla eterna. Larte si contrappone alla vita perché immobilizza e reifica, ostacolando la comunicazione diretta tra gli individui. Non può esistere unarte situazionista ma un uso situazionista dellarte: "Larte nellepoca della sua dissoluzione è allo stesso tempo unarte del cambiamento e lespressione pura del cambiamento impossibile."
  • Psicogeografia. Studio degli effetti che lambiente geografico esercita sul comportamento umano. Strumento di analisi psicogeografica è la deriva, intesa come attraversamento di vari ambienti, senza meta e con interesse per gli incontri.
  • Terrorismo. La democrazia spettacolare non intende essere giudicata in base ai propri meriti ma in base ai propri nemici: "La storia del terrorismo è scritta dallo Stato; quindi è educativa". La democrazia, in quanto spettacolare integrato, ha bisogno del terrorismo, dando luogo così ad una perfezione fragile, che deve essere preservata, garantendo limmutabilità delle scelte governative.
  • Spettacolo. "Lo spettacolo non è un insieme di immagini, ma un rapporto sociale tra le persone, mediato dalle immagini". Esso è la società stessa, per come si presenta: Lo spettacolo è il capitale a un tale grado di accumulazione da divenire immagine ".
  • Détournement. Ovvero la citazione, la ri-scrittura, la riappropriazione di un testo semioticamente. Anche larte usa il détournement ma cè una differenza. Mentre il détournement artistico conduce alla creazione di una nuova opera darte, quello situazionista, pur valendosi di suddette opere, conduce ad una negazione dellarte, soprattutto per la connotazione di comunicazione immediata che contiene. Si tratta di decontestualizzare la provenienza e di inserirla in un nuovo insieme di significati che le attribuisca un nuovo valore. Ad esempio, Debord apre La società dello spettacolo con un détournement dellincipit del Capitale di Karl Marx: "Tutta la vita delle società moderne in cui predominano le condizioni attuali di produzione si presenta come unimmensa accumulazione di merci".


                                     

3. Critiche

Generalmente osannato o ignorato, raramente Debord ha ricevuto critiche. È perciò notevole la critica del collettivo di scrittori Luther Blissett nel loro pamphlet Guy Debord è morto davvero. Eccone alcuni estratti significativi:

                                     

4.1. Opere Libri

  • Guy Debord, La società dello spettacolo, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2001. Versione online
  • Guy Debord, Introduzione a una critica della geografia urbana, Torino, Nautilus, 2013.
  • FR Guy Debord, La Société du spectacle, Paris, Éditions Buchet-Chastel, 1967.
  • FR Guy Debord, La Société du spectacle, Paris, Éditions Champ Libre, 1971. Versione online
  • FR Guy Debord, La Société du spectacle, Paris, Éditions Gallimard, 1992.
  • Guy Debord, Questa cattiva reputazione, Milano, Postmedia Books, 2014.
  • Guy Debord, La società dello spettacolo, Bolsena VT, Massari Editore, 2002. Versione online
                                     

4.2. Opere Film

  • Hurlements en faveur de Sade Urla in favore di Sade 1952
  • Critique de la séparation Critica della separazione, 1961, cortometraggio
  • Sur le passage de quelques personnes à travers une assez courte unité de temps Sul passaggio di alcune persone attraverso ununità di tempo piuttosto breve, 1959, cortometraggio
  • Réfutation de tous les jugements, tant élogieux quhostiles, qui ont été jusquici portés sur le film La société du spectacle 1975, cortometraggio
  • In girum imus nocte et consumimur igni 1978
  • La société du spectacle La società dello spettacolo 1973
                                     
  • maggior parte degli sviluppi teorici dell Internazionale, sono il francese Guy Debord autore del testo chiave La società dello spettacolo il danese Asger
  • cultura borghese Secondo il rivoluzionario e fondatore del Situazionismo Guy Debord la cultura ufficiale è un gioco truccato dove il potere dei conservatori
  • Accademici scritto con Guy Debord Guy Debord e il problema del maledetto, Selvatichezza, barbarie e civiltà estratti e, di Guy Debord Dieci anni d arte
  • Société du Spectacle è un saggio dello scrittore e filosofo francese Guy Debord pubblicato per la prima volta nel 1967. L opera, di chiara ispirazione
  • deriva, che indica un passaggio improvviso attraverso ambienti diversi. Guy Debord ha suggerito alcune indicazioni per mettere in pratica una deriva psicogeografica:
  • 1971 per attività sovversive, torna in Italia rimanendo al fianco di Guy Debord Nel 1975, con lo pseudonimo Censor, scrive e pubblica Rapporto Veridico
  • Printing, 2005. ISBN 88 - 7868 - 002 - 8. Sul cinema di Guy Debord in Pino Bertelli, Guy - Ernest Debord Il cinema è morto, Ragusa, La fiaccola, 2005. Il
  • situazionista e le correnti anti - industriali. Miguel Amorós era in contatto con Guy Debord agli inizi degli anni ottanta. Partecipò alla diffusione dei Comunicados
  • della deriva psicogeografica del movimento. Guy Debord 1931 1994 generalmente sotto lo pseudonimo di Guy - Ernest Gil J. Wolman 1929 1995 Escluso